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Madiel

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  1. Madiel

    Incisioni e novità

    il discorso di Henry è valido però anche molto relativo per come la penso io. Purtroppo, ad esempio, non sappiamo come si eseguiva la musica nell'ottocento, però si ha una idea di cosa hanno fatto nel nostro secolo. Se qualcuno trova ancora allettanti le versioni di Toscanini o le esecuzioni di Schnabel un motivo ci deve essere..... Come esecutori, evidentemente, hanno raggiunto un "apice" ancora insuperato. Prendiamoli per pietra di paragone, poi chissà il futuro cosa riserverà a noi poveri melomani incalliti..... forse si farà ancora meglio...
  2. Madiel

    Incisioni e novità

    anch'io voto sì. Perchè non si sa mai cosa ne può uscire fuori. Vedere Karajan con la nona di Mahler appena menzionata. Dopo Walter, Klemperer, Solti, Bernstein.... è arrivato lui e li ha sotterrati tutti ! Bisogna dare fiducia. Per male che vada poi butto il cd in spazzatura
  3. già, sono consapevole che si lotta contro i mulini a vento...... ma continuo lo stesso (sarò masochista ?). L'arte non muore, al massimo può evolversi nell'aspetto. La sostanza immutevole accompagna l'uomo perchè è frutto generato da esso. Lo so, sono il solito idealista........
  4. beato te che hai ascoltato Sinopoli dal vivo e idem Abbado (per la settima in genere è eccellente). Beh, la colpa non è stata di Karajan ma della sua malattia, si mise a registrare quand'era già in cattive condizioni di salute e poi con l'avvento del digitale aveva intenzione di riprendere almeno le opere principali del suo repertorio prima della fine. Gli mancò il tempo ! Sinopoli mi piace molto nella Sesta e nella Decima, anzi affermo perentoriamente che l'Adagio della Decima come lo ha diretto lui non lo ha mai diretto nessuno. E dubito lo faranno in seguito. Sulla Seconda sono meno entusiasta. In cd ho anche la quarta ma è deludentissimo, credo che la ricomprerò prima o poi. Il suo Das Lied von der Erde, invece, è sensazionale !! Su Abbado scrissi già tempo fa, le sue interpretazioni mahleriane sono a corrente alternata, dunque da scegliere una per una. Generalmente è più apprezzabile per chi ama il Mahler novecentesco, invece nelle sinfonie giovanili, le sinfonie più influenzate dal canto popolare, è gelido e scostante. Sembra che non apprezzi molto e tende a creare effetti platealmente teatrali (specie nei primi movimenti della Seconda e della Terza). Ho la seconda diretta da lui nel 1992 e nel finale appare perfino un pò retorico. Si sente che non è credente. Anche Bernstein è altalenante, però a differenza del primo ho un grande amore per questo direttore e dunque preferisco stare zitto. Non sarei mai del tutto oggettivo !
  5. io voto no, finchè c'è qualche pazzo come noi che, pur nei mezzi limitati di comprensione e interpretazione, se ne occupa..... nell'alto dei cieli i nostri amati compositori sanno che non verranno dimenticati. ... Che volete farci, ho una missione da compiere..... Sono fondamentalmente ottimista, il tempo non uccide la musica ! L'unica cosa che mi preoccupa invece sono i gusti medi degli ascoltatori italiani... e non solo..... Da questo punto di vista stiamo veramente messi male. E non sto facendo polemica con NESSUNO !!!!!!!!
  6. di Gergiev ho tante registrazioni delle opere di Prokofiev. Secondo me va benissimo quando mette in evidenza il lato russo, il grottesco prokofiano o certe sonorità allucinanti. Meno bene mi pare per il lato avanguardista. Ho sentito l'Angelo di Fuoco e francamente non mi è piaciuto molto. Purtroppo la critica la pensa diversamente e ha premiato la versione come fosse un capolavoro. In questo caso è molto abile, nulla di più. Ho visto anche la versione in video e l'ho trovata agghiacciante, il regista si era preso molte licenze. Pensa che la parte in cui appare l'angelo di fuoco, un minuto appena in tutta l'opera, viene completamente tralasciato ! Da mettere in galera il regista e il direttore che si è prestato a questa operazione !!!! Mi piacerebbe sentire la sua versione dell'Amore delle tre melarance, ne parlano con ammirazione.
  7. non sono molto d'accordo con Bruyland su quanto concerne Mahler. E' vero in parte ciò che riguarda la cosidetta trivialità mal servita dal celebre direttore austriaco. Però c'è anche da notare che le prime sinfonie, registrate nel 1975/1977, non sono sono pienamente riuscite perchè il direttore non le aveva mai dirette prima e non aveva mai considerato Mahler da interprete. Gli mancava ancora piena comprensione dello spirito mahleriano, si nota specialmente nella Quinta (registrata per prima nel 1975), dove a tratti l'interpretazione è stentata, con tempi inadeguati e continue titubanze. Già è più raffinato nella Sesta (forse la migliore delle prime tre) o nella Quarta. Dunque il meglio non lo si può trovare per quel periodo. Semmai l'acme si raggiunge nel 1982 con la fondamentale esecuzione della nona (dal vivo alle Berliner Festwochen) in cui c'è una totale adesione con lo spirito del compositore austro-ungarico. Anzi, mette perfino in evidenza i lati più moderni della sinfonia, facendola proiettare verso un pieno modernismo novecentesco. Alludo in particolare al primo e al terzo movimento, il primo poi è talmente tormentato e il segno drammatico è così calcato che sembra quasi un Berg antelitteram. Se non fosse per l'umana nostalgia mahleriana del tema iniziale che permea tutto il movimento saremmo poco lontani dagli effetti della marcia dei Tre pezzi per orchestra di Berg. Il Landler del secondo parte da una rozza danza di campagna fino a trasfigurarsi in un vorticoso valzer infernale.... quando mai altri direttori prima di lui hanno creato un passaggio tale con tanta raffinatezza ? Taccio sul finale, sarebbe troppo semplice, dico solo che evitò di mettere in evidenza le influenza bruckneriane come in genere fanno gli altri direttori. Credo che von Karajan abbia dato in questa sinfonia prova totale del suo genio interpretativo e della sicurezza della tecnica asservita ad una unità superiore espressiva. Almeno per questo Mahler sono certo sia così, Herbert è stato un grande ! A questo proposito confrontatela con la versione diretta da Bernstein pochi mesi prima con la stessa orchestra: geniale anche questa ma nettamente meno poetica. Chissà cosa ne sarebbe venuto fuori se Karajan avesse avuto la possibilità di registrare anche il resto...
  8. anche a me piace Ormandy, era un ottimo direttore di musica del novecento. Ho un cd di Bartok : Mandarino meraviglioso suite e la Musica per archi, percussione e celesta. Poi la Terza sinfonia di Saint-Saens. Entrambe registrazioni di quando aveva 80 e 81 anni !!! Registrò anche parecchie composizioni americane del novecento per istituzioni statunitensi purtroppo però queste rarità non sono mai state esportate fuori dagli Stati Uniti
  9. che bello, finalmente qualcuno che fa polemica senza che ci sia di mezzo il sottoscritto
  10. sono d'accordo sull'ultima definizione. Posso dirlo perchè ho frequentato studenti stranieri e spesso i nostri ne sanno più di loro in quanto a cultura generale. Gli altri invece tendono ad essere più specializzati e ad avere più dimestichezza con la tecnica. Ma stiamo recuperando !
  11. e che dire.... sono reazionario ! il direttore è fondamentale...... provate a pensare una sinfonia di Mahler senza direttore.... sai le risate
  12. ma sì, dài, anche le dita nel naso allora ! Si smoccolano e magari buttano sul pubblico per calare la tensione
  13. perfettamente d'accordo. Musica italiana fatta dagli italiani per gli italiani. Poi ANCHE per il resto mondo.... Sarò provinciale però sono anch'io dell'opinione che non dobbiamo incantarci a certe mode estere.
  14. almeno avrai la fortuna di vedere Muti di spalle ! Io lo vedo di fronte alla TV che fastidio...... mentre ci dà di ganascia: ciomp, ciomp, ciomp, ciomp Ricambio i baci P.S. Alito cattivo: tanto stai lontano dal podio........
  15. allora Gould che canticchiava vistosamente nelle registrazioni...... Sono d'accordo con Micol, masticare durante una esecuzione è poco corretto ed educato, specie se ti vedono in faccia. Dà la sensazione sgradevole che al pianista, in questo caso, non freghi più di tanto della sua arte. Lo stesso dicesi per certi direttori "pasticconi". Di recente ho visto Muti che ciucciava mentre dirigeva, che fastidio ! Se gli puzza l'alito a lor signori che si puliscano la bocca prima di venire in sala...... Il Pollini "chiaccherone" mi giunge nuovo, sinceramente non mi è mai capitato di sentirlo ansimare durante una esecuzione
  16. volevo evitare perchè poi mi linciano, ...ma allora diciamolo Eh, quando si legge nel pensiero altrui...... Comunque W Milhaud, uno dei compositori moderni francesi che mi piace di più.
  17. già, SOLO musicalmente
  18. proprio da svenimento.... anch'io ho qualche cd ma di Canino da solo. Di Ballista invece solamente registrazioni radiofoniche. Anni fa ripresi il concerto per cembalo e archi n.1 BWV 1052 di Bach, eseguito a Milano e benissimo. Adesso dovrò recuperarli insieme
  19. i due titoli di Stravinsky e Milhaud me li immaginavo ! Credo li abbiano anche registrati i due celebri pianisti. Per sfortuna mia Scaramouche, uno dei pezzi più noti di Milhaud, non l'ho mai sentito.... pare sia piuttosto "attraente".... Ricambio i baci
  20. brava, ottimi i due solisti, mi sarebbe piaciuto vederli e ascoltarli dal vivo. Cosa eseguivano in particolare ?
  21. è vero ! Mi descrive abbastanza...... Ascoltavo lo Chopin di Pollini, o almeno mi hanno cresciuto, quando ancora facevo finta di ascoltarlo, con quel pianista.....
  22. mi sforzerò di più, solo che poi mi dissolvo ......
  23. non ho la patente..... vivo di luce e di musica.....
  24. te lo darei ben volentieri, solo che abitiamo in zone opposte dell'Italia...
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