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Majaniello

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    sud del sud dei santi
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    calvinismo triste spacciato per rivoluzionarismo del futuro contro la minaccia goebbelsiana

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2496 visite nel profilo
  1. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Orff deve tutta la carriera alle Nozze di Stravinsky (che peraltro rimangono irraggiungibili), non sono un esperto ma così mi pare. Ma mi spiegate perchè questo compositore è così fortunello a livello di esposizione mediatica (e quindi pure discografico)? A proposito di citazioni, non avevi detto che Bertini era un direttore niente di che? io peraltro ho ascoltato la quinta, una quinta moltobenfattanientediche, in questo senso mi piace di più Leinsdorf/BSO. Gio prova l'ordine e la perfezione: ma magari la conosci già, essendo una registrazione piuttosto rinomata. Su Wellesz c'è Maderna (lo so perchè è stato un mio dono), ma con un'orchestra purtroppo scalcinatissima. dai è musica del '600, sarà che usano qualche temperamento non equabile, sicuro che oggi registrazioni "stonate" non ne escono più. La Banchini piace molto a zeitnote, secondo me è brava, forse un po' leziosetta come si usa oggi (conosco un cd di Albinoni e uno di Geminiani).
  2. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Vecchio ma sempre valido, e all'occorrenza utile...
  3. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Non sottovalutare i tuoi forumisti, noi siamo sempre molto attenti a quello che scrivi: °°°°
  4. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    @Snorlax senti che roba.
  5. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Madiel li definì "indigesti", e non ha poi tutti i torti. Quello che stavo ascoltando è un misto di Racchio e passione sudamericana. Naviga a vista come molta musica di Villa-Lobos, ma in fondo il disorientamento è anche sorpresa, a patto di vivere la musica momento per momento. Poi lui non è mai onanistico come Racchione. Goebel era un grande, mi piace più oggi di quanto non mi piacesse all'epoca.
  6. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Massì, Harno ha lo stesso cuore di Furtone e soci, cambia lo stile e la tecnica, ma la visione è grossomodo la stessa. Se ti scorri il forum troverai apprezzamenti ad Harno di forumisti vicini alla tradizione tedesca, non c'è da stupirsene. Gardiner pure, con Pinnock, ha portato avanti un'idea di "barocco della porta accanto" tanto rivoluzionaria, perchè demoliva certe granitiche sacralizzazioni (vedi Karl Richter), quanto bonaria e accomodante. Nell'800 poi il Gardiner anni '90 era ancora più tradizionale, in pratica suonava come Szell! Il mondo hip è sempre stato animato dalle personalità più diverse, esattamente come il mondo tradizionale, ha ragione Ives quando dice che lo stile si è evoluto, ma a ben guardare anche trenta e passa anni fa c'erano tanti compromessi con la tradizione (Leonhardt, per dirne un altro, aveva di fatto uno spirito romantico). Io più passa il tempo e aumentano gli ascolti, più vedo continuità tra tradizioni e innovazioni, la realtà è sempre più sfumata rispetto alle contrapposizioni che mi/ci piace portare avanti (sennò su cosa dovremmo litigare? ). Dedica: Villa-Lobos fa di tutto per non piacermi, eppure mi piace. Al suo spirito libero e autentico perdono tutto. @Wittelsbach
  7. Majaniello

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    @Wittelsbach ma tu del Verdi tedesco che ne pensi? c'è del buono? mi riferisco a certe registrazioni anni '30-'40 che testimoniano un certo interesse dei krukki per la nostra musica (Macbeth mi sa proprio che l'hanno riscoperto loro prima di noi).
  8. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Sono in un periodo schoenberghiano e affini Dedica alle persone serie.
  9. Majaniello

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    A me fa cag.... Musica, libretto, tutto. Quindi, vista la nostra proverbiale divergenza di gusto, c'è una buona probabilità che ti piaccia moltissimo
  10. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Minko io lo considero quasi un direttore "tradizionale", le differenze talvolta sono davvero minime. Per lui è stato facilissimo riciclarsi nel repertorio ottocentesco, ad esempio. Sicuramente il movimento hip si è globalmente imborghesito negli ultimi anni, e io ci vedo anche del marketing dietro (l'Harmonia Mundi ci ha costruito un catalogo sopra), ma credo che principalmente sia una questione di stile personale, gente come Harno, Gardiner, Pinnock, Bruggen, Herreweghe pur essendo dei matusalemme della prima ora non sono mai stati estremi, si sono sempre agganciati alla tradizione in maniera forte, e sono da sempre ben tollerati anche dalle orecchie tradiscionali, mi ricordo io qui apprezzamenti venuti da forumisti insospettabili. Corsi e ricorsi: il Majaniello del 2060 si lamenterà di quanto era leccato ed edonista De Vriend Bello questo Paavo, specie i primi due movimenti (nell'Adagio gli si crede molto meno); questa è una sinfonia che viene notoriamente bene a chi è bravo nel repertorio classico e neoclassico. A proposito di Rousset, sto meditando seriamente l'acquisto di questa:
  11. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ho pensato la stessa cosa!!
  12. Majaniello

    Confronti

    No non devi chiedermi scusa, accetto qualsiasi critica (lo sai) specie da una persona più informata di me... non mi puoi dire però che dico fesserie senza rettificare le stesse, non te lo concedo Vabè ho detto Duprez per indicare l'anello evolutivo successivo verso quello che oggi ascoltiamo e conosciamo (sicuramente Duprez non cantava come Florez!)... secondo punto, certo che con delle grandi capacità tutto si può fare, ma una nota così elevata non è facile ad essere intonata senza spararla un pochetto, e spararla vuol dire o fermarcisi sopra per intonarla per bene o beccarla di passaggio senza possibilità di fraseggiare e col rischio di guastare la frase successiva. Insomma il senso è che quella scrittura non è stata concepita per essere realizzata nel modo che conosciamo, quindi per me tanto meglio adattarla al modo di cantare "moderno". Ecco, per moderno intendo pure gli anni '30 del '900, dato che parliamo sempre di un secolo dopo rispetto alla data di composizione delle opere in questione, noi abbiamo la possibilità di ascoltare l'evoluzione che c'è stata dai primi del secolo scorso ad oggi, ma prima dell'epoca del disco chissà che c'era! PS: preciso che quando mi riferivo ai pipparoli melomani intendevo certe oziose discussioni su chi prende o non prende il tale acuto, come lo prende, quanto dura, se lo fa come è scritto o come gli pare ecc. e quindi non mi riferivo a nessuno qui in forum. Mi chiedo solo che importanza abbia tutto ciò quando la nota o le note in questione sono completamente decontestualizzate dal testo, cioè... chissene! Se oggi il falsettone non esiste più allora riscriviamo la melodia in modo da poterla intonare in maniera comoda, omogenea, espressiva, come immagino l'aveva concepita l'autore.
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