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Madiel

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Everything posted by Madiel

  1. cioè, facendo la verticale? nnoooo, seduto ma con i piedi per aria, non dimentichiamoci che ha una certa età il nostro ma poi diciamoci la verità... da uno che si chiama Wolfgang... nefasti ricordi....
  2. cioè, facendo la verticale? nnoooo, seduto ma con i piedi per aria, non dimentichiamoci che ha una certa età il nostro
  3. io ho qualcosa di Strauss, ma è poco molto poco (1 solo cd). Il Sawalisch dirige musica che esula dai miei gusti. Ricordo però che avevo sentito la sua versione del Requiem per coloro che amiamo di Hindemith (cd Orfeo) diretta con i piedi....
  4. a qualcuno piace ancora Sawallisch ?
  5. No...Russo, ebreo di cultura e di formazione musicale italotedesca..hai mai ascoltato il suo poeticissimo Mahler, Madieluccio? Ne ha fatto un integrale per la EMI.. sisisi, è vero, ha la nazionalità israeliana ma nato in Bessarabia. Ho ascoltato il suo Stravinsky e Zimmermann e dubito farò qualche bis con Mahler.... Francamente non lo vedo così bravo come dici
  6. concordo su Tate (ma perchè ricordarlo ? ) Ti piace Gary Bertini ? Santa pazienza..... speriamo che San Gennaro ti faccia il miracolo della Grazia P.S. Ma Bertini non è svedese ?
  7. D'accordo assolutamente, vi consiglio il trittico di respighi (fntane, pini e feste romane), i Quadri e debussy, per quanto non superi, quest'ultimo, le esecuzioni di Charles Munch ce l'ho già (il cd uscito in prima edizione perfino !, uno dei primi che acquistai da ragazzino, quasi vent'anni fa) Beh, lasciamo perdere Debussy.... sono allergico all'impressionismo
  8. Dutoit è grandissimo colorista, eccellente direttore del repertorio francese a cavallo di 800-900. Ma si trova a mal partito con il classicismo o il repertorio tedesco-romantico. Di lui ho ascoltato (e scoperto per la prima volta) il Re Ruggero di Szymanowski in diretta con l'Orchestra National de France (10 anni fa credo).... il 3° atto era perfetto. Blomstedt è un buon direttore, ma avrei delle riserve. Un direttore da 8, non di più. Ha comunque avuto la ventura di aver registrato la più bella edizione delle sinfonie di Nielsen. Lo ricorderanno forse solo per quello Qualche critico dice che ha diretto meravigliosamente i poemi sinfonici di Strauss, io non l'ho mai sentito in questo repertorio e perciò evito commenti.
  9. indovina cosa sto tenendo d'occhio di Gielen? fammi pensare.... ma sarà Mahler ?
  10. in effetti Boulez, finchè non si mette a rompere con il Das Lied, è un ottimo direttore mahleriano ed eccellente nel resto relativo al 900. Fino alla sua improvvisa scomparsa ammiravo particolarmente Sinopoli e stavo scoprendo Herbert Kegel (morto nel 1990 all'inizio della fama - meritatissima) Dei viventi tengo d'occhio da vari anni il tedesco Gerd Albrecht (* 1936). Fino a qualche tempo fa lo conoscevo solo tramite le registrazioni ma l'ascolto di un concerto radiofonico (Janacek con la Sinfonietta e Mahler con il Das Knaben) in diretta mi ha convinto del suo valore. Intendiamoci, nulla a che vedere con i signori menzionati sopra da glenn o con Sinopoli, però un interprete di tutto rispetto del repertorio novecentesco. Penso che le case discografiche dovrebbero usarlo di più. Riesce particolarmente bene nella direzione operistica. La sua edizione delle opere giovanili di Hindemith rimarrà ricordata a lungo, come pure i numerosi live (Reimann, Krenek - fantastico il suo Karl V del 1980 diretto sotto la supervisione dell'autore, lo consiglio vivamente - ecc.) Sapete bene come la penso su Abbado, evito per cui di ripetermi. Chailly non mi convince ma rimane, nonostante tutto, un valido interprete. I suoi meriti sono legati, fondamentalmente, al Concertgebouw ! Senza di questi lascia a desiderare (almeno da quanto sentito). Riconosciamo lealmente che molti suoi cd con questa orchestra sono eccellenti ! Muti mi fa *************, idem Maazel e Harnoncourt (che si sta dando al sinfonico ottocentesco con una disinvoltura inquietante). Il vecchio Haitink è da rottamare.... Masur non vale una mazza (da sempre ) - Metha non mi è mai piaciuto. Ozawa è veramente grande solo nel repertorio corale-sinfonico. La schiera degli inglesi è folta (Rattle, Harding, Downes, Hickox) ma hanno il difetto di essere molto bravi nel repertorio di casa e poco nel resto. Ancora mi chiedo con che coraggio abbiano dato i Berliner a Rattle. Dopo i gravi danni di Abbado aggravano con un altra scelta esotica. Altri direttori ferratissimi tecnicamente sono Jaervi, Chung, Segerstam e Rozhdestvensky, purtroppo per loro hanno il difetto di essere spesso gelidi nelle interpretazioni. Vanno benissimo per il repertorio novecentesco (specie l'ultimo con i classici russi), sul quello precedente al mio secolo sono parecchio scettico. Jaervi però ha realizzato, rispetto agli altri, delle buone integrali di Mahler, Brahms e Strauss che in qualche caso (penso alle sue Metamorphosen eccezionali) non sfigurano con le registrazioni storiche. Personalmente l'ho ascoltato alla radio con la Detroit Symphony Orchestra in alcune composizioni classiche americane, e si comportava egregiamente. Della schiera dei peoni russi non amo nè Gergiev, nè Bychkov, nè Markiz e nè Barshai. Sono bravi solo in particolari settori del loro repertorio russo-sovietico, qualcuno lo trovo decisamente sopravalutato (indovinate chi ? ). Da tenere d'occhio il vecchio Michael Gielen, che sta registrando nell'ultimo decennio molti bei cd live e in studio.
  11. Heller è essenziale
  12. ...veramente spassoso...Mynheer Peeperkorn! tranquillo, non sarò la sua Clavdia
  13. Madiel

    Ore di studio

    ma poi non gli rimane tempo per contare gli islandesi rimasti....
  14. rinuncio volentieri a tutti i signori elencati tranne Mahler
  15. mi raccomando spendi bene i dindini compra solo cd che valgano qualcosa, e non fare come certa gente che compra cd con la Corinne Curry e poi va a vantarsene per i forum
  16. conosco quel cd, lo possiedo anche io seppure nella prima versione uscita in singolo nel 1988 sempre DG: Concerto per violino, fiati e percussioni, Kleine Dreigroeschenmusik e Mahagonny-Songspiel. Il concerto, che mi piace molto, non è per nulla atonale. Anzi, rientra molto nel genere costruttivo della "musica d'uso" tedesca degli anni venti. Influenze di Hindemith, una spruzzata di Mahler e qualche oggettivismo stravinskiano non mi sembrano limitare il valore intrinseco della composizione. Belle sono anche le due sinfonie, specie la seconda (1933), ma sono raramente eseguite e raramente registrate (ingiustamente !). Se ti capitano a portata di mano ti consiglio di comprarle di corsa. Chavez invece ha avuto uno sviluppo molto curioso. Ha cominciato come compositore neoclassico, divenendo poi nazionalista-folklorico per infine giungere alle più moderne tecniche d'avanguardia (alea, serie e atonalità "spinta"). Ha scritto anche qualcosa d'integralmente seriale (la bella Sinfonia n.6 ad ex.) Purtroppo è oggi ricordato quasi esclusivamente per le opere in stile "messicano" e per quelle neo-romantiche degli anni 40-50.... la grottesca Sinfonia India, la Toccata per percussione, i balletti nazionalisti ecc. ecc. Per fortuna sono cadute nell'oblio le sue composizioni ispirate al socialismo reale.... Sei fortunato viandante, il concerto è un'opera raramente presente in cd ! Io stavo cercando l'integrale delle sinfonie per la vox ma non sono riuscito ancora a reperirla. Così mi accontento di alcune sinfonie sparse e qualche pezzo minore Mi piace molto la Sinfonia de Antigona (n.1) - Da quanto sentito finora le composizioni minori del periodo di mezzo sono un pò "manierate". Nonostante tutta la simpatia per Chavez preferisco però nettamente l'argentino Ginastera. P.S. tutti possono sbagliare
  17. susususu col morale, facciamo tutti il tifo per te
  18. permettimi di dissentire: forse ne aveva meno di altri, ma ne aveva,altrimenti credo che nessuno si sarebbe occupato di tirar fuori la sua musica beh, sui gusti del pubblico stenderei un sudario pietoso. Ad ex oggi è molto più eseguito e ascoltato Rachmaninov di Scriabin ed è tutto dire Poi Scriabin ebbe la ventura di essere già piuttosto famoso in vita, e così le sue ombre sinistre sono arrivate fino a noi...
  19. te lo confermo beh, ma anche Mahler era un decadente, che vuol dire questo? tu sai che Scriabin non è vissuto molto, quindi non sappiamo come si sarebbe evoluta la sua arte. si, è vero che era troppo impegnato con i circoli esoterici e forse era un tipo un po' dandy, ma non si può dire che la sua arte sia solo frutto del caso, o almeno così la penso io P.S: Stravinskij ha sempre giudicato tutto e tutti, ma mai che si faceva 5 minuti di casi suoi? però l'arte di Scriabin manca proprio di quel qualcosa che fa un vero artista: il talento. Cosa che Mahler (apparentemente decadente) aveva da vendere. Che Stravinsky fosse un rompi **** è vero, ma ci azzeccava spesso
  20. in effetti il Prometeo mi ha sempre interessato. Ma nel complesso ho lo stesso parere di Stravinsky sulla musica di Scriabin: un grave caso di enfisema musicale (o impotenza dico io, dipende).... Le sue ricerche furono portate avanti senza criterio, i pochi risultati innovativi furono frutto del caso e non di speculazioni scientifiche. Era troppo decadente e troppo intellettualoide per essere un autentico creativo.
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