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zippie

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  1. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 24 aprile 2023 20:30 in diretta Euroradio da St Martin-in-the-Fields, London Johann Sebastian Bach : h-Moll-Messe (Messa in si minore) BWV 232 per soli, coro e orchestra - Kyrie - Gloria - Credo (Symbolum Nicenum) - Sanctus - Agnus Dei, Dona nobis pacem English Baroque Soloists Monteverdi Choir Bethany Horak-Hallett, mezzosoprano Reginald Mobley, controtenore Nick Pritchard, tenore Dingle Yandell, basso John Eliot Gardiner, direttore [ebbene sì 🙂] - Millanta anni fa io riconobbi la grandezza della Messa "232" bachiana, poderosa piramide egizia... A non piccola distanza di ...monte ore d'ascolti musicali (di spettro lo devo dire non poco ampio, diversificato) mi ritrovo avvinto di riconoscimento riconfermato per quest'opera ...una volta di più!! Non volevo riascoltarla stasera, ho così tanto ...futuro tra le mani. Ma niente, questa performazione, quest'abbraccio così professionale curato e intuitivo, acuto (più all'inizio) o magari slanciato in fin accecata presenza (più disordinato via via) mi ha bloccato all'ascolto tutto, ancora e ancora qui. Sono scosso dal conoscerne ogni nota, e ora sentirla ripercorsa con tale sorriso e gioco armonico possibile vivo "sul momento" comunque come sofisticato (ricercato e godibile insieme) patrimonio comune, quanto deliziosamente desiderato una volta di più nel riafferrarlo... o forse non è che quello che sto provando per me io ora 🙂
  2. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone - Le Domeniche dell'Auditorium n. 4, 23 aprile 2023 20:30 Registrato il 16 aprile 2023 nell'Auditorium RAI "Arturo Toscanini" di Torino Ensemble d'archi dell'OSN Rai Antonio Vivaldi : Le Quattro Stagioni RV 269-315-293-297 Roberto Ranfaldi, violino Antonio Vivaldi : Concerto in sol maggiore per due violini, archi e b.c. RV 516 Martina Mazzon, Matteo Ruffo, violini Antonio Vivaldi : Concerto in si minore per quattro violini, violoncello, archi e b.c., op. 3 n. 10, RV 580 - Di primo commento "ottima scelta" al giustapporre alla rilettura del mito maxrichteriana (Four Seasons Recomposed, Earth Day, Ecology Pavilion, Mile End Park, London, Euroradio 22 aprile 2023) un "originale" e con gusto di miniatura cioè d'attenzione. All'oggi dell'Earth Day Time e Humankind & Cultures Extinction Anxiety... potremmo ben considerare la compenetrazione squisita, di fatto meditativa, del Settecento (e quindi anche di certi maestri "avanzati", nel nostro caso musicali (Venezia e tutto il Veneto nel loro peculiare rapporto con le forze acquee)) nella sua coltivazione, della scienza ma anche insieme della cortigianeria e quindi il divertissement, dell'esotico naturale: "c'è qualcosa che dobbiamo capire?" insieme a "quante idee carine e interessanti mi vengono, ad ascoltare la Natura"...! ... 🙂 Ovviamente la tentazione di forzare le Quattrostagioni in forma di violino concertante in senso moderno anziché di virtuosismo esaltante entro un intrattenimento cólto d'animo più complesso, nella sua dimensione spaziale, ci può stare e in parte è anche d'obbligo, ma rischia di fare perdere quell'inventiva persino strampalata dell'avventura esotica settecentesca... Oh, la musica occidentale non sarebbe stata più la stessa all'indomani dell'esercizio dei compositori sulle realizzazioni strumentali dell'arte liutaia italiana... (così come si avrà con le elettrificazioni delle chitarre e la "scoperta" della ...somatica percussiva, ma prima ancora della ...cosmica (paradossalmente) offerta dalla domesticazione (domare variamente equabile...) tastieristica). E quella di A. Vivaldi è capacità di brio in ogni caso impagabile ancora oggi, ancora oggi "rulez!" (dètta modo)... 🙂
  3. #radio #internet Una ampia palette di "radio internet" (trasmissioni audio continue nel WWW) con proposte di "musica classica" a questo indirizzo: Online Radio Box
  4. Devo ancora capire bene come funziona 🙂 ma questa roba è ottimamente umana, poi anche molto calibrata e quindi stilosa Gene : Metamorphosis (2021) River' : My Way (2021) Show-Go : Jasmine (2021) (il genere è il BeatBox: l'arte di far musica strumentale con la voce di derivazione hip-hop) Rinka : Short and Sweet (2017) Elly : Poh (2020)
  5. #radio #internet UK BBC Sounds : Classical (non posso dire d'essermi speso molto negli anni a offrir qui indicazioni di repertori utili all'accesso al vasto mondo della "musica classica" ma non mi si potrà dire che quando mi imbatto in qualche simpatica galleria ...mineraria non la segnali 🙂)
  6. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 22 marzo 2023 20:30 in diretta dal Parco della Musica, Roma Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Piotr Anderszewski, pianoforte Johann Sebastian Bach : Partita n. 6 in mi minore BWV 830 - Toccata - Allemanda - Corrente - Aria - Sarabanda - Tempo di Gavotta - Giga Karol Szymanowski : Mazurka op. 50 n. 3 - Moderato Mazurka op. 50 n.7 - Poco vivace Mazurka op. 50 n. 8 - Moderato Mazurka op. 50 n. 5 - Moderato Mazurka op. 50 n. 4 - Allegramente, risoluto Anton Webern : Variazioni op. 27 - Sehr mäßig - Sehr schnell - Ruhig fließend Ludwig van Beethoven : Sonata n. 31 in la bemolle maggiore op. 110 - Moderato cantabile molto espressivo - Allegro molto - Adagio ma non troppo - Fuga. Allegro ma non troppo - Operazione insieme di classe e sapidità dalle mani amabilmente controllate di Piotr Anderszewski per J.S. Bach, davvero un divertissement cólto ma di capacità (non gratuito né tantomeno goffo) cioè il risultato funziona sotto molti punti di vista (ovvero di ascolto): affascina (in novità) e convince (sui fondamentali) quanto basta da prenderlo così come è nel senso del lietamente ...imperdibile. Al drastico opposto (della suite di danze di Bach in gioco e verve d'artificiosità calibrata) le Mazurke szymanowskiane vengono rese (forzate) in gestualità metafisica, col tanto di sperdutezza a segnare non tanto i due secchi secoli di differenza (JS Bach gioca volendo di interiorità che neanche Cesare Pavese) ma le tante possibilità la forza estraibili dalle scritture fissate in classicità, e per me wow sarei tentato di intendere quella di Piotr Anderszewski una intelligenza viva curiosa, inventiva nel senso dello svelamento ponderato quanto divertito. Rese in altorilievo le Variazioni weberniane, da Piotr Anderszewski: in una tridimensionalità densa di palpabilità colorata, come uno spazio abitabile a discrezione, cioè di possibilità. Per cui congiuntamente, in attacca, la Sonata classica si rivela non obbligata in carattere alcuno, se non di ascolto una volta di più del proprio gesto così rispettoso e tondo e astorico insieme, beh wow una sorta di manifesto per una nuova classicità (confermato direi anche dai bis, d'una così seria frivolezza che forse solo ...i Preludi, s'inventarono nella storia della musica, quella delle intenzionalità che non vogliono proprio dichiarare).
  7. Questo c'entra[*]? 🙂 "Sentiamoci a Parma 2023. Eartraining Workshop & Forum - VIII ed." Parma 26-29 aprile 2023, Conservatorio "Arrigo Boito" In pratica esisterebbe una vera e propria disciplina accademica, sostanzialmente di "Teoria della Percezione Musicale" o, all'inglese, di "Eartraining". _ [*] il dibattito era più o meno se, o quanto, certi ascolti nuocciano o favoriscano un certo percorso di evoluzione musicale, propria e generale; (a me peraltro sarebbe quasi piaciuto intervenire con la mia tesi, ormai un vero sentimento angoscioso, che ascolti continuativi degradati (per intenderci: registrazioni digitalmente compattate e suoni amplificati) modificano pesantemente il livello, per raffinatezza e visione, della percezione musicale e infine il gusto, quello anzitutto corrente, nella propria contemporaneità, ma infine anche quello che segna recisamente lo sviluppo storico del far musica umano)
  8. ___ Kölner Philharmonie Cologne, 29th April 2017 Charles Ives : 4th Symphony (1920) 01:03 I. Prelude: Maestoso 04:45 II. Comedy: Allegretto 16:20 III. Fugue: Andante moderato con moto 23:37 IV. Finale: Very slowly - Largo maestoso WDR Sinfonieorchester WDR Rundfunkchor Peter Eötvös, Conductor Mariano Chiacchiarini, Conductor Charles Ives Society Performance Edition, based on the Critical Edition, 2011, realized and edited by Thomas M. Brodhead - Con certi interpreti e direzioni le opere regalano la freschezza limpidezza dei loro gioco intelligenza...
  9. Segnalo il saggio: Claudio Bolzan : Il Canto e la Grazia. L'universo delle Cantate di Bach. pagg VI+376 21cm Varese : Zecchini, 2019 ISBN 978-88-6540-208-5 (EAN:9788865402085)
  10. Radio3 Suite - Il Cartellone 17 febbraio 2023 20:00 in diretta dall'Auditorium RAI "Arturo Toscanini" di Torino Orchestra Nazionale della Rai, Concerto n. 12 Petr Popelka, direttore Luigi Dallapiccola : Three Questions with Two Answers (1962-1963) - Sostenuto - sottovoce - Moderato - tranquillo - Impetuoso - violento - Largamente - sostenutissimo - Nel 1963 Luigi Dallapiccola può ancora, anzi proprio può iniziare a, giocolare con simulazioni progressiste di nuovi modi mode: c'è attenzione, nel senso della delicatezza cioè prudenza, per una plastificazione curiosa e tranquillamente incerta: sempre molto accogliente Luigi Dallapiccola apre a sonorità divertentemente dislocanti, architettoniche e insomma fraterne, verginalmente, o arditamente, non tossicodipendenti, ma ebbre di affetti sperimentali e inutili, manco fosse rap, quel tanto rallentato, ancora anni '50 🙂
  11. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone, 16 febbraio 2023 19:30 in diretta dal Parco della Musica, Roma Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Stagione Sinfonica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Myung-Whun Chung, direttore Johannes Brahms : Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 - Allegro con brio - Andante - Poco allegretto - Allegro Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 - Allegro non troppo - Andante moderato - Allegro giocoso - Allegro energico e appassionato - Ha dell'incredibile come anche una sinfonia fine Ottocento, una scrittura matura di letture e sistematiche fin estenuate, possa essere qualcosa di ...fragile: ma proprio perché le tante anime, floreali scenografiche narranti umorose, che tentano camei d'epopea, di gusto, di tecnologia, di poesia senza conclamazioni, ecc, vorrebbero si presenterebbero a un esercizio semplice, cioè sul momento, di presenza vitalistica e quindi così incerta timida nell'intimo, da richiedere solo una compassione sensazionale determinante, una concentrazione priva di funzionalismi e tutta trasparenze ...così oggettive. Nelle J. Brahms #3 e #4 l'Accademia Nazionale Santa Cecilia, con M.-W. Chung: dà? non dà? (porge abbastanza?) certo mi ha fatto pensare! 🙂 Mi è anche piaciuto figurarmi in queste interpretazioni un'intenzione di ...slegare quel tanto, in sequenza di precipitarsi intelligenti, densi ma non necessariamente risolti accademicamente, come a ricordare come ogni passo di una scrittura tardo-romantica riproduce nell'esercizio dell'invenzione lo stupore appassionato dell'incontro di una progressione di diversità, seppure "esplorabili", in Natura.
  12. Dimenticavo: se questo, nel suo piccolo, non è puro teatro d'opera, cos'è (anche tacendo del mio entusiasmo per la presenza dell'autotune anziché del belcanto).
  13. Madame : Il Bene e il Male (2023), dal vivo 12/02/2023 Continuo a pensare che sia una artista di personalità particolare, non assimilabile banalmente, sinceramente non comprendo perché ancora non la si sia vista come attrice a teatro o al cinema (magari nelle forme multidisciplinari delTanztheater, del musical...), un vero spreco, anche perché gli anni volano via e via via è tanto più inesorabile prodursi in automatismi. Poterle suggerire percorsi formativi decenti, mah, chiaro che la settimana è di sette giorni e dubito che già possa anche solo far fronte agli impegni (i più redditizi, ovvio).
  14. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone, 2 febbraio 2023 20:30 In diretta dall'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Concerto n. 11 Fabio Luisi, direttore Alessandro Taverna, pianoforte [1] Richard Strauss : Burleske in re minore per pianoforte e orchestra [2] Richard Strauss : Eine Alpensinfonie, op. 64 poema sinfonico - Sempre speciali in qualità le trasmissioni da Torino 🙂 [1] Curiosa la resa insieme composta e gioiosa, così acuta, nel senso, strano, di spigolosa ma certo anche di intellettiva, della burlesca straussiana. [2] Splendida intervista... L'immersione nella Natura e ...come uscirne ("come uscire da questa esperienza" (Fabio Luisi)) [e io ho inteso: intellettivamente]: wow 🙂 Grande attesa per la direzione di questa meravigliosa, quel tanto sperduta e invocante, pagina. [la resa] Rapida, ricolma di presenze autonome ma non offensive, anzi affascinanti: gli strumenti ricchi e saldi, e distaccati meravigliosamente: direi una riproposizione di tratto festoso, di dato classico, più d'eleganza che di stemperarsi (tardo)romantico: sì, un poco avventurosa, ma non ermetica (come pure la si può normalmente ben insistere): il quadro ne viene a colori saturi, vintage nel senso di polaroid... e il discorso quindi aperto e familiare seppure nella sua integra incertezza dall'inizio alla fine 🙂 ...se dicevo che mi sono andato molto divertendo, nella misura olimpica comunque garantita, facevo prima 🙂
  15. Sempre immediati le riflessioni e il dibattito sugli enfant prodige, sugli straordinari e affascinanti esempi di professionalità precoce, con quanto di conforto e speranza per il genere umano e quanto di perplessità per forzature se non deformazioni in età evolutive, che anche non infrequentemente si risolvono in disadattamenti, alla maggiore età. Ciò premesso, segnalo: alla sua seconda edizione 15-16 gennaio 2023, il Concorso Internazionale Piero Farulli, rivolto specificamente agli ensemble di giovanissimi, ha premiato il Quartetto d'archi dei fratelli Breshears: e beh, chapeau, sono questi ragazzini, e sono sempre stati in questi loro primi anni di formazione, davvero bravissimi! Il loro canale YouTube qui. La performance al Premio Farulli.
  16. "Intercourse of Fire and Water" Idlir Shyti, violoncello solo musiche di D. Tan, A. Bax, E. Bloch, P. Dusapin CD 54:50 2022 Coviello Classics 4039956922155 Al primissimo preascolto: da salutarsi come suggestivamente speciale. Da dove cominciare: e diciamola pure un a muso duro, un'asciuttezza, persino una nuova secchezza, che non la manda a dire a nessuno, e in un da qui in avanti, e insomma, ma sottilmente e nient'affatto sfidosamente, ancora una nuova frontiera per il violoncellismo o comunque una coltivazione di una plausibile cifra propria, che gioca in stranezza quel tanto solipsistica quanto invitante perché suggestiva di una pratica sacrosantamente personale per chiunque, nel proprio affrontare la classicità, i lasciti dei morti e le emersioni dei viventi, qui in forma di rideterminazione del tocco, vibrante più di assenze e di matericità che di concertazione coloristica (né con questo sto dicendo che non vi siano altri violoncellisti che in questi anni abbiano un certo suonare di questo genere, ammetto invece di non avere voglia ora di riandare ai tanti miei ascolti per riferirli). Programma ghiotto per accostamenti validi quanto innovativi nel loro interno dialogo possibile, d'attualizzazione. Dopodiché per me l'acquisto è subordinato al contesto finanziario dell'operazione, ma questo è un altro discorso... seppure connesso all'impressione che si tratti di una incisione discografica di qualità, da segnarsi tra i desiderata appunto.
  17. Per un eventuale acquisto, ai fini d'un migliore ascolto o di preservazione di beni culturali, non posso che consigliare l'edizione originale (anziché la ristampa, ogni volta da verificare quanto fedele): Kaikhosru Shapurji Sorabji, selezione "Legendary Works For Piano", Michael Habermann, pianoforte 3 CD 2003 BMS 5060212960030 (ASIN:B002NVA540)
  18. Segnalo: la rivista "Calibano" del Teatro dell'Opera di Roma (al volo non trovo un sito ufficiale) che si avvia con un numero Zero (gennaio 2023 EAN:9791280263650) sull'argomento in questione.
  19. Oh sì entrare in un nuovo anno mossi dalla musica... ed è das Neujahrskonzert der Wiener Philharmoniker, bellezza! Buon tutto a tutt* 2023 🙂
  20. Rec. live 23 Jan 2016, Victory Theater, Evansville, Indiana Piano: Steinway D CD 44:16 2016 Centaur CRC-3562 044747356228 E mi piace inserire qui il bel ritratto di un giovane Ottorino Respighi (anziché nella sezione copertina preferita o acquisto recente o sto ascoltando...) così come offerto nella splendida edizione in CD di una preziosa come sempre partecipazione dello Steinway artist Antonio Pompa-Baldi, qui su alcuni lavori per pianoforte del Nostro, rendendone quell'intenzione di piacevolezza nello scrivere (ricordo la prima volta che mi capitò di sentire qualcosa di suonato da questo foggiano nemo propheta in patria: presi su il mio taccuino "Desiderata" e annotai "Pompa-Baldi: qualsiasi cosa" 🙂 (beninteso per quanto può valere un ottomiliardesimo, stima ONU novembre 2022, di parere tra gli umani contemporanei 😑).
  21. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 17 dicembre 2022 20:00 in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia Teatro La Fenice - Stagione Sinfonica Orchestra e Coro del Teatro La Fenice Charles Dutoit, direttore Alfonso Caiani, maestro del Coro Gabriel Fauré : Pelléas et Mélisande suite dalle musiche di scena op. 80 - Prélude - Quasi adagio - La fileuse - Andantino quasi allegretto - Sicilienne - Allegretto molto moderato - La Mort de Mélisande - Molto adagio Claude Debussy : Nocturnes per coro femminile e orchestra L 98 - Nuages - Fêtes - Sirènes Maurice Ravel : Daphnis et Chloé suite per orchestra n. 2 - Lever du jour - Pantomime - Danse générale Maurice Ravel : La Valse poema coreografico per orchestra op. 72 - Mouvement de valse viénoise - Serata di speciale ricercatezza prestigio e godibilità al Gran Teatro! ci sarebbe stata una irreversibilità modernista di C. Debussy senza i suadenti intrecci, dizioni così dirette e sottotraccia insieme, di G. Fauré? 🙂 estenuazione e tensione, immaginazioni inconsuete, riflessive ma così sottilmente, portati magnificamente (nitore, toni) da un'orchestra (di strumenti e voci) al gesto di una direzione di smagliante riferimento... e l'eleganza si fa fantasticazione divertita, la fantasticazione si fa eleganza divertente. Fauré Debussy Ravel: intimismo? Il "per conto proprio" francese nella sua coltivazione della diversità si apre all'incertezza, al suo meglio producendosi in un curioso "esclusivo offerto a tutti", una condivisione di libertà, antiaristocratica nel rifuggire sacralità idealistiche ma con stuzzicanti simpatie per l'imprendibile ...e il danzato insieme.
  22. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 10 dicembre 2022 22:30 registrato il 20 luglio 2022 nel Chiostro del Rettorato di Lecce Classiche Forme 1,2 Liya Petrova, violino 1 Georgy Kovalev, viola 1,2 Pablo Ferrández, violoncello 1 Ludovica Rana, violoncello 2 Beatrice Rana, pianoforte [1] Anton Stepanovič Arenskij : Quartetto in la minore n. 2 per violino, viola e due violoncelli op. 35 dedicato alla memoria di Pëtr Il'ič Čajkovskij - Moderato - Variations sur un thême de P. Tschaikowsky. Moderato - Finale. Andante sostenuto [2] Pëtr Il'ič Čajkovskij : Trio in la minore op. 50 per violino, violoncello e pianoforte - Pezzo elegiaco (Moderato assai. Allegro giusto) - Tema con variazioni Tema (Andante con moto) Variazione I (L’ìstesso tempo) Variazione II (Più mosso) Variazione III (Allegro moderato) Variazione IV (L’istesso tempo) Variazione V (L’istesso tempo) Variazione VI (Tempo di Valse) Variazione VII (Allegro moderato) Variazione IX (Andante flebile, ma non tanto) Variazione X (Tempo di Mazurka) Variazione XI (Moderato) Variazione finale e coda (Allegro risoluto e con fuoco. Andante con moto. Lugubre) - [1] Wow si è avviato che pareva musica armena per duduk, poi invece fiaba boema, poi Wiener Secession ma sempre flirtando con Dvorak... insomma se mai un Ciajkovskij ma in uno strano salotto rievocato da Hermann Hesse... [2] Bravi 🙂 giocano con carattere senza voler riprodurre il quadretto possibile, ma - direi di ritmica portata anzitutto dal piano - abitano, coltivando i suoni strumentali, e con in più persino una specie di ardore giovanile, curioso brio congegnato e insomma come inaspettatamente curato quanto ...libero: molto piacevole: abili nel rendere la serata unica, beh complimenti 🙂
  23. RAI Radio3 Suite - Il Cartellone 9 dicembre 2022 20:30 in diretta dal Parco della Musica, Roma Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Stagione Sinfonica Franz Joseph Haydn : Sinfonia n. 101 in re maggiore Hob. I: 101 “L’orologio” - Adagio - Presto - Andante - Minuetto. Allegretto - Trio - Finale. Vivace Zoltán Kodály : Psalmus Hungaricus, op. 13 - Andante molto appassionato [...] Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano, direttore Clay Hilley, tenore - Dopo un Haydn ahimè stucchevolissimo, nient'affatto scontato lo Psalmus kodalyano: il ritmo è rotto tragicamente e compostamente insieme, innovativamente e tributariamente insieme, come se ab antiquo venisse una autenticità e una forza d'esser presenti oggi: tutto da ascoltare nel suo svolgersi filmico, molto accogliente e sapido. Avrei voluto un coro più corporeo meno stridulo, l'avrei voluto più puntuto e lirico, il lavoro, specie grazie al solista, ne è venuto comunque davvero emotivo e vibrante.
  24. Andata! anzi... Avanti! (in italiano e con il punto esclamativo nel testo...) Acquistati da sito proprietario di venditore, di quelli che rispondono ma anche no ai messaggi, solo con la posta di oggi mi entrano per davvero in inventario, gioia 🙂 I Corghi nuovi sealed con tanto di bollino SIAE d'antan. (1) Azio Corghi : Chamber Music - a' nsunnari (1998), per soprano, flauto [la versione qui] contrabbasso, clarinetto, chitarra, violino, violoncello - Consonnançias y redobles (1973), per chitarra - Petit Caprice (1992), per violin solo - Chiardiluna (11987), per flauto e chirarra - "...promenade" dans l'île de la liberté (1989, testi: Edoardo Sanguineti), per soprano, flauto, clarinetto, violino, violoncello Ensemble MUSICA20, Annarita Taliento, Marco Rizzi, dir. Mauro Bonifacio Rec. 6-8 Apr 1999, Sala San Giorgio, Milano CD 52:07 DDD 2001 Agorà BMG Ricordi CRMCD 1007 8018430100797 Nel 2001 Agorà produceva ancora, sigh... (2) Azio Corghi : - Mazapegul [folletto romagnolo] (1985), balletto per ottetto vocale e oboe The New Swingle Singers [sì, quelli di Quark... nonché Ottetto Vocale per la Blimunda di A. Corghi al Lirico di Milano 1990] Pietro Borgonovo, oboe Rec. [forse 1985] CD 37:13 1988 Dischi Ricordi CRMCD-1006 [no UPC] ...adorabile "padania fantastica" (così Lidia Bramani nel libretto di 16 pagg con tutti i testi) di vaste suggestioni tra neo-folk, Debussy (alquanto faunesco il folletto), scat, serialismo... (3) Quartetti d'archi di Paavo Heininen, Kimmo Hakola, Gyorgy Kurtag, Jukka Koskinen Avanti! Quartet [tre ragazze e un ragazzo membri dell'Avanti! Chamber Orchestra, Finlandia 1983] Rec. May 1989 Järvenpää Concert Hall CD 61:02 DDD 1990 Ondine ODE-739-2 6413657773922
  25. (oh, al volo...) Esistono i soggetti? esiste una realtà? esistono relazioni (tra soggetti e realtà)? la musica si inserisce in questa pratica filosofico-religiosa in modo speciale: che tipo mai di proprietà di quale realtà, di quali soggetti, di quali relazioni è questa particolare meteorologia musicale? questa creta fascinosa: adamitica, o imperscrutabile materia prima, ancor prima d'ogni correlazione? Si può tranquillamente svilire il gesto musicale quale processo animale tra i tanti, non un veicolo privilegiabile quindi per l'indagine filosofico-religiosa, ma non per questo la si direbbe meritare di venir accantonata nel momento di tale indagine, indagine di suo così caratteristicamente affetta di risonanze e sorgività, soggettive e/o realistiche e/o relazionali. E un fatto è che la pratica musicale nasce oggettiva, strumentale (funzionale), magari autoriale: ma ha propensione metafisica. Nel momento, ovvero nel percorso, della elaborazione di tracciati più specificamente religiosi, quelli che si vorrebbero più impregnanti - giusto perché impregnati d'un qualche intrigantissimo "spirito" (con anche chi si sbilancia presto a parlare di governo) - che non quelli politici, tanto per chiarire, che pure anche questi così sovrastrutturali, per non dire non giustificabili fino in fondo: nel momento appunto di una ricerca di fatto scientifica, sul quanto di me, di realtà, di relazioni cui io possa affidarmi (se si vuole in dialettica con abbandonarmi), la piattaforma, mi si perdoni l'immagine volgare, musicale più ancora di quella visiva - ma l'olfattiva effettivamente è in grado di contendere in tal senso - sembra prestarsi a gradi di esercizio nella libertà così ...abitabili quanto pulsanti: le percezioni di corrispondenze sono prestamente esaltanti, gli sperdimenti così tentatori di una proprietà personale: se l'estasi nella luce ha propensione a confondersi con il silenzio e il buio, il rapimento musicale gioca di una verbosità così fraterna, ah ecco paragonabile al vortice di un ricordo ridestato da un odore, ma tanto più riproducibile: da cui la grande e così facile pertinenza, della musica, al rito, più che non un'abluzione (tatto) o un pasto (gusto) o altri adempimenti rituali. Da dirsi che così come una conversazione è immediatamente una costituzione di pre-politica, una pratica musicale è un sicuro costituirsi pre-religioso. Dopodiché i "veri e propri" intrighi di misteriosità del fenomeno musicale non possono che ugualmente dirsi chiavi di irruzione, volendo da un lato, nonché coltivazione, volendo dall'altro, del (...favoloso) mistero, del concetto, o che, del mistero (che avvolge la risposta se esistono i soggetti, una realtà, delle relazioni o quant'altro).
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