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Ives

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Risposte risposto da Ives

  1. 17 ore fa, Madiel dice:

    Il cd di Willcock è eccezionale, un'esecuzione fiammeggiante e per me un riferimento. Il cd è introvabile e le vecchie copie sono per lo più "bronzate", ma si ritrova ristampato su licenza. L'incisione è un po' distante nella ripresa del suono, ma poco male vista la qualità dell'esecuzione.  Riguardo agli Inni dal Rig Veda parziali, un altro cd eccellente per me è questo

    Arthur Bliss · Benjamin Britten · Gustav Holst - Martyn Hill, Shirley  Minty, Judith Pearce, Thelma Owen, The Holst Singers And Orchestra, Hilary Davan  Wetton – Choral Dances From 'Gloriana'; Pastoral 'Lie

    Bellissimi tutti e tre i cd Naxos, altri riferimenti discografici essenziali.

    Prendo nota di questo, giacchè non riesco a trovare il CD di Willcocks, ma sentito su spotify, bellissimo.

  2. 14 ore fa, Snorlax dice:
    • Minczuk/BIS. Tra le tre, questa è l'esecuzione che mi ha lasciato più perplesso, nonostante gli evidenti pregi. Di prim'ordine la performance dell'orchestra paulista, la quale dimostra un calore di suono e un nitore pari alle compagini più blasonate. Sicuramente è anche la versione più filologica, in quanto, soprattutto nei dettagli strumentali, segue più alla lettera le indicazioni di Villa-Lobos. Tuttavia alla fine il risultato è piuttosto freddino, e la direzione Minczuk non brilla certo per verve e spessore interpretativo. Un buon compitino, che non a caso risulta più persuasivo nella Fuga finale, dove tutto l'estro di Villa-Lobos rimane imbrigliato nella più accademica delle forme musicali.
    • Tilson-Thomas/RCA. Dal punto di vista interpretativo siamo lontano mille miglia dalle rigidità di Minczuk. Il direttore californiano esibisce spesso delle agogiche flessibili - ma sempre ben calcolate - e fraseggia affettuosamente, plasmando con il giusto afflato le mirabili melodie vergate su carta dal compositore sudamericano. L'orchestra giovanile fondata dallo stesso Tilson-Thomas si disimpegna molto bene, anche se certo non brilla per personalità. La nota dolente è il fatto che la parte delle percussioni è spesso totalmente riscritta rispetto all'originale. Chi mi conosce, sa che solitamente questo genere di cose al sottoscritto non fanno né caldo né freddo. Ciò nonostante in questo caso l'aggiunta del glockenspiel in molti punti della partitura è piuttosto fastidiosa, snaturando l'orchestrazione di questa Bachiana, che fa un uso ristretto quanto controllato della percussione.

    ...in dedica a @Madiel, @Ives, @Majaniello, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud e chiunque gradisca...

    Concordo totalmente, belle note. Non conosco Batiz.

  3. 15 minuti fa, Madiel dice:

    Ma cosa ascolti !!... :cat_lol:

    Sono i suggerimenti di YT :cat_lol: Brano d'occasione decisamente disimpegnato ma bruttino, che doveva andare tra un messaggio pubblicitario e l'altro durante la cerimonia delle Olimpiadi del 1996. Fortunello Torke, ha ben 3 incisioni di assoluto rilievo (Williams-Alsop-Levi) :mellow:

    M.Gould

    American Salute

    Boston Pops

    John Williams

  4. Non ricordo perchè intervenne qui il Maestro Gilardino, mi pare ci fosse una polemica su qualche autore o sull'uso della chitarra. Fine musicologo e grande didatta, ha formato una generazione di concertisti e non solo. Solido e raffinato direttore il croato Bareza, sentito anche io dal vivo a Trieste nel Tannhauser, fu un grande successo.

  5. Cochran fu molto attivo nelle opere del '900, da ricordare questa di enorme difficoltà esecutiva:

    Bernd Alois Zimmermann, Bernhard Kontarsky, Orchestra & Chorus of the  Staatstheater, Nancy Shade (Marie), Milagro Vargas (Charlotte) - Zimmermann:  Die Soldaten, Opera in 4 Acts after Jakob Michael Reinhold Lenz -  Amazon.com Music

    Non grande voce, spesso dura e monotona, ma robusto interprete di certo repertorio austro-tedesco, ricordo Busoni, Hindemith, Schoenberg ma anche del decadentismo viennese di Schreker e compagni.

  6. On 15/1/2022 at 21:01, Snorlax dice:

     

    Beh in effetti Mata è una sicurezza in questo tipo di repertorio, forse una delle reference tra le registrazioni più moderne. In controdedica vi aspetta un ascolto un po' diverso dal solito:

    Bernard Herrmann, Mysterious Island [Suite], National Philharmonic Orchestra, Bernard Hermann

    Devo dire che ultimamente sto cambiando radicalmente idea rispetto alle incisioni in Phase4 del vecchio Herrmann, il quale al tempo di queste registrazioni non era affatto in buone condizioni fisiche. Questo disco in particolare risale al 1975, ultimo anno di vita del grande compositore americano.

    Fino a qualche tempo fa queste esecuzioni mi davano l'idea di essere spesso slentate, pesanti, quasi elefantiache. Rimettendole sul piatto dopo tempo immemore la mia prospettiva d'ascolto si è rovesciata. Certo, per chi ha in mente le colonne sonore originali, le letture dello Herrmann sono uno shock, soprattutto dato il notevole slittamento agogico. Tuttavia l'Autore qui investe la partiture di una luce del tutto nuova, che porta in superficie gustosi dettagli che in altri luoghi sono poco evidenti, per non dire del tutto assenti.

    E' questo il caso della breve suite tratta dalla colonna sonora di Mysterious Island, film del 1961 in cui le creature immaginifiche nate dalla penna di Verne sono state create in stop motion da Ray Harryhausen. E i pezzi inclusi in questa suite sono proprio volti a descrivere musicalmente l'eccezionalità di questi mostri. E sono eccezionali le sonorità che esibisce l'orchestra di Herrmann - piuttosto nutrita nel comparto dei fiati e delle percussioni, abbiamo addirittura 8 corni e 4 tube - che esplode come un magma sonoro incontenibile e fa quasi vibrare il pavimento con assurdi pedali degli strumenti più gravi. In tutto questo, i corni sono particolarmente sollecitati, sia nel buzz di The Giant Bee sia nei glissandi di The Giant Crab. Insomma, una goduria. :rolleyes:;)

    ...in dedica anche a @Madiel, @Majaniello, @Wittelsbach, @superburp e a chiunque gradisca...

    Cofanetto memorabile:

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    E c'è anche l'ultima colonna sonora di Herrmann per Obsession di Brian De Palma. Più bonus con Herrmann direttore di celebri colonne sonore americane e inglesi (Walton, Bax, Bliss, Vaughan Williams).

  7. Cofanetto DG/Eloquence con le incisioni di Ruth Slenczynska. Pianista americana bimba prodigio ma di chiare origini polacche, attiva soprattutto negli USA, già allieva di Schnabel e Cortot. Ovviamente, molto Chopin nel suo repertorio d'elezione. Tutt'ora in vita, alla veneranda età di 97 anni ha inciso pure un nuovo disco.

    Ruth Slenczynska - Complete American Decca Recordings

  8. Georges Auric e le musiche per La Bella e la Bestia di Jean Cocteau. Fantastico sontuoso del 1946 molto sofisticato e con numerosi sottintesi psicoanalitici. Di grande "qualità francese" anche la colonna sonora. Il disco Naxos dalla premiata serie di classici del cinema con la direzione del Maestro Adriano.

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  9. Le musiche di Korngold per il Robin Hood di Errol Flynn del 1938. Uno dei migliori film di cappa e spada mai realizzati, prodotto senza badare a spese e con ottime musiche dell'autore austro-americano, dinamiche e preziose. Lady Marian era Olivia de Havilland. Il disco Naxos diretto dallo specialista Stromberg.

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  10. 18 ore fa, Snorlax dice:

    Paul Dukas, L'Apprenti sorcier, Bournemouth Symphony Orchestra, Constantin Silvestri

    Forse la migliore registrazione di questo celeberrimo capolavoro? Sarei quasi tentato di affermarlo. Vero è che Silvestri ha la straordinaria capacità di far sembrare una novità all'ascolto anche uno dei pezzi più inflazionati di tutta la storia della musica. Che esecuzione carismatica, ragazzi. Sono arrivato troppo tardi a scoprire questo genio del podio, mea culpa...:sorry::rolleyes:

    ...in dedica a @Majaniello (guarda che non te la do mica vinta su Berlioz :P), @superburp, @Keikobad, @Wittelsbach, @Ives, @Madiel e a chiunque gradisca...

    Concordo, brillantissima! E Silvestri era pienamente nel suo territorio d'elezione, con questi brani franco-russi di tipo coloristico. Ed è un un pezzo molto meno facile di quel che sembri in apparenza. Bella pure questa presa a caso tra i suggerimenti di YT che ti rimando in dedica:

    Dukas

    Sorcerer's Apprentice

    Dallas Symphony Orchestra

    Eduardo Mata

  11. 1 ora fa, superburp dice:

    Un po' di Bach (che di solito mette d'accordo tutti).

    In realtà, ricordo discussioni chilometriche anche su JSB, credo, ma vado a memoria, sulla qualità di molte cantate. Nessuno è intoccabile. :)

    °°°°°

    Reinecke

    Flute Concerto

    Aurèle Nicolet - flute

    Gewandhausorchester Leipzig

    Kurt Masur

  12. 13 ore fa, glenngould dice:

    Caspita, la mia Cherubino 

    Mi spiace tantissimo

    Vero! Era lei il Cherubino della storica edizione video con Bohm, Freni e la regia di Ponnelle. Fu anche brava attrice. Negli anni '90 collaborò in alcune produzioni filologiche in UK. Questa Dido ad esempio è scenicamente molto suggestiva, nono stante lei sia un pò in disarmo vocalmente:

    Amazon.com: Purcell - Dido & Aeneas / Maria Ewing, Karl Daymond, Collegium  Musicum 90 : Maria Ewing, Karl Daymond, Rebecca Evans, Sally Burgess,  Patricia Rozario, Mary Plazas, Pamela Helen Stephen, Jamie MacDougall,

  13. Poveretta, bella voce di mezzo, attiva molto nel repertorio francese, non favolosa come timbro ed estensione però molto duttile e musicale. Famosa anche la sua Carmen con Haitink in video e il Requiem di Mozart con Bernstein. Fu ex moglie del regista Peter Hall. E mamma dell'attrice Rebecca Hall, bellissima donna come la madre peraltro. RIP

    51U55AstxFL.jpg

  14. 12 minuti fa, Keikobad dice:

    domanda che mi è sorta durante l'ultimo concerto che ho tenuto dove abbiamo eseguito il Lélio, ou le retour à la vie e dove il giudizio dell'orchestra era pressoché unanime (anche se, devo ammettere, il testo scritto da Berlioz e alcuni brani mi hanno veramente stupito in positivo)

    Posso capire. Che, però, Lelio non è certo partitura del miglior Berlioz. E' un bric-a-brac tenuto insieme da un testo recitato. C'è qualche idea folgorante, ma l'ho sempre considerata un'opera noiosa e di passaggio.

  15. 11 ore fa, Majaniello dice:

    Se è per questo neanche Strauss e Mahler mi aggradano del tutto (anzi spesso mi infastidiscono ben più di Berlioz, personaggio che mi ispira quantomeno simpatia), e Wagner, Bruckner, Debussy e Webern non mi aggradano per niente (beh dopo tutti questi anni dovresti saperlo)

    Infatti, dopo anni e anni, io devo ancora capì quale compositore ti aggrada appieno :cat_lol:

    °°°°°°

    Lambert

    Romeo and Juliet - Ballet

    English Chamber Orchestra

    Norman Del Mar

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