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Ives

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Ives's Achievements

Sovraumano

Sovraumano (14/21)

  1. Ives

    Necrologi

    Capito, grazie. Aggiungo questo, davvero bellissimo e fuori dal suo repertorio standard:
  2. Ives

    Hurwitz & co.

    Grandi artisti, grandi flop: l'inconsistente e monotono Beethoven di Neville Marriner...
  3. Ives

    Hurwitz & co.

    Le sonate per violino e piano di WAM nella bella interpretazione filologica del duo Podger/Cooper...
  4. Ives

    Necrologi

    Dispiace, se non sbaglio era in piena attività, quantomeno discografica. Per Chandos stava realizzando (o completando) diversi progetti (tra cui, inglesi a parte, un ciclo Berlioz, una serie su Stravinsky e aveva registrato a Melbourne anche le sinfonie di Ives, ricevendo in generale buone critiche). Molti appassionati lo definivano malignamente "il Davis cattivo", forse non a torto, nel senso che era un direttore si tecnicamente solido, ma un pò abulico e interpretativamente irrisolto. Tra i vecchi dischi Teldec c'è però qualcosa di buono, quasi tutto nel solito repertorio inglese (Delius gli riusciva bene, ma pure certe cose di Vaughan Williams, tipo Job). Una emerita "cafonata" invece la sua riorchestrazione del Messiah di Handel, che aveva recentemente inciso per Chandos (meglio l'originale EMI a Toronto con grandi voci, ma anche li parecchia noia). RIP.
  5. Ives

    Hurwitz & co.

    Tra i Mahler più insignificanti e penosi mai sentiti: Scartazzini con l'orchestra di Jena...
  6. Ives

    Hurwitz & co.

    Un bel disco corale handeliano (HM)...
  7. Sono quasi sempre un casino 😁 però è musica meravigliosa, verissimo, anche quando non tocca vette elevate. Infatti, non mi piace molto neanche Mackerras, checchè ne dicano i critici. Non un problema di tempi in sè, quanto di irrobustezza del suono e di scorrevolezza del discorso. Harno mai sentito, ma lui è un caso a parte, direi, in vecchiaia tendeva a fare cose in stile "celibidachiano". Tra i vecchissimi dico Ancerl (Supraphon) e da non cestinare il Kuchar/Brilliant, bello netto e fiammeggiante. Ricordo anche Levine (DG), un pò routine di lusso.
  8. Ives

    Hurwitz & co.

    Grazioli dirige Alfano (Naxos), un bel disco Naxos...
  9. Ives

    Hurwitz & co.

    Ritornano disponibili le sinfonie di Haydn dirette da Solomons con L'Estro Armonico...
  10. Astrusa la trama, pessimo il libretto, gagliarda invece la musica, sebbene non sia un capolavoro, ma impagabile l'esecuzione tecnica, con un cast vocale di lusso praticamente perfetto e un ottimo Fasolis, di grande aggressività ritmica e coloristica fantasia, con il suo gruppo "I Barocchisti".
  11. Ives

    Hurwitz & co.

    Tutto Reiner/RCA, un'esperienza d'ascolto davvero sbalorditiva...
  12. Ives

    Hurwitz & co.

    Il box Warner Simon Rattle/Berliner: un esempio di assoluta mediocrità musicale...
  13. Ives

    Hurwitz & co.

    Tharaud esegue i concerti raveliani (e Falla) per Warner: malissimo...
  14. Davis sentito in alcuni poemi, tipo Sarka, ma non mi piace molto il suo approccio, un pò troppo elefantiaco. Preferisco qualcosa di più frizzante e mobile per questa musica. Top Kubelik/Boston, rimasterizzato in un doppio DG con i poemi e altri brani diretti da Levine.
  15. Non è Kubelik, ma Jarvi è bravo pure in questo repertorio. Riesce ad essere compatto, evocativo e a cogliere la sfrontata vigoria e il senso concreto del racconto di queste pagine patriottiche, sovente scrigni di dignità e bellezza sonora. Cantante e scintillante l'orchestra di Detroit. Alternativa valida alle edizioni storiche.
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