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Madiel

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  1. Primo ascolto assoluto di questa operina dallo strano sapore neobachiano, che per organico e voci impiegate ricorda molto la "musica d'uso" di hindemithiana memoria Weill: Der Jasager (1930) Varii, Orchester Campus Cantat 90 diretti da Willi Gundlach
  2. Mi fa piacere che ti sia piaciuto! Kurtag e la Guibadulina sono gli ultimi grandi classici rimasti Ricambio con Hindemith: Sonata per tromba e pianoforte (1939) R. Friedrich, tromba; T. Duis, pianoforte
  3. Ce l'ho pure io, ma solo a intermittenza e solo in un paio di topic in "Generale": problema, però, che non so a cosa sia dovuto. Giorni fa si presentava nel topic "Ultimo cd acquistato" e dovevo cliccare sull'ultima pagina per accedere all'ultimo post, poi, misteriosamente, si è sistemato da solo dopo qualche tempo.
  4. Allora non stiamo parlando dello stesso pezzo. Io intendevo il "movimento" che sarebbe dovuto essere la 16a o 17a sinfonia (non ricordo a quanto era arrivato con le numerazioni). Un grosso frammento di circa 12-15 minuti.
  5. Concordo! Era l'incipit della sua ultima sinfonia incompiuta. Lo ascoltai molti anni fa alla radio, in una specie di "première". Neanche sapevo chi fosse il compositore in questione all'epoca e rimasi stupito per la bellezza del tema iniziale. --- Casella: Sinfonia n.3 WDR SO Koeln diretta da Alun Francis (ma è quasi conclusa) poi passerò a Malipiero: I Capricci di Callot, atto III Il secondo atto è a dir poco geniale con le sue simbologie, ieri mi ha colpito molto! Se la rappresentazione avviene come descritta nel libretto dev'essere un vero spettacolo L'opera è costituita da parecchie lunghe parti per sola orchestra, in un paio di casi ci sono dei cortei di maschere con delle rappresentazioni tipo tableaux vivants (il corteo funebre della bambola morta) o dei veri e propri balletti (inizio del primo atto), nel complesso il canto copre circa 2/3 del tutto. Un lavoro a dir poco stravagante sia per questo aspetto, che per la storia d'amore che narra, con il continuo trascolorare nell'irreale e nel sogno, con evidenti quanto geniali simbolismi nel 2° e nel 3° atto. Lo stile musicale è identico a quello delle Sinfonie n.3-6, con qualche stravaganza qua e là che riecheggia il barocco (il ruolo solistico del pianoforte nell'introduzione al primo atto).
  6. E direi, poi con questo caldo tremendo sarebbe una crudeltà! Ricambio con Bach: Toccata BWV 913 Peter Watchorn, clavicembalo
  7. Malipiero: I capricci di Callot (1942) prima parte per cominciare, poi vediamo (o meglio, sentiamo ) Varii, Orchestra Filarmonica di Kiel diretta da Peter Marschik Già l'incipit presenta una melodia malipieriana che più tipica non si può con i suoi contorni sognanti e la sonorità evocativa, sembra presa da una delle sinfonie scritte in quel periodo!
  8. eh, come mi sono ridotto....
  9. Ricambio con Henze: Elegie fuer Junge Liebende, atto 1 varii, Kammeroper Berlin diretta da Brynmor Llewelyn-Jones
  10. E a me no ? Questa edizione me la sono persa... Non ricambio.. Devreese: Concerto per pianoforte e orchestra n.2 (1952) Daniel Blumenthal, pianoforte; RTN Philharmonic diretta dall'Autore
  11. Questo è il topic ascolti non il topic spam Per questo genere di comunicazioni ci sono i profili!
  12. Bello, bello, bello, concordo! Altro che romanticume, Respighi ha scritto dei pezzi modali assai complessi è ora di dire le cose come stanno! In un paio di occasioni mi è capitato di sentire commenti di musicisti italiani che lodavano incondizionatamente la produzione respighiana modale, con una certa sorpresa anche perchè è "roba" tosta, da intenditori. Un amico violinista sbrodolava per il Quartetto Dorico, un pezzo per me difficilissimo da concepire e che in genere evito di ascoltare perchè lo trovo impegnativo come e quanto un quartetto schoenberghiano. Penso che ci darà giudizi ancora più precisi un esperto del settore, quale il maestro @adriano conductor --- Devreese: Concerto per pianoforte n.3 (1956) Blumenthal, pianoforte; BRT Philharmonic diretta dall'Autore
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