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Ives

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    Lunare

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  1. Grazie. Checchè se ne dica, non è un autore facile se non si ha dimestichezza con il repertorio del '600. Giusto iniziare dal Vespro, piuttosto che dai madrigali o dalle opere. Ricambio con: Schubert Die Zauberharfe - Overture D644 RCO/Eduard Van Beinum Sempre apprezzato questo direttore olandese anni '50, per l'equilibrio, la musicalità, l'articolazione affilata ma cristallina e il fraseggio vivace e asciutto. Anche i tempi son scelti sempre con estremo giudizio.
  2. Ecco, Kossuth non è proprio degno di nota, a mio gusto 🙃 Pletorico e abnorme poema sinfonico di stampo nazionalistico, che prende le mosse dal sinfonismo di Liszt e dai lavori di Ferenc Erkel. E' un pò l'Aus Italien bartokiano 😁 Non proprio anticipatore di sviluppi futuri nello stile dell'autore, come saranno altri brani giovanili come ad esempio, le Suites Op. 3 e 4. Una mirabile versione sta qui dentro: Comunque, scavando nelle discografie escono fuori varie versioni. James Conlon coi 4 pezzi non lo conoscevo, direttore che meriterebbe un cofanetto ad hoc.
  3. Ives

    Hurwitz & co.

    Con il passare degli anni sempre più registrazioni diventano di dominio pubblico, portando cosi alla possibilità di sfruttamento da parte di diverse etichette. Un esempio è questo box di 10 CD della Documents (dedicato al direttore francese Paul Paray con la Detroit SO) che ripropone i dischi editi in origine dalla Mercury Living Presence. Il suono è buono, ma non ottimale e non c'è nessun accenno alla provenienza delle registrazioni (forse perchè non sono i master originali?) Direttore, a mio parere, ben poco interessante e interprete sbrigativo anzichenò nel repertorio francese. Invitante il
  4. Concordo. Non mi capacito di come questo bel pezzo sia sostanzialmente fuori repertorio e molto poco approfondito dai direttori, anche specialisti bartokiani. Io ho il primo Boulez a New York. Su disco, recententemente, ho visto che l'ha registrato Edward Gardner per la Chandos. Rimane anche discograficamente poco frequentato.
  5. Ives

    Hurwitz & co.

    Le 107 sinfonie di Haydn. E' il turno della numero 19. Brevissima come le precedenti, circa 15 minuti in tutto, Haydn vi utilizza per la prima volta la "sorpresa" musicale, tecnica che svilupperà molto in seguito. Strutturata in tre canonici movimenti, un Allegro iniziale ben squadrato e teso, un Andante in tonalità minore per soli archi e un Presto finale molto vigoroso.
  6. Saint-Saëns Piano Concerto No. 5 Op. 103 "The Egyptian" Jean-François Heisser - piano Gürzenich-Orchester Köln François-Xavier Roth
  7. Ives

    Hurwitz & co.

    La Seconda sinfonia di Albert Roussel. A torto, una delle sinfonie meno eseguite della storia, è un'opera cupa e minacciosa trafitta da raggi di sole e ammantata di pungenti armonie e vivaci colori strumentali. E' senza dubbio una grande sinfonia, nella struttura compositiva e nell'impiego del materiale sonoro. Discografia consigliata:
  8. Bello, si sente che è lo strumento d'elezione di Kodaly. Bravissimo lui, suono pastosissimo. @Snorlax
  9. Prima integrale beethoveniana di Davis anni '70 con la LSO e la BBCSO. Recentemente riesumata e sistemata (i dischi originali della Philips erano sparsi qua e là e alcuni mai riversati in CD) grazie alla divisione australiana della Decca. La Nona non fu mai fatta in quegli anni, infatti è presente una registrazione fine anni '80 con i complessi della Radio Bavarese. @Euripide
  10. Ives

    Hurwitz & co.

    I cicli sinfonici di Dvorak. Nonostante sia popolarissimo e stra-registrato, non ci sono tanti cicli sinfonici molto uniformi nella discografia. Questo perchè, spiega Hurwitz, le prime sinfonie sono ingiustamente considerate opere minori e ben pochi direttori ne vengono a capo in maniera esemplare, creando sovente squilibri con le ultime tre sinfonie. Ma ecco le migliori:
  11. Probabile che lo sia, anche se non conosco tutto tutto di Masur. Ricambio con: Brahms Piano Concerto No. 1 Op. 15 Kirill Gerstein - piano Gürzenich-Orchester Köln François-Xavier Roth
  12. Handel Messiah - Comfort Ye, My People - Ev'ry Valley Shall Be Jerry Hadley - tenor Academy of St. Martin in the Fields Sir Neville Marriner Nasceva oggi 300 e rotti anni fa il grande Handel, auguri 😁 qui cantato dal compianto Jerry Hadley 😥
  13. Bernstein Serenade after Plato's Symposium Gidon Kremer - violin London Symphony Orchestra Leonard Bernstein
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