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mirko996

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  1. mirko996

    Sovracuti Sassofono contralto

    Ciao, hai provato qua? http://wfg.woodwind.org/sax/sax_alt_4.html
  2. Ciao, attento che hai scritto nella sezione scorretta, c'è la sezione apposita dell'oboe e hai scritto in quella per flauto, comunque da clarinettista ti garantisco che puoi usare tranquillamente l'oboe pur avendo o meno l'apparecchio, ovviamente ci saranno dei giorni in cui non potrai suonarlo dopo determinate regolazioni dell'apparecchio, ma questione di pochi giorni, dopo puoi riprendere a suonare lo strumento.
  3. mirko996

    Impianti audio per ascoltare la musica classica

    Beh. Io ho un bel Gioellino, e ci ascolto praticamente di tutto. Lettore CD: Marantz CD 63, Pioneer PDR-W839 Amplificatore: Pioneer Sa 7500 da 300 W (Ho un altro amplificatore della Pioneer ed è un SA 500A ma non lo uso mai, non lo vendo poiché sono affezionato) Lettore Vinile: Technics SL D202 Casse: JBL Control 1, Pioneer CS 99A (collegati in Serie) Il problema è avere una stanza solo per questo impianto :-D
  4. mirko996

    Conservatorio e clarinetto

    Dipende dal tipo di Clarinetto che hai visto... Ci sono modelli estremamente costosi come i Backun (10k-8000 euro) oppure i Tosca (5000 euro circa), vero, alcuni Prestige o Festival costano su Dampi 3850 euro, è abbastanza normale, girovagando su siti vari tipo Borsari etc puoi trovare lo stesso strumento al medesimo prezzo, alcuni con uno sconto di 50 o 100 euro ma non si può trattare, sull'usato diciamo che in parte conviene, in parte no, dipende quanto è stato utilizzato lo strumento, il prezzo, la qualità del legno e infine come ti trovi, perché alla fine se trovi un Festival per esempio a 2000 euro in zona o pochi chilometri di distanza può valere la pena investirci quella cifra, per risparmiare quei 200-500-1000 euro ipotetici e considerare un lavoretto di sugheri, tamponi, questo è un esempio ipotetico, magari lo trovi a meno ma non ti piace per nulla, e non vale la pena, ma alla fine, i prezzi dei clarinetti sono sempre molto molto più economici di altri strumenti a dirla tutta, oboi, fagotti etc per potersene permettere uno di fascia semi professionale o professionale sei buono a spendere molto di più, non sono dentro il mercato di tali strumenti ma avendo sentito gli stessi oboisti, tra ironia e serietà per potersi permettere un corno inglese e un oboe eccellente bisogna farsi un mutuo , ma ripeto, solo parole, con tutta umiltà non so proprio nulla. Comunque parlavo solo del clarinetto in Sib, per il clarinetto in La potresti anche non comprarlo, nel mio conservatorio hai la possibilità di chiederlo in prestito, dipende, se il tuo conservatorio offre la possibilità di darti in prestito lo strumento potresti anche non comprarlo, altrimenti se vuoi proprio prenderlo o ne prendi uno buonissimo o uno usato, non c'è molto da fare purtroppo, se hai la possibilità di chiedere al conservatorio se ti concedono un prestito potresti evitare di spendere altri soldi, poi è molto bello come strumento il clarinetto in La, ha un timbro molto interessante, e non tanto usato rispetto al Sib. Riguardo al cambio obbligatorio non c'è, è una questione soggettiva, sono gusti personali, nel senso che potresti suonare lo stesso strumento fino alla dipartita oppure cambiarlo ogni 5 o 10 anni perché non ti aggrada più di tanto. Per esempio suono da anni Il Patricola e mi trovo molto bene, molto omogeneo e ci fai moltissime cose, poi sono molto affezionato, anche se dovessero darmi un buffet non penso che cambierei, pur avendo un Centered Tone e un Full Boehm il mio preferito resta il Patricola e vorrei "scriverci" la mia storia...
  5. mirko996

    Conservatorio e clarinetto

    Salve, se con il sistema completo ti riferisci quello discendente al Mib o con il sol#/do# articolato con 7 anelli è stato abolito tantissimo tempo fa per ovvie ragioni tra cui la titubante intonazione che aveva e le posizioni per le note sovracute, devi solo usare un sistema a 17 chiavi e possibilmente con il Mib Articolato per poter essere frequentare le lezioni. Il sistema non completo è molto più comodo secondo me, io comprai tempo fa un sistema completo e lo usai un anno per poi riporlo nella scatola e non usarlo mai più perché è troppo stressante dover fare i conti con le note acute, i problemi di intonazione, è un bellissimo sistema per carità e ci ho fatto dei bei fischietti in giro, mi dispiace venderlo personalmente per quello me lo tengo ma non puoi fare un paragone tra il sistema completo e quello normale che usano ovunque, il sistema normale è molto più intonato, meno problemi per sistemare le chiavi o cambiare tamponi e le posizioni sono migliori, Potresti tenere il sistema completo come muletto, non so, da portare in banda o in giro a suonare o tenertelo come una reliquia vista comunque una piccola rarità (il mio ex insegnante ce l'ha tutt'ora e lo custodisce gelosamente). Alcuni jazzisti lo usavano il sistema completo, chi era abituato a suonarlo, negli anni 70-80 ha continuato a suonarlo per abitudine, ma alcuni di questi hanno comunque deciso di cambiarlo per ovvie ragioni... quei pochi visto che hanno incominciato dal conservatorio a suonarlo hanno deciso di continuarlo ad usarlo in giro, poi decisero che era troppo stonato, troppo ostico e hanno imposto in tutti i conservatori il sistema non completo, quei pochi che ti dicevo, per esempio Henghel Gualdi, lo hanno portato avanti fino alla dipartita... lo stesso vale certi clarinettisti che hanno incominciato con il sistema Muller o il sistema Albert hanno provato a cambiare il loro sistema con il ormai standardizzato Boehm ma risultava troppo ostico e per le cose che dovevano fare gli bastava un clarinetto "da battaglia" diciamo, mi viene da citare un grandissimo clarinettista jazzista della scena americana: Edmond Hall, ha provato a suonare il sistema Boehm ma senza successo, quindi ha continuato per la sua strada suonando l'albert system, che per quanto gli riguardava andava pure bene perché non doveva fare Mozart o Bach ma semplicemente Jazz. Purtroppo chi va al conservatorio (a meno che non vada in germania, e da li, se tu sei sempre stato abituato a suonare il clarinetto in sistema Boehm devi fare un cambio di sistema: oehler) deve fare conti su questa cosa, anche perché se dovrai suonare con l'orchestra del conservatorio non puoi sgarrare giustamente. Poi al di fuori del conservatorio puoi "buttare" il tuo clarinetto a 17 chiavi e fare la classica come piace a te e nessuno ti impedisce a meno che tu non vada in un'orchestra seria tipo l'orchestra di Chicago o quella inglese o quella Viennese. Se vuoi entrare al conservatorio prendi un sistema a 17 chiavi con solo il mib articolato, c'è un mondo la fuori, Buffet, Selmer, Patricola, Wurlitzer, La Ripamonti. Io ti suggerisco una delle prime tre, io uso un patricola e mi trovo molto bene ma bisogna usarlo per molto tempo prima di abituarsi, i Wurlitzer sono spettacolari ma troppo costosi... I Buffet sono proprio lo strumento che usano in tutti i conservatori... Se ti consigliano di prendere uno strumento buono ti consigliano sempre I buffet, solo perché è diventato uno standard per tutti i conservatori. I Selmer sono molto buoni, anzi, buonissimi, ma se i Patricola necessitano di pazienza e tempo con I selmer devi avere ancor più pazienza, io ho un vecchissimo Centered Tone, una meraviglia di strumento, ha più di 60 anni, e nonostante fosse stato usato, dopo averlo sistemato, bisogna veramente starci dietro perché come emissione è molto faticosa, non ho provato i modelli nuovi sinceramente, ma dicono che molti selmer siano faticosi, ma è una marca fantastica secondo me. Poi del resto ti troverai veramente ben con il sistema non completo, se hai la possibilità di provare il clarinetto da un tuo collega puoi sentire la differenza che c'è tra i due sistemi. Spero di averti aiutato.
  6. mirko996

    Problema al labbro inferiore

    Per il labbro inferiore penso sia normale, chiaramente fino a un certo punto. Quando iniziai a suonare il clarinetto come te avvertii subito qualche segno di dolore nella zona del labbro inferiore, nella parte interna, non esterna, mi comparse una specie di bolla, mi fece molto male, ma è una cosa assolutamente normale perché ti si forma una specie di callo, per ironia chiamiamolo "Callo da clarinettista" E' un fastidio che va via solo con il tempo e con il suonare il clarinetto, assieme a questo si può susseguire un altro problema proprio nel far vibrare l'ancia e di conseguenza il labbro si stanca, anche quello solo con il tempo si può sistemare chiaramente abituandoti a suonare lo strumento. Io lo suono da ormai da 7-8 anni e mi sono completamente abituato a questo problema, tu con poco tempo riuscirai a superare questo problema con la costanza nel suonare solo il clarinetto, chiaramente accompagnata ad alcuni momenti di riposo. Ritornando al punto precedente, quando ho detto "Chiaramente fino a un certo punto" quando senti un bel po' di dolore non continuare oltre, pulisci il clarinetto, mettilo nella custodia o nel poggia clarinetto, bevi un po' di acqua, aspetta qualche ora, e riprendi a suonare, se sei troppo stanco riprendi fra un 1 o 2 giorni, l'importante è non sanguinare come fecero alcuni dei miei compagni di conservatorio (ed ovviamente trascurare il nostro piffero magico) Infine puoi arrivare fino all'estremo, puoi usare qualche crema (se c'è, mai usata) o usare un poggia denti inferiore come fece un mio amico sassofonista, chiaramente è un'idea artigianale, ma ritengo che tu possa farcela senza troppi problemi semplicemente prendendo il tuo tempo libero tra suonare e riposo. Per l'impostazione ti consiglio di chiedere a un'insegnante, uno del conservatorio, in grado di guardarti e abituarti, il mio grande consiglio, oltre nel tenere il corpo in maniera abbastanza rilassata senza mai alzare le spalle mentre suoni ma semplicemente gonfiando il diaframma è il supporto di un collarino, di solito serve a chi non riesce a supportare il peso dello strumento, ma spesso ti abitua tantissimo a tenere un'impostazione corretta dello strumento, io lo usai principalmente per un problema legato al pollice della mano destra con il poggia dito, infatti dopo aver suonato lo strumento mi si gonfiava molto il pollice e diventava tutto rosso per la fatica che il mio pollice doveva supportare, e da allora decisi di usare il collarino, ero in grado di regolare l'altezza dello strumento e la fatica del pollice si era dimezzata, e senza rendermene conto, sotto la guida del mio insegnante del conservatorio, che per i primi giorni di lezione sentii "rimproveri" per l'impostazione, fino a più pareri, le uniche cose che ricordo sono i staccati maledetti e le dinamiche Usai il collarino per un anno, poi smisi di usarlo e persino i miei genitori si sorpresero del fatto che mi fossi finalmente deciso a mettere il clarinetto in un modo abbastanza normale e non controproducente come prima, causandomi abbastanza problemi nel vibrare l'ancia, per le dinamiche e le note acute e anche per problemi legati alla respirazione, prima del collarino feci alcune inezie per l'impostazione facendo cose di cui mi vergogno abbastanza da raccontare qui, per cui se vuoi ne possiamo parlare a quattrocchi. La cosa importante è non fare cambi drastici secondo me (tipo il cambio che feci)... Basta usare un'impostazione comoda per noi e che non sia controproducente nel suono e sopratutto per la persona, perché se decidi di suonare il clarinetto usando il bocchino al contrario (cosa provata e testata da me) puoi anche suonarlo ma il suono è terrificante, se devi fare Free Jazz va bene, ma se devi suonare qualunque cosa no, se la tua impostazione ti piaceva (Pur che non sia inusuale, il bocchino in alto, clarinetto da un lato estremo del labbro, le labbra fuori) ti conviene mantenerla, ogni clarinettista mantiene la sua impostazione, per esempio mi viene da citare Ricardo Morales, un bravissimo clarinettista che adotta e spiega una impostazione moderna del clarinetto: Tu non devi necessariamente fare la sua impostazione, ci vorrebbe molto tempo, e se non ti trovi ti fai solo un grandissimo danno e basta, se ti trovi meglio con la tua impostazione è giusto che tu continui così.
  7. mirko996

    Patricola E Altro

    So che è troppo tardi per rispondere a questa "Discussione" visto che il premio stradivari è passato da un bel po', ed inutil dire che di questo argomento si è trattato fino allo svenimento, comunque se hai la possibilità di andare a provare i clarinetti da Patricola ti conviene, sono molto disponibili come persone, il suono dei loro clarinetti è omogeneo in tutti i registri, sono veramente molto belli
  8. mirko996

    Mayday! Clarinetto per principiante?!?!

    Leblanc li conosco però solo quando facevano i clarinetti in francia, penso che questi non siano gli stessi leblanc di allora ma ovviamente degli strumenti da studio, non puoi aspettarti molto ma vanno benissimo per studiare, per il bocchino o prendi uno yamaha a 30 euro e dopo un po' ti stufi per l'intonazione o io ti consiglio un vandoren possibilmente un b40 che può darti molto e viene 80 euro ma quei soldi che hai speso sei sicuro che ti daranno molto di più di uno yamaha.
  9. mirko996

    Modello clarinetto

    Teoricamente si, digitando la seriale sul web o contattando la buffet crampon in persona dovresti essere in grado di trovare il modello del suo clarinetto, più di così non so, da come ne parli sembra che il modello sia proprio scomparso dal clarinetto. Questo mi fa venire in mente una cosa... Tempo fa esistevano dei clarinetti della selmer molto antichi, quasi secolari, che avevano davanti il timbro dell'omonima ditta francese ma non il modello esatto, solo dalla seriale potevi risalire al modello esatto e la data di costruzione dello strumento, anche perché avevano un numero di seriale diverso da quello che usano oggi giorno.
  10. mirko996

    Differenze tra cool jazz e be-bop

    Il classico errore di accantonare Il cool jazz come il jazz di soli musicisti bianchi e il Be-bop per i negri. E' normale dire questo ovviamente. Dare una risposta a questa domanda non è molto semplice, bisognerebbe sentire ed analizzare i brani Prima della morte di Charlie Parker, che è stato il padre di questo movimento che è denominato Be-bop, di cui molti musicisti si sono uniti, tanto per intenderci i seguenti: Buddy DeFranco, Tony Scott, Dizzy Gillespie, Chet Baker, Red Rodney, Kenny Clark, Lennie Tristano, Miles Davis, Red Rodney, Charles Mingus. La differenza non sta tantissimo nell'atmosfera, perché se hai sentito " Charlie Parker With Strings " anche se l'atmosfera è tranquilla esattamente come un brano di tipo Cool in realtà c'è sempre la presenza di fraseggi, e lo swing è sempre presente, il be-bop non esiste senza lo swing, niente esiste con lo swing, bisogna avercelo nel sangue, se non non sei un musicista di jazz, sei un musicista classico. Nel mentre molti musicisti hanno iniziato ad intraprendere la propria strada, e si parla di Cool Jazz con Miles Davis nel 1950 con "The Birth of the Cool" dove la musica è quasi cameristica, un ensemble in poche parole, che all'epoca fu denominato "Tuba Band" da Gil Evans perché era formato da strumenti che in ambito jazzistico non erano mai stati utilizzati per ottenere delle particolari sfumature, per esempio il corno francese o la tuba, fu anche il primo caso di nonetto, e ovviamente non c'erano solo musicisti neri ma anche bianchi come Gerry Mulligan, quindi non sono i bianchi ad aver inventato il cool jazz, e non è un genere suonato solo dai bianchi e basta, e non bisogna nemmeno tanto confondere cool jazz come jazz freddo, jazz ghiacciato, anzi, è figo, che poi ti può trasmettere quella sensazione di freschezza è un'altra cosa, ma l'idea che doveva dare il cool era proprio la bellezza di questo genere, inutile dire che bisogna sentire il più possibile per sentire le notevoli differenze tra il bebop e il cool perchè solo in questo modo puoi davvero fare un confronto, è come sentire Charlie Parker a 17 anni che suonava swing con l'orchestra di jay mcshann e a 30 anni con Dizzy Gillespie, anche se è stato solo un momento storico il bebop ha influenzato, e continuare a influenzare il panorama musicale non solo jazzistico.
  11. mirko996

    Consiglio clarinetto sib 500€

    Lo Yamaha va veramente bene e te lo consiglio, e lo puoi trovare anche a meno se vuoi cimentarti sull'usato senza per forza prenderne uno nuovo, e ti ritroveresti tra le mani un buon strumento, non è un professionale come un buffet crampon o un selmer in legno ma è uno strumento veramente molto buono.
  12. mirko996

    com'è difficile scegliere!

    Pensa un po', io avrei pensato che fosse qualche fabbrica da qualche parte in Taiwan o in cina che facesse questi strumenti pari identici agli originali, molto interessante... Immagino, considera che gli Ida Maria Grassi che fanno ora sono diversissimi dagli Ida che facevano prima degli anni '90 perché gli strumenti sono assemblati tutti in cina, insomma, può immaginare il motivo, ovviamente lo strumento del suo maestro è di una fattura decisamente migliore, sarà di ebano ed è stato usato tantissimo, di solito le meccaniche degli strumenti cinesi sono veramente scomode rispetto agli strumenti, comunque se vuoi inoltrarti su qualcosa di migliore potresti provare sugli Yamaha o alcuni buffet crampon intermedi che nuovi costano sui 500 ma nell'usato costano anche meno della meta, bisognerebbe sempre considerare un investimento però, ma ti ritroveresti con un buon strumento... Io ho avuto la fortuna di trovare questo Leblanc L27 21 chiavi discendente in ebano degli anni 60, un gioiellino, e l'ho preso a 200 anziché a 400, e con 120-160 (non ricordo più) mi sono ritrovato uno strumento veramente molto bello che vale veramente molto di più, giusto per dire. Secondo me con un Yamaha ti troveresti bene, poi consultati con il maestro, è anche meglio avere un confronto diretto con il proprio insegnante.
  13. mirko996

    Musica simile all'album Disfarmer di Bill Frisell

    E' uno di quei musicisti che ti sconvolge completamente, poi ha suonato con il mitico Ornette Coleman... Fa parte del movimento del jazz norvegese, per cui ce ne sono di musicisti molto simili, io, per tempo e altre cose non li ho ancora sentiti tutti, però vale la pena, sono molto "nostaligici".
  14. mirko996

    Montare e smontare un clarinetto riottoso

    I sassofonisti, per imparare, prima devono iniziare dalle note piane, è inutile fare le note con 300000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 F che poi alla fine fanno tutte schifo e sono incontrollate. Non penso di aver sentito un sassofonista jazz non usare sfumature scure e note piane, e io ne ho sentiti. Poi il video era tanto per citarlo, anche sentendo Tony Scott, per esempio, lui non suona solo note sovracutissime ma anche note gravi con una dinamica da lui voluta, e senza mai mancare di un controllo... questo era solo per citare Buster visto che sto sentendo Louis Armstrong delle origini, e mi ha impressionato... Poi ovvio, tanto esercizio, ma sopratutto, capire quello che stai facendo e sistemarlo. Forse è meglio che la terminiamo qua se no finisce andiamo fuori discorso.
  15. mirko996

    Montare e smontare un clarinetto riottoso

    Con il flauto puoi ottenere un piano a dir poco soddisfacente, specialmente nella prima ottava, la seconda ottava diventa già più tostina però non impossibile... Con il clarinetto pure, la prima ottava o il registro di chalumeau e la seconda ottava o il registro di clarion non è difficile fare note pianissime e fortissime, il problema è arrivare alla terza ottava facendola piano, io per esempio sto combattendo attualmente con le seguenti note cercando di farle con una dinamica: Mi6,Fa6, Fa#6. Non mi piace solo fare le note forti, ma anche le note piane, cerchi di fare le dinamiche, la base insomma, per imparare a sostenere il fiato e tutto il resto. Partendo dalla nota pianissimo fino a crescere e arrivare a un fortissimo è non facile per niente, anzi, è più facile che ti porti a fare un armonico superiore. Invece è facile farle forti, eppure non mi piacciono... Sentivo questo clarinettista degli anni '20 e '30 che ha suonato tantissimo con il Dio Louis Armstrong e anche con Sidney Bechet, Clarence Williams, Fletcher Henderson etc... Si chiama Buster Bailey e te lo giuro, ho sentito diversi clarinettisti di epoche e generi diversi, ma non ne ho mai sentito uno in grado di gestire le dinamiche, le altezze, il virtuosismo, e il tutto in una maniera pulitissima e controllata come lui, e mi piace il suo suono, incredibile insomma:
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