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Madiel

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Tutti i contenuti di Madiel

  1. Nel caso specifico è assai probabile un caso dovuto a motivi contrattuali. Con una orchestra americana di quel livello è inevitabile imbattersi in prime assolute di autori locali. Il pezzo di Albert è serialista, anche se non del tutto ortodosso. Mi ha lasciato assai perplesso perché non credevo che avesse avuto una fase radicale, conosco solo pezzi tardi più o meno noti in stile neoromantico della maturità e pensavo avesse scritto sempre così. In diversi pezzi ci si sente anche il tardo Boulez, qualcosa degli spettralisti, in genere c'è una attenzione alla musica francese più sottile. Dopo Vlad dovrai leggerti le memorie scritte con Craft, sempre che non le conosci già (per Adelphi), e poi la monografia di Boucourechliev (ma non so se esiste tradotta in italiano) 😍
  2. Eh, ci sono altre gemme che potrebbero interessare...
  3. Madiel

    Hurwitz & co.

    Non cambia, anche perché McPhee non è mai stato un compositore minimal ante litteram e tanto meno d'avanguardia! Vero, dopo diversi ascolti l'interesse è venuto meno poco alla volta. Intendiamoci, è ben registrato, correttamente eseguito, in apparenza non ha veri e propri difetti, ma per contro non è in alcun modo una referenza. Il difetto sta nel manico, cioè nel modo di approcciare il repertorio da parte di TT, sembra totalmente estraneo. Ci sono tantissime alternative: Chavez, Sinfonia India: Batiz e Mata Copland, Danzon Cubano: l'autore, Orpheus CO Ginastera, Estancia: Batiz e qualsiasi altro sudamericano Insuperabile la Ben-Dor nell'edizione completa (Naxos). Caturla, Danze cubane: Pérez Mesa (MDG), proprio non c'è paragone con TT, che ne esce con le ossa rotte! Revueltas, Sensemaya: Batiz, Dudamel e qualsiasi altro sudamericano Piazzolla: ci sono alternative, ma non conosco il repertorio. L'unico pezzo senza alternative di alcun genere, almeno per quanto ne so, è quello di Roldan. Però, è un autore che attende ancora di essere preso in considerazione in disco, per cui bere o affogare...
  4. Madiel

    Hurwitz & co.

    Da offendersi proprio! Anche Harrison c'entra niente! Ha infilato insieme una serie di compositori che usavano la ripetizione di pochissimo materiale, ma che non sono da considerarsi minimalisti nè ante litteram e tanto meno loro malgrado. Una scemenza assoluta, allora andrebbe inserita nella lista anche la Musica delle sfere di Langgaard ! Stendiamo un velo pietoso sulle citazioni di Glinka, Satie, Britten e Orff. Harmonielehre di Adams è, in sostanza, un lavoro post romantico e a tratti pure classicheggiante!!! I cd menzionati, invece, sono per lo più eccellenti.
  5. Madiel

    Hurwitz & co.

    Non ha tutti i torti, almeno a giudicare da questo video in cui va a singhiozzo e a zero pathos (il primo minuto è proprio tremendo, ma peggiora pure in seguito)
  6. Malipiero: Concerto per violino n.2 (1964) Nordio, violino/ Orchestra G.Verdi, Ceccherini Disco eccellente!
  7. Norgard: Sinfonia n.8 Wiener Philharmoniker, Oramo
  8. Incredibile, sembra scritta da un compositore italiano di scuola respighiana o pizzettiana negli anni trenta-quaranta, invece è recente e americana! Comunque, niente male.
  9. Madiel

    Necrologi

    Si è spento a 81 anni, a Buenos Aires, il 3 aprile il pianista Miguel Angel Estrella, Ambasciatore dell'UNESCO e Difensore dei diritti dell'uomo. Nel 1977 fu protagonista di un celebre caso di persecuzione politica: scappato in Uruguay dopo il colpo di stato in Argentina, fu imprigionato e torturato, rilasciato solo nel 1980 dopo fortissime pressioni internazionali. Come pianista si era formato con la Boulanger e la Loriod a Parigi.
  10. Slatkin dirige un pezzo della quarta mogliettina. Niente di speciale, ritmi in moto perpetuo come se fosse un Rouse dei poveri, ma l'orchestrazione resta tradizionale e corretta "alla americana". Musica inutile.
  11. Direi Bernstein con Sony. Rattle mediocre, mentre Abbado va a corrente alternata e molto dipende da quale edizione singola si sceglie (meglio quelle con orchestre statunitensi).
  12. Queste sono le dediche fatte come si deve ! Ricambio, anche se il pezzo che ascolto in questo momento non è all'altezza
  13. Incredibile, la signorina è autrice di una ca**** pazzesca che avevo proprio rimosso! Però è interessante che il giudizio non sia cambiato neppure con altra sua musica Dovremo riaprire gli ascolti settimanali prima o poi. -----
  14. Ma davvero ? Quando ho letto il nome dell'autrice ho pensato: ma chi c*** è ? Dopo l'ascolto ho pensato: ma cosa c*** è ? Scusate il francesismo, ma quando ci vuole... Leggendo la sua voce on line su wikipedia pare che l'unica cosa interessante sia la sua discendenza dai celebri Gemelli Siamesi vissuti nel XIX secolo.
  15. Poema sinfonico lisztiano alquanto bruttarello, senza temi memorabili e senza un nesso logico (almeno in apparenza). Sembra formato da una serie di atmosfere (neanche episodi) che si succedono senza coerenza alcuna. Direi che è, piuttosto, una qualche meditazione dell'autore sul personaggio di Amleto, che segue i voli pindarici della mente. Il problema è che cosa frullava nella sua testa in quel momento, lo sapeva solo Liszt. Vabbeh, lasciamo perdere... Proseguo con Kernis e il bravo Giancarlo Guerrero sul podio della Nashville Symphony Kernis, Color Wheel
  16. Sì, però non l'ho mai sentito!
  17. Non ci sono edizioni blasonate, a parte il solito moscio Haitink. Provo questo ignoto signore con una orchestra di provincia eppure non sembra una esecuzione mediocre!
  18. Uscito nel 2014, dovrebbe essere l'edizione aggiornata.
  19. Di recente hanno scritto un libro sui suoi presunti rapporti con le BR, che ancora non ho avuto modo di leggere (Fasanella/Rocca, La storia di I.M., il direttore d'orchestra del caso Moro, Chiarelettere 2018). Pare che il suo nome sia spuntato fuori in alcune indagini e perfino in certe audizioni in commissioni parlamentari riguardanti il caso Moro, ma la famiglia, e in particolare il figlio Oleg, ha sempre smentito fermamente difendendo la memoria del grande padre. I Markevitch hanno anche vinto una causa per diffamazione contro dei parenti di una cugina Caetani.
  20. Madiel

    Hurwitz & co.

    Certo, però, fare le recensioni così su un riferimento a prescindere...
  21. Anche tu ? Ah, ma allora saremo in due...
  22. Mah, ne ho sentito un po' di questa edizione, devo dirla tutta: nessuna lettura di Wigglesworth mi ha convinto! Caso più unico che raro. ----------
  23. Provo il primo movimento, non conosco questa edizione nello specifico ma solo la successiva con la Chicago SO
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