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Ives

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I successi di Ives

Turbo user

Turbo user (12/21)

  1. Ives

    Hurwitz & co.

    Tutti CD di gran pregio che conosco, al netto della musica (Corigliano mi piace poco, Rouse si in genere ma non tutto di quel disco). Rautavaara e Prokofiev li ho anche fisicamente, Raekallio è impressionante per pulizia, velocità e potenza di suono. Qualche anno fa l'hanno ristampata, da prendere.
  2. Ives

    Hurwitz & co.

    Io ho questa, il resto lo ignoro...
  3. Ives

    Hurwitz & co.

    I migliori 10 CD di repertorio non-standard dell'etichetta finlandese ONDINE: Sallinen: Songs of LIfe and Death; The Iron Age Suite Lindberg: Piano Concerto; KRAFT Rouse: Der Gerettete Alberich; Rapture; Violin Concerto Pingoud: Prophet; Song of Space; others Prokofiev: Complete Piano Sonatas (Matti Raekallio, piano) Klami: Works for Orchestra (The Cobblers on the Heath; Karelian Rhapsody, etc) Corigliano: Phantasmagoria; To Music; Fantasia on an Ostinato; Three Hallucinations Raitio: Orchestral Works (2 separate discs) Madetoja: Symphonies 1-3 and Orchestral Works (2 separate discs) Rautavaara: Concertos (12) 4-CD set
  4. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. La Cavalleria Rusticana di Karajan (DG).
  5. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Il Ring di Karl Bohm (Decca, ex Philips).
  6. Si, probabilmente come incisione hip è la migliore in commercio, pur non avendomi colpito particolarmente, solisti discreti, direzione abbastanza mossa, risultato buono. Questo oratorio non è un capolavoro, lavoro d'occasione, molto discontinuo e un pò prolisso, ma ha pagine mirabili, si pensi all'inizio del terzo atto con l'estatica aria Father of Heaven. O il coro di guerra che apre il secondo atto. L'altra hip che conosco è quella Hyperion: la direzione di King è leggera, equilibrata, elegante, di rara sobrietà. Il coro oxfordiano diretto da Higginbottom va lodato per la duttilità con cui modella il proprio suono, di straordinaria purezza. Però, molto meno felice appare la scelta dei solisti, piuttosto opachi, che scontano, a mio parere, oltre a qualche difficoltà vocale, anche una certa mancanza di colore e di intenzioni. Su questo fronte, meglio Mackerras, secondo me, che imposta una lettura più celebrativa e magniloquente, stilisticamente corretta ma con fraseggio ovviamente più ampio e gravido, pur con strumenti moderni (ma coro di ragazzi, una scelta proto-hip). Davies era un bravo tenore, la Baker dei tempi d'oro scolpisce la melodia handeliana con rara passione. Di deprimente dilettantismo quella diretta da McGegan per HM, con dei solisti in formato midi. Pochissimo ho sentito dell'edizione Cummings, lui non mi piace molto, con Tarver che però dovrebbe essere un ottimo Judas almeno sulla carta.
  7. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Jeu de cartes diretto da Neeme Jarvi (Chandos).
  8. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. La Missa Dei Filii di Zelenka (DHM, Bernius).
  9. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's faves: i dischi preferiti di Hurwitz. I quartetti mozartiani dedicati a Haydn con l'Auryn Quartet (Tacet).
  10. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. La 22 e la 63 di Haydn con la Orpheus (DG).
  11. Ives

    Hurwitz & co.

    Boxino Sony della Argerich con 5 CD e alcune gemme della pianista argentina: recital schumanniano, la Sonata franckiana con Gitlis, Burleske di Strauss e Prometeo di Scriabin con Abbado, concerti di Beethoven e Haydn con la London Sinfonietta.
  12. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Le livre de la Jungle di Koechlin diretto da Zinman (RCA).
  13. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti da Hurwitz. L'Eroica di Tennstedt (Haenssler).
  14. Ives

    Hurwitz & co.

    Concordo, concordo. Comunque sopra ho sbagliato copertina, giacchè del Parnasso in Festa handeliano (ma con tutti i capolavori teatrali o più in generale vocali di Handel, perchè scegliere questa "serenata" teatrale che ricicla l'Athalia?) Hurwitz consiglia l'edizione Hyperion di Matthew Halls non quella di Marcon 🙃
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