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Ives

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  1. Ives

    Hurwitz & co.

    Mò basta Brahms veramente però...😁 Il balletto Solstice di Lou Harrison, perfetta intro al compositore americano e lavoro evocativo, colorato e gioioso, mix di sound orientale e occidentale. Alcuni estratti sono presenti anche qui dentro, altro disco da segnalare:
  2. Dopo il Dido & Aeneas di Purcell, come bis, non ce la vuoi mettere una pizzica? Apprezzerà @Wittelsbach sicuramente. 😁 Ai pugliesi vari o presunti @Majaniello Orliski è più bravo come acrobata che come cantante.
  3. Coleridge-Taylor The Bamboula Bournemouth Symphony Orchestra Kenneth Alwyn
  4. Grazie, ricambio: Arnold Trumpet Concerto John Wallace - trumpet Bournemouth Sinfonietta Norman Del Mar
  5. Ives

    Hurwitz & co.

    No, l'ho sempre detto, solo che essendo DVD non lo cito quasi mai. Mackerras mi piace, ma la resa è un pò troppo da musicologo. Eppure è stato un grande direttore.
  6. Ives

    Hurwitz & co.

    Immarcescibile... Poi ci sarebbe pure il filone cosiddetto hip inaugurato da Mackerras, che mi piace più per le scelte musicologiche che non per la resa finale. Belle idee anche nell'integrale di Paavo Berglund con la Chamber Orchestra of Europe (Ondine). Ma il mio riferimento rimane questo: Organico cameristico come quello dell'orchestra di Meiningen, trasparenza, nitore, suono luminoso e pastoso, vibrato molto controllato, importanza data alla complessità strutturale e polifonica e alle voci intermedie, grande libertà di fraseggio e agogica, indipendemente dalle battute o dal metronomo. Accantona anche certi stereotipi tetri del romanticismo tedesco. Insomma, fedeli al testo ma anche liberi di interpretare, rileggendo Brahms come dice il titolo, e Poschner lo fa benissimo, a mio parere.
  7. Interessante. La Cedille peraltro sostiene Hurwitz e il suo sito. Una sorta di partner commerciale. Infatti i dischi hanno tutti 10/10 😁
  8. Ives

    Hurwitz & co.

    Ah ecco, allora sono rimbambito io 😁 grazie, forse l'ascolterò, la metto tra i preferiti. Un'altra mai citata, che apprezzo molto, è compresa qua dentro: Solti è uno dei pochi che fa sentire bene la doppia intervenzione dei tromboni nel finale della Quarta, che spesso risultano loffi 🤔 anche in grandi esecuzioni. Per noi feticisti degli ottoni, un gran bel sentire, non c'è dubbio.
  9. Ives

    Hurwitz & co.

    Infatti Suitner, laddove sono inciampato in sue performances, non mi è sembrato direttore dalla debordante personalità. Ma di indubbio mestiere teutonico. Non c'è su Spotify quindi non la sentirò mai...😁
  10. Handel Tamerlano, HWV 18: Act I: Bella Asteria Franz Mazura - bass Cappella Coloniensis Ferdinand Leitner
  11. Ives

    Hurwitz & co.

    E c'hai ragione! 😁 E' che andavo di fretta e ho saltato tutta l'introduzione, anche Haitink. Quanto a Solti, integrale che all'epoca fu stroncata un pò da tutti, soprattutto in Italia (si parlava di "effettismo sonoro", di "accademismo esecutivo", un allora famoso critico usò la parola "frastuono" e quant'altro). In realtà, a mio parere, nulla di tutto ciò, se non che Solti imprime la sua precisa identità, espressiva e timbrica, anche a Brahms: legni tersi, timpani vellutati, archi guizzanti, ottoni lucenti e dettagliatissimo il contrappunto delle varie sezioni. Un Brahms potente e diretto, fluente e impetuoso. Tempi rapidi ma mai precipitosi (un pò alla maniera di Walter). A me sembra, nel complesso, un'ottima integrale. Su Bernstein mi pare di ricordare che il giudizio sul ciclo Sony non sia dei migliori per una certa sommarietà dell'intepretazione, ancora acerba secondo Hurwitz, priva di personalità; il secondo DGG lo ritiene troppo "sbrodolante" e pesante, caricato e saturo di clichè del Bernstein terminale. Detto questo, la Prima coi Wiener, la ritengo davvero meravigliosa. Il resto mi convince poco o comunque non è nei miei gusti per Brahms (ad esser pignoli, in video esiste una terza integrale anni '70 con la Boston Symphony Orchestra e la Israel Philharmonic Orchestra, che è un pò a metà strada come concezione tra le due registrazioni ufficiali). Pubblicata dalla EuroArts:
  12. Ives

    Hurwitz & co.

    I migliori cicli sinfonici di Brahms costantemente eccellenti/ottimi in tutte e 4 le sinfonie 😉 NO CHAILLY! 🙃
  13. Tippett Symphony No. 1 LSO/Sir Colin Davis
  14. Tutto a bocca chiusa...😷😁
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