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Madiel

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Everything posted by Madiel

  1. Madiel

    RaiTre

    allora dato che siete in due dateci sotto con la Fantasia di Schoenberg. Tanto per farvi "dita" con un pezzo difficile.
  2. Madiel

    RaiTre

    ho scritto CERTE VOLTE mica sempre.
  3. Madiel

    RaiTre

    sono perfettamente d'accordo ! Certe volte il suono del violino singolo è veramente insopportabile con la viola ciò accade di rado. Nel mio caso credo che tale preferenza sia anche dovuta a qualche reminiscenza romantica mal sotterrata e riaffiorante
  4. Madiel

    RaiTre

    il concerto di Berg è mahleriano e para-dodecafonico, forse la caratteristica che menzionavi era più riferita a quello di Sibelius. L'opera del finlandese non è molto riuscita nonostante la fama che gode, anzi, mi azzardo a dire che nella sua produzione è da considerare secondaria. Il concerto berghiano cita un celebre corale bachiano nel finale ("Basta Signore, prenditi la mia anima") e poco prima della lenta coda orchestrale (con un effetto strano, sembra che la musica chiuda il sipario scomparendo....) ci sono degli accordi acuti del violino così commoventi che farebbero piangere anche le pietre. Dà veramente la sensazione della trasfigurazione dell'anima della ragazza morta a cui era dedicato. Invece l'altro grande compositore moderno per strumenti ad arco, Hindemith, scrisse molte opere per viola sola, con piano oppure per orchestra (un paio di concerti e una delle kammermusiken) e anche per viola d'amore. Era un ottimo violista e suonò alla prima del concerto del suo amico Walton. Nell'insieme i "doppi" concerti sono abbastanza infrequenti nel 900, sono più comuni i concerti con trio (cello, piano e violino).
  5. Madiel

    RaiTre

    sono d'accordo, anche se in qualche caso gli acuti "romantici" non guastano. Sentire a questo proposito le ultime battute del concerto per violino di Berg, una delle cose più belle scritte per questo strumento nel 900. Oppure l'incredibile primo concerto di Szymanowski. E' la natura dello strumento che spinge a fare i saltimbanchi durante le esecuzioni e dunque i compositori ci hanno dato dentro ! In tutte le epoche. Per gusto personale preferisco i concerti violinistici con la parte preponderante dell'orchestra oppure i concerti con strumentazioni o effetti particolari (il Capriccio di Penderecki, il primo concerto grosso di Schnittke, i due concerti di Szymanowski ecc.). Spesso i concerti scritti per il violino nel '900 sono, guarda caso, tra le pagine peggiori dei grandi compositori (di qualsiasi tendenza). Quasi sempre risultano o noiosi o superficiali. Motivo per cui ripiego sulla viola, strumento meraviglioso dalla sonorità morbida. Consiglio di ascoltare il concerto per viola di Walton, scritto nel 1929. Si mangia numerosi e celebri colleghi scritti per l'isterico violino !!
  6. Madiel

    RaiTre

    in effetti succede anche a me..... la letteratura del genere è spesso noiosa anche per il 900. Salvo poche eccezioni.
  7. Madiel

    RaiTre

    ecco, una giusta raccomandazione : buttate via Ciaikovsky (ché tanto sapete già come "suona") e ascoltate SOLO Prokofiev !
  8. questo è un problema perchè non conosco il brano. Non è da escludere qualche gioco ritmico alla maniera di Nancarrow. Questo usava le pianole e lo svizzero le macchine dascrivere ! Naturalmente usando un suono originale manipolato.
  9. concordo, in effetti sono quasi strumenti musicali. Le macchine da scrivere "antiche" sparano un colpo per volta, quelle elettriche "mitragliano" e le moderne tastiere sono mute. Interessante notare che le varie composizioni menzionate nella mia email fanno tutte uso della macchina scrivere nella sua accezione bruitisca o di colore. Mentre il brano di Liebermann è una manipolazione elettronica di suoni reali, dunque gli effetti all'ascolto possono essere imprevedibili (personalmente mai avuto occasione di sentire tale pezzo, invece conosco bene gli altri). Ed è anche una stranezza nell'ambito della sua produzione di tendenza eclettica ma non di avanguardia.
  10. beh, dato che si sta parlando di Liszt meno si sa in giro e meglio è
  11. questa è la dimostrazione di quanto dicevo..... spesso i grandi compositori sono grandi nelle opere meno importanti o meno note.
  12. a proposito di macchine da scrivere...... qualche compositore dadaista ha creato dei curiosi pezzi molto interessanti : Satie lo fece per primo nel balletto Parade (1917) Penderecki nel brano per grande orchestra Fluorescenses (1960) e mi sembra che anche il compositore svizzero Rolf Liebermann, autore di ottime opere liriche in voga negli anni 50, abbia composto qualcosa per questo "strumento" (se male non ricordo il Concert des échanges per 52 macchine 1964)
  13. errore di digitazione : Fitelberg.....
  14. ottimo film anche il Faust di Murnau. Mentre il Nosferatu lo hanno musicato con pezzi del concerto per violino n.1, pezzi per piano e l'Etude (orchestrato da Fitlenerg) tutti del polacco Szymanowski. Che ci stanno benissimo.
  15. ottima scelta la Fantasia Corale
  16. anche per me il 5° è il concerto preferito. Lo ascoltavo spessissimo da bambino e tuttora, dopo tanti anni, rimane la mia opera beethoveniana di riferimento sebbene abbia cambiato del tutto il genere di ascolti.
  17. no, molto peggio, semmai sesso = morte... Sicuramente la scena iniziale è molto divertente e suggestiva. Inizia con una specie di ouverture di clacson di automobili in stile barocco. Alla fine la Morte (Nekrotzar) convince della sua natura il povero ubriaco, Piet, e lo trasforma in suo cavallo-servo. A cavalcioni su disgraziato, con i simboli della morte in mano (falce e tromba), va nel principato di Breughelland ad annunciare sfracelli..... Nekrotzar si erge da una tomba come il Nosferatu del celebre film di Murnau. L'effetto orchestrale spettrale che lo accompagna è favoloso... archi in sordina e legni in pppppp che suonano micro-intervalli. Il metronomo appare dopo abbinato all'organo o da solo, quanto Nekrotzar si presenta e spiega cosa è venuto a fare.
  18. in relazione al personaggio serviva solo a dare un tocco di orrore. Per il resto nella scena ci sono due giovani che amoreggiano dentro una tomba abbandonata (la scena di svolge in un cimitero, di notte) e un ubriaco che non si rende conto di parlare alla Morte. Venuta ad annunciare la fine del mondo con lenti rintocchi di metronomo...... tic..... tac...... Per il resto non saprei, io me la piglio comoda e spero di continuare a farlo anche nell'estremo momento.
  19. fantastico, finalmente so quanto dura....... Ligeti usa il suono del metronomo, nel 1° atto dell'opera Le Grand Macabre, quando c'è la presentazione del personaggio Nekrotzar, cioè la Morte. La sonorità è a dir poco affascinante in quel contesto
  20. povero Schubert, era quanto di meglio aveva mai composto !
  21. MAGARI, sono da una vita che lo cerco !!!!!!!!! In quel caso mi farei torturare ben volentieri !!
  22. se proprio volete torturarmi con dolcezza basta R.W.-Venezia, oppure la Bagatella senza tonalità...... Il massimo del sadismo sarebbe far ascoltare la versione per organo di alcuni suoi bruttissimi poemi sinfonici (Orpheus e Dante-Symphonie)......
  23. ti ringrazio molto per il saluto, che ricambio, e ti do il benvenuto. Detto questo non aggiungo altro perchè, sfortunatamente, il clarino esula dalle mie competenze !
  24. Madiel

    RaiTre

    infatti, importiamo qualsiasi fesseria purchè sia cantata in inglese e rovini i poveri timpani degli ascoltatori. Più fa baccano, più è sguaiata (o volgare) e più la trovano artistica...... Blah, scambiano una manifestazione "umana" per forma d'arte. Così capisco il motivo per cui la gente va dietro a Mozart ......e mi tocca aggiungere, ahimè, con ragione !
  25. Madiel

    RaiTre

    e questo anche per colpa della musica d'avanguardia, che non è riuscita a rendersi intelleggibile al pubblico. Così questo o guarda al passato o si rimbecillisce con "rumore" che chiama musica.
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