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bruyland

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Everything posted by bruyland

  1. Se per passare un'ammissione basta presentarsi e fare un bel sorriso significa che ci sono troppe classi e poca selezione. Forse perché i conservatori sono spuntati come funghi in quasi tutti i capoluoghi di provincia? Con il beneplacito del ministero naturalmente. In poche parole se una regione investe poco o pochissimo in concerti, se i privati non sono sensibili alla musica, a cosa serve un conservatorio in una piccola realtà provinciale? Si faccia una realtà locale, una scuola comunale, una scuola privata e amen. Il tanto citato discorso sulla meritocrazia dovrebbe riguardare anche gli istituti statali come i conservatori. Gli allievi sono pochi? La qualità dell'insegnamento è scarsa (ci sono classi che non vedono un diploma da più di dieci anni)? Si chiude. Via, a casa... Se interessa ci pensi qualche ente locale. Poi non escludo che il conservatorio di Como sia dieci volte meglio di quello di Roma. Ma la meritocrazia è anche questo. Più risultati, più innovazione, più soldi. Chi non si tiene al passo con i tempi non venga mantenuto a spese dei contribuenti.
  2. I conservatori sono a carico dello stato ma hanno molta autonomia. Hanno autonomia ad esempio di scegliere il corpo docente su basi totalmente discrezionali. E se un conservatorio ha classi vuote (con due o tre allievi per classe) o le riempie con iscritti di comodo (ricordo nel mio conservatorio una scena pietosa con il docente di direzione d'orchestra che veniva ad elemosinare iscrizioni nelle classi di composizione, ma se c'erano pochi iscritti un motivo ci sarà stato...) perché il contribuente italiano deve pagare uno stipendio per 2-3 iscritti? Significa che ci sono troppe classi, ma soprattutto che il livello medio è incredibilmente basso. Sul discorso di Horowitz ti sbagli di grosso, perché se gli istituti italiani fossero competitivi a livello europeo, probabilmente richiamerebbero studenti da molti paesi europei e un tedesco potrebbe decidere di studiare violino non a Stoccarda ma a Firenze. O a Terni, non lo so.
  3. loro sono considerati uno dei migliori ensemble al mondo ( e vengono spesso in italia) neue-vocalsolisten
  4. Non ce l'ho coi pugliesi, lo stesso discorso vale per tutte le altre regioni
  5. Beato te! per far giocare il proprio figlio in una scuola calcio importante i genitori fanno i miracoli. Se stai in Puglia non puoi fare le giovanili del Milan. Non puoi pretendere che venga il Milan ad allenarsi a Ceglie Messapica. Però puoi andare a giocare nel Bari. Per i conservatori che sono scuole di alta formazione artistica e musicale il discorso dovrebbe essere lo stesso. Invece di avere 7-8 conservatori di serie A competitivi a livello europeo ne abbiamo forse 1 buono e altri 69 di serie C. Il conservatorio non deve farsi carico della cultura generalista, per carità...
  6. che possiamo fare? studiare, studiare e studiare!
  7. I posti ci sono eccome, ma sono pochi. Come poca è la domanda di musica in Italia. Prima di dire che ci vogliono più posti dove suonare post diploma (e comunque ci sono) andrebbe detto che ci sono troppi diplomati con voti regalati. E questo perché ci sono troppi conservatori e il livello medio è troppo basso. La colpa della politica è aver concesso l'apertura di troppi conservatori quando il conservatorio dovrebbe essere una scuola che forma professionisti e non amatori di cultura musicale generale. Una volta i conservatori erano pochi ed estremamente selettivi. In Italia secondo me 7-8 conservatori uno per regione sono più che sufficienti, le altre istituzioni dovrebbero formare piuttosto la base dell'insegnamento musicale oppure specializzarsi in poche discipline nelle quali raggiungere l'eccellenza (musica antica, lirica, jazz, nuove tecnologie).
  8. Faccio un esempio concreto in puglia ci sono sette fra conservatori e istituti pareggiati: Bari Monopoli Foggia Rodi Garganico Lecce Ceglie Messapica Taranto c'è una fondazione lirica, il petruzzelli di bari una ICO, fondazione tito schipa di lecce un'altra ICO, orchestra sinfonica dalla provincia di bari (sul sito della provincia però si trova il programma del 2005!) sette conservatori - due orchestre
  9. il numero dei diplomi di laurea deve avere una relazione con i posti di lavoro disponibili, non ci possono essere 100 laureati per un posto. Più o meno è lo stesso problema, con la differenza che una laurea in discipline umanistiche può essere utile in molte più professioni rispetto a un diploma di flauto. Infatti è proprio quello che sta succedendo nei 70 conservatori italiani. Forse nell'opuscolo di presentazione dell'istituto andrebbe specificata questa peculiarità. Tutti siamo liberi di prendere pezzi di carta, ma se i test d'ammissione in conservatorio sono bassi perché c'è una enorme richiesta di allievi, se molti esami sono quasi dei pro forma perché l'istituto non riesce a mantenere un livello alto nei propri corsi, il pezzo di carta che relazione ha con il mondo del lavoro (dove per un concorso d'orchestra si presentano 200 musicisti per un posto solo)? La realtà è che il diploma di conservatorio oggi serve solo a raccontarlo agli amici della nonna... che puntualmente restano a... Il Miur dovrebbe pubblicare oltre alle statistiche dei diplomati anche la percentuale di questi che ha trovato lavoro nei tre anni successivi al diploma di conservatorio e magari anche gli istituti in cui la formazione permette percentuali maggiori.
  10. sottoscrivo sarebbe bella anche una pubblicazione in CD del meglio tratto dagli archivi di radio3
  11. bruyland

    Composizione

    questa non la sapevo
  12. bentornato uladigni, com'è il tempo lì a Firenze? abbiamo trovato un forum in cui non risulti iscritto, se ti interessa mandaci un MP
  13. Si può ragionare finché si vuole sui pro e i contro di una possibile chiusura dei conservatori (non avverrà mai, è più probabile una chiusura di singole scuole per mancanza di allievi all'interno degli istituti, il che significa un lento declino). La realtà è che 70 conservatori in un paese dove con la musica lavorano forse il 2-3% dei diplomati è al di fuori di ogni logica. Poi che la chiusura non sarebbe una soluzione, che non ci sarebbe modo di migilorare la qualità dell'offerta formativa è cosa ovvia. Come è stata applicata la riforma sta lì a dimostrare che la meritocrazia non è un parametro interessante nel nostro paese. Ma c'è un motivo per cui non ci sono 70 facoltà di fisica, di matematica o di medicina?
  14. I conservatori sono troppi. ne andrebbero chiusi almeno la metà. Ma è un puro gioco retorico, come dire "aboliamo le province". E mentre lo dici, ne trovi già due nuove...
  15. I conservatori che per tradizione hanno avuto ottime scuole in Italia sono Milano e Bologna. Ci sono alcuni (pochi) bravi docenti anche altrove. Se fossi romano sarei veramente incazzato per il degrado del conservatorio della mia città che dovrebbe almeno competere con i conservatori di Parigi, Londra, Vienna...
  16. bruyland

    Mahler

    è l'originalità molesta di Bernstein che rompe alquanto. Mahler lo si ascolta volentieri con i direttori mahleriani, Walter, Klemperer, Mitropoulos. Anche da un punto di vista tecnico l'integrale DG di Bernstein è 'na sola
  17. bruyland

    Mahler

    Per me le sinfonie di Mahler dirette da Bernstein sono inascoltabili...
  18. non credo. hanno opinioni diverse. Chissà se con Heidegger almeno è d'accordo...
  19. mi chiudi la discussione senza accorporarla? :o

  20. Intendevo dire che rispetto ad altri pezzi come il Marteau non è poi così difficile. Le acciacature in battere vanno eseguite il più veloce possibile senza curarsi di arrivare insieme con altri strumenti alla nota principale (altrimenti sarebbero state in levare). In Derive conta partire insieme non arrivare insieme...
  21. C'è anche il vibrafono. Non è un pezzo che si fa a prima vista, ma tutto sommato non è difficilissimo. E' il pezzo di Boulez più conosciuto ed eseguito (per me pure il più bello).
  22. dopo le facezie, segnalo che è uscito il programma... http://www.labiennale.org/it/musica/programma/ C'è pure Stockahusen con la Fura dels Baus, ma il concerto più promettente sembra quello della London Sinfonietta. Ancora Nono... (e pure un Quartetto di Beethoven ) queste le novità che presenta la Biennale 2008: Juste Janulyte, textile 2 per orchestra (2008) prima es. ass. Mirjam Tally, Turbulence per orchestra (2006) prima es. it. Helmut Lachenmann, Schreiben (2003, 28’) prima es. italiana Luke Bedford, Man Shoots Strangers from Skyscraper per 8 musicisti (2002, 6') prima es. it. Julian Anderson, Alhambra Fantasy per ensemble a 16 musicisti (1999/2000, 15’) prima es. it. Magnus Lindberg, Arena II per orchestra (1996,15’) prima es. it.
  23. sburry, dove sei? :(

    mi manca il conforto del geometric-thing...

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