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Ives

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Risposte risposto da Ives

  1. 22 ore fa, Florestan dice:

    Quello è su YT ed è bello anche da vedere:

    Questa è la prima cantata, ma ci sono anche le altre cinque. Molto analitico e "pimpante".

    Mi chiedo solo se Bach abbia avuto a disposizione musicisti e cantanti così preparati...

    Solisti differenti, però, nell'edizione in studio.

    MI0001154103.jpg?partner=allrovi.com

  2. Su quelle che conosco, più o meno, concordo. Il vecchio Lenny è un classico. Mi piace Mehta e anche Dorati. Forse, avrei dato qualche punto in più a Chailly e Abbado. Pare che Bernstein fosse alquanto soddisfatto del risultato "artistico" dell'incisione con la LSO ma non ne ricordo i motivi precisi. In realtà, ci sono magagne tecniche nell'audio. Le sessioni di registrazione furono alquanto faticose. Mi piace tantissimo Ozawa "sbarbatone". Un'altra outsider è quella di Levine con l'orchestra del MET 😮

  3. Il Samson di Pretre non mi piace, eccetto Vickers, vero punto d'interesse della registrazione e suo ruolo di una vita. E neanche quella Lakmè di Delibes, meglio quella di Bonynge con la Sutherland (l'opera in sè mi stanca nella storia e nella musica). Va bene tutto sommato Il Re suo malgrado di Dutoit (direttore poco avvezzo al teatro). Nonostante manchino i dialoghi e il cast non sia proprio dei migliori, ma alternative non ce ne sono.

  4. I concerti per violino di Mozart. Sono opere caratterizzate da dignità della struttura sinfonica (il no. 5 è il più robusto sotto questo aspetto), trattamento brillante del solista (ma non altamente virtuosistico), sensibilità cantabile di gusto italiano (con aggiunta di consuete turcherie nel Quinto). Il meglio (e il peggio) della discografia.

    Mozart: Violin ConcertosMozart: The 5 Violin ConcertosMozart: Violin Concertos Nos. 3, 4 & 5Mozart: Violin Concertos Nos. 1, 3 & 4Mozart: Violin Concerto No. 4 in D Major, K. 218 - 1. Allegro - Cadenza: Itzhak PerlmanMozart: The Violin Concertos; Sinfonia ConcertanteMozart Violin ConcertosMozart: The Violin Concertos; Sinfonia concertanteMozart: The Violin Concertos

  5. Mi rimetto al tuo giudizio più approfondito. Il pezzo era un ouverture di 10 minuti. Sembrava Mendelssohn o pezzi analoghi di Schubert, però tutto molto acerbo. Quasi uno studio accademico. Sicuramente, antecedente alle sinfonie, che non conosco.

  6. Il cofanetto Sony (ex Columbia) con tutte le registrazioni di Artur Rodzinski alla testa della New York Philharmonic. 16 CD con materiale metà anni '40, rimasterizzato con cura e dal suono buono per l'epoca di registrazione. Da segnalare Tchaikovsky, Mussorgsky, Rachmaninov, Ibert, Saint-Saens, Brahms, Sibelius, Prokofiev, Gould. Se ami il mono, è quello che fa per te!

    The Rehearsal Studio: Rodziński and the New York Philharmonic

    https://nyphil.org/about-us/artists/artur-rodzinski

  7. La Quarta sinfonia di Shostakovich. Abbandonato lo spirito anticonvenzionale delle opere giovanili, l'autore si approccia da par suo agli stilemi del realismo socialista, con un'opera di vastissime dimensioni, per grande orchestra e di carattere poderoso e affermativo. Le migliori registrazioni tra direttori russi e il resto del mondo.

    Symphony No. 4 in C Minor, Op. 43: II. Moderato con moto

    Shostakovich: Symphony No. 4Sym No 4Shostakovich: Symphony No. 4Symphony No. 4 in C Minor, Op. 43: II. Moderato con moto

    I russi:

    Complete SymphoniesShostakovich - Symphony No. 4 - RozhdestvenskySymphony No. 11, Op. 103 "The Year 1905": IV. The TocsinShostakovich: Complete SymphoniesShostakovich: Complete Symphonies

  8. Un tributo al violinista Joseph Vlach, fondatore dell'omonimo quartetto, e un giro nella discoteca di Hurwitz con consigli logistici annessi e su come trovare subito i CD.

    ps che belli gli originali Philips con le opere liriche di Haydn dirette da Dorati 🤩

  9. La Quarta sinfonia di Sibelius. La più cupa e oscura delle sette e anche quella forse più "modernista" e "dissonante". Probabilmente, per le qualità intrinseche dei temi (l'inizio del primo movimento usa una scala per toni interi e si sofferma molto sull'intervallo di tritono diffuso anche negli altri movimenti e utilizzato per connettere le varie sezioni) e la loro costituzione melodica, che sovente ne oscura il senso tonale. Le migliori registrazioni.

      Sibelius: Symphony No. 4; Pohjola's Daughter; Finlandia; Leif Segerstam Helsinki Philharmonic; Polytech Male Choir by AllianceSibelius: Complete Symphonies, Tapiola, Karelia suite, Finlandia, The BardSymphony No. 1 in E Minor, Op. 39: II. Andante (ma non troppo lento)Sibelius: Symphonies Nos.4-7; The Swan of Tuonela; TapiolaSibelius: Symphonies Nos. 4 & 5 (Remastered)

  10. 11 ore fa, superburp dice:

    Per il 900 lo conoscevo per Strauss ovviamente ed anche Orff (ho Die Kluge e Der Mond dirette da lui), non me lo immaginavo per Bartok, anche se ci può stare effettivamente.

    In effetti discograficamente non ha fatto tantissimo 900, saranno pochissimi dischi. Ricordo pure due CD hindemithiani. C'era pure qualche sinfonia di Profokiev in video, credo fosse la solita accoppiata 1 e 5. Poi ricordo una sinfonia di Rautaavara e quando era negli USA faceva la Prima di Barber che pare gli piacesse molto. Qualche sinfonia di Shostakovich sicuramente la Quinta. Poi ricordo la Terza sinfonia di Gorecki.

  11. Mai vista, nè sentita. Il pianista non lo conosco. Non faccio fatica a credere che Michael Gielen sia immensamente migliore dei suoi colleghi che si sono cimentati in questo abnorme concerto, il repertorio gli si addice parecchio, anche conoscendo questo meraviglioso CD busoniano:

    Busoni - Cincinnati Symphony Orchestra, Michael Gielen – "Turandot Suite"  Op. 41 • Two Studies For "Doktor Faust" Op. 51 (1984, CD) - Discogs

  12. On 31/5/2021 at 18:23, Madiel dice:

    Bbrrrrr, questo sempre trovato terribile nonostante i grandi premi ricevuti... La parte pianistica è eccellente, ma il direttore poco più di un asino. 

    Vero, infatti ho specificato che nessuna direzione mi convince. Anche Hamelin è superbo, però Elder è alquanto pesante. Per chi ama le registrazioni storiche ma non solo, segnalo questa:

    PIANO CONCERTO: BUSONI, F.: Amazon.it: Musica

    Prima volta in CD per questa storica registrazione live busoniana del 1966 (eliminati gli applausi) del vasto concerto per piano, che circolava però in rete da diversi anni e quindi conosciuta dagli appassionati più attenti. Scarpini (oggi praticamente quasi dimenticato ma ricordo bartokiano di vaglia) e Kubelik ne escono trionfatori assoluti in questo arduo brano sempre in bilico tra il vago, il conciso, l'ispirato, il dolce, lo strabordante e il caotico. Esecuzione, dunque, appassionata, totalmente convincente e ricca di dettagli. Scarpini davvero trascendentale. Audio stereo di buona qualità per l'epoca.

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