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zippie

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  1. Mi capita d'ascoltare anche stamattina alla DAB+ RAI Radio sedicente Classica le musichette jazz americane, in programmazione mi pare di capire ogni domenica mattina, e non resisto dal riflettere sull'impossibilità a occhio decisamente definitiva d'ogni ulteriore sviluppo locale di civiltà, cheppure in quest'angolo di Mediterraneo tanto laboratorio negli ultimi tre millenni se n'ebbe di formidabile consistenza. È a far data storica dal Sessantotto, o meglio dalla guerra civile 1969-1982, la marginalità culturale italiana, per cui, all'impossibile ricomposizione nazionale, sostanzialmente ciascun cittadino della Repubblica è da allora lasciato solo di fronte al mondo, salvo esservi accompagnato da, normalmente volgarissime, voci di lobbies di interesse privato, meno, ma persistenti, partitiche e più d'impresa di potere baronale e sovranazionale. Laddove praticamente la norma dei Paesi in particolare europei è d'attenzione e valorizzazione delle migliori risorse locali, con immediata conseguente crescita di luoghi d'exploit per gli stessi oltreché di affermazioni internazionali (anche storicamente inedite, tipo la Finlandia o la Corea Sud), in Italia per il mezzo secolo da quell'allora si è proceduto alla, non poco combattuta, sola organizzazione del mercato cosiddetto liberista, più interessato a creare dipendenze economiche che sviluppi spirituali: con il risultato d'una nazione felicemente (per contenimento del numero delle violenze percepite) riconfermata nella sua allergia alla guerra tracciata il 25 luglio 1943, seppure non in altre forme che il poco radioso "si salvi chi può" (perfettamente rappresentato dalla data dell'8 settembre 1943) ma anche risolta, a far data il 14 aprile 1975 della legge 103 di riforma delle diffusioni radiotelevisive, nello sfascio generale del "si salvi chi può" politico-economico-culturale a tutt'oggi garantito, o irrecuperabile secondo i punti di vista: d'esiti di sempre più radicate subalternità, a livello planetario, in ogni campo, e di marginalità morale, per cui si potrebbe semplicemente sbrigativamente parlare oggi come oggi della penisola italiana come di terra di "selvaggi", seppure non certo nel senso di presa di distanza dall'artificiale (dalle plastiche agli OGM passando per la cementificazione e le droghe) su cui fonda la sua maggior ricchezza il mercato di cui sopra. Fine della tirata. Solo adesso che metto giù la tastiera dalla mia pagina di diario, mi accorgo che oggi è giusto l'8 settembre e non resisto quindi dal pubblicarla, su questo, onorevole, sito di riflessione in lingua e collocazione italiana su quello che è un vertice della produzione culturale qual è la musica classica, o d'arte come dicono gli angloamericani.
  2. Voglio un ascolto correlabile. Mi butto su: Erich W. Korngold : Sonata n. 1 Michael Schäfer, pianoforte Qualcosa d'indubbiamente più naif, ma ci sta (la presa? valida, concreta; la [cifra della] resa? salda, di complicità), that's gooood.
  3. DAB+ RAI Radio Classica (ex Filodiffusione) quasi le 7 di sera: R. Schumann: Sonata n. 1 op. 11 V. Ashkenazy, pianoforte Pezzo tra il ricercato e il nonchalant. Interpretazione capace e intelligente, con pertinente slancio umano. Strumento non indifferente, fin entusiasmante. Presa (microfoni, produzione) insufficiente. That's fine.
  4. (Gioconda de Vito al violino) Il CD 9 mi sta mandando giù di testa: César Franck - Sonata In A Major For Violin And Piano Ludwig van Beethoven - Sonata No. 7 In C Minor Op. 30 No. 2 For Violin And Piano Ludwig (Louis) Spohr - Duo Op. 67 For Two Violins: No. III
  5. Sono stato tentato d'acquistare questo album (oltre che per l'ottima produzione) per la copertina, di fatto una psichedelia in chiave naturalistica (non artificiosa, quindi nel senso del classical) per cromatiche e dinamiche di curioso effetto su di me emotipnotico. Ma si tratta d'un genere musicale che, omaggiato di gusto Scott Joplin in collezione d'originalità, non riesce a più entrare nella mia fonoteca. (volendo, preascolti in abbondanza)
  6. No, niente, gli esiti del neobarocco non sono (ancora) all'altezza degli antichi facitori...! Anton Martynov : Baroque concerto for violin in G major (introdotto dal Baroque concerto for violin in G minor di F.M. Sardelli) Anton Martynov : Baroque suite for 2 violins in G major Anton Martynov : Baroque suite n. 2 for 2 violins in D minor Ma l'idea che l'Italia dei 2020s (gli entranti anni Venti/2000) possa esser luogo di rinnovata ispirazione classica nel canone della preziosità (anziché solo bacino d'utenza inglobata per derive da stadio alla Hans Zimmer, di cui pure riconosco la fascinosa tostezza nella loro sfacciataggine creola, pardon fusion) mi rallegrerebbe non poco. Anton Martynov https://fb.com/MUSICforTWO
  7. zippie

    in Veneto

    Gradita anticipazione: "San Martino a Natale", festival a Venezia https://anticonuovo.com
  8. La mia copertina borderline del giorno... (in una sorta di doppia accezione del termine borderline...) [la foto mi dicono presa a metà anni Trenta/900 sulla spiaggia di Lowestoft UK] Traducibile con: Relax - Trapassare in bellezza 🙂 (non trovo al volo l'anno di uscita di questo easy listening ciaicovschiano, quindi non se se abbia relazione con l'omonimo rosario di mostre del 2006 al Museum Schnütgen di Köln il Goethe-Museum di Düsseldorf e la Kunsthalle di Recklinghausen[*] e l'omonimo musical schubring-aderberghiano del 2013). (l'impressione è che il CD sia una riedizione tedesca, immagino appunto successiva e opportunistica, del prodotto che trovo del 2002 intitolato "Relaxation 5: The Heart Of Tchaikovsky") Potrei solo chiosare con l'osservazione che la cultura tedesca è forse quella di maggior frequentazione del sentimento, e travagliato, della morte, che gli antichi Egizi al confronto erano solo onesti psicopompi. A questo punto direi in alternanza con quella squisita lucidità, vera e propria delucidazione, loro (dei tedeschi) caratteristica nella disposizione più funzionale degli elementi della vita, quella stessa che forse anche ha portato la musica occidentale a peccare (insistere ossessivamente) in puntinismi analitici (sì: la sistematica delle "note", seppure quella del linguaggio su base verbale sia piuttosto una storia remota... ove le radici "indoeuropee", di pensiero per nessi i più diretti, sono alquanto inestricabili dalle tante altre). [*] https://www.phil-fak.uni-duesseldorf.de/heineage/veranstaltungen/zum-sterben-schoen/ [brochure] https://www.phil-fak.uni-duesseldorf.de/fileadmin/Redaktion/Forschung/Alternsforschung/Begleithef_ZumSterbenSchoen.pdf
  9. Segnalo la proroga al 30 luglio del bando seguente (cito): BANDO "GIOVANNI GUGLIELMO" Per la selezione nazionale di due giovani duo violino-pianoforte. Seconda edizione 2019. Gli Amici della Musica di Padova, la Fondazione Musicale “Omizzolo-Peruzzi”, l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano onlus in collaborazione con CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) bandiscono la seconda edizione di una Selezione Nazionale per individuare DUE giovani duo violino-pianoforte a cui affidare alcuni concerti nelle programmazioni artistiche 2020 dei promotori. La selezione è un omaggio alla memoria di Giovanni Guglielmo (1935-2017), l’eminente violinista padovano. La selezione è finalizzata anche alla valorizzazione della musica dei compositori italiani della “Generazione dell’Ottanta” e del primo Novecento, e specificatamente di quella di G.A. Fano, S. Omizzolo, A. Girotto, musiche che costituiranno una parte obbligatoria del programma di concerto proposto. La selezione è riservata a giovani di nazionalità italiana, di età inferiore ai trent’anni [come età media dei componenti del duo: la somma delle due età deve essere inferiore a 60], e avverrà sulla base di titoli artistici e dell’ascolto di materiale audio/video (CD, DVD, online) da parte della commissione. I premiati nella edizione precedente (2018) non potranno partecipare. Le domande dovranno pervenire entro il 20 [prorogato 30] luglio 2019 all’indirizzo: info@amicimusicapadova.org Amici della Musica di Padova, Via L. Luzzatti 16b, 35121 PADOVA oppure: info@fondazioneomizzoloperuzzi.it Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi Via Dosso Faiti, 4 I-35141 Padova Download Bando (PDF 180 KB) : https://fondazioneomizzoloperuzzi.us15.list-manage.com/track/click?u=64409d9a506a3f447d21deb34&id=1db7f1b233&e=a85efdd59c
  10. Finirà che mi accredito (discredito) definitivamente come inserzionista di repertorio freak (bizzarrie) ma - piuttosto che (a fronte di quella che fu) la deriva cosiddetta minimalista della ricezione postmoderna della musica barocca (che tanto contribuì a una maggior ricezione della classica a fine secolo scorso salvo molto di esiti mi sento di dire idiotistici) - mi va proprio di segnalare le attuali composizioni in stile antico autentico, seppure con una certa qual leggerezza/scioltezza odierna, del nostro contemporaneo Federico Maria Sardelli, compositore italiano, salvo che più noto come musicologo (responsabile nientemeno che dell'RV, il Vivaldi Werkverzeichnis) e conduttore fondatore dell'orchestra Modo Antiquo Dirò subito (e vedrò di non mancare di recensire con più calma) che vi ascolto una certa debolezza di cifra (di polso, di spirito: il rampantismo settecentesco - l'urgenza artistica l'ansia epocale - difficilmente direi riavanzabile anche proprio per la formula di ricreazione di scritture qui anzitutto possibile, e non di riforma caratteriale quale s'ebbe solo ovviamente in contesto di produzione storica). A ogni modo mi sono ordinato immediatamente i giuochi (AD 1990 2006 2016) al clavicembalo da giustapporre a scaffale a tanti da me beneamati geni del genere 🙂
  11. In onda in questo momento sulla non poco amabile e impegnata e insomma encomiabile in Italia radio internet Venice Classic Radio http://www.veniceclassicradio.eu/player/new/vcr.php?ch=0 🙂 invero gratamente suonate.
  12. zippie

    in Emilia Romagna

    Segnalo l'ERF Summer http://erfestival.org https://www.emiliaromagnafestival.it il programma cartaceo qui: https://www.emiliaromagnafestival.it/wp-content/uploads/2019/06/ERF_summer_2019_web2.pdf o qui: http://2.citynews-bolognatoday.stgy.ovh/~media/32741655388603/emilia-romagna-festival-stagione-2019-web-2.pdf e il VMF 2019 https://www.palazzodivarignana.com/it-IT/varignana-music-festival brochure qui: https://hoteldoor.blob.core.windows.net/palazzovarignana/public/pdf/20190607143519_fb400bbf-2862-4b6a-8596-bc60b7405c7a.pdf (più che altro perché io questo w-e sono in zona: https://fb.com/distruggilabassafestival )
  13. "Für mich machen die a- und mikro- tonalen einen Pfiff." (H.I.F. Biber, da un'intervista del 1672 [*]) "Charles Ives and Zippie would have been floored at its first hearing." (violafish, A Far Cry's Youtube Channel) A Far Cry - H. Biber: Battalia á 10 in D major, C.61 (1673) Pt.1 A Far Cry - H. Biber: Battalia á 10 in D major, C.61 (1673) Pt.2 eseguita il 30 ottobre 2009 dall'ensemble A Far Cry di Boston alla Jordan Hall del New England Conservatory. http://www.afarcry.org Insomma tra le varie rese gratamente presenti in YouTube ho prescelto per la segnalazione questa, che mi sembra rendere con miglior nitore e gusto (da dirla intelligenza) certi effetti in partitura (il di fatto incerto basso "marziale" compreso: di suo il suggerimento biberiano è di creare l'effetto di rullante inserendo un foglio di carta tra corde e tastiera; operazione eseguita ma direi senza smalto in altro video dal Dresdner Kammerchor & Instrumentalisten di Hans-Christoph Rademann, che anche sottolinea marcatamente l'ubbriachezza; e presente più che altro in percosso dal Croatian Baroque Ensemble visto in altro live YouTube ecc) (a proposito: partitura nel video del Savall). [*] "Hic dissonat ubique nam ebrii sic diversis Cantilensis clamare solent."
  14. zippie

    in Veneto

    Curiosità... in quel minimo d'attese... eccitazione. Un grazie a chi cura d'offrire la lettura di suggestivi inediti, incastondoli nel grappolo di raffinatezze. @ Venezia Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini - Seminario New Concepts of Harmony in Musical Composition 1945-1975 mdi ensemble ** 28 giugno 2019 ore 19:00 Fondazione Giorgio Cini Isola di San Giorgio Maggiore Auditorium "Lo Squero" Ingresso libero sino ad esaurimento posti. http://www.cini.it https://www.cini.it/en/events/nuove-concezioni-armoniche-nella-composizione-musicale-1945-1975 Programma Niccolò Castiglioni: Romanzetta (1990) per flauto Aldo Clementi: Duetto (1983) per flauto, clarinetto e due strumenti in eco Niccolò Castiglioni: Quattro liriche di García Lorca* (1954) per voce e pianoforte Giacomo Manzoni: Preludio - “Grave” di Waring Cuney - Finale (1956) per voce, clarinetto e trio d’archi Niccolò Castiglioni: Quattro canti* (1954) per pianoforte Luciano Berio: O King (1968) per voce e cinque strumenti * Manoscritto inedito. Fondo Niccolò Castiglioni, Fondazione Giorgio Cini. ** Sonia Formenti, flauto Paolo Casiraghi, clarinetto Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino Paolo Fumagalli, viola Giorgio Casati, violoncello Luca Ieracitano, pianoforte Carolina Mattioda, soprano
  15. Aehm a prescindere che poi io acquisti comunque solo entro un determinato arco qualità/prezzo... ...dove lo si recupera un CD fisico Decca del 2018 ??!! o_O Mi sto perdendo un qualche passaggio, ehm perché non lo trovo nei soliti canali di distribuzione? cioè non è proprio un'etichetta di borgata e non è un Olympia 1990s... La Clarke per le liete mani di Soo-Min Lee:
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