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Majaniello

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    calvinismo triste spacciato per rivoluzionarismo del futuro contro la minaccia goebbelsiana

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  1. Majaniello

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Grandissimo! in realtà il disco non lo conosco, se non di fama, però le composizioni contenute sono da 10+ !
  2. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Jolivet conducts Jolivet
  3. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Levit ormai sembra specializzato nel repertorio contrappuntistico. Queste copertine scopertamente pop mi noiano, almeno scrivessero il nome dei compositori. Ottima idea quella di registrare Liszt-Busoni, se i soliti autori devono essere, almeno ascoltiamo qualche brano meno noto. Mi riascolto l'originale per organo, e pure la sonata di Reubke:
  4. Majaniello

    Mahler

    Sai, neanche Bruno Walter - a dispetto della sua vicinanza all'autore - aveva compreso tutti gli aspetti della materia sonora mahleriana, però si teneva lontano da partiture per lui troppo complesse (7 e 8 ) oppure eccessivamente drammatiche (la 3 e la 6, che sono anche le sinfonie forse più incasinate). La 9, nonostante l'abbia tenuta a battesimo, mi è sempre parsa risolta semplicisticamente (prendo atto che piace molto), diversamente le altre riuscivano in qualche maniera: la 4 e la 5 erano impostate più classicamente, la 1 e la 2 più romanticamente (semplifico molto), così, tra leggenda e qualche interpretazione riuscita il nostro si è ritagliato la fama di grande mahleriano. Se le avesse dirette tutte avremmo detto che il suo Mahler è un hit and miss, ad esser buoni. Per dire che è anche una questione di scelte buone e scelte cattive. Non ho capito perchè Leinsdorf, che ha nell'attenzione al dettaglio, nell'equilibrio e nella scrupolosità della concertazione il suo punto di forza, non certo nella personalità travolgente, si sia gettato in sinfonie come la 3 o la 6 che palesemente hanno bisogno di una forte impronta interpretativa che dia un senso a certi vaneggiamenti della scrittura, era chiaro che il risultato sarebbe stato loffio (e infatti lo è). Già la 1 riesce molto meglio, ma l'eccessiva concentrazione del direttore non consente quell'ariosità che si respira in certe altre interpretazioni (Kegel, ma anche Walter). La 5 è un po' un anello di congiunzione tra la classica 4 e la tragica 6, una sinfonia tanto bipolare nei suoi cambi d'umore quanto insolitamente ben proporzionata, studiata, e secondo me è nell'insieme che questa interpretazione vince, sceglie i tempi giusti, il giusto trasporto, la giusta energia, i giusti contrasti e i giusti colori (ascoltare la ripresa della marcia funebre "come una banda", che così non si sente da tutti). Poi ti direi che punto punto Leinsdorf magari non eccelle mai: R. Schwarz fa una marcia funebre più intensa, Solti un secondo movimento più aggressivo, Bernstein uno scherzo più idiomatico, Walter un adagietto più lirico ecc. ma ognuno di loro delude in qualche modo in uno degli altri movimenti, proprio a causa delle loro personalità così fortemente orientate. Questa non sarà "reference" ma nell'insieme mi pare che funzioni da capo a coda (sì, persino nel finale). Io un ascolto lo consiglio: dalla traccia 6 in poi della playlist.
  5. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Il Mahler di Leinsdorf, che ho ascoltato a brandelli in questi giorni, è una palla colossale, ma - non si sa se per affinità o per casualità - questa quinta (mi) suona quasi perfetta! Sul web non se ne parla nè bene nè male, semplicemente non se ne parla. Mah. @Wittelsbach @Snorlax Segue un altro disco eccellente:
  6. Majaniello

    Mahler

    Grazie giobar! in realtà googlando al volo si trova anche questo (che sicuramente sarà stato già segnalato): https://gustav-mahler.org/mahler/dirigate2-e.cfm E questo è ancora più completo e dettagliato: https://www.gustav-mahler.eu/index.php/perioden In effetti per le stagioni con la NYP Mahler aveva preparato dei programmi di musica "nazionale", quello italiano debuttò proprio nell'ultimo concerto, i seguenti in programma furono annullati.
  7. Majaniello

    Mahler

    🤣 ahahha poveraccio... mi è venuta male la battuta . Che tu sappia online si trovano i programmi dei suoi concerti?
  8. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    mmm io credevo di aver trovato dei punti di contatto con Hindemith 🤨 , quando sento un contrappunto bachiano penso sempre ad Hindemith; devo fare un ripasso serio della musica di Busoni, in pratica non riesco a riconoscere mai la sua influenza, anche in Skalkottas non l'avrei mai detto, forse parto dal presupposto (evidentemente errato) che Busoni non sia stato così influente come è stato in realtà. Che ne pensi invece del Weill brechtiano? Scusami ma qui si fa la storia del forum, non potevo non quotare a questo giro, non lo faccio più 🤣🤣🤣
  9. Majaniello

    Béla Bartók

    Diciamo che è un pezzo che karajanizzato funziona bene perchè si presta a quel genere di retorica, però il risultato finisce per essere fin troppo romantico, cremoso... quel suono enorme poi, come voler disegnare una miniatura con la punta di un evidenziatore! non ci ritrovo nulla della levità dell'originale, Markevitch per esempio sviluppa la stessa idea (quella del fraseggio sentimentale e analitico al tempo stesso) con più gusto ed eleganza (è infilata in un vecchio doppio economico Philips assieme ad Haitink!). A me piace come lo fa Stravinsky stesso, disincantato, un po' naif, anche Chailly non mi dispiace. Incomprensibile che Abbado non l'abbia mai suonato, sulla carta è l'opera perfetta per le sue qualità direttoriali, avrebbe fatto un figurone! Chiuso o.t., qui parliamo di Bartok
  10. Majaniello

    Béla Bartók

    Infatti io mi riferivo a questa, l'altra non la conosco... ma l'ha trovata a 3 euro e andrà benone 😆 Quell'Apollon mi ha fatto odiare un'opera che invece è geniale, troppo autocompiacimento, anche se è una registrazione che ha estimatori prestigiosi, come Madiel.
  11. Majaniello

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Ora si spiega perchè il Quartetto Italiano era così poco italiano....
  12. Majaniello

    Mahler

    No mi riferivo al fatto che il suo ultimo concerto (ammesso che sia stato davvero l'ultimo) è stato dedicato interamente al nostro paese. Una piacevole coincidenza.
  13. Majaniello

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ora scrivi su quella di Schulhoff allora!
  14. Majaniello

    Erwin Schulhoff

    E' su Wellesz: A parte la sinfonia 5, una trombonata simil-formalista (era il periodo delle simpatie comuniste), il resto è oro, o se non è oro è almeno argento.
  15. Majaniello

    Béla Bartók

    Direi: io conosco Reiner, Bernstein, Ormandy e Dorati, tutte eccezionali, ma non dubito che le altre DG segnalate qui su siano ottime. Visto che si parlava di Solti, segnalo la aspra e aggressiva prima registrazione anni '50 (le altre due sono progressivamente più loffie, l'ultima a Chicago specialmente). Se sei fan di Karajan: sì quella di Karajan è buona.
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