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Rondine

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I successi di Rondine

Nessuno (per adesso)

Nessuno (per adesso) (1/21)

  1. Ti ringrazio moltissimo per il tuo contributo, che trovo molto interessante. Effettivamente l'accostamento flauti-fagotti è insolito; sembra, però, che non fosse nuovo a Debussy. Le poesie sono tutte datate tra il 1916 e il 1922, anno della loro pubblicazione. Dal diario giovanile di Montale non emerge gran che sui suoi ascolti. Rifletterò sugli spunti che mi hai dato. Grazie ancora
  2. Innanzitutto, grazie della tua risposta. Ho contattato l'admin per capire come fare a condividere questi testi e mi ha consigliato di metterli tutti insieme in una unica discussione. Perciò, ecco le sette poesie; quel che mi piacerebbe sapere è se davvero Montale è riuscito a descrivere il suono e le particolarità di ciascuno strumento, e per me è molto importante il parere sia di chi li suona che in generale dei musicisti e degli esperti di musica. ACCORDI (sensi e fantasmi di una adolescente) 1. Violini Gioventù troppe strade distendi innanzi alle pupille mie smarrite: quali si snodano, erbite, indecise curve in piane tranquille, quali s'avventano alla roccia dura dei monti, o ad orizzonti vanno ove barbaglia la calura! Sono qui nell'attesa di un prodigio e le mani mi chiudo nelle mani. Forse è in questa incertezza, mattino che trabocchi dal cielo, la più vera ricchezza e tu ne innimbi tutto che tocchi! Occhi corolle s'aprono in me – chissà – o nel suolo: tutto vaneggia e nella luce nuova volere non so più né disvolere. Solo m'è dato nel miracolo del giorno, o cuore fatto muto, scordare gioie o crucci, ed offrirti alla vita tra un mattinare arguto di balestrucci! 2. Violoncelli Ascolta il nostro canto che ti va nelle vene e da queste nel cuore ti si accoglie, che pare, angusto, frangersi: siamo l'Amore, ascoltaci! Ascolta il rosso invito del mattino che rapido trascorre come ombra d'ala in terra; assurgi dal vivaio dei mortali d'opaca creta, ignari d'ogni fiamma, e seguici nel gurge dell'Iddio che da sé ci disserra, echi della sua voce, timbri della sua gamma! Come l'esagitato animo allora esprimerà scintille che giammai avresti conosciute! La tua forma più vera non capisce ormai nei limiti della carne: t'è forza di confonderti con altre vite e riplasmarti tutta in un ritmo di gioia; la tua scorza di un dì, non ti appartiene più. Sarai rifatta dall'oblio, distrutta dal ricordo, creatura d'un attimo. E saprai i paradisi ambigui dove manca ogni esistenza: seguici nel Centro delle parvenze: (ti rivuole il Niente!) 3. Contrabbasso Codesti i tuoi confini: quattro pareti nude, da tanti anni le stesse; e in esse un susseguirsi monotono di necessità crude. Invano con disperate ali la tua fantasia corre tutto il fastoso dominio della vita universa; non uscirai tu, viaggiatrice spersa, dai limiti del “Brutto”... 4. Flauti-Fagotti Una notte, rammento, intesi un sufolo bizzarro che modulava un suo canto vetrino. Non v'era luna: e pure quella nota aguzza e un poco buffa siccome una fischiata d'ottavino illuminava a poco a poco il parco (così pensavo) e certo nel giardino le piante in ascoltarla si piegavano ad arco verso il terreno ond'ella pullulava; e a questa ciarla s'univano altre, ma più gravi, e come bolle di vetro luminose intorno stellavano la notte che raggiava. Di contro al cielo buio erano sagome di perle, grandi flore di fuochi d'artifizio, cupole di cristallo e nel vederle gli occhi s'abbacinavano in un gaio supplizio! Esitai un istante: indi balzai alla finestra e spalancai le imposte sopra la vasca sottostante; e tosto fu un tuffarsi di rane canterine, uno sciacquare buffo uno svolìo d'uccelli nottivaghi ed improvviso uscì da un mascherone di fontana che gettava a fior d'acqua il suo sogghigno, unos croscio di riso soffocato in un rantolo roco che l'eco ripeté sempre più fioco. E allora il buio si rifece in me. 5. Oboe Ci son ore rare che ogni apparenza dintorno vacilla s'umilia scompare, come le stinte quinte d'un boccascena, ad atto finito, tra il parapiglia. I sensi sono intorpiditi, il minuto si piace di sé; e nasce nei nostri occhi un po' stupiti un sorriso senza perché. 6. Corno inglese Il vento che stasera suona attento - ricorda un forte scotere di lame - gli strumenti dei fitti alberi e spazza l'orizzonte di rame dove strisce di luce si protendono come aquiloni al cielo che rimbomba (Nuvole in viaggio, chiari reami di lassù! D'alti Eldoradi malchiuse porte!) e il mare che scaglia a scaglia, livido, muta colore lancia a terra una tromba di schiume intorte; il vento che nasce e muore nell'ora che lenta s'annera suonasse te pure stasera scordato strumento, cuore. 7. Ottoni Stamane, mia giovinezza, una fanfara in te squilla, voce di bronzo che immilla l'eco, o disperde la brezza. Vedi letizia breve, molto attesa, ch'entri nella mia vita, tutta cinta di fiori, come sia per te la pésa malinconia dei giorni andati vinta! O primavera fuggevole, vedi come gli animi invasi del tuo respiro si plachino, si facciano gli occhi sereni, e per te in cielo s'accampino, di là dai torbidi occasi, arcobaleni! (Unissono fragoroso d'instrumenti. Comincia lo spettacolo della Vita)
  3. Salve a tutti, sono una laureanda in letteratura italiana, pianista dilettante e da sempre appassionata di musica. Ho scelto per la mia tesi di laurea magistrale un argomento affascinante ma quasi totalmente inesplorato: sette poesie giovanili di Eugenio Montale scritte con il preciso intento di imitare il suono degli strumenti musicali o gruppi di strumenti da cui prendono il titolo. Nell'ordine, i titoli sono: -Violini -Violoncelli -Contrabbasso -Flauti-Fagotti -Oboe -Corno inglese -Ottoni Il giovane Montale era un ammiratore dei poeti simbolisti francesi e un ascoltatore attento di Debussy, e sembra che anche al suo stile siano ispirate queste poesie. Purtroppo non esiste praticamente nessuna bibliografia su di esse; tuttavia è un progetto a cui tengo molto, e mi piacerebbe che questo argomento fosse una buona volta esplorato: trovo che siano testi di valore e che meritino più della scarna menzione che se ne fa nei manuali universitari. Per questo cerco musicisti, meglio se esperti degli strumenti in questione, ma non è necessario, che mi possano dare suggerimenti e/o pareri, dai più informali ai più tecnici. Non inserisco i testi per evitare di appesantire, ma sono pronta a farlo nelle modalità più pratiche per il forum (ad es ciascuna poesia nella sua sezione, o nella sezione generale, o come volete). Grazie in anticipo a chiunque voglia aiutarmi.
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