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zippie

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  1. ih, si preannuncia generosamente musicale il Promenade Concert di stasera 🙂 Per me personalmente sarà ghiotto recuperare l'opera di S. Moussa, di cui all'epoca mi fidai di acquisire negli ascolti il suo Samy Moussa : "Cyclus" CD 60:27 DDD 2014 Col legno 9120031341079 - Rai Radio3 Suite - Il Festival dei festival 18 agosto 2023 20:30 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 44 2023 BBC Scottish Symphony Orchestra Gemma New, direttore Pavel Kolesnikov, pianoforte [1] Samy Moussa : Sinfonia n. 2 prima europea co-commissione BBC [2] Dmítrij Šostakóvič : Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 Op. 102 - Allegro - Andante - Allegro [3] Igor Stravinskij : L'Oiseau de feu, balletto fantastico in due quadri - [1] Mah... classicheggiante nel senso della vulgata (anglosassone?) di questo termine. E quindi anche qualcosa anni '60 '70? un delicato gusto per, come dire, dei giocattoli musicali (e fortunatamente senza indulgere nel minimalismo, al più nell'epica da ...Cronache di Narnia 😁 ). [2] Direi anche bell'esercizio stasera di direzione, con gesto appena troppo studiato: il brio galop prima e dopo la tentata vaghezza, in quest'Op. 102, l'effetto è insieme d'amorevolezza ma anche di una certa distanza dall'inquietudine compositiva, l'eterno dubbio sull'ironia del mitico Compositore, che comunque ne esce popolare 🙂. [3] Con Gemma New la Scottish Symphony stempera le fascinose opzioni di "wagnerismo del Nord" per mantenere quelle di un'amabilità cioè curiosità lieta nel ricreare atmosfere di fatto riflessive in un momento di gioco intelligente. Insomma mi piacciono queste moderazione e eleganza che colgo, nella tensiva progressione-nella-variazione propria di questa pagina, in fondo non così spesso adottate con I. Stravinskij. Viene ricreata una curiosa pulita freschezza nella classicità, direi congeniale al progetto Proms. "A quiet force" così leggo ha detto di recente una M.-H. Bernard, CEO St. Louis Symph. Orch., di Gemma New: appena un pizzico americana, nel momento del colore, va' 🙂 aggiungo io. - Addendum: e l'indomani mi vado perché no a rileggere la fiaba ripescata dall'Überschriftsteller (epiteto coniato da me per quest'occasione 🙂) Djagilev e sodali... e allora ecco qua cosa ci ho visto e sentito ...al volo 🙂: L'Uccello di fuoco nelle mani del giovane erede della grande potenza della sua specie, così emergente sulla Terra, esprime un principio vitale non affatto estraneo ma eccedente lo sguardo più immediato, e il Principe nel rinunciare a sottometterlo si scopre un nuovo sguardo: tutte le diverse presenze di lì vengono trattate con una pari deferenza, compresi tra le presenze gli stessi avvenimenti, ogni agire altrui. E sono avventure anche sorprendenti, specie all'irruzione del quanto di meno comprensibile, la negatività l'oppressione da impietrire d'angoscia, ma entro lo sguardo fatto estatico vengono risolte via via in fluida danza, secondo un principio di giocosità possibile condivisa, in forma di gesto teatrale, di drammaturgia artificiosa, più barocca che neoclassica, la fiaba ammiccata tra adulti ...orgogliosamente mobili e perplessi insieme: l'uovo non può essere inteso come principio primo d'assoluto inciampo, ma come gesto fecondo del vivere il volitivo divenire, e beh sì mica da soli 🙂
  2. Rai Radio3 Suite - Il Festival dei festival 15 agosto 2023 20:30 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 41 2023 Royal Philharmonic Orchestra Vasily Petrenko, direttore Alexandre Kantorow, pianoforte György Ligeti : Lontano, per grande orchestra Ludwig van Beethoven : Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 Op. 58 - Allegro moderato - Andante con moto - Rondò. Vivace Dmítrij Šostakóvič : Sinfonia n. 10 in mi minore Op. 93 - Moderato - Allegro - Allegretto - Andante - Allegro - Qualcosa di sostakoviccesco nello sguardo Lontano 1967, e Šostakovič tiene sempre d'intensità il riferimento alla classica, quindi la quadra c'è per il Prom 41 🙂 E di certo l'attenzione per la strumentazione (da dirlo un -ismo) nel Ligeti è un po' tutto, così come la (esaltante) valorizzazione del pianoforte in LvB, salvo questi entro il suo consueto plo-plon lipizzano alle mie orecchie così inutile fastidioso ahah.
  3. Eh niente, non ho resistito... Intanto che riesco a recuperare quale mai Dem Andenken eines Engels dell'A. Berg ho in cantina... Orchester der Hochschule für Musik 'Franz Liszt", Weimar Nicolás Pasquet, conductor Ute Klemm, violin Rec. 6 June 2019, Weimarhalle, Weimar - ...mamma mia sembra come che tutti loro abbiano letto quella partitura, non solo eseguita... che misura, che concertando...!
  4. Rai Radio3 Suite - Il Festival dei festival 10 agosto 2023 20:30 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 35 2023 BBC Symphony Orchestra Sakari Oramo, direttore Leila Josefowicz, violino [1] Alban Berg : Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo” - Andante - Allegretto - Allegro (ma sempre rubato) - Adagio [2] Gustav Mahler : Sinfonia n. 7 in mi minore - Langsam (Adagio) - Allegro risoluto, ma non troppo - Nachtmusik I: Allegro moderato - Tempo I subito, molto moderato (Andante) - Scherzo: Schattenhaft - Trio: Fließend, aber nicht schnell - Nachtmusik II: Andante amoroso - Rondo-Finale: Tempo I (Allegro ordinario) - Tempo II (Allegro moderato ma energico) - [1] de gustibus...: tutto quello che Alban Berg tocca è oro, che sia un concerto, o una sonata un pezzo orchestrale o di teatro... 🙂 La trasmissione radio non rende la "diversamente sostanza" che viene ...drappeggiata (sì c'è qualcosa dell'abbigliamento sartoriale in questi esposizionamenti) da questi gesti musicali a loro modo inconsueti e attrattivi insieme, non so ma mi penso il pubblico in vario modo ipnotizzato ...o perplesso ahah "ma quando comincia a dire qualcosa di cadenzato e compiuto?" L'incontro della caratterizzazione introspettiva che ...pretende... L. Josefowicz con i Compositori, li rispecchia, con quella stranezza data da uno specchio in metallo, prima che avessero inventato quelli in cristallo... [2] Concepita "in un accesso di furore" (cit. Alma Schindler Mahler-Gropius-Werfe), in realtà piuttosto "tedesca", anzi che febbrile, per il quanto di dichiarata nei suoi movimenti espressivi, o forse è che a me piace questa direzione disseccante, con invito a un ascolto nel senso dell'oggettività e quindi della lettura concettuale, dove gli sbilanciamenti tonali creano aggetti architetturali in pretesa d'evidenza delle pensosità possibili per ciascuno, e insomma una provocazione all'azione (a partire dallo sguardo gettato volitivamente) ma azione del pensiero, e insomma sì qualcosa di molto tedesco ...beh sì in Boemia (nonché asburgica) 🙂
  5. Rai Radio3 Suite - Il Festival dei festival 7 agosto 2023 20:00 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 31 (2023) Les Dialogues des Carmélites opera in 3 atti e 12 quadri di Georges Bernanos, musica di Francis Poulenc con Sally Matthews, Katarina Dalayman, Golda Schultz, Karen Cargill, Florie Valiquette, Fiona Kimm, Paul Gay, Valentin Thill, Vincent Ordonneau, Theodore Platt, Jamie Woollard, Matthew Nuttall, Jade Moffat, Gavan Ring, Michael Ronan, Michael Lafferty London Philharmonic Orchestra Glyndebourne Festival Opera Robin Ticciati, direttore Aidan Oliver, maestro del Coro - (un'interpretazione stasera da Londra che da un lato non è riuscita, musicalmente, a convincermi entusiasmarmi, da un altro è riuscita curiosamente a gratamente stemperare l'orrore, più proprio del testo, che erano riuscite a infondermi altre passate a me note) Teatro di letteratura... ma l'impressione è piuttosto di un (gobbo, incespicante) parlare a lungo, perché senz'esito, nel momento di una complessa difficoltà, nientemeno che della Francia, di rielaborazione del suo straordinario anno 1789 e seguenti, all'indomani, 1957, di un secolo e mezzo di guerre (il 1870 tremendo snodo europeo) per non dire seguìte alle centinaiate d'anni idem contro Inglesi e Olandesi, di fatto in una crisi irrisolvibile, una vera ...agonie, di un proprio senso, a far termine il rogo della Pucelle d'Orléans. E sarà l'anno seguente 1958 a vedere una rinascita, in una Cinquième République. Ma vedi mo' ancor oggi les dialogues des Carmélites son lì a rappresentare quell'interrogarsi. Quanto è un'Antigone la novizia Blanche, quanto un romanzo di formazione il suo girovagare, quel tanto in tinte gotiche da un lato e di fascino di spoliazione moderna dall'altro, e le figure dei carmelitani dello sporgersi sul todo/nada sono semplicemente perfette per questo... La musica qui sembra darsi come in colpi di colore di frutta, di Natura come fosse realistica domestica, paradossalmente a sottolineare non il dramma, ma piuttosto dell'Altro, sempre lì comunque, in cui non romanticamente confidare, ma aver radici, da cui crescere il se stessi delle scelte tanto responsabili quanto ...artistiche 🙂
  6. ih questa sera la mezza dozzina di migliaia di britannici se la spasseranno come da noi forse solo ai concerti di Vasco Rossi 🙂 - Rai Radio3 Suite - Festival dei festival 4 agosto 2023 20:30 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 27 BBC Symphony Orchestra BBC Symphony Chorus Klaus Mäkelä, direttore Yuja Wang, pianoforte Thomas Hampson, baritono [1] Jimmy López Bellido : Perú Negro prima esecuzione nel Regno Unito [2] Sergej Rachmaninov : Rapsodia sopra un tema di Paganini (Capriccio n. 24) Op. 43 per pianoforte e orchestra - Introduzione (Allegro vivace) - Variazione I (Precedente il tema) - Tema e variazioni (II - XXIV) [3] William Walton : Belshazzar's Feast per coro misto, baritono e orchestra - Thus spake Isaiah - If I forget thee - Babylon was a great city - In Babylon, Belshazzar the King made a great feast - Praise ye the God of gold - Thus in Babylon, the mighty city - And in that same hour - Then sing aloud to God our strength - The trumpeters and pipers were silent (coro a cappella) - Then sing aloud to God our strength - [1] Subito partecipazione, con il musicare di J.L. Bellido che anziché essere una classica che piegandosi insegue il cinema, è musica da film che splendidamente si esercita nella divertita, squisitamente nel suo spirito migliore sempre così libera, intelligenza della musica classica: indubbiamente tanto equilibrato quanto invitante il "forza, tutti qui, che ci stiamo tutti, in simpatia"! 🙂 [2] Capace di mettere tutti in riga gli ascolti una tale resa concettualmente mmh ...picassiana ...matissiana? un recupero d'estro di movimento artistico, per linee nette (anche fredde, sì) ma non per questo non cariche (cariche cariche) di contenuti, nel gioco degli ammiccamenti portati dalle tante griffe in gioco. Splendido il concerto con l'orchestra tanto partecipe quanto seriamente capace di reggere propri colori. Vastità di metafisica tra ...Mondrian e ...un Musorgskij sottotraccia, ...da Genova... [2bis] I bis honky-tonky capaci ancora di una interiore serietà, quantomeno alle mie orecchie, come di un rinvio a un teatro musicale in un senso dell'antichità classica: quelle di Yuja Wang sembrano frequentazioni non poco di studio volonteroso, entro un leggerezza caratteriale comunicativa. [3] Curiosa rivisitazione aristocratica con sguardo ...al popolo, d'una pagina biblica (peraltro di grande praticabilità moderna: Il re d'un paese supremo che filosofeggia ubriaco: cos'è questo splendore materico, dov'è Dio? nella tua morte ahah, vien scritto 🙂 e similmente quello "iubilate Deo" reso con un formidabile "make a joyful noise"). L'effetto di nitore (che ha caratterizzato l'intera serata) sembra un invito a considerare a/da un livello più elevato (di contro allo spettacolismo possibile temibile) le scene che la Storia e i guizzi dei saltimbanchi nell'agorà ci aprono davanti. Ci sono i salici di S. Quasimodo 1946 nel Sitwell/Walton 1931? direi ben più bandiere vivide ...corali.
  7. Con le parole del poeta: "Esta voz ávida venida de antiguos plañidos. Ingenuamente existes, te disfrazas de pequeña asesina, te das miedo frente al espejo. Hundirme en la tierra y que la tierra se cierre sobre mí. Éxtasis innoble. Tú sabes que te han humillado hasta cuando te mostraban el sol. Tú sabes que nunca sabrás defenderte, que sólo deseas presentarles el trofeo, quiero decir tu cadáver, y que se lo coman y se lo beban. Las moradas del consuelo, la consagración de la inocencia, la alegría inadjetivable del cuerpo." (Alejandra Pizarnik, 1968) Con parole mie: quanto l'attitudine fonatoria animale si sviluppi dal GOP (groan of pain, il lamento) e specialmente per la sua forma canora e quindi l'intero far musica stesso, intendendo più e prima ancora che il linguaggio, è mia vecchia ipotesi... E intendendone una maggiore contiguità con delle sensibilità più mistiche, proprie di livelli di elaborazione cosiddetti più profondi (del cuore, dell'anima ecc.) per cui negli "artisti" (cioè le menti borderline più affascinanti, quelle fastidiose essendo fatte rientrare nelle categorie della follia) il fare poetico forza e concentra l'agire comunicativo in terreni di pratica, di ricerca, di indeterminazione comunque evocativa se non indicativa, altrimenti inattingibili. RIP Sinéad O'Connor (Dublino 8 dicembre 1966 - 26 luglio 2023) e grazie, fosse anche solo dal cuore.
  8. Radio3 Suite - Festival dei festival 25 luglio 2023 16:00 in diretta Euroradio da Bayreuth, Festspielhaus Bayreuther Festspiele 2023 Richard Wagner : Parsifal dramma sacro in 3 atti Amfortas, Derek Welton Titurel, Tobias Kehrer Gurnemanz, Georg Zeppenfeld Parsifal, Andreas Schager Klingsor, Jordan Shanahan Kundry, Elīna Garanča primo cavaliere, Siyabonga Maqungo secondo cavaliere, Jens-Erik Aasbø primo scudiero, Betsy Horne secondo scudiero, Margaret Plummer terzo scudiero, Jorge Rodríguez-Norton quarto scudiero, Garrie Davislim prima fanciulla fiore, Evelin Novak seconda fanciulla fiore, Camille Schnoor terza fanciulla fiore, Margaret Plummer quarta fanciulla fiore, Julia Grüter quinta fanciulla fiore, Betsy Horne sesta fanciulla fiore, Marie Henriette Reinhold una voce dall’alto, contralto, Marie Henriette Reinhold Coro e Orchestra del Festival di Bayreuth Pablo Heras-Casado, direttore Eberhard Friedrich, maestro del Coro Jay Scheib, regia Mimi Lien, scene Meentje Nielsen, costumi - Il Parsifal wagneriano riesce a trasportare in un mondo di fiaba intelligente anche gli adulti più incalliti (e no, J.R.R. Tolkien c'entra nulla). E tutto questo ...ascoltando musica 🙂 E io è tutta la "sera" che ...penso a G. Verdi! (cioè non a G. Mahler!) entrambi Verdi e Wagner di finzione, entrambi di introspezione nella finzione, con ritmi diversi e incompatibili, asincroni: affrontare la realtà con invocazioni evocazioni di estremo realismo l'uno, di estremo antirealismo l'altro ahah. Due poetiche diametralmente divergenti nel ritrarre a tinte forti le tinte forti dell'esistenza... L'immersione in kolossal tutt'altro che grossolani, nel portato e nel mélo, cui entrambi obbligano il pubblico è, sia detto banalmente, sfida aperta, di fatto neoclassica per entrambi, al recupero del teatro greco come fondazione nazionale ecc.
  9. Rai Radio3 Suite - Festival dei festival 14 luglio 2023 20:00 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 1 - First Night of the Proms BBC Symphony Orchestra BBC Symphony Chorus BBC Singers Dalia Stasevska, direttore Paul Lewis, pianoforte Jean Sibelius : Finlandia, op. 26 - Andante sostenuto - Allegro moderato - Allegro [2] Bohdana Frolyak : Let There Be Light commissione BBC prima assoluta Edvard Grieg : Concerto per pianoforte e orchestra in la minore, op. 16 - Allegro molto moderato - Adagio - Allegro moderato molto e marcato Jean Sibelius : Snöfrid, op. 29 melodramma per narratore, coro misto e orchestra Benjamin Britten : The Young Person's Guide to the Orchestra, op. 34 "Variazioni e fuga su un tema di Purcell" - [copioincollo adesso questa nota all'ascolto incompleta rimastami in bozze] Serata inaugurale non poco engagé per la stagione estiva nazionale splendidamente senatus populusque britannica, i BBC Proms 2023: il Regno Unito le manda a dire dalla musica classica di un patriottismo cólto, ma direi più rimeditato che non impugnato lividamente, qui a sostegno alla causa risorgimentale ucraina da una sponda baltico-scandinava e femminile: ucraino-finlandese la direttrice orchestrale principal guest, e ucraina la compositrice invitata. [2] Io ho acceso la radio all'inizio del pezzo sconosciuto, mentre facevo altro: un avvio in qualche modo leggiadro, o almeno a me andava giusto bene prenderlo così. Poi però da circa metà mi sono bloccato in ascolto: "ehi ma sta roba funziona!". Beh i miei complimenti Bohdana Frolyak per la freschezza intelligente misurata varia (con tratti metamorfici) efficace. Esilarante l'imbarazzo in sala con gli accessi di tosse nervosa 😁
  10. Rai Radio3 - Festival dei festival 21 luglio 2023 20:00 in diretta Euroradio da Le Corum, Montpellier Radio France Occitanie Festival Orchestre national de Montpellier Michael Schønwandt, direttore Karine Deshayes, mezzosoprano [1] Christian Frederik Emil Horneman : Aladdin, ouverture da concerto - Allegro assai leggiero [2] Hector Berlioz : Les nuits d’été, sei melodie per voce e orchestra op. 7 - 1. Villanelle, H 82 - 2. Le spectre de la rose, H 83 - 3. Sur les lagunes: lamento, H 84 - 4. Absence, H 85 - 5. Au cimitière: clair de lune, H 86 - 6. L'île inconnue: barcarolle, H 87 [3] Arnold Schönberg : Pelléas et Mélisande, Op. 5 - [1] Da non stupirsi che CFE Horneman possa avere incontrato le orecchie francesi con quelle ripetizioni delle frasi, tutte...! come canone formale che neanche le danze popolari. [2] Mentre H. Berlioz no, il suo dandysmo finemente ombroso vitalista dialogico è di una tale autorialità di libertà che (me) conquista sempre, ma quei francesi di prima (secondo me) invece mica, persiste a non corrispondere loro, non fa scuola, né bohème né flânerie né impero, non hanno il vocabolario per metabolizzare il suo romanticismo così affettuoso e alieno, così cordialmente pensoso lirico: il suo ecce homo un curioso san Sebastiano wanderer. [3] Certamente di interesse per l'insistenza teatralizzante, l'Op. 5 di A. Schönberg: un voler portare e tendere l'attenzione per aspettative, di facile quanto sperimentale esercizio di tonalità nel totalizzante sporgersi affacciato in bilico dal pentagramma, apre a chiedersi chi può sortirne soggetto siegfriediano? molto interessante (per me) in questo senso il confronto con l'individuo ricercante berloziano e questa sfida all'individuazione. Di una bell'époque piuttosto melvilliana (mobydickiante, marina, ...anglofona...) ma senza catarsi se non nella praticazione interna quanto basta nerd (dello superstudente)... Complimenti all'orchestra per la scelta, ben tenuta, di ...mediazione quel tanto nonchalant, di opzione per una sua propria atmosferica personale. .
  11. Rai Radio3 Suite - Festival dei festival 18 luglio 2023 20:30 in diretta dalla Royal Albert Hall, London BBC PROM 6 BBC Philharmonic Orchestra Mark Wigglesworth, direttore Stephen Hough, pianoforte [1] Grace-Evangeline Mason : Ablaze the Moon, for Orchestra (2023) commissione BBC prima assoluta (ispirata dalla lirica Tonight di Sara Teasdale "... The moon is a curving flower of gold, the sky is still and blue; The moon was made for the sky to hold, and I for you ... The sky is luminous; eternity was made for them, to-night for us.") [2] Sergej Rachmaninov : Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 Op. 1 - Vivace - Andante - Allegro vivace [2 bis] Anton Rubinstein : Melodia in Fa [3] Gustav Mahler : Sinfonia n. 1 “Il Titano” - Langsam, schleppend. Im Anfang sehr gemächlich - Kräftig bewegt, doch nicht zu schnell. Trio - Recht gemächlich - Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen - Finale. Stürmisch bewegt - [1] Ahia 😉, esercizio di colonna sonora (film score) per G.-E. Mason, davvero nel senso dell'esplorazione degli effetti propri di certe modalità e sensibilità odierne in quel settore di produzioni musicali. Il tratto è comunque misurato, più solleticante e persino incerto inconcludente ma come cifra complice. Insomma pezzo da me poco ricevibile... quanto interessante 🙂 [2] Misurato e complice anche il suonare (sound) di questa interpretazione splendidamente condivisa, secondo me, tra la ben compresa orchestra e il controllato abile espressivo solista, di quel lavoro di così tanti esiti nel suo uso e rilancio possibili, l'Op. 1 del pianismoista S. Rachmaninov 🙂. Colori densità capaci di produrre un'affettuosa cartolina d'altri tempi: di quando rappresentavano ...moltissimo! di un sentire umano come coltivatore (non trovo altro termine per la premura la volontà l'intelligenza la curiosità) di calori così intimi anziché di umori prigionieri di funzionalità: ricerchiamo parlandoci e tenendoci per mano, wow 🙂. [3] Putroppo un'opera troppo lontana dai miei gustibus austroungaricòfobi, sebbene suonata con un garbo e una proprietà, tanto di accurata dizione quanto di superba finezza personale comeadire floreale senza neppure fare del Biedermeier e (finalmente per quest'affare) neppure tanto cinema, sia come sia, a metà dell'ascolto, giusto scritte giù queste due righe, sono ehm scappato via.
  12. Per un appassionato di suoni naturali (come sono più propri della musica classica qual è quella affidata a strumenti non elettrificati, se non anche costruiti anzitutto con materiali d'altri tempi, non sintetici) seppure con l'ansia per i danni che certe espressioni della Natura si vorrebbe non portassero mai con sé, mettersi all'ascolto, dopo l'ondata di caldo afoso dei primi giorni dell'estate italiana 2023, del brontolio del tempestare lontano è una grande emozione: (immagine presa dalla stazione radar in cima ai Colli Euganei offerta dal sito dell'ARPAVeneto) si tratta dei suoni a frequenza la più bassa a disposizione in Natura udibile dall'orecchio umano. Son qui che provo a registrare, per poi confrontarli con quelli degli ultimi treni diesel al binario, anch'essi così formidabili e fascinosamente modulati... 🙂
  13. Di quando mi butto su a caso i CD. Figuriamoci se mi ricordo di che roba è, stiamo parlando di un universo parallelo con le sue leggi e idiosincrasie che per me sinceramente solo a volte merita di impugnare esistenzialmente. E insomma stasera, in attesa di un altro impegno, dopo un sereno quartetto Op. 4 di A. von Zemlinski (Artemis Sqr 1996 4017563507620 faccio passare il primo movimento 13:55 (qualcosa sempre di, allo stesso tempo, educativo e immediatamente tanto godibile proprioesperienzialmente) dell'One-6 1990 di J. Cage per l'archetto di Irvine Arditti 1999 764593011828 cui fare seguire cosa? beh giuro inserisco e clicco a casaccio sulla traccia 4 del Nachtbogen 2001 di G. Eckert in 4011392968584 2003 (rec. 2002) e... wow è ...lì!!! 🙂 che storia...!
  14. Rai Rai1 Radio3 16 giugno 2023 21:00 in diretta dall'Arena di Verona 100° Opera Festival spettacolo inaugurale Giuseppe Verdi: Aida Orchestra, Coro, ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona Marco Armiliato, direttore Roberto Gabbiani, maestro del coro Stefano Poda, regia scene costumi luci coreografie con Simon Lim, Anna Netrebko, Olesya Petrova, Michele Pertusi, Yusif Eyvazov, Roman Burdenko, Riccardo Rados, Francesca Maionchi - ...ehm non avrei mai pensato, in tanti anni, di "sentire addosso" così tanto (nei suoi contenuti, che ho l'impressione che stiano scuotendo, in una loro ehm qual attualità, i cantanti stessi, al recitarli, suggestionati certo dall'allestimento più concettuale che fiabesco) una vicenda teatrale, volendo, feuilleton ...in tempo di pace, cioè, ma mica adesso... Si sa poco della consistenza musicale del teatro greco antico, ma certamente nel teatro d'opera moderno la ricerca musicale assurge a una spinta, o distrazione, in chiave trascendente, come rifugio in chiave poetica di minor confronto razionale e più esoterico quanto sempre sfidosamente drammatico cioè sanguigno vibratile, di continuo adombrante inciampi veritativi o quantomeno inscansabili...
  15. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 15 giugno 2023 20:30 in diretta dall'Auditorium RAI "Arturo Toscanini" di Torino Rai Orchestra Pops n. 2 Orchestra Nazionale della Rai John Axelrod, direttore Nicolas Namoradze, pianoforte [1] Leonard Bernstein: Candide. Ouverture [2] George Gershwin: Concerto in fa per pianoforte e orchestra - Allegro - Adagio - Andante con moto - Allegro agitato [3] Aaron Copland: Appalachian Spring. Suite (1943-1944) - Molto lentamente - Veloce - Allegro - Moderato - Abbastanza veloce - Ancora più veloce - Subito Allegro - Molto lentamente - Calmo e scorrevole - Doppio Movimento - Moderato – Coda [4] Leonard Bernstein: Divertimento per orchestra (1937- versione per orchestra 1938) - Sennets and Tuckets - Waltz - Mazurka - Samba - Turkey Trot - Sphinxes - Blues - In Memoriam – March: The BSO Forever - [1] Talvolta sarebbe più facile farlo, e quante volte mi sono chiesto perché nessuno mai si permette... ma a volte certe offerte andrebbero (di slancio o di curiosità) ...ripetute! sul momento! da capo e via! 😀 [2] Nel mio piccolo io mi dico fortunato per l'aver ascoltato un G. Gershwin solo dopo tanti classici che l'avevano preceduto, quindi condividendo - in modo storicamente informato... - un certo naturale... alzare del sopracciglio se non proprio l'arricciamento del naso a tanto gioco di "varietà" con quel non poco di sfacciato... (d'altra parte anche un Prokofiev allora, epperò...!). E classico-leggera credo si sia (in parte anche definitivamente) detto (se non proprio come per i valzer straussiani ma così via). A un riascolto più analitico però, che bello, oltre all'interesse per le mirabili ricerche di vocalità strumentali all'indomani del loro consistere tecnologico sempre piu formidabile, rinvenirvi anche tante attenzioni così squisite, per esempio al sapore popolaresco del trasalire, penso mutuato dal cinematografo, e un, molto anglosassone, gusto per il teatro dei caratteri sul palcoscenico eccetera...! [3] Un rispetto per la Natura, così come si può ...inarrestabilmente? conseguire dallo sguardo a quel paesaggio, quel giorno, da dirlo come fosse per ciascuno. Ne viene una delicatezza compostezza di tratto facilmente costumato, decoroso anche nella esuberanza dei colori. Ma in una consapevolezza anche di ...sedere su vulcani d'universo, mica divani definitivi: per un domani, un domani, tutto qui-e-orizzonti... 🙂 [4] Giorni fa mi aveva colpito, sorpreso, quel tratto di spessa soavità da quella banda di paese (credo La Banda di Ruvo di Puglia, dir. Pino Minafra) in diretta dalla spianata della Cattedrale di Trani per la festa di Rai Radio3... e così di converso sento qui ora, in questo delicatamente espresso, ma anche di polpa, L. Bernstein ...la banda di paese! 🙂
  16. #radio #internet Un davvero notevole portale aggregatore di "radio internet" a disposizione nel WWW direi questo, che segnalo nella sua versione italiana per la classica: https://radio-streaming.it/formato/classical ma si può cliccare su una delle tante (a oggi 37) bandiere nazionali in calce alla pagina di testata https://radio-streaming.it/ per avere a disposizione una scelta analoga in altrettante parti del mondo (salvo che non per tutti i Paesi si trova un'opzione "musica classica", mentre "classico" qua e là può anche essere inteso nell'accezione di "qualità dal passato" indipendentemente dal genere); un paio di esempi locali nel senso che può valere per questo forum: https://radio-horen.de/genres/klassisch https://radio-live-uk.com/genres/classic https://radioenlignefrance.com/genres/classique https://radiostationusa.fm/formats/classic https://online-radio-canada.com/format/classical ... Di più non ho approfondito, diciamo che al volo non ho trovato notizie più specifiche sulla proprietà del progetto: https://radio-streaming.it/o-nas
  17. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 26 maggio 2023 20:30 Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Stagione Sinfonica in diretta dal Parco della Musica, Roma Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Jakub Hrůša, direttore Antoine Tamestit, viola [1] Richard Strauss : Don Juan, poema sinfonico op. 20 - Allegro molto con brio - Molto vivace [2] Bohuslav Martinů : Rapsodia Concerto, per viola e orchestra - Moderato - Molto adagio - Poco allegro - Andante molto tranquillo [3] Bohuslav Martinů : Memorial to Lidice - Adagio [4] Richard Strauss : Morte e trasfigurazione, poema sinfonico op. 24 - [1] Che splendida nitidezza questi orchestrali! come volessero, segnando il tempo, pronunciare speranze. In una grata dissimulazione antiretorica dei temi, al limitare della decostruzione, in una cura come di eleganza di abiti di tratto "secolo d'oro", perché no fiammingo, cioè dando per scontata la civiltà (quest'oggi un qualcosa di improbabilissimo) in questo caso dell'ascolto... Beh intanto grazie 🙂 [2] Mah, in parte la viola insieme asciutta e sognante di A. Tamestit aiuta a distogliere dall'esame di contesto storico, degli elementi compositivi, e di possibile drammatizzazione della pagina, per offrirla come tessuto di entertainment rispettoso ma anche di profitto tranquillo dei folclori (questi "prendono il tè in giardino parlando bene del governo" chiosa in un SMS un ascoltatore 😁). [3] Irruzione inscansabile invece delle attualità, per portata pretesa da parte degli stessi aggressori della Storia, nel percorso compositivo, all'epoca sinfonico, di B. Martinů, che qui sembra intendere di contrapporre a tante nefandezze una monumentalità del rispetto dei sentimenti umani come ovvia, persistentemente sensata. [4] (all'intervista) Bellissima l'idea di accostare la Tod und Verklärung straussiana in controluce con l'Asrael di J. Suk! (all'esecuzione) Una direzione nel riprodurre - un tale grande "olio su tela" serenamente (candidamente) visionario - che sembra voler invitare a (seriamente) prendersi tutto il tempo necessario, all'interpretare personalmente il volgere delle stagioni, luci e ombre in tralice, con anche una confidenza in una presenza (spirituale ma forse anche romantica in senso ...harmony) che sorregge, e beh le ...nuove albe straussiane sono un riferimento 🙂
  18. Mmh, allora: noto adesso che il mio lungo papiro di interessi viene riportato sotto l'avatar a fianco di ogni intervento, ma all'aprire il Forum da browser su PC desktop; da cellulare invece: noto adesso che visualizzando da smartphone in modalità mobile non vengono da me visti né gli interessi né la firma in calce; da smartphone in modalità desktop (che però non sarebbe la sua) io vedo entrambi (interessi e firma) da un certo browser, solo gli interessi da un altro... Mmh è sempre stato così? In ogni caso a breve accorcerò gli interessi, garantito. EDIT: fatto. Restano i boh interessi-firma da smartphone in modalità mobile / desktop.
  19. Se è una richiesta in veste di Forum Admin andrei anche ad adeguarmi ovvio (il tempo di organizzarmi) ma se è un de gustibus di lettore, boh per ora lascerei: le derive commerciali Lo-Fi a me hanno talmente rovinato la vita di ascoltatore di registrazioni che ci tengo a non sostenere altro, anche fastidiosamente, nel mio angolino di profilo di User di un Forum sui massimi livelli di ricerca musicale.
  20. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 20 maggio 2023 22:30 Traiettorie 32 terza serata registrato il 3 maggio 2022 a Parma, Casa della Musica Quartetto Maurice Georgia Privitera, violino Laura Bertolino, violino Francesco Vernero, viola Aline Privitera, violoncello Carlo Laurenzi, live electronics Giacinto Scelsi : Quartetto n. 4 (1964) Marco Stroppa : Un segno nello spazio (1992) - L’apogeo dei segni - La sublimazione dello spazio. Scarno, come un automa Jonathan Harvey : String Quartet No. 4 (2003) per quartetto d’archi con live electronics - E per me stasera tra i tre vince Stroppa 🙂 Cioè anche sul siderale Scelsi intendo: questo #4 da dirlo per un lato - fatto aggio della tibetaneria, e cioè più ancora che da contestualizzarlo e datarlo - da goderselo come esercizio linguistico musicale significativamente "altro", ma d'altro canto anche quel po' così riduttivo? Mentre per Marco Stroppa ...acquisizione immediata della "versione KNM Berlin" 🙂 "Space" CD 64:54 DDD 2018 Wergo 4010228737226 riferirò.
  21. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 19 maggio 2023 20:00 in diretta dall'Auditorium RAI "Arturo Toscanini" di Torino Stagione 2022/23, concerto n. 21 Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Alessandro Bonato, direttore Mao Fujita, pianoforte Wolfgang Amadeus Mozart : Ouverture da La Clemenza di Tito, K 621 (1791) Wolfgang Amadeus Mozart : Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore, K 488 (1786) - Allegro - Adagio - Allegro assai Pëtr Il'ič Čajkovskij : Sinfonia n. 1 in sol minore op. 13 "Sogni d'inverno" - "Visioni di un viaggio d'inverno" Allegro tranquillo - "Terra desolata" Adagio cantabile, ma non tanto - Scherzo. Allegro scherzando, giocoso - Finale. Andante lugubre. Allegro maestoso - Mammamia (sentita l'intervista) che bel tipo questo Alessandro Bonato: nella sua semplicità ripercorre moltissimo dell'interesse possibile per le imprese musicali del passato. Taccio del Mozart, forse un po' troppo esposto a quella tastiera, asciutto e rigido, ma io non ne sono estimatore e quindi. L'esordiente sinfonia a programma ciaikovskiana non viene resa svenevolmente (che pure ne sarebbe potuta essere una cifra) ma drammaticamente nel senso della luminosità aperta, e diciamo pure di definizione, ma quindi nutriente, da curiosa déjeuner sur l'herbe quel tanto metafisica nella sua frequentazione mitologica del folclore in asse sud-nord, in forma d'inverno solstiziale (sol invictus) come emergenza di modernità (quasi beethoveniana modulata di naturalismo romantico ma anche di un curioso scientismo chissà se dalla direzione così còlto e proposto) su racconti di colore. Simpatico il finale reso à La Grande porta di Kiev.
  22. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 15 maggio 2023 20:30 Classiche Forme 2022 Serata conclusiva "Souvenir" registrazione del 23 luglio 2022 nel Chiostro del Rettorato di Lecce František Drdla : Souvenir in re maggiore per violino e pianoforte Amaury Coeytaux, violino Massimo Spada, pianoforte Franz Schubert : Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani, op. 103, D. 940 - Allegro molto moderato - Largo - Allegro vivace - Con delicatezza Massimo Spada, pianoforte Beatrice Rana, pianoforte Fabio Massimo Capogrosso : Souvenir da uno sguardo alla Luna da un caleidoscopio, per pianoforte a quattro mani commissione d’opera per Classiche Forme 2022 Beatrice Rana, pianoforte Massimo Spada, pianoforte Pëtr Il’ic Cajkovskij : Souvenir de Florence op. 70 per sestetto d’archi - Allegro con spirito - Adagio cantabile e con moto - Moderato - Allegro moderato - Allegro vivace Quartetto Modigliani Amaury Coeytaux, violino Loic Rio, violino Laurent Marfaing, viola François Kieffer, violoncello ospiti: Georgy Kovalev, viola Ludovica Rana, violoncello - (D. 940) ehh a me piacerebbe parlarci ai pianisti che decidessero di suonare in coppia... Per farla breve di norma richiederebbero ...un direttore. In quanto per una ragione o per l'altra il massimo di esito è una gara a chi riesce a farsi notare di più, solitamente a chi pesta di più, magari anche solo per segnare il tempo. Io partirei da un esercizio uno accompagna, facesse il basso continuo, e l'altro via anche coi rubati e quel che vuole, poi solo da questa tranquillità acquisita (mai sentita dai duo piano...) il "basso" si avviasse a concertare di timbri suoi... Bello, nel suo piccolo, il duo di F.M. Capogrosso: riesce a rendere quel simpatico effetto di un suonare a un pianoforte dove appaiono a corredo come delle mani-ali fantasma... 🙂 Ih un po' Khachaturian questo sestettare... ma con una leggerezza anche, fin de siècle, direi simpaticamente ben dettata in ouverture da quel F. Drdla (en passant ho colto l'occasione per farmi una cultura su Ede Poldini...) dove il languore è deliziosamente artificiale, da cartolina appunto 🙂
  23. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone 12 maggio 2023 20:30 in diretta Euroradio dal Parco della Musica, Roma Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Stagione Sinfonica Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mirga Grazynite-Tyla, direttrice Gabriela Montero, pianoforte [1] Ludvig van Beethoven : Leonore, Ouverture III op. 72b - Adagio. Allegro [2] Pëtr Il’ič Čajkovskij : Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore op. 23 - Allegro non troppo e molto maestoso. Allegro con spirito - Andantino semplice. Prestissimo. Tempo I - Allegro con fuoco [3] Mieczysław Weinberg : Sinfonia in si minore n. 3 op. 45 - Allegro. [ ]. Tempo I. Largo - Allegro giocoso. [ ]. Andante sostenuto. Tempo I - Adagio. Doppio movimento. Tempo I - Allegro vivace. Moderato. Tempo I (prima esecuzione italiana) - [1] Pur nei limiti di una trasmissione radio, col quanto di riassunto in frequenza, e dal Parco romano, dove i microfoni sono tradizionalmente piazzati boh m'immagino sopra le lampade delle uscite d'emergenza, questa beethoveniana mi è sembrata un'ottima presentazione, così calibrata col gioco dei ritmi le voci le dinamiche e senza mai perdere la voglia di far riconoscere il racconto. [2] Eheh invitare Gabriela Montero è importare libertà di spirito, ricercare il piccolo avvenimento (happening) a sé, come nei sogni quando cerchi di tornare dov'eri prima e macché, è subito tutta un'altra storia 🙂 Per dire: lo spirito di Ciajkovskij che è sempre quello di un giovanotto popolano in gamba capace di interpretare e dare nuova vita a un balletto classico, mi sembra esser stato ben reso proprio di bel corpo. [3] Il Pierino e il Lupo vainberghiano si offre come gran gioco d'educazione alla tolleranza e la cortocircuitazione, ma così incessantemente ricomposte nel dialogo, attraverso l'incalzare, anche la scivolosità, di un gusto strumentale, timbrico ritmico, per uno zoo multicolore capace di richiamare non al disagio della complessità ma all'opposto a una maestosità della Natura (tutto all'aria aperta dall'inizio alla fine...) e sì, famigliare come una fiaba, di invito a crescere tanto nella propria originalità quanto nella fiducia verso un esito adulto di potenza elegante, condivisibile, nel gioco del suo dispiegarsi appunto apertamente, di genio e intuizione comune, non di ipocrisia.
  24. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone, 10 maggio 2023 20:00 in diretta dall’Auditorium "Zubin Mehta" di Firenze Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con il Ministero della Cultura e le Fondazioni Lirico-Sinfoniche italiane teso alla raccolta fondi per l’acquisto in prelazione da parte del Ministero di Villa Verdi, la casa-museo di Giuseppe Verdi Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Daniele Gatti, direttore Lorenzo Fratini, maestro del cooro musiche di Giuseppe Verdi Nabucco, Sinfonia da Nabucco: "Va' pensiero" da I Lombardi alla prima Crociata: "O signore, dal tetto natio" da Macbeth: Danze e "Patria oppressa" (versione 1865) I vespri siciliani, Sinfonia da Messa da Requiem: "Sanctus" da Otello: Danze e "Fuoco di gioia" - Questione di governo (direzione)? l'accordo sulla singola nota del singolo strumento è in queste rese forte, carico di attenzione: per il contesto ma anche proprio per l'efficacia comeadire suadente passo passo: un'affettazione, certo, ma in G. Verdi e tanto più in una serata in suo onore ci sta, e rivelatrice della presenza possibile, del pubblico alla esperienza stessa sua propria, attraverso la sapidità con la composizione e nei gesti così controllati, ma anche quel tanto sorridenti, dei suonatori. E curiosamente quanto più viene imposta una concentrazione (densità) d'accenti, e quindi materica, tanto più il quadro, epico, viene sollevato ...dal suolo, in senso trascendentale: non romantico e misterico, e neppure retorico, piuttosto in senso di nostalgia sana perché inguaribilmente vitalistica.
  25. Rai Radio3 Suite - Il Cartellone, 5 maggio 2023 20:30 in diretta dall'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino Rai Nuova Musica n. 4 Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Michele Gamba, direttore Francesco D'Orazio, violino Bernd Alois Zimmermann : Photoptosis, preludio per grande orchestra (1968) Enno Poppe : Schnur, per violino e orchestra (2019) Bernd Alois Zimmermann : Stille und Umkehr, sketches orchestrali (1970) Iannis Xenakis : Jonchaies per grande orchestra (1977) - Certo ascoltare a maggio a un accalorarsi di luna piena, difficile non kamizzare (shintoizzare) le tante espressioni musicali, piacevolmente disobbligate da una loro stessa espressività, ma ricondotte a disegno d'azulejos sfuggenti. E. Poppe: certamente un concerto di grandi possibilità espressive per gli strumentisti; e certamente suggestivo il punto di vista del musicista che modella la corda parlante (tra il Golem e il GPT ...): ricorda l'ipnosi del carillon che non dismette mai l'affetto che vi si è racchiuso, una contrapposizione al vaso di Pandora. Ma questi movimenti spigolosi sottraggono superficie di rappresentazione, di fatto provocano a sospensione dei gradi di libertà del sogno ...educano senza aver detto. Dopodiché alla meditazione tibetana sul vuoto pneumatico che B.A. Zimmermann direi conduce con senso serenamente (più ancora che non fatalisticamente) polemico, la giuncaglia ipertrofica (ma per radio non s'è potuto cogliere quanto) xenakissiana viene congiunta ripopolando tanto più fraternamente (nel suo squisito distinguersi dall'amichevole), o almeno così, con stilismo di gusto musicale, hanno, come con un sorriso, offerto i 109 e uno maestri dal vivo.
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