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Madiel

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Tutti i contenuti di Madiel

  1. "Henri, Henri convertiti! Niente ricerca, devi esprimere una idea superiore, basta con i bei suoni e le architetture fini a sé stesse, basta artigianato, voglio la partitura leggibile, a me non piace lo yogurt !!!" (Henri, che adora lo yogurt e lo fa pure bene, vorrebbe mandarlo a quel paese, ma è un gran signore e fa finta di dargli ragione )
  2. L'inizio non l'ho sentito, ci mancava proprio l'italiano! Già sono molto eccentrici in quel contesto due omaggi al Giappone e all'India...
  3. Hai ragione! Lo conoscevo solo per sentito dire, sapevo che questo Requiem era stato scritto per commemorare TUTTI i caduti della prima guerra mondiale ma avevo mai approfondito. Abbastanza ambigua la commistione di tradizioni "annesse" in quella cristiana, un bel miscuglio di canto gregoriano, canto ortodosso e musica dell'Estremo Oriente (come se lo immaginavano all'epoca). Ieri ho dato un ascolto veloce di qualche pagina e mi sono imbattuto in uno strano "Inno a Indra" ispirato alla musica indiana e che sembrava scritto da Holst ! Ovviamente, Kastalsky non aveva nessuna conoscenza di Holst e non poteva immaginare la curiosa assonanza con analoghi lavori dell'autore inglese. Nell'insieme, un lavoro abbastanza singolare e non ben inquadrabile (sia per lo stile un po' anonimo che per il contenuto del pezzo).
  4. Madiel

    Hurwitz & co.

    La grandezza di Sans Sens è che dava una soluzione accademica (o almeno ci provava) ai problemi anti-accademici posti dalla sgangherata musica romantica ottocentesca. In questo forse è stato un anticipatore del neoclassicismo.
  5. Mah, ho sentito un pezzo della Passione secondo Giuda... la solita roba gregorianeggiante e vagamente trascendente. Non ho trovato niente di eccentrico rispetto al soggetto sacro, ma mi sembra musica già sentita! Confesso che ho chiuso dopo dieci minuti, dovrei continuare ma non mi attira il genere
  6. Non conosco neanche io questo signore e non l'ho mai sentito nominare (figurarsi questo cd...). Bisogna intendersi su cosa intendi per "americano", perché ci sono tante sfumature
  7. Anche Bernstein ha avuto la sua fase frou frou! Gran bel cd, in particolare è eccellente la suite tratta dalle musiche del film Golgotha. Per me, uno dei dischi migliori del Maestro Adriano (ma a dire il vero tutta la sua serie ibertiana merita).
  8. Figurati, a me piacciono tutti i compositori barocchi veneti, anche Albinoni è nella lista dei miei preferiti. Macché tutti uguali i concerti di don Antonio, era un genio perché sapeva variare una formula standard come pochi. Solo per come impostava i suoi temi meritava l'Oscar dei compositori del suo tempo Due note buttate là e faceva miracoli, senza sforzi - o almeno non lo dava a vedere. Nel suo caso e di Domenico Scarlatti c'è il supremo artigianato musicale. Per dire, il povero Telemann, invece, da buon krukken si metteva lì a ragionare, variare, giocare di strategia con le voci tenendo d'occhio il contrappunto tentando di conciliarlo con il piacere del timbro, ma alla fine si perdeva per strada perché gli riusciva bene uno a scapito dell'altro (o viceversa, raramente le due cose insieme). Per cui, lo si prende per come viene e ci si accontenta. Ricambio il grave Schutz con l'ascolto corrente: Le suites dal balletto Diane de Poitiers di Ibert
  9. Bastano due concerti di Vivaldi per mettere in soffitta tutta la Tafelmusik di Telemann - detto inciso, non è musica di seconda scelta ma gli manca la marcia in più. Bocca di rosa ? Auguri per l'alito ! Un puro caso, si accennava a Telemann in altra discussione e scrivevo anni fa che per me era un ottimo artigiano, ma che non riusciva a scostarsi da un certo ordine di idee, per cui lo tenevo tra i compositori secondari. Anni dopo, il giudizio è sostanzialmente rimasto immutato. Ottima musica la sua, mi piace pure, però... ---- Vivaldi: L'inverno, 4° Concerto dal Cimento op.8 The English Concert, Pinnock (nota: non è la celebre incisione Archiv del 1981, ma quella precedente del 1977, un po' più ruvida ma sempre eccelsa, con tempi molto rapidi quasi "hip" ante litteram).
  10. Vivaldi: Il cimento dell'armonia e dell'inventione op.8 (1725), Concerti n.5-12 The English Concert, Pinnock Genio dalla prima all'ultima nota! Telemann, tiè!
  11. Madiel

    Hurwitz & co.

    A forza di sbattere il capoccione al muro, per forza qualcosa deve uscire!
  12. Mai sentito nominare e mai visto questo cd. Indagherò, anche perché il pezzo è frutto di una prestigiosa commissione da parte della meritoria Fondazione Koussevitzky, per cui dev'essere almeno un po' ambizioso.
  13. Avrò tanti difetti, ma almeno non incoraggio l'ascolto della robaccia!
  14. Insisti ancora con questa roba!!!
  15. Madiel

    Necrologi

    Questo il capolavoro di Edino Krieger, il Canticum Naturale, uno dei lavori musicali maggiori del Brasile moderno
  16. Il cd con Antheil lo comprai di seconda mano per un paio di euro e dentro ci trovai l'autografo di Rische nel libretto! Comunque, preferisco l'esecuzione CPO con Becker. A dire il vero Rische non mi piace neanche negli altri pezzi, è sempre un po' troppo ruvido e non mi pare un interprete viscerale. ----
  17. Guerra-Peixe: Suites sinfoniche n.1-2 (1955) @il viandante del sud questa è musica per le tue ganasce golose!
  18. Hindemith: 5 Pezzi per archi op.44 n.4 (1927) Nuova orchestra da camera F. Busoni diretta da Massimo Belli
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