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Madiel

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Everything posted by Madiel

  1. è impossibile scegliere tra i due.... repertori diversi, attitudine e tecnica diversa.... sono bravi entrambi !
  2. Personalmente non sono d'accordo a usare questi aggettivi, anche tra virgolette, per paragonare opere di diversi periodi storici e correnti musicali. Sarò ripetitivo ma ognuno, che mi piaccia o no, è un artista impegnato a suo modo. bien sur, il y a la musique cacophonique pendant le XXème siècle, mais elle, tout simplement, n'est pas la mienne !
  3. eh si, ho letto un gran bene di questo concerto e tu mi confermi quest'impressione, non vedo l'ora di sentirlo Monsieur, capisco che forse queste musiche non saranno "impegnate" come quelle novecentesche, ma cmq non le ritengo da buttare, al contrario di qualche cosa un pochettino, come dire, "cacofonica" cordialmente Monsieur, je ne vous comprends pas.... je n'écoute pas musique cacophonique ou engagée, mais seulement musique tout court ! Vous avez demandé notre opinion et, voilà, nous l'avons exprimée
  4. in effetti anche io me lo ricordavo un poco diverso. Sapevo che Bernstein prese le distanze da Gould nel corso di una conferenza stampa newyorkese non durante il concerto stesso. Però al momento non ne sono molto sicuro. Indagherò.....
  5. e ci credo, i due bisticciarono di continuo durante le prove ! Il Lenny era insoddisfattissimo per i tempi troppo veloci di Gould e il Gould per i tempi troppo lenti imposti dal direttore. Credo sia stato uno degli ultimissimi concerti (1962) che il canadese diede in pubblico. Comunque bravo il Glenn che ha continuato a tener testa al un mostro sacro come Bernstein fino all'ultimo !
  6. capperi, è vero, ha ragione Darwin allora ! La specie si migliora col tempo
  7. Saramago è un povero scrittore portoghese fesso che ha sempre creduto in Marx e Lenin per una vita. Dato che la Provvidenza ha mandato questi due a rottamare rovinandogli la vecchiaia, adesso per vendetta se la prende con la religione cristiana. Se finisce all'inferno gli sta bene. Il suo amico Fidel gli terrà il moccolo Se fossi direttore di una testata ti assumerei subito, hai il dono della sintesi... è vero, me lo hanno detto anche altre persone Io però mi lamento di essere troppo conciso. Ma migliorerò
  8. contro gli anti-religiosi cristiani sono senza pietà. Un vero angelo della morte
  9. Saramago è un povero scrittore portoghese fesso che ha sempre creduto in Marx e Lenin per una vita. Dato che la Provvidenza ha mandato questi due a rottamare rovinandogli la vecchiaia, adesso per vendetta se la prende con la religione cristiana. Se finisce all'inferno gli sta bene. Il suo amico Fidel gli terrà il moccolo
  10. ingravidano le fanciulle e i loro figli diventano avvocati da grandi...
  11. e i Madiel invece cosa fanno ?
  12. boh, sicuramente per motivi religiosi, ma siccome io non sono cristiano non posso dirlo con esattezza. Probabilmente è divenuta una festa senza senso, al Gesù Bambino non ci crede neanche più il mio gatto per dirne una. Troppo buono, troppo santo e troppo democratico. Gli uomini hanno bisogno di un dio cattivo, vendicativo, rigidamente moralista. Solo così si possono slegare meglio i lacci religiosi e infrangere le leggi trovando la propria libertà! Se Lui stesso ci invita a rovinarci che gusto c'è alla fine..... .... e così decade anche il Santo Natale....
  13. io preferisco nettamente la Doris Soffel.....
  14. la percussione tanto, Reich proprio no, a parte la sua Deserts Music.....
  15. STANDING OVATION, il pubblico delirante si accostò in festa a Bruyland acclamandolo Padre della Patria e Protettore delle Arti !
  16. no, la techno, la house e cose simili.... al solo pensiero mi sento male
  17. avete ragione, mi dovevo correggere e chiedermi se è veramente musica
  18. ma questi sono orrori della musica leggera..... ... se continuate vi censuro !!!!
  19. infatti io menzionavo, per Ives, le influenze fino al 1905 circa. Se tieni conto che fu allievo del bramsiano Horatio Parker fino al 1900, i conti tornano. Resto dell'opinione che fu, comunque, un romantico, seppure atipico, sopravvissuto al 900. Come lo fu Schoenberg !
  20. il mio post aveva come scopo quello di parlare di altro non di jazz et similia Allora, arte per arte, consideriamo tale anche il country o la cajun music, che sono forme di musica popolare schiettamente americane....
  21. il jazz è un fenomeno popolare ma mi sembra non sia da considerare una vera forma d'arte. Concordo con Bruyland per quanto concerne l'influenza musicale degli USa sull'Europa, seppure limitata ad un solo decennio e alla sola musica cosidetta colta. I nostri compositori scoprirono l'idiozia di Cage dopo l'idiozia di post-weberniana come liberatoria: è vero. E come al solito, perchè far gregge è la cosa che viene meglio agli artisti politicizzati europei o che credono di possedere chissà quale verità artistica, si sono buttati anche su Cage facendolo diventare inutile moda. Le influenze romantiche su Ives esistono, specie nelle prime tre sinfonie e in molte opere anteriori al 1905 (e del romanticismo più becero: Brahms, Schumann ecc.). E sono dell'opinione di considerarlo un figlio genuino del romanticismo americano di metà ottocento con forti venature metafisiche, benchè il suo modus operandi sia in tutto e per tutto d'avanguardia o a-sistematico. Allargherei il discorso dell'originalità di Bruiyland a tutte le generazioni americane del 900, non solo al periodo post 1950. Esclusi Ives e Ruggles per il primo ventennio, non ci sono di fatto compositori che ebbero autonomia artistica. Ciò invece succede dopo il 1920, quando una generazione intera andò a studiare qui da noi. Però poi tutti gli autori indistintamente (di qualsiasi corrente o "stile") cercarono di dare una risposta americana alle domande tecniche-filosofiche che andavano facendosi in Europa. Nessun compositore statunitense, ma dico nessuno a ragion veduta avendo ascoltato molto in proposito, nonostante qualche influenza superficiale nella orchestrazione o in certe forme utilizzate, ha seguito pedestramente gli esempi europei. Faccio qualche esempio: la politonalità di Schuman non è paragonabile con quella neoclassica francese, la dodecafonia di Sessions è autonoma e diversa rispetto a quella europea schoenberghana e post weberniana (lo stesso dicasi per il quasi "seriale" Riegger), il cosidetto classicismo-jazzistico di Copland e c. è frutto di lavoro e aspirazioni autonome. Ecc. ecc. (a proposito, se qualcuno può provi ad ascoltarsi i brani Connotations e Inscape di Copland e noterà l'utilizzo innovativo della serie dodecafonica, lontanissimo da quello europeo post-schoenberghiano, fuso con le esigenze e lo stile suo solito !) Detto questo poi si può ragionare sul valore intrinseco delle composizioni, perchè scrivere con originalità non significa necessariamente essere musicisti geniali.
  22. per quanto riguarda Varèse sono parzialmente d'accordo con quanto dice molta critica. Il cd doppio di Chailly è sotto molti aspetti notevole, però per almeno due composizioni preferisco nettamente l'edizione Boulez. In particolare Offrandes e Arcana sono stati diretti memorabilmente dal maestro francese nell'edizione del 1977-1983 con una eccellente Rachel Yakar soprano, mentre per Density trovo più affascinante la versione di Beauregard. Memorabile è l'edizione di Offrandes, Boulez evidenzia con molta raffinatezza le lontane origini debussyane del pezzo, assecondato da una Yakar perfetta nella dizione francese e al meglio delle sue capacità vocali (la soprano Leonard con Chailly oltre ad avere difetto di dizione ha estensione vocalica limitata). Per questi motivi non do un voto massimo all'edizione Chailly. Inoltre mi domando perchè il maestro italiano ha preferito la versione di Ecuatorial per basso solo rispetto a quella per coro, di maggiore fascino. Comunque sia l'Ecuatorial di Chailly è diretto meglio di quello di Boulez, nel cui cd manca perfino il testo della parte cantata !
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