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Muzio Scevola

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  1. Beh sì, anche il Parsifal è stratosferico. E' la sublimazione della sua arte. In realtà, da un certo momento in poi, è quasi impossibile stabiliare quale sia la più grande. Comunque sì, Parsifal ha senz'altro una sua specificità.
  2. Secondo me non è ancora ben chiaro all'Umanità quanto sia grande l'Oro del Reno. :-) Detto questo, non è possibile decidere, ma nel Crepuscolo musicalmente succedono cose semplicimente IN-CRE-DI-BI-LI. Per me è l'Opera più grande (non solo di Wagner, ma in assoluto).
  3. Il Così fan tutte ce l'ho e anche lì secondo me non ci piglia. Ci sono cose belle qua e là ma complessivamente non regge. Forse il Don Giovanni ha delle caratteristiche che più si adattano al suo stile. Vedremo.
  4. Certo, molto volentieri. Anzi, leggerò con grande curiosità. Fra l'altro, farò anche altri ascolti, forse devo assorbire la novità. Per il momento (e sono alla fine dell'Atto Secondo), sono inorridito, soprattutto dalla prestazione di colui che fa il giardiniere Antonio. :-)
  5. Mah! La sto ascoltando. E' senz'altro innovativo ma è anche alquanto artefatto. Poi c'è qualcosa di stucchevole, non scorre, non è fluido. Credo sia la classica produzione che può entusiasmare (eventualmente) chi, come noi, conosce bene l'Opera, ne ha sentite diverse versione e quindi cerca ardentemente qualche approccio nuovo. Ma non credo che si tratti di un'edizione musicalmente significativa che resterà nel tempo.
  6. Pollini nei momenti migliori (Studi di Chopin, Fantasia e Sonata di Schumann, Wanderer di Schubert, Liszt, ecc.) è vetta assoluta (per me). Poi come si faccia a dire che la sua Sonata di Liszt non dice nulla, rimane un mistero (è straordinaria, secondo me). In tante altre cose, invece, non mi piace proprio, per esempio in molto del suo Beethoven tutto di corsa e senza respiro, piatto come non mai. Ma, nei momenti migliori, secondo me è uno dei massimi assoluti, anche come profondità.
  7. Dissento da questa visione miope (moda?!? ma quale moda, suvvia), ma la rispetto ovviamente. Tra l'altro, non sono pianista ma chitarrista. Ovviamente amo moltissimo anche Liszt: non tutto, ovviamente.
  8. Direi che il problema è talmente suo che lo dimostra il fatto che Chopin è tra gli autori più eseguiti in assoluto. E ci mancherebbe, dato che è uno dei 4 o 5 massimi geni della Storia. Ho letto che Liszt avrebbe "aperto" le possibilità del pianoforte. Sì, può, essere, ma forse alla fine non quanto ha fatto Chopin, che ha letteralmente inventato il senso della "spazialità" sulla tastiera. Poi, vabbè, son gusti...
  9. 'MARONN...SONO BASITO DAGLI ACQUISTI DI ORFEO. E io che alcuni anni fa ho acquistato una trentina di cd in blocco e ce li ho ancora lì da ascoltare...
  10. Una delle mie incisioni preferite in assoluto!
  11. Ti ringrazio per questa dettagliata e interessantissima descrizione.
  12. Ma com'è, infine, questa musica di Panufnik? Drammatica, trascinante, cerebrale, sperimentale o cosa?
  13. Grazie per la solidarietà a mdm67. Mi aspettavo la critica sulla forma a arco e la critica che sarebbe "facile" ottenere un climax con il tremolo dei violini e i timpani che rintoccano. Ed è una critica giustissima, in effetti. Ma il Shosta va venire la pelle d'oca, tanti altri no. Comunque sì, il concerto per violoncello è davvero un capolavoro.
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