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Mercurio

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    Maschio
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    Musica classica, percussioni, clarinetto
  1. Io partirei da compositori più immediati, o quantomeno da brani più immediati. Pezzi che possano essere ascoltati una volta e riascoltati con piacere, brani leggeri ma allo stesso tempo appassionanti. Secondo me le ouvertures di Rossini sono molto indicate in tal senso. Poi pian piano cresce l'esigenza dell'orecchio e la voglia di approfondire (ma con questo non voglio assolutamente sminuire il buon Gioachino, che è uno dei miei preferiti). Per cui partirei con le ouvertures de La Gazza Ladra o del Barbiere di Siviglia.
  2. Secondo me il problema è che a volte si instaura un circolo vizioso, partendo dal dato di fatto che il proliferare di associazioni di qualunque tipo porta via sempre più giovani ai corsi musicali bandistici (e quindi si riduce il ricambio generazionale delle bande). Per rispondere a ciò, si cerca di rendere più interessante l'attività musicale aumentando il numero dei concerti e riducendo i "barbosi" servizi istituzionali, che però sono quelli che fanno cassa. Possibile soluzione: far pagare il biglietto al concerto? Improponibile, nessuno presenzierebbe. Si può pensare piuttosto ad un ingresso ad offerta libera, che viene tutto sommato accettato. Il punto è che le bande, come tutte le altre associazioni, si devono mettere in testa che devono imparare a procurarsi denaro da sole, perché i contributi pubblici sono in costante diminuzione. Si potrebbe iniziare a fare quello che nello sport si fa da molti anni: sponsorizzazioni, continue o anche di singoli eventi.
  3. Mercurio

    Città musicali

    Salve a tutti! Vi propongo un po' di sano campanilismo: la stagione operistica del Teatro Regio di Torino è a mio avviso notevole. Sono stato di recente a vedere la Boheme e tanto è stato l'apprezzamento che ho già acquistato i biglietti per L'Italiana in Algeri del 9 giugno. Non mi è piaciuto il Regio in sé, nel senso che secondo me dopo l'incendio andava ricostruito così come era. Intendiamoci, come opera moderna è davvero apprezzabile, ma secondo me un teatro deve mantenere la sua architettura classica, proprio come la musica che propone.
  4. "La musica è l'atmosfera morale che riempie il luogo in cui i personaggi del dramma rappresentano l'azione. Essa esprime il destino che li persegue, la speranza che li anima, l'allegrezza che li circonda, la felicità che li attende, l'abisso in cui sono per cadere; e tutto ciò in un modo indefinito, ma così attraente e penetrante che non possono rendere né gli atti, né le parole". (G. Rossini)

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