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Conte Caramella

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    Io e pochi eletti

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  1. Conte Caramella

    Beethoven

    Recentemente mi son casualmente imbattuto nel ciclo delle Sinfonie dirette da Georg Ludwig Jochum (1909-1970), fratello del celeberrimo Eugen, eseguite dal vivo nel 1961 con l'Orchestra Sinfonica del Cile. Qualcuno ha potuto ascoltarle? Son tutte sul tubo, e comunque uscirono su Cd già nel 2008. Francamente trovo Jochum jr. - già splendido in alcune Sinfonie di Bruckner - assolutamente fantasioso, intenso ed ispirato, con un'orchestra assolutamente in grado di assecondarne l'estro improvvisatorio.
  2. Conte Caramella

    Scoprire un compositore... e ripensarne un altro.

    Nell’ultima pagina dell’autografo si legge, di pugno dell’autore: «Questi tre Oratorj possono eseguirsi isolatamente, ciascuno da sé. È indifferente eseguire per primo piuttosto uno che l’altro [...]. Per la riunione ed esecuzione contemporanea dei tre oratorj (principal subietto di questo lavoro), i tre corpi di esecutori debbono essere situati ad una conveniente distanza fra loro, perché ciascun corpo possa procedere indipendentemente dagli altri» (Rosenberg, 1993, p. 328). Oggi neanche in studio di registrazione e in post-produzione si riesce a eseguirli asieme... la forza della tecnologia.
  3. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Mi pare che il sito sia opera di Agostino Taboga, che ha rinnovato quello vecchio e fermo da parecchi anni.
  4. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Recensione un po' più analitica, rispettosa e "consona" ad Andrea Luchesi e al Requiem contenuto sul Cd Concerto Clasics: http://www.musicvoice.it/classical-music-time/recensioni-classical-music-time/4244/il-requiem-di-andrea-luchesi-un-collage-di-tante-luci-e-qualche-ombra
  5. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    A me capitò lo stesso a riguardo di un'aria staccata attribuita sul manoscritto a Luchesi, conservata oggi a Verona. Benchè presumo l'aria non sia mai stata studiata, sulla pagina OPAC di riferimento si nega la paternità luchesiana a favore di Angelo Tarchi. L'aria dovrebbe far parte, stando al manoscritto, di un'opera (Ademira) musicata da ambedue gli autori a un anno di distanza (1783 Tarchi a Milano, 1784 Luchesi a Venezia) su identico libretto di Ferdinando Moretti. L'aria ha tuttavia un testo estraneo al libretto, pertanto la cosa non è chiara. Il fatto che si sia tolta l'attribuzione a Luchesi sembra derivi dal fatto che l'aria fu scritta per un cantante che si era esibito proprio nell'Ademira di Tarchi nel 1783, e non da analisi stilistiche. L'anno successivo, in occasione della ripresa veneziana con musica di Luchesi - definito per l'occasione "Maestro di Cappella dei Signori Tedeschi" - quel cantante invece non figura. Come comportarsi in questo caso? Tipo documento Musica manoscritta Titolo Aria Con più Istromenti Obl:i Del Sig:r Lucchesi Cantata dal Sig:r Bella Spicha Dal Labro che t'accende di Così dolce ardor Presentazione partitura Pubblicazione , tra il 1784 e il 1794 Descrizione fisica 1 partitura (cc.10 non numerate; vuota: c.10v) ; 234x326 mm Descrizione esterna del manoscritto [materia:] cartaceo [datazione:] 1784-1794 [stesura:] Copia Segnatura VR0131 Murari Bra MS 149 Note generali · L'attribuzione a Lucchesi è dubbia, più credibile un'attribuzione ad Angelo Tarchi, il quale ha anch'egli composto una "Ademira" andata in scena a Milano nel carnevale 1784 e in cui, secondo Sartori, cantò Francesco Bellaspica (cfr: Sartori, I libretti italiani a stampa dalle origini al 1800, 315) Rappresentazione/registrazione [anno:] 1784 [periodo:] ascensione [città:] Venezia [sede:] Teatro di San Benedetto [occasione:] Fiera dell'Ascensione [nota:] cfe: Sartori C., I libretti italiani a stampa dalle origini al 1800, 316 Personaggi e interpreti Eutarco A Bellaspica, Francesco Variante del titolo · [Incipit testuale] Dal labbro che t'accende di così dolce ardor · [Incipit testuale] Dal labro che t'accende di così dolce ardor Nomi · [Interprete, Contralto] Bellaspica, Francesco · [Compositore] Tarchi, Angelo <ca. 1760-1814> scheda di autorità Lingua di pubblicazione ITALIANO Paese di pubblicazione ITALIA Codice identificativo IT\ICCU\MSM\0174107 Dove si trova VR0131 131VR Biblioteca del Conservatorio statale di musica F. E. Dall'Abaco - Verona - VR - [fondo/collocazione] Murari Bra MS 149
  6. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Se lo dici tu... ma magari tra duecento anni qualcuno dirà che sei stato un genio: chi può dirlo?
  7. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Non ci credo, non fare il musicologo presuntuoso.
  8. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Conosco bene le pubblicazioni del meritevole Di Sangro, ed anzi, visto che mi citi Raimondi sono certo che troverai la sua opera "Il Ventaglio" di tuo gradimento: un piccolo capolavoro, che posso ben capire come sia potuto uscire dal repertorio dato che non è opere per primedonne (praticamente nessuna vera aria in tutta l'opera) nonostante l'innegabile bellezza della musica. Non centra Traetta, perchè al suo posto si sarebbe potuto mettere un altro nome... e a questo punto non vedo l'ora di conoscere quel "qualcosa" che hai scritto.
  9. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Non intendo "montare la testa" a nessuno, e non avendo io una pagina FB non posso frequentare la pagina di chicchessia... Pertanto la mia rimane una considerazione di carattere personale legato all'andazzo perlopiù generale che ho descritto.
  10. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

     Bè, lo stesso Robbin Landon non mi sembra facesse troppi salti di gioia per le opere di Haydn, a ben guardare. E, di fatto, il repertorio operistico del secondo settecento rimane legato perlopiù a Mozart e ben poche altre partiture di altri autori. Le "riscoperte" vengono effettuate quasi sempre nei teatri di provincia, e molto difficilmente in quelli più importanti, specie se l'autore non è di richiamo.
  11. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Ma si eseguono comunque: son state pubblicate, studiate, e messe comunque a disposizione sia degli studiosi che del pubblico perchè di autore rinomato. Portassero un altro nome sullo spartito sarebbe successo molto meno facilmente, non credi? E comunque non mi sembrano così "terribili" le opere di Haydn...
  12. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Certo. E non è neanche detto che Ottani le avrebbe citate a Martini se tra i "premi" ci fosse stato anche lui.
  13. Conte Caramella

    Il "Caso Luchesi"

    Sarebbe interessante poter conoscere le quattro "burlette" per capire se il giudizio di Ottani fosse giusto o meno: dell'opera (o forse intermezzo) luchesiana è rimasta l'ouverture e un'aria. Della prima si potrebbe dire assai bene, visto il periodo di composizione, l'aria non la conosco. Ottani, naturalmente, parla bene solo di se stesso... mi ricorda qualcuno, anzi più di uno. Peccato che le quattro opere non siano state attribuite ad Haydn o Mozart, altrimenti - nel caso la musica ci fosse pervenuta - sarebbero state eseguite senz'altro, anche se à fatto Caca.
  14. Conte Caramella

    Scoprire un compositore... e ripensarne un altro.

    Qualche fortunato ha potuto ascoltare l'opera di cui sopra?
  15. Il compositore boemo Frantisek Koczwara (ca.1750-1791) fu trovato morto impiccato in una casa d'appuntamenti a Londra: inizialmente considerato suicida, fu istituito un processo che stabilì le cause della sua morte in un gioco erotico finito tragicamente. Una prostituta fu identificata e, se non sbaglio, condannata. Pietro Raimondi (1785-1853), al termine dell'esecuzione del suo "Triplo Oratorio" a Roma nel 1853, acclamato dal pubblico, svenne dall'emozione e cadde dal podio fratturandosi un femore: morì tre mesi dopo. Il ben più celebre Alexander Scriabin (1872-1915) invece morì in seguito a una puntura al labbro di una mosca al carbonchio.* * Questa è invece la "nuova" versione della sua morte riportata da wikipedia. "Morì a Mosca di setticemia, non si sa se a seguito di un taglio procuratosi facendosi la barba o a causa di un foruncolo infettato."
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