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zippie

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  1. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Non è da me, ideofilo, giudicare granché negativamente un'opera d'arte, ma mi viene ahimé da dire che troverei quella dello svizzero Hans Ulrich Lehmann di tratto deboluccio ...ma più che altro perché i miei agganci neuronali, nonché le collocazioni a scaffale, mi portano a cortocircuitalo con quella del tedesco Helmut Lachenmann, di cui invece non avrei dubbi a riferire come epocale, per efficacia di snodo nel senso dell'utilità e suggestività come a dire fine, persino subliminale, direi anche forse più per i compositori e gli interpreti che per gli ascoltatori stessi. Di H.U. Lehmann non posso però che segnalare di slancio il quanto su questo disco (ehm, abbastanza ovviamente, Musiques Suisses) del 2001: se non altro per le mani di impagabile raffinata consistenza di Walter Grimmer.
  2. zippie

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Anche qui siamo borderline (file under: classical ...beyond; detto in italiano: al limite dell'irricevibile nel canone, al suo portarsi oltre) ma lo segnalo lo stesso perché non poco impegnato. Mari Kimura, violin Polytopia, 2007 The World Below G and Beyond, 2010
  3. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ovviamente anzitutto si è presi dal gradevolissimo strumento, immagino moderno non venendo vantato quantomeno negli estratti: luminoso, giocoso, presente d'invenzione ricreativa, e portato con tale temperamento come di ragazza ad arrampicarsi sugli alberi. Eppoi davvero la scenetta è azzeccata: nell'ascoltare il solo audio mi son detto: che felice ariosità di tocco, che ruzzare di vento a primavera, se poi si coglie qualche delicato viluppo geometrico al modo dussekiano cioè d'avvio d'epoca felicemente non più melensamente galante, insomma di rosa non artificiosa direi che siamo proprio d'offerta giusta per la più sorgiva stagione alla sua intenzione con i profumi :-) In qualche modo poi si porta in area di noiosità (il pezzo? la resa?) ma non ho voglia di indagare, mi basta ricordare il primo gradimento più simpatico. Jan S. Dussek: Sonata Op.75 Viviana Sofronitsky, fortepiano CD Brilliant 2019 EAN 5028421955988
  4. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Back to [J.S.] Bach... Non so che mi ha preso oggi, son qui che mi ascolto in autoreverse i due diversi accostamenti, d'Autore nel senso di interpreti così dotati, 1956 e 1973 alla BWV 1028 (del 1720, qui portata su violoncello): Enrico Mainardi con Carlo Zecchi, e Leonard Rose con Glenn Gould, senza riuscirmene con una facile risoluzione delle due diverse consistenze... PS: noto per l'occasione che la resa della BWV 1028 non è presente nello "huge, with love" cofanetto decuplo "Enrico Mainardi: The Cello Champion"
  5. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Mi metto tranquillamente tra le 21 milioni e mezzo di volte in 6 anni (certo quel paio d'ordini di grandezza d'inferiorità sugli ascolti major pop) per le quali questa ripresa ha funzionato, e dovrei decidermi d'iscrivermi a Google per cominciare a dare qualche pollice di centesimi anche di mio contributo alla storicizzazione valutativa. E mi spiace per i 4mila disistimatori. L'aspetto che più mi ha colpito è la compresenza di un tocco d'altri tempi, persino datato, con l'assolutezza d'astrazione nella sensazione così fisica del polso vivo vivo e insieme rifinito. Né ho voglia adesso di aggiungere considerazioni su Felix Mendelssohn, che io apprezzo più della media dei musicofili europei, di certo più di quella degli storiografi e i musicologi. Mentre mi dirò quanto talvolta ricadere in un ascolto mainstream mi riservi moti dell'animo inconsuetamente molto positivi. Mendelssohn Violin Concerto E Minor OP.64 Hilary Hahn, violin Frankfurt Radio Symphony Orchestra, Paavo Jarvi - 11th Jun, 2012 Seoul Arts Centre Concert Hall, Seoul, Korea
  6. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Nel giorno di Notre-Dame de Paris distrutta cosa ascoltare? Devo dirlo, è il genere di cose che mi lascia scosso nel modo meno scontato, quando brucia, defilandosi definitivamente, una consistenza non abbastanza compresa fin lì, che pure era lì esposta apposta, ad averci perso un po' di tempo a gustarsela, a riavviarne un senso. Un tombeau, le Leçons de ténèbres? Alla fine mi butto su "Il sogno del mondo" e "Bombe sull'Angelterra" di Olivier Greif, forse solo perché mi suona grief in testa, o insomma per lo stordimento.
  7. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Le riviste anche se di qualità sono poco conservate in generale: pesano, ingombrano, e spesso proporzionalmente alla qualità. Ne ho viste buttare anche da emeroteche istituzionali, direi quindi purtroppo, dopo un tot (di disinteresse, di scarsa consultazione). Ne girano più nei mercatini delle pulci che nei siti internet di trovarobato (subito.it ecc) per lo stesso problema del peso e ingombro. Fossi io a cercarne, io passerei parola, oltre che presso le emeroteche di cui sopra, dai librai (ogni città ne ha qualcuno) che fanno da collettori della carta (libri fumetti riviste) raccolta negli sgomberi, e ovviamente dagli stracciaioli in generale. In qualche città si può/poté anche sfrugolare nei centri di raccolta differenziata prima dell'annientamento definitivo, e qualche frammento di cultura d'altri tempi si salvò, per quanto sia così sgretolato per chi e perché ancora possa avere senso. https://www.ebay.it/itm/Lotto-AMADEUS-rivista-De-Agostini-Rizzoli-Periodici-o-numeri-a-scelta-1990-92/273776354313 https://www.ebay.it/itm/Annate-Complete-Rivista-Amadeus-2001-2018/183673252690
  8. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Spett.le Supraphon e cosa dovrei dire io che, per avere qualcosa di inciso e neppure il lavoro completo! di J. "Peter Graham" Šťastný-Pokorný (oltre beninteso a EAN 8595017409127 e le 23 zátiší comunque non nel Vs pregiato catalogo) ovvero niente più che 10'01" seppure con il corredo pertinente ma mannaggiatroppopoco dello M. Smolka 06'53", mi sto sciroppando un 3/4 d'ora di gregoriano progressive, Frates pärtiano ennesimamente ridigerito compreso?! Peter Graham (Jaroslav Šťastný) : [dalla] Suite for cello solo (Suita pro violoncello sólo), 2005 Martin Smolka : In the Gorge, for cello solo, 2009
  9. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    L'aldiladelbeneedelmaledizione del barocco postmoderno per cui l'opera d'arte deve coltivare, nel senso di credere nel, lo stupore ai chakra inferiori, salvo nell'accorgersene voler richiamare nostalgicamente la scalata ai superiori... E quindi Chiang Mai, Tailandia, 2012 © Steve McCurry e tutto l'etnografismo di "On reading" (perfettamente comprensivo anche dell'Italia) (video beninteso che non propongo per l'audio) http://www.artslife.com/2019/02/05/steve-mccurry-mostra-leggere-palazzo-madama-torino/ E beh sì anche per Sir J.E. Gardiner si potrebbe parlare di fauvisme iperrealista (senza beninteso volervici ridurlo). [Volevo più correttamente pubblicare questo intervento nella discussione sulle copertine ma non ho ancora imparato a trasferire le citazioni da una discussione a un'altra].
  10. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Olivier Messiaen: Le Merle noir (1952), per Christian Lardé e Yvonne Loriod. Ho apprezzato, venendone suggerito, il flauto, e così il pianoforte, asciutto quanto espressivo nient'affatto scarno né brusco in esito certamente metafisico nel senso del paesaggio ma anche impressivo simbolista nel senso delle presenze versificatrici. Apprezzo molto quando dall'ascolto della sovrabbondanza musicale ornitotecnica si realizzano riflessioni umane più rallentate e personali nel senso della fantasticazione sensitiva, selettiva, meno affetta da riproduzione realistica (fatto salvo il, per me, sempre sgradevolmente dubbio, equivoco anche più irresoluto che irrisolto, comporre messiaenico su tali osservazioni).
  11. zippie

    Erwin Schulhoff

    Segnalo (pur senz'averlo acquisito) un altro disco che m'è passato davanti con rese di Schulhoff: di Michael Sieg e Angelika Merkle in duo, per Genuin 2017.
  12. zippie

    Il "Caso Luchesi"

    Stasera per prender sonno ...l'ho perso: mi son letto un tot della ultime pagine di questa discussione... Anzitutto: ben accadde in evi passati che non sapendo di chi fosse una qualche bella opera la si tramandasse attribuendola a nome famoso, cosicché da non poi molto chessò ci troviamo a dover memorizzare un (peraltro non proprio un musicista) van Wassenaer per cercare al mercato quei fantastici, tanto più nella loro evidenza solitaria, suoi Concerti Armonici anziché un più memorabile Pergolesi e altre cose così. Ma che si sia operato dolosamente, con forza anzi prepotenza, a vendere come lavori di firme più redditizie lavori di nomi meno utili o di ghost writers è argomento ...affascinante e attualissimo! e non solo perché in quest'epoca di dramma cognitivo tra crisi della storia e valenze di nonverità, ma anche perché in epoca di voglia di condurre studi materici e insomma filologici più viva e attrezzata che mai (mi raccomando l'analisi degli inchiostri e magari raccogliere i pollini...) nel gusto ancor più rinnovato per il poliziesco - di contro al fantascientifico o l'esoterico (da rivolgersi questi piuttosto all'elaborazione dell'etica ...per il presente) - infine persino maggiore dell'interesse per il giudizio politico. Insomma una firma sovrascritta d'un qualche gigante su quella d'un qualche onesto ma zittito cittadino ingiustamente misconosciuto farebbe ancora e proprio oggi un bello scalpore ...e neppure per togliere gloria a miti irreversibili, ma per darne, e sempre per la forza di quelli (e internazionale, pardon: globale), a nomi nuovi comunque d'un'età dell'oro che, nel momento della ormai galoppante difficoltà a un addensarsi di valori, nel marasma dei memi, è destinata a mantenere consistenze di referenzialità non fosse che per l'esercizio d'una qualche gustosa forma di nostalgia (ma io l'estenderei ormai a tutto il Novecento...). Si dirà: ma da sempre studiosi anche dolorosamente addottoratissimi producono, pardon: pubblicano, tonnellate di considerazioni decisamente raffinate ...che non hanno la risonanza che meriterebbero. Ma se non fosse proprio solo perché manca loro quel minimo di ...fuoco sacro? Cioè il colmo è che siamo tutti tutti davvero bombardati di risonanza mediatica di soggettività che... per primi non ci credono a quello che mostrano di vivere, e insomma di gente di mestiere, cosicché non ci par vero di scovare un autentico bambino, pardon: una Greta... che esclami: ma il re è... nudo! Personalmente da esteticofilo e culturofilo io apprezzo moltissimo anche il gesto d'un re nudo, ma il fascino e il proficuo anche scaturiscono sempre dalle catene quando si sciolgono in nuovi orizzonti. Salvo però direi, cioè voglio dire raccomandandomi accoratamente, e qui chiudendo per più correttamente su questa discussione poi tacere per sempre, i volonterosi ricercatori di sensazionalità potessero non mai anticipare troppo con gratuità e illazioni, per non aggiungere ancora e ancora stress al già troppo da complessità affollamenti mercati sagre e teatrini molesti sulla via. Facevo prima se dicevo: comprensibile gesto e contesto, brillasse anche di ponderatezza e raffinatezza svelerebbe più significativamente. E beh certo mi sa che facevo ancora prima se stavo zitto del tutto...
  13. zippie

    I compositori sottovalutati

    Gaziza Akhmetovna Zhubanova (Zhanaturmis 2.12.1927 - Almaty, già Alma-Ata, 13.12.1993) Potessi io ascoltare tutto ne fosse stato suonato.
  14. zippie

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Camille Saint Saëns: Concerto per violoncello n. 1 in la minore Op. 33 (1872) DR SymfoniOrkestret, dir. Paul McCrees Sol Gabetta, violoncello Emoziona quando avendo a disposizione il solista fuoriclasse, oggi come forse non altrettanto in passato, ma mi incuriosirebbero sapide smentite, anche le orchestre, nel senso delle loro direzioni, possono decidersi per un lavoro di calligrafia artistica... per una propria resa autoriale come accordandosi alla sensibilità della vedette riconosciuta come (ricom)misurazione originalmente sana della partitura.
  15. zippie

    I compositori sottovalutati

    Stefano Golinelli Un romantico italiano probabilmente più pop che rock&blues ma non per questo men degno d'una più seria riesplorazione.
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