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Madiel

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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Perché non è il nostro compito. Noi buttiamo una bottiglia con il messaggio nell'oceano del web perché pensiamo che certe musiche abbiano un valore, ma alla fine sta a chi raccoglie la bottiglia aprire e leggere il messaggio, capire, informarsi, sviluppare una qualche sensibilità o interesse. L'ascolto della musica classica è un percorso di formazione intellettuale che spetta al singolo - se ne ha voglia, se ne ha la capacità. Il nostro stimolo finisce nel momento in cui pubblichiamo il video. Dunque, burpo bello, hai voluto la bicicletta... pedala ---
  2. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Accidenti, ieri era l'anniversario della nascita di Maderna (98 anni... ) Festeggio in ritardo
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Carter: Variations for Orchestra Munchner Philharmoniker, Levine
  4. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    --- Landowski: Concerto per pianoforte e orchestra n.1 Annie d'Arco, pianoforte - Orchestre National de l'ORTF, Martinon
  5. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Sono piuttosto rarità, forse pure dovute a motivi contrattuali, che non aggiungono niente alla sua figura e ai suoi ideali di direttore d'orchestra. Per altro, quel repertorio barocco lo dirigeva assai male.
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    vero, ma ho fatto il paragone tra i due solo per il loro approccio alla materia, che era molto simile. Berio dirigeva ogni tanto e soprattutto sue musiche, ma per quanto ne posso dire io lo fece sempre molto bene. Peccato non ci abbia lasciato di più. Te lo immagini Boulez che, come Maderna, si metteva a dirigere la Griselda di Scarlatto o il citato Schumann ? A proposito di divertimento, un video oramai classico: --- Le esecuzioni di Martinon con Ravel sono sempre di rara bellezza, ma quelle con la Chicago SO raggiungono addirittura la perfezione. Adoro il lato umoristico che immette in questo pezzo, lo fa prendere quasi sul serio Ravel: La Valse Chicago SO, Martinon
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    giusto, Furt ! Perfetto paradigma del grande direttore mediocre compositore Maderna era superiore a Boulez sotto diversi aspetti! Prima di tutto aveva un repertorio più variegato e stimolante, che abbracciava la musica antica, barocca, fino alla contemporanea più avventurosa. Le sue esecuzioni sono spesso ancora oggi validissime: Secondo, come ricordi giustamente, l'attività di studioso di musica del passato si rifletteva nella sua opera di compositore con magnifiche citazioni o trascrizioni, c'era una commistione intellettuale che Boulez si poteva solo sognare. A differenza di Pierino, Maderna non aveva nessun genitore da ammazzare, seppellire e dissotterrare perché aveva un rapporto sano con la Tradizione. La direzione d'orchestra era propedeutica al comporre musica e viceversa (in questo gli si avvicinava un po' il Berio direttore). Terzo, aveva un mestiere direttoriale più solido, in quanto Boulez, se si esclude il tirocinio con Rosbaud, è stato un autodidatta e ha impiegato un paio di decenni per definire il suo "stile" - aspetto che si evince confrontando i vari cofanetti di dischi che lo riguardano.
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Potremmo ricordarci anche di Toscanini e De Sabata. Il primo era un compositore mancato a tutti gli effetti, che ha smesso di scrivere per evidente mediocrità attorno ai trent'anni, mentre il secondo ha lasciato pezzi orchestrali di un certo rilievo entrati pure in repertorio (anni venti-cinquanta).
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Kubelik... di suo ho sentito un pezzo, non era poi tanto male Era un miscuglio spensierato di autori storici della Cecoslovacchia che fu. Proprio terribile Klemperer, assolutamente mediocre come autore. Eotvos, Zender e Kalitzke sono nati come compositori puri, solo in seguito si sono dati alla carriera sul podio (la loro carriera è limitata alla musica d'avanguardia o, comunque, moderna).
  10. L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    A parte i Canti, nella versione originale, il resto non si potrebbe dire come farina del sacco di Mussorgskij.
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ah, dimenticavo, giusto ieri era il compleanno di Stokowski... Qui sul podio in un ottimo pezzo sinfonico della Bauer, in prima esecuzione assoluta
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ci sono tanti compositori del '900 che quando hanno fatto i direttori d'orchestra occasionalmente, hanno lasciato delle ottime o delle buone prove sul palco. Britten, pur essendo una rarità per talento, non si confrontava con certo repertorio. Forse non era tagliato per alcune esperienze del podio, motivo per cui lo considero piuttosto un caso a parte. Potrebbe essere, nel caso di Martinon sembra sia proprio così. Ci sono diversi esempi, spesso con risultati assai discutibili: Kletzki, Dorati, Leibowitz, von Matacic (la cui Symphonie der Konfrontationen mi piacerebbe pure) o Celibidache...
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Nel caso specifico c'è come una "aggravante", perchè Martinon sembra non si ponesse il problema di scrivere musica contemponea, nel senso di qualcosa che almeno si confrontava con le correnti più vive dell'arte moderna. La sua 4a ha due tipi di difetti: lo stile è un po' datato rispetto al 1965, sembra un pezzo francese degli anni trenta, forse quaranta, un po' generico tra Prokofiev, Ravel, Honegger e Ibert, senza mai prendere il meglio da nessuno dei modelli; la materia viene trattata tutto sommato decentemente, però la sua sostanza è mediocre. I temi non spiccano e in più sembra che non riesca a mettere a fuoco le poche idee. Non è prolissa, non è scritta neppure male perché rispetta la forma sinfonica classica senza diventare accademica (l'inizio in questo senso è pure interessante), è proprio senza personalità. Riflette i suoi ideali di direttore d'orchestra per certa musica moderna "moderata" di poca presa, penso a Landowski (box Erato) o Casadesus (box RCA). Da aggiungere altra stranezza ai suoi gusti, sono completamente dimenticati Schoenberg e Stravinsky nei suoi concerti e incisioni - almeno, per quanto ne so. Una presa di distanza assai significativa. Come scrivevo, la vicinanza con la sinfonia di Mennin è micidiale, perché il collega americano si fa notare subito: uso di un solo tema molto incisivo e ben impostato fin dalla introduzione, svolgimento e sviluppo fatti con arte contrappuntistica sopraffina, uniti a una chiarezza cristallina del discorso musicale (Mennin era un attento studioso di Frescobaldi e dei cembalisti seicenteschi, aspetto che salta all'attenzione a ogni frase della sinfonia). Poche cose, ma fatte benissimo.
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