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HansVonGrobel

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Su HansVonGrobel

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  • Compleanno 15/04/1993

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    Bergamo
  • Interessi
    Pianoforte, Organo, Arte, Filosofia

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  1. HansVonGrobel

    Impianti audio per ascoltare la musica classica

    @hurdy-gurdy: Appena acquistato su Aliexpress a 120 euro. Grazie mille per il consiglio, per i tempi nessun problema.
  2. HansVonGrobel

    Impianti audio per ascoltare la musica classica

    @hurdy-gurdy: Innanzitutto grazie per l'esauriente risposta. Anche io sono d'accordo con te, cioè per il fatto che l'MP3 è anche un formato molto variabile, e la qualità dello stesso dipende da molte variabili difficilmente comprensibili ai "non addetti ai lavori" (ma anche a noi, secondo me). Più nel dettaglio, io per la compressione ho sempre usato XLD, tools gratuita open-source che ti permette di convertire formati alta definizione in vari formati con rapporto qualità audio / peso ottima. Nello specifico, ho sempre usato metodo VBR (variable bit rate), proprio per ottimizzare al meglio il rapporto qualità/peso. In queste diatribe parecchi del forum paragonano il FLAC come l'etere musicale e l'MP3 l'immondizia più ignobile. Mi piacerebbe proprio che queste persone facessero un test ad occhi chiusi. E qui ci riagganciamo anche ad un tuo discorso: Per quanto riguarda invece Cayin N3, avevo già dato un'occhiata e mi piace davvero molto (e sempre fatto per altro ad hoc per la classica). Il fatto però che sia recensito poco e non così conosciuto mi ha lasciato con qualche dubbio. Oltremodo, su Amazon & co è pure difficilmente reperibile (dove posso acquistarlo?) L'idea è quella di sostituire il mio caro vecchio iPod (ormai morto) con un nuovo lettore. Secondo te il Cayin può essere una valida alternativa migliorativa (anche se utilizzo cuffie apple)?
  3. HansVonGrobel

    Impianti audio per ascoltare la musica classica

    Buonasera a tutti. Vista l'enormità della libreria digitale che mi sono costruito negli anni in alta fedeltà (.flac), avrei intenzione in questi giorni di comprarmi un impianto che mi permetta di ascoltare appieno la qualità dei brani. Premetto che ho sempre ascoltato la libreria tramite il mio Macbook Pro Mid 2012 con scheda audio e casse interne, alternando magari ogni tanto con delle cuffie en air Sennheiser CX-150 (auricolari da 30 euro...). Ho provato più volte a cercare di sentire la differenza tra un brano flac originale (circa 20mb) e uno compresso mp3 a 320 o inferiore (3 mb): purtroppo non ne ho mai sentito alcuna differenza. Perfino ascoltando la musica direttamente su Spotify (chiaramente stessa traccia e stessi autori), differenza alcuna. Per questo motivo ho sempre dato la colpa all'impianto Macbook - Sennheiser che ho o alle mie scarse capacità di ascolto, nonostante abbia fatto recentemente dei test medici sull'udito, e sono risultati superiori alla norma). Quindi cortesemente vi chiedo: 1) Avendo un impianto alta fedeltà, voi riuscite a sentire la differenza tra un formato originale e uno compresso? 2) Non volendo acquistare un impianto dedicato - per questioni di spazio, comodità e soldi - avevo pensato di prendere un lettore audio portatile di alta fedeltà (arrivano a costare fino a 500 euro). Mi chiedo, vale la pena spendere tutti questi soldi? Si sentirà davvero la differenza? Durante le mie ricerche mi sono imbattuto con questi lettori audio: - FiiO X1 2n gen, 100 euro circa - FiiO X3 2n gen, 200 euro circa - Sony A40, 300 euro circa Sul web ne parlano molto bene, ma non so come muovermi e se vale la pena spendere questi soldi. Chiaramente leggono tutti i formati alta fedeltà (.flac, .alac, dsd... ) e funzionano anche da scheda DAC. Ringrazio chi mi potrà dare qualche dritta e consiglio, possibilmente basato sull'esperienza.
  4. HansVonGrobel

    Il pianoforte

    Ciao e benvenuta. I clavinova sono dei bellissimi pianoforti digitali, ma restano tali (digitali, per l'appunto). Vista la tua situazione (condominio, possibilità di suonare con le cuffie, inizi a studiare il pianoforte), penso che hai trovato un buon compromesso. In alternativa avresti potuto valutare un pianoforte acustico con sordina (la serie Yamaha per esempio, ha degli ottimi U1, U2, U3 ormai collaudati da tempo e apprezzati in tutte le scuole del conservatorio). Sempre Yamaha recentemente, ha anche inserito la possibilità di collegare via midi la meccanica del pianoforte, consentendo quindi la possibilità di ascolto tramite cuffie e scrittura della partitura in tempo reale tramite software ad hoc (es. finale / sibelius). E' anche vero che suonare un pianoforte con la sordina o in digitale è molto diverso rispetto ad una esecuzione al naturale (in particolare, la meccanica diviene più dura). Per questo, credo sia meglio un digitale ben sfruttato che un verticale suonato sempre con la sordina. Per quanto riguarda il valore economico, un clavinova in futuro si deprezzerà molto di più rispetto un pianoforte acustico. Come si sa i prodotti digitali hanno un ciclo di vita del prodotto molto breve, cosa che non vale per i pianoforti (considera ad esempio che la serie U3 della yamaha c'è più da 50 anni, e pianoforti molto vecchi ben costruiti non perdono il loro valore perchè comunque ben progettati e ben apprezzati). Oltre modo, la meccanica che vi è dietro un digitale e un acustico è completamente differente; e io questa (tra un clavinova e un acustico), l'ho sentita molto, anche se non credo che ciò possa compromettere lo studio o altro. Come dici tu l'acustico chiaramente sarebbe stata la scelta migliore, ma viste le tue condizioni non credo tu lo avresti sfruttato a pieno, e per questo ti dico, meglio il digitale!.
  5. HansVonGrobel

    Che suoneria del cellulare avete?

    questa. evergreen.
  6. HansVonGrobel

    Corsi preaccademici conservatorio

    Credo che tu abbia le idee un po' confuse. Con calma: I pre accademici sono dei corsi semi flessibili finalizzati all'inserimento del conservatorio vero e proprio. In linea di massima, uno al conservatorio ci dovrebbe entrare dopo la maturità (18/19 anni) avendo già una buona e solida conoscenza in ambito musicale e dello strumento. Entrare in un preaccademico a 21 anni significa, se tutto va bene, passare gli 8 anni che giustamente tu hai scritto dopo per poi iscriversi al conservatorio a 28/29 anni. E qui iniziare la Scuola vera e propria, che rilascia titoli di laurea di 1° e 2° livello (5 anni quindi). Mi chiedo, ha senso tutto questo sforzo per arrivare a 35 anni e competere con ragazzini di 25 anni? Se vuoi imparare uno strumento per semplice passione, ti consiglio le tante valide scuole civiche che ci sono che impartiscono lezioni flessibili in grado di andare incontro a te e alle tue esigenze. Il Violoncello è uno strumento classico. E lo sono anche basso, chitarra e pianoforte. Quando ti iscrivi in un preaccademico devi chiaramente scegliere lo strumento, e dovrai prepare esami affini allo strumento pre scelto. Nonostante ciò, dopo qualche anno è possibile che il corso comprenda anche strumenti complementari che potrai studiare. Normalmente tutti i corsi prevedono (almeno nei primi 3 anni), i corsi di solfeggio parlato e cantato., quindi non solo pianoforte. Ti consiglio di leggerti bene la documentazione che vedi in ogni conservatorio relativa ai preaccademici e vedrai tutti i requisiti d'ingresso ed esami.
  7. Grazie Hans, chiunque tu sia. Pedaliera finita e funzionante. Ho solo dovuto "ristagnare" un contatto magnetico arrivato rotto, sono fragilissimi (in ogni caso sostituibile con un pulsantino a rilascio). Fortunatamente ne inviano 2 di ricambio. Grazie perche senza i tuoi link di anni fa su dove trovare la scheda giusta, magari non ne sarei mai uscito :D

    1. Madiel

      Madiel

      ma perché non vi scrivete in privato ? :huh:

    2. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      Bravo Marco complimenti! E buon divertimento :)

  8. HansVonGrobel

    La tempesta di Beethoven

    Kempff che dite?
  9. HansVonGrobel

    Cerco l’autore di questo brano

    Di sicuro non è un compositore classico. Sembrerebbe una composizione del giorno d'oggi d'ispirazione barocca con sfumature all''einaudi-pop.
  10. HansVonGrobel

    Conservatorio e lavoro. Ha senso iscriversi?

    Ciao, a breve risentirò i miei vecchi insegnati per sapere cosa pensano come suggerito... ho pensato anche alla scuola civica, e in effetti credo che sia la via più efficace: orari flessibili con programmi personalizzati. In questo ultimo caso non vi sarebbe però alcun diploma giusto? Chiaramente preferirei il conservatorio (per titolo, qualità di programmi e possibilità di entrare in contatto con persone/ eventi più importanti), ma vista la situazione lavorativa credo che sia impossibile - quanto insensato.
  11. HansVonGrobel

    Conservatorio e lavoro. Ha senso iscriversi?

    Buongiorno, Mi sono laureato in ingegneria (triennale + specialistica) a 24 anni ma durante il triennio frequentavo i corsi pre accademici del conservatorio, arrivando al VI anno di organo e composizione organistica. Durante la specialistica ho deciso di mollare gli studi musicali, sia per motivi economici che per concentrarmi meglio su ingegneria. Ora ho 25 anni, un buon lavoro e mi piacerebbe riprendere lo studio. Mi domando: è possibile? -E’ Possibile iscriversi ancora al conservatorio? -Bisogna per forza seguire i corsi come all’università con frequenza obbligatoria ?(in questo caso non potrei, visto che lavori 8-9 ore / giorni 5 gg settimana). -Potrei iscrivermi ad un biennio considerando che ho già una triennale in altro settore? E, soprattutto, ha senso tutto questo? Lo farei semplicemente per passione e soddisfazione personale.
  12. Ciao, di Bergamo anch'io. Scusami il disturbo ma in queste cose si brancola un po nel buio purtroppo.

    Finalmente ho trovato una pedaliera e la devo midizzare. Sono stato sul sito da te indicato e ho trovato questo modello http://midiboutique.com/mpc32xrs-bundle-1?search=mpc32xr con tanto di contatti...(costosi ma non sapendo esattamente come procedere, non saprei come commutare la scheda in tanti interruttori quanti sono i pedali). Fino qui nulla di complicato. Mi sfugge però il modo con cui assegnare ogni sensore a una nota tramite sysex.  Sapresti indicarmi, senza impegno ovviamente, un metodo o software per l'assegnazione? Grazie!!

    Marco

    1. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      Ciao Marco, la scheda elettronica ha il compito di trasmettere i segnali analogici della pedaliera in segnali digitali midi. Per questo motivo, la pedaliera funziona con un punto d'ingresso e uno d'uscita.

      Nel punto d'ingresso ci va il cavo costituito da 32 fili (fornito da midi boutique), nel punto d'uscita la presa midi _USB. Ad ogni filo corrisponde uno shutter (interruttore on-off), che dovrà essere applicato a ciascuna nota della pedaliera. Chiaramente ciascun filo corrisponde ad una nota ben precisa, quindi dovrai fare un po' di prove per valutare che tutta l'architettura elettronica sia stata costruita bene. Le prime volte per dirti io suonavo il DO e il computer mi segnava il MI. Non ho mai lavorato con alcun sensore, né librerie quali sysex per programmare note. La scheda elettronica è programmata e pronta all'uso. Per qualsiasi motivo, rivolgiti direttamente all'ing.Jordan Petrov che è sempre molto disponibile e mi è stato utile per la costruzione della pedaliera. Buona giornata.

    2. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      P.S: Sei di Bergamo dove?

    3. Marco_BG

      Marco_BG

      Grazie... sai, mi arrangino ma questo è nuovo per me. E andando al risparmio, non vorrei prendere la loro flattina con contatti magnetici che da sola ha un certo costo (oltre che non ho molto posto per fare lavori). La pedaliera è solo meccanica, presa da un organo inglese '800.

      Sono di Cologno al Serio.

  13. Ciao, mio marito vorrebbe midizzare una pedaliera che ha acquistata usata qche mese fa; potrebbe provare a telefonarti per sentire come ci sei riuscito tu? grazie, Daniela

  14. HansVonGrobel

    Opere in successione

    Gradus ad Parnassum
  15. HansVonGrobel

    Johann Sebastian Bach (1685-1750)

    Grazie @Majakovskij per le delucidazioni!
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