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Ives

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Tutti i contenuti di Ives

  1. J.C. Bach Quintet No. 1 Op. 22 Sebastian Wittiber, flute Nicolas Cock-Vassiliou, oboe Maximilian Junghanns, violin Christiane Steppan, cello Flóra Fábri, cembalo
  2. Ives

    Hurwitz & co.

    L'analisi delle 107 sinfonie di Haydn. Si prosegue con la terza da qui:
  3. Ives

    Hurwitz & co.

    Romantiche sinfonie russe come se piovesse (escluso Tchaikovsky): Balakirev, Borodin, Kalinnikov, Tanayev, Rimsky-Korsakov e Glazunov.
  4. Che carino! Anche i Majaniello hanno un cuore...😁 Comunque, scandaloso che non ci sia una Dohnanyi Ediscion. Bah...
  5. Quel disco è un obbrobbrio. Lebrecht non mi piace, cioè è tutto gossip, su Hurwitz concordo, almeno è simpatico e tutto sommato fa commenti interessanti. Poi su alcune cose si conviene, su altre meno, ma questo ci sta. Mi piace la schiettezza dei commenti, anche se hai a che fare con il Karajan di turno, il nome riverito. Sinopoli musicista forse ne parlammo mesi fa, si, ed è stato trattato malissimo. Alcuni musicisti ne parlavano come di un dilettante allo sbaraglio. Anche italiani dell'orchestra ceciliana. L'ho visto in vari documentari. Sicuramente, è stata una personalità divisiva. Per qua
  6. Ives

    Hurwitz & co.

    Video dedicato a Granville Bantock. Autore inglese post romantico, non privo di sensualità melodica e certamente evocativo (certo mondo celtico) ma anche spesso noioso e ridondante. Una panoramica sui pezzi migliori:
  7. Vero, copertina che rimane impressa nella memoria, forse più dell'opera gluckiana 😁 Del Polifemo ho sempre visto invece una versione anni '40 con Anton Dermota (presumo in tetesco). Questo oratorio San Nicola di Bari ?
  8. No, non credo, mi è sfuggita. Sei tu che ti lamenti sempre 😁, in realtà sono tantissime le novità su repertorio di raro ascolto, anche in prima mondiale. Bisogna dare tempo al tempo. L'altra sera su Sky in prima serata c'era quest'opera di Soler: Ricordo pure questa, anche se Gluck ammorba parecchi (me compreso):
  9. Mozart Sinfonia Concertante K364 Isabelle Faust, Violin Antoine Tamestit, Viola Frankfurt Radio Symphony Andrew Manze @Snorlax
  10. Ives

    Hurwitz & co.

    No, lo consiglia, non a torto per me, solo per 0-1-2-3.
  11. https://www.supraphon.com/album/586246-ivan-moravec-portrait
  12. Ives

    Hurwitz & co.

    La 0 di Bruckner fa schifo, è orribile. Nomen omen. Hurwitz è perentorio. D'altronde, anche il Maestro di Ansfelden non ne era entusiasta. Ecco, però, le migliori registrazioni della peggiore sinfonia:
  13. Ives

    Anton Bruckner

    E anche Shostakovich, che forse è quello che gli riesce meglio o meno peggio.
  14. Si, ce ne sono diversi. Questo però ha la copertina più bella. 😁
  15. C'è anche questo cofanetto per stomaci forti: 😆😵
  16. Adams Shaker Loops Frankfurt Radio Symphony Andrew Manze Questi hipparoli ormai fanno di tutto e di più...😁
  17. Non mi pare, se non cofanetti con sinfonie, poemi sinfonici e concerti. Anche Decca e affini non si sono spinti oltre, ma vado a memoria.
  18. Saint-Saëns Wedding Cake Op. 76 Louis Lortie - piano Bergen Philharmonic Orchestra Neeme Järvi Una gustosa spiritosaggine d'occasione. Dove però c'è tutto il talento artigianale di SS.
  19. Schumann Piano Concerto Op. 54 Martin Helmchen - piano Frankfurt Radio Symphony Klaus Mäkelä E bravi ai due sbarbatoni! 😁 @superburp
  20. Ives

    Hurwitz & co.

    Franz Schreker era principalmente un autore operistico, prolifico ed originale, ma le sue poche opere orchestrali sono avvolte dallo stesso tono sensuale, suggestivo e onirico, una sorta di paradigma dello Jugenstil musicale. Un disco Naxos diretto dalla Falletta a Berlino:
  21. Ives

    Hurwitz & co.

    Pezzo non eclatante, ma di notevole discografia: Arrau, Gulda, Casadesus, Magaloff. E Brendel con Abbado:
  22. Grazie, è un gran bel disco. Riferimenti hip: Kuijken, Pinnock, Immerseel, Hickox, Weil, Burdick/Glover (Naxos). Poi dipende pure da messa a messa. Ricambio con: Saint-Saëns Concerto pour piano No.2 Ravel La Valse Roussel Bacchus et Ariane - Suite No. 2 Bertrand Chamayou - piano Orchestre National du Capitole de Toulouse Fabien Gabel
  23. Ives

    Hurwitz & co.

    Concordo con le note berlioziane Snorlax e giobar... C'è un repertorio di deliziose "operine" per piano e orchestra di grandissimi autori sfortunatamente di raro ascolto in sala da concerto e utilizzate spesso in disco come riempitivo di concerti più grandi. Eccone alcuni tipici esempi: Chopin (Krakowiak, Andante spianato, Variazioni su "La ci darem la mano", Fantasia su temi polacchi), Mendelssohn (Rondò, Serenata e Allegro giocoso, Capriccio), Schumann (2 Konzerstucke), Liszt (Totentanz, Fantasie, Malediction), Saint-Saëns (Wedding Cake, Africa), Weber (Konzertstuck) e Franck
  24. Ives

    Hurwitz & co.

    Pensa che io li presi tantissimi anni fa. Hurwitz neanche aveva messo su il suo sito o comunque non sapevo chi fosse. Ero solo fissato con la Telarc e le etichette americane...meno male che adesso c'è spotify a affini (e amazon per rivenderli parzialmente): 😁
  25. Ives

    Hurwitz & co.

    Si, ma maggiormente è la Cedille. Non credo ci sia nulla di cui scandalizzarsi. Bisogna pure mantenere la baracca. Poi costano meno, quindi ben venga la Naxos 😁...intanto: L'unico box completo delle opere di Berlioz è questo della Warner, di recente uscita. 27 CD globalmente di buon livello, secondo Hurwitz. E non ha torto. Si parte, però, con scelte abbastanza mediocri per quanto concerne le pimpanti ouvertures (da Norrington a Boult). Il livello sale e di molto con Martinon a cui è affidata l'immortale Fantastique e il raro Lelio. Ottimale anche Bernstein per l'Harold con Dona
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