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Madiel

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  1. Madiel

    Hurwitz & co.

    Malefico Boulez ....
  2. Non ho niente contro la tonalità, più che altro detesto le mezzecartucce Di leggere il testo se ne riparlerà alle calende greche. Per adesso posso solo dire che è corposo e pieno di analisi dettagliate delle opere, con parecchi esempi musicali. Prima di questo devo leggermi un testo di Plutarco sulla musica e un altro su Pitagora e la musica. ---- Ho deciso: questo mese faccio la fame, ma Kaminski me lo prendo lo stesso In più c'è un suo allievo (sperando non sia mediocre come nell'altro cd Naxos con le sinfonie): E questo, preso a due soldi su ebay
  3. Io, invece, praticamente non conosco Denisov. Ci sono poche incisioni delle sue opere maggiori e recuperare qualcosa d'interessante è difficile. Da quel poco che ho sentito, in effetti la sua caratteristica peculiare sembra essere la tetraggine. Spero vada meglio con questo cd. No, più che pacco è superficiale. Aveva una scrittura brillante, ma priva di contenuti emotivi particolari. La sua naturale eleganza esce fuori perfino nelle ultime sinfonie, nelle quali tenta una maggiore concentrazione espressiva (10a, 14a). CPO ha prodotto una serie con il direttore Porceljin dedicata agli autori olandesi del primo novecento, dagli ascolti fatti direi che non se ne salva nessuno a parte Badings. Sono le tipiche mezzecartucce tonaleggianti, classiciste e neoclassiche, che fanno sbrodolare Hurwitz, ma che alla fine lasciano poco. Da questi due autori, alla fine, non mi aspetto niente di particolare. Ho grandi speranze, invece, nel cd di Lokshin, specie per i Canti di Margherita tratti dal Faust di Goethe, cartoni preparatori per un'opera tratta da questo soggetto che mai compose. Se non sbaglio, scrisse anche delle Scene dal Faust per voce e orchestra. Volevo anche comprare il Werk di Kaminski e il cd di Mitropoulos acquistato anche da Miaskovski (v. sopra), ma nel mentre sono finiti i soldi Ho ripiegato sulla monografia su Cherubini scritta da Confalonieri, trovata di seconda mano.
  4. Secondo me è diverso, nel senso che Palmeri pretende di unire cose che devono restare separate. Piazzolla si era ritagliato un suo angolo, senza essere più classico ma neppure "leggero" in senso stretto, a suo modo è stato originale. Da giovane scriveva musica di eccellente fattura che risentiva dell'influsso del suo maestro Ginastera. Più che brutto, 'sto Palmeri lo trovo kitsch, almeno nel pezzo che ho ascoltato.
  5. Spulciando il catalogo CPO mi salta fuori 'sta roba stranissima Tango Gloria Per il nostro @Wittelsbach
  6. Più che performances di confine, direi siano da confino
  7. Shostakovich: Le avventure di Korzinkina, suite dalle musiche per il film Rozhdestvensky --- Questo, invece, è per il nostro @Wittelsbach, so che adora l'Abramovich e le performances "di confine"
  8. Non confondiamo la seta con la schifezza: Stratos cantava proprio ed era pure bravo, un talento raro nell'impiego della voce in ogni sua sfaccettatura, è considerato innovativo per la sua epoca (anni settanta). Ancora oggi le sue tecniche vocali sono studiate nei conservatori. Ebbe anche contatti con i maggiori compositori del suo tempo, Cage in primis. Inoltre, non è mai sceso così in basso a fare rumori gratuiti come il Blonk. Qua non c'è nulla al di là degli scorreggioni e dei rutti
  9. ahahahahah, i primi minuti scorreggianti sono terribili, ricordano uno sulla tazza con seri problemi intestinali! Non conosco il sig. Blonk, ma direi che sia una cagata pazzesca (sì, stavolta non mi censuro !) Ma come le trovi certe perle ?
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