Vai al contenuto

Endymion

Members
  • Numero contenuti

    4841
  • Iscritto

  • Ultima visita

Commenti sul profilo risposto da Endymion

  1. Mi è stato chiesto di Félicien David, compositore francese dell'800. Non frequentando il periodo non ne so nulla, qualcuno dei forumisti lo conosce?

    1. Majaniello

      Majaniello

      Ne parlai qualche anno fa, a proposito dei quartetti (vedi qui)

    2. il viandante del sud

      il viandante del sud

      Ho "Le Désert", è una bella sinfonia-cantata che non utilizza, come si potrebbe pensare, temi orientali, ma diciamo che può configurarsi come una specie di "impressione", idea del deserto in sé e delle storie che può contenere.

      La musica è completamente di stampo romantico, abbastanza alla tedesca. Del resto ho letto che David aveva tra i suoi ideali Beethoven.

      Mi piacerebbe ascoltare anche altra sua produzione, tra cui i pezzi per piano, come la raccolta "Minarets".

    3. Endymion
  2. Ciao Endymion,bene grazie tu?

    Lunghe vacanze, lunghi studi, numerosi impegni!

  3. Cancella qualche messaggio, così ti mando una cosetta ;)

  4. grazie, gentilissimo!

  5. Ok, saranno molto gradite :)

  6. Ti confesserò tuttavia che in molti casi ho adottato il procedimento random, lasciando che il computer estrasse a sorte il numero del cd da ascoltare. Un metodo curioso e affascinante.

    Un salutone e buon Haydn ;)

  7. Ciao Endy :) Di Haydn ho ascoltato i generi un po' alla rinfusa (prima qualche sinfonia, poi le ultime sonate, quindi tutti i trii e infine la Haydn Edition). Consiglierei però di partire coi capolavori: Sinfonie Londinesi, trii degli anni 1792-1796, i quartetti dall'op. 20 in poi, ecc. Un altro modo di procedere è quello di ascoltare tutte le opere di un genere e poi passare ...

  8. vado a memoria, ma non mi pare che l'argomento sia mai stato trattato in forum. Nè da organisti e nè da altri. Pensa che tempo fa avevo scaricato Messis, ma non ricordo di averlo ascoltato!

  9. è un repertorio di nicchia, proprio da specialisti.

  10. no, non credo proprio. Tieni presente che la sezione organo è frequentata solo da addetti ai lavori che non vanno mai altrove, lo stesso succede per l'utente classico che sta in "Generale". Non ci sono possibilità di confusione. Invece, penso che sarà difficile avere risposte perchè le opere organistiche di Langgaard sono sconosciute in Italia. E' un repertor...

  11. Ricorda solo questo: il tedesco è come una partita a scacchi, ogni parola al posto giusto!

  12. Weber (che in realtà è contemporaneo di Beethoven: il suo Der Freischutz è stupendo) Schumann (Concerto per pianoforte e Sinfonie in particolare) e Mendelsshon (Sinfonie, Concerti, Sogno di una notte di mezza estate). Dal canto suo Schubert, a parte qualche perla qua e là, non mi entusiasma più di tanto. Ovviamente non dimentichiamoci di Chopin (anche se ultimamente lo ...

  13. C'è da dire che prediligo indubbiamente la musica da Bach fino a Mahler, con preferenza assoluta per Beethoven, Brahms, Dvorak e Mahler, ma il Settecento e il Novecento sono colmi di meraviglie (vedi Couperin e Vanhal, Rodrigo, Vaughan Williams, etc...)

  14. Eheh ti capisco, anch'io ho convinto un paio di persone a leggere Simmons, è un peccato che lo conoscano così in pochi. Figurati! Ah che bello, un altro che ascolta un po' di tutto: pensa che spazio da pre-barocchi come Allegri e Gabrieli, a Vivaldi e Bach, da Mozart a Brahms, da Mahler a Rodrigo, da Shostakovich e Ligeti fino a contemporanei come Glass e Preisner.

  15. ha recuperato: Della Croce, "Le 107 sinfonie di Haydn"

    1. Mostra commenti precedenti  %s di più
    2. superburp

      superburp

      Dove, come, quanto??

    3. Endymion

      Endymion

      No, Lorenzo, è un libro! Con l'analisi di tutte le sinfonie di Haydn. Per Burpo: l'ho trovato in biblioteca, non l'ho comprato.

    4. Conte Caramella

      Conte Caramella

      Con un po' di fortuna lo si può trovare ancora in commercio... A Milano Ricordi si trova spesso.

  16. non ho mai avuto occasione di leggerla.

  17. da giovane, nei primi anni venti quando studiava composizione, l'aveva perfino conosciuto e frequentato a Berlino.

  18. e con somma ragione!

  19. a proposito, Eggebrecht è fondamentale per capire Mahler. Meglio di De La Grange (il cui libro è solo una raccolta di eventi) e di Principe.

  20. In effetti parla benissimo di Malipiero e Casella, questo a dimostrazione di quanto prosciutto ideologico avevano sugli occhi i nostri musicologi all'epoca...

  21. sono contento per l'esito positivo. Forse Stuckenschmidt è un po' unilaterale nella visione complessiva del fenomeno musicale del primo novecento, è evidente l'impronta schoenberghiana, ma la sua rassegna nel complesso è esaustiva. E' un testo che suscita curiosità intellettuale

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy