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zippie

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I successi di zippie

Qualcuno

Qualcuno (2/21)

  1. RAI Radio3 Suite - Il cartellone 19 gennaio 2022 20:00 in diretta Euroradio dalla Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, Roma Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Angela Hewitt, pianoforte François Couperin: Piéces de clavecin, Dix-huitième Ordre Johann Sebastian Bach: dal Clavicembalo ben temperato, Libro II: Preludio e Fuga nn. 13-16 (BWV 882 - BWV 885) Domenico Scarlatti: Sonata in re maggiore K 430, Sonata in si minore K 87, Sonata in sol maggiore K 427 Johann Sebastian Bach: Suite Inglese n. 4 BWV 809 Johann Sebastian Bach: Passacaglia in do minore BWV 582 (trascr. dall'organo di Eugen d'Albert) - Da dirsi che la musica di JS Bach "funziona" all'ascolto comunque la si suoni, a differenza ad es. d'un D Scarlatti, sebbene entrambe scritture per tastiere prefissate ("temperate" in un qualche modo prescelto): Bach predilige il gioco dei bilanciamenti, Scarlatti di impressionismi direi, da cui l'esercizio dell'appagamento (nell'azzardo ideologico!) più riuscito per l'uno, del divertimento (nella compostezza ideologica!) per l'altro, così sensibilmente intelligenti entrambi. Programma di serata generoso, una A. Hewitt con tratti di supervisione, più d'abbraccio che di comparazione, con un tanto d'astrazione e materialità insieme, insomma il carattere dell'interprete insieme a quelli dei compositori :-)
  2. RAI Radio3 Suite - Il cartellone 17 gennaio 2022 20:00 In diretta dal Teatro alla Scala di Milano. Orchestra del Teatro alla Scala Riccardo Chailly, direttore Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 Gustav Mahler Sinfonia n. 1 in re maggiore "Il Titano" - Come si fa a non ascoltare una diretta dalla Scala di Milano?! io sono povero, non ci metterò mai piede in tutta la mia vita. Due sinfonie viennesi ...oh qualcosa che io io non sopporto non sopporto non sopporto non sopporto. Potessero restarne sepolti gli spartiti per 500 anni. E allora mi ascolto gli strumenti, gli strumentisti, la direzione: bravi! intensi, ma puliti, ben bilanciati e ben portati, tutti e ciascuno e ciascuna sezione, e con dovizia sonica di timbro, davvero, hanno qualcosa dei colori acrilici: così luminosi un poco metallici: è una proposta lucidissima, ma anche nel senso dell'intendimento, lo sviluppo, di questi capitolati musicali, mi sento come se potessi appenderli come un quadro, dà luce nella stanza, come un invito, a un esistito risplendere... Mahler #1 : oh reso così bene questo déco e l'operetta, e la fiaba esotica e quella che sarà l'amorevole retorica d'una American way ...oggi in grado di lasciare attoniti: com'è potuto succedere che 1. vi si credesse 2. non si avverasse?
  3. RAI Radio3 - I Concerti Del Quirinale, domenica 16 Gennaio 2022 11:50 In collaborazione con la Presidenza della Repubblica e con RAI Quirinale. In diretta dalla Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, Roma Ensemble Lunaria Etta Scollo, voce, chitarra Alessandro Sica, violoncello Fabio Tricomi, strumenti antichi e tradizionali, voce Sebastiano Scollo, liuto rinascimentale, voce Ospiti: Floriana Renna, soprano Giuseppe Sanfratello, baritono Ricordo di Vincenzo Consolo. Musiche di Etta Scollo su testi di Vincenzo Consolo tratti dal suo racconto Lunaria - La capacità di gioco garbatamente fantasioso intelligente attento e insomma amoroso dell'Ensemble Lunaria riveste di malia delicata la capacità delle classi subalterne di ammirare lo sfarzo del Potere quanto distaccarsene nobilmente, con inattaccato animo sensibile nella fascinazione della stessa propria alterità...
  4. Alla musica popolare tradizionale (etnica, folk, world) e rielaborata nella tradizione, spesso non poco antica, fin sbalorditivamente ancestrale, andrebbe ben dedicato non un topic ma un forum specifico. Difficile forse in via teorica distinguerla da "classica" locale anziché squisitamente popolare, ovvero non scolarizzata, ma in realtà anche no, quindi sempre possibile scrivere qui, a margine, anziché nei forum più strettamente dedicati all'elaborazione in disciplina più classico accademica.
  5. RAI Radio3 Suite - Il cartellone 13 gennaio 2022 20:30 in diretta dall'Auditorium "Arturo Toscanini" di Torino "RAI Nuova Musica" Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Andris Poga, direttore Carolin Widmann, violino Guadagnini 1782 Jörg Widmann : Concerto n. 2 per violino e orchestra - Un concerto per violino di grande, sfrenata come solo un bambino, fantasia strumentale (a me decisamente) graditissima, quanto poca fantasia compositiva, quel tanto stucchevole, ma in piacevolezza: averne di più nella classica di intenzioni cosi pulite, e violini così esercitati.
  6. RAI Radio3 Suite - Il Cartellone 12 gennaio 2022 20:30 in diretta dal Parco della Musica, Roma Accademia Nazionale Santa Cecilia Alessandro Carbonare, clarinetto Andrea Oliva, flauto Francesco Di Rosa, oboe Francesco Bossone, fagotto Guglielmo Pellarin, corno Pietro De Maria, pianoforte Francis Poulenc: Sonata per flauto e pianoforte FP 164 Elégie per corno e pianoforte FP 164 Sonata per clarinetto e pianoforte FP 184 Trio per oboe, fagotto e pianoforte FP 43 Sestetto FP 100 - Tutto ottimo stasera: musica da camera, di ricerca garbata, lieta, moderna comunicativa appagante. Ma questo flauto di più: io lo trovo il migliore mai sentito da anni, straordinario, d'una gratuità e un bel tatto persino geniali. Acquistato all'istante: Henri Dutilleux, Chamber Music with Piano CD 52:22 DDD 2014 Brilliant 94738 EAN 5028421947389
  7. RAI Radio3 Suite - Il cartellone 10 gennaio 2022 20:30 Registrazione Euroradio del 1° novembre 2020 Auditorium Rainier III Montecarlo Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo Jukka-Pekka Saraste, direttore Anton Bruckner Sinfonia n. 3 in re minore WAB 103 "Wagner-Symphonie" (versione del 1877) - Non indugia J-P Saraste ma sonorizza, con una nitidezza orchestrale salda bella, e capacità di cambi marcia (espressività) proprio gustosi (massì esagerati bello bello) nell'incrociarsi di figure come piovesse: la voglia è di stupire ma poi fermare a dire una cosa, Bruckner era così (finanche post-)moderno, con quell'innocenza "come bambini", Bruckner vuole affatto porgere il fiore come fa l'idiota, Bruckner è dostoevskijano ma senza l'ansia, solo la fede, l'ha mai detto nessuno 🙂 Emmanuel Andrieu su Classiquenews : "En septembre 1873, le compositeur rendit visite à Wagner qui accepta la dédicace de ce nouvel opus brucknérien, en le priant cependant d’y enlever les nombreuses citations de ses opéras, incluses dans la partition. En 1877, Bruckner fera une révision complète de sa symphonie, la raccourcissant de dix minutes environ. [...] La première qualité en est la beauté et la rondeur de la sonorité du somptueux Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, qui est en fait une des caractéristiques du style de ce chef. Il sait par ailleurs toujours trouver le bon tempo pour chaque mouvement, et il réussit à offrir ce fameux « souffle » si inhérent et essentiel à la musique de Bruckner."
  8. RAI Radio3 Suite - Il cartellone Mercoledì 5 gennaio 2022 20:30 in diretta dall'Auditorium "Arturo Toscanini” di Torino Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Daniele Gatti, direttore Richard Wagner da "Parsifal" - Ouverture all’Atto III - Incantesimo del Venerdì Santo Anton Bruckner Sinfonia n. 9 in re minore - Feierlich (Solenne), Misterioso - Scherzo. Bewegt, Lebhaft – Trio. Schnell - Adagio. Sehr langsam, feierlich - Una direzione direi capace di rendere una serata importante. Almeno di questo io non posso che ringraziare, come di regalo prezioso, seppure anche solo a delle membrane altoparlanti, per me qui. Entrambe le forme di romanzo ottocentesco teso a esplorare proprio il non raccontabile verbalmente e proprio in un gioco di assertività per il medium musicale, così ben portate questa sera nel contrasto presenze presentimenti idee (motiviche) e tessuti e ambientazioni spaziali (coloristici), gli strumenti come tenuti a bada in questo senso, e la personalità ...quella dell'ascoltatore, portato sulle lunghe pagine, in suspence dall'inizio alla fine! Complimenti OSN RAI TO in pugno a Wagner Bruckner e Daniele Gatti e perché no al mistero dell'Epifania possibile in un certo momento :-)
  9. La Fondazione Teatro di Pisa il 30/12/2021 ha reso noto che è indetta una manifestazione di interesse per l’incarico triennale di Direttore Artistico per l’attività lirica, musicale e le attività formative connesse della Fondazione stessa. La documentazione completa alla pagina: Teatro di Pisa - Selezione del personale Sito istituzionale: http://teatrodipisa.pi.it
  10. RAI Radio3 Suite Il Cartellone 20:30-21:44 registrazione Euroradio dell'8 novembre 2020 Auditorium Rainier III, Monaco Danse, Danse, Danse! Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo Fabien Gabel, direttore Renaud Capuçon, violino [...] Maurice Ravel, orch. Yan Maresz : Sonata per violino e pianoforte n. 2 in sol maggiore Maurice Ravel : Tzigane pour violon et orchestre, M.76 [...] - Eheh squisito divertissement o incerta indagine, l'orchestrazione più raveliana di Ravel...? di certo tutti stanno al gioco, dei veri professionisti. Ne viene una fiaba e tutta city lights :-) tra ritmica rumorismi e silhouette di ballets à Broadway :-) insomma qualsiasi cosa fosse io me la son gustata senza pensare all'Op. 2 :-) Di tutt'altra pasta la rivisitazione dell'ensemble archi cimbalom, come rispettosamente in punta di piedi, capace di rendere (omaggio al)la radicale professionalità dei suonatori tzigani.
  11. All'indomani del deograzia per cui saluto, con annessi auguri universali di splendidezza esistenziale, il nuovo scatto di contatore gregoriano, ho pigliato ad ascoltare alla sua ora canonica stamattina un, se anche forse in Italia non più il, rinomato consolidato concerto a tale evento dedicato: Samstag, 1. Jänner 2022 Neujahrskonzert 11:15 Musikverein, Großer Saal, Wien, Österreich Wiener Philharmoniker, Orchester Daniel Barenboim, Dirigent Programm Josef Strauß : Phönix-Marsch, op. 105 Johann Strauß II : Phönix-Schwingen. Walzer, op. 125 Josef Strauß : Die Sirene. Polka mazur, op. 248 Josef Hellmesberger (Sohn) : Kleiner Anzeiger. Galopp, op. 4 Johann Strauß II : Morgenblätter. Walzer, op. 279 Eduard Strauß : Kleine Chronik. Polka schnell, op. 128 Johann Strauß II : Ouvertüre zur Operette "Die Fledermaus" Johann Strauß II : Champagner-Polka. Musikalischer Scherz, op. 211 Carl Michael Ziehrer : Nachtschwärmer. Walzer, op. 466 Johann Strauß II : Persischer Marsch, op. 289 Johann Strauß II : Tausend und eine Nacht. Walzer, op. 346 Eduard Strauß : Gruß an Prag. Polka française, op. 144 Josef Hellmesberger (Sohn) : Heinzelmännchen Josef Strauß : Nymphen-Polka, op. 50 Josef Strauß : Sphärenklänge. Walzer, op. 235 - anzitutto chiedendomi se ne sarei stato, anzitutto musicalmente, preso, e, beh, è stato immediatamente sì, così è stato, persino sorprendendomi (si tratta di un genere ed epoca di musica classico-leggera da cui normalmente mi tengo lontano). I miei appunti all'ascolto: Indubbiamente i dannati valzer viennesi hanno la capacità di far levitare tutto lo psicosoma, ah la danza (condivisa) era una disciplina umana così avanzata... Davvero l'impressione che (l'ottantenne!) Daniel Barenboim voglia ascoltare e far ascoltare e quindi saper far esprimere all'orchestra, e far gustare all'orchestra stessa, il witz l'esprit la vitalità geniale del far musica studiata. Spiace che tanta scienza della struttura e la notazione musicale occidentale non sia affatto giunta mai a saper indicare a un'orchestra quel che è un senso espressivo e vitale contenuto nelle composizioni, che di fatto vien reso solo se ...un mondo intero ce l'ha nel sangue, come per queste cose al Musikverein Wien... Il tramonto degli Asburgo (come fu per la Serenissima veneziana) si ebbe nel momento della perdita della capacità (così come assai troppo poco proprio ci fu per i Savoia) di dettare visioni efficaci di un futuro. L'idea d'una federazione di culture con una brillante (illuminata) capitale resta una sfida per l'Europa, allora (nel mito autocratico AIEOU) come ora (con un parlamento democratico). Molto elegante il gesto del direttore (uscendo e rientrando a ogni pezzo) di lasciare di continuo: il pubblico ad applaudire alla propria orchestra. Come di consueto in calce al programma, il qualcosa di più che solo tradizionale suggello, sì la ceralacca imperiale tosondorata seppure non più la sacroromana che fu, della Marsch trionfale della vittoria manu militari ahimè sulle rivendicazioni secessioniste moderniste italiane 1848 ad acquisita guida ahimè sabauda, suona però così distintamente nelle sue cifre di sollievo e pacificazione, con il giubilo, avrei detto, nella direzione di Baremboim? con una nota floreale, da accoglierla questo primo gennaio 2022 magari nel senso della speranza per il successo delle cure mondiali rivolte al contenimento dei vieppiù montanti attacchi pandemici, ahimè chissa da parte d'un pianeta secessionista, in dissociazione, dai retrivi malgoverni umani che insomma preferiremmo in grado di costituire meglio visioni per il futuro che quello estinto asburgico, amen.
  12. Agnès Clément interpreta Domenico Scarlatti all'arpa, Teatro San Carlo di Modena 15 gennaio 2017 - Onore al merito: l'arpa di suo ha un suono trattenuto, da dirlo incompleto: giocarlo di varia artefazione in un pezzo sottilmente ansioso come la K481 ha proprietà streganti: di trattenere in potere non descrittivo.
  13. Di composizioni novecentesche e oltre con uso di, tributi a, o inserti di, musica antica (antiqua o barocca o classica preromantica) dovrei poterne citare quella dozzina... la più famosa di certo quella... (con un intero movimento in forma di capriccio barocco) ma ahim'è dura recuperarle nei miei scatoloni, quindi in riferimenti precisi e non solo di vago simpatico ricordo... (Un due terzi della produzione di Goffredo Petrassi? 🙂 le Tartiniane e il Quaderno di Dallapiccola? dài che per queste vacanze di Natale mi ci metto a sfrugolare...) Scrivo in occasione della messa in onda in questo momento su RAI Radio3 di un Pärt che cita esplicitamente Mozart, ma anche qui al volo niente copia incolla dei titoli precisi, introvabili (almeno da me che non ho pazienza) sui siti aziendali ormai ad altro dedicati (al consumo spiccio dei podcast, non certo alla correttezza editoriale né tantomeno accademica).
  14. Eheh rientrare a casa sul tardino, mancano quei dieci minuti alla diretta da Torino l'OSN, mettersi su "Viola" di Bruno Maderna, per viola solo del 1975, da una registrazione su CD del 1995 e no, non è uno zoticaio Brilliant e neppure un vorrei ma non ce n'è del Quirinale, qui si sente proprio così... che dopo ci sarà solo Lachenmann. A seguire un Notturno per pianoforte (Night Piece, 1963) di Benjamin Britten portato bene! mi piace come rilascia i suoni al termine dei morfemi 🙂 questo esordiente (2008) uh. Ecco sono le 20:30, sposto la manopola sull'FM ..."il vinile" delle trasmissioni radiofoniche, ancora per poco... poi i ragazzi dopo di me avranno solo il digitale dezippato brilliantoide, chissà quando rientreranno a casa cosa cliccheranno per dare un sospiro all'arte, quella sofisticata sofisticatissima come solo un rave ne conosceva le sinapsi. Addendum: alla RAI intanto hanno pensato bene a occhio tra ieri e oggi di cambiare tutte le pagine internet di pubblicazione dei programmi radio, dopo due minuti ho rinunciato a scovare dove mai, forse, ci sono anche solo gli acknowledgements, i riconoscimenti completi di quanto in onda, bah.
  15. RAI Radio3 Suite - Il cartellone Martedì 7 dicembre ore 18.00 in diretta dal Teatro alla Scala di Milano Macbeth dramma lirico in 4 atti di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei musica di Giuseppe Verdi Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano direttore, Riccardo Chailly regia, Davide Livermore scene, Giò Forma costumi, Gianluca Falaschi Edizione Critica di David Lawton, The University of Chicago Press e Casa Ricordi Editore Macbeth, Luca Salsi Banco, generale del suo esercito, Ildar Abdrazakov Lady Macbeth, moglie di Macbeth, Anna Netrebko la sua dama, Chiara Isotton Macduff, nobile scozzese, signore di Fiff, Francesco Melzi Malcolm, figlio di Duncano, Iván Ayón Rivas il medico, Andrea Pellegrini un domestico di Macbeth, Leonardo Galeazzi 1° apparizione, Costantino Finucci - Freschezza e vitalità (nel tessuto di sonorità generosa) han reso il Macbeth di R. Chailly Scala 2021-22 un vissuto mitico di popolo piuttosto reale, e desiderante (con voci rappresentanti, in serena limpidezza, nell'arte), come forse fu anche in quell'800 verdiano italiano: un po' una lezione :-)
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