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bruyland

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  1. ma certo che si scherza, che si deve fare altrimenti? Io preferisco una buona musica ambient rispetto a una cattiva composizione avanguardista. Certo l'ambient da sola non è che ti travolge di emozioni... però se accompagna un buon video o se ti placa l'ansia dell'attesa all'aeroporto, perché no?
  2. esatto (dopo 5 pagine spuntano intervalli dappertutto)
  3. In linea di principio una classificazione simile potrebbe anche servire per l'analisi della musica tonale. Ma credo sia migliore un sistema analitico funzionale all'oggetto di indagine. La tastiera del pianoforte, così come è realizzata, è sicuramente più adatta sia per riconoscere velocemente la posizione delle note anche a grande distanza, sia perché si adatta meglio alla conformazione della mano. Così come nel violino la distanza di quinta fra le corde permette di prendere certi intervalli comodamente. Qui necessito spiegazioni. La musica tonale è costruita sul rapporto fra la tonica, la sottodominante e la dominante (I-IV-V grado di una scala). Si può dire che tutta la musica tonale sia riassumibile nella cadenza composta (I-IV-V-I). Dove la dominante rappresenta il massimo punto di instabilità o di dinamicità, la tonica il massimo punto di staticità e la sottodominante rappresenti un grado di dinamismo intermedio fra i due estremi. Ho scritto che la sottodominante sta a una quinta inferiore rispetto alla tonica perché il quarto grado di una scala (in DO -> FA) rappresenta nel ciclo delle quinte la tonalità che precede la tonalità di partenza (mentre il quinto grado della stessa scala rappresenta la tonalità che segue): consegue che la tonalità che sta sul IV grado della scala (di do maggiore è fa maggiore) toglie un'alterazione, mentre la tonalità che sta sul V grado (sol maggiore) aggiunge un'alterazione. Per questo motivo la sottodominante e la dominante sono due punti opposti ed equidistanti rispetto alla tonica. (forse prima era più chiaro )
  4. Che meravigliosa discussione ermeneutica sugli intervalli mi sono perso!!!! Ho letto un po' velocemente, il bruy-pensiero è: 1 La denominazione degli intervalli è per forza in relazione al concetto di scala, di modo, di tonalità: La definizione di quinta giusta o di terza maggiore ha senso in un contesto di musica tonale (o pre tonale o post tonale). Altri sistemi di classificazione degli intervalli che non derivano da un rapporto di filiazione con la tonalità infatti prevedono il calcolo dei semitoni senza distinzione fra semitono diatonico e semitono cromatico (Allen Forte). Ad esempio la seconda minore si indica con 1, la seconda maggiore e la terza diminuita con 2, la seconda eccedente e la terza minore con 3, la terza maggiore e la quarta diminuita con 4 e così via. Ovviamente questa classificazione annulla qualsiasi rapporto con scale e con tonalità. 2 Ne consegue che la denominazione di "quinta giusta" deriva dal rapporto "giusto" di dominante-tonica che accomuna tutte le scale del periodo tonale, le scale maggiori e le scale minori. SOL-DO è una quinta giusta perché rappresenta l'intervallo giusto per una cadenza V-I; anche in un'altra scala che non sia quella di do (maggiore o minore), l'intervallo SOL-DO rappresenta sempre un rapporto di V-I, come capita nelle progressioni diatoniche, nelle dominanti secondarie, ecc. 3 La quarta giusta, oltre ad essere un rivolto della quinta giusta come ha osservato Xenia, è l'altro grado caratterizzante di una tonalità. La sottodominante si trova a una quinta inferiore rispetto la tonica e accomuna, nel duplice rapporto di quinta giusta (IV-I-V), le tonalità minore e maggiore. 4 Ne consegue che gli unici intervalli "giusti" (direi necessari) per la coerenza tonale sono la quarta e la quinta, oltre all'ottava/unisono che rappresenta la tonica. 5 La terza è l'unico intervallo a "caratterizzare" il modo. Se la terza è maggiore molto probabilmente siamo nel modo maggiore, se la terza è minore molto probabilmente siamo nel modo minore. 6 Applichiamo l'intervallo di terza alla tonica DO: DO-MI = terza maggiore; DO-MIb = terza minore 7 Applichiamo l'intervallo di terza alla dominante di DO (->SOL): SOL-SI = terza maggiore; SOL-SIb = terza minore. Rispetto alla tonica: DO-SI = settima maggiore; DO-SIb = settima minore. 8 Applichiamo l'intervallo di terza alla sottodominante di DO (->FA): FA-LA = terza maggiore; FA-LAb = terza minore. Rispetto alla tonica: DO-LA = sesta maggiore; DO-LAb = sesta minore. 9 L'intervallo di seconda non è assimilabile a questo principio e riguarda piuttosto il rapporto scalare tra i gradi congiunti di una scala (intervalli diatonici). Un rapporto di tono e maggiore rispetto a un semitono diatonico. Probabilmente la comodità di avere la stessa denominazione per la seconda e per la terza ha favorito l'adozione della stessa terminologia per gli intervalli di seconda e per gli intervalli di terza. 10 L'osservazione che la seconda maggiore accomuna sia la scala maggiore che la scala minore non può essere valida, perché una seconda non determina mai né una tonalità, né un modo ma è un semplice rapporto fra gradi congiunti e può essere di tono o di semitono, ossia seconda maggiore o minore. Il semitono cromatico è classificato di conseguenza come unisono eccedente, anche se la definizione sembra un ossimoro.
  5. salve! un sacco di tempo che non ti si legge...

  6. 1 Mai sentita una cosa simile. 2 No, il diploma originale viene compilato a mano dalla segreteria del conservatorio sotto la propria responsabilità. Ovviamente è un lavoro che la segreteria non fa quotidianamente, visto che ha anche altre mansioni. Certamente tre anni mi sembra un buon compromesso... 3 Si fa una richiesta alla segreteria del conservatorio in cui si è sostenuto l'esame pagando una tassa al ministero tramite un bollettino postale.
  7. tranquilla, non ci scandalizziamo, è un forum moderno questo
  8. E' un'edizione storica, fondamentale nella regia e nell'interpretazione musicale. L'opera nel complesso ha picchi alti e qualche difetto, nel cast comunque ci sono eccellenze notevoli. Io conosco bene il Siegfried e mi piace tantissimo. Credo che in ogni caso sia un ottimo acquisto per chi vuole vedere un Wagner non troppo tradizionale e incensato.
  9. I segni nel pentagramma della mano sinistra indicano dei cluster, ovvero accordi che comprendono tutte le note fra due altezze estreme. I modi per scrivere un cluster non sono molti: una linea spessa fra due altezze e un'indicazione di alterazione (diesis, bequadri, bemolli) che indica se vanno suonati solo i tasti bianchi, solo i tasti neri o tasti bianchi e neri insieme. Un cluster si esegue in modo diverso a seconda dell'intervallo da prendere, quindi si può suonare con il palmo della mano o con l'intero braccio. Alcuni autori (es. Ives nella Concord Sonata) suggeriscono l'esecuzione con oggetti creati appositamente, come listarelle di legno ricoperte di feltro. L'immagine è insufficiente per poterti aiutare, dovresti produrre un'immagine più grande, se possibile tutta la pagina in cui inizia questo segno si intuisce che l'esecuzione non è in tastiera ma in cordiera, il pizzicato alla mano sinistra (l. h.) indica di pizzicare le corde indicate dalle altezze, il glissando alla mano sinistra è difficile da interpretare dai segni presenti in quell'immagine Anche qui l'immagine è piccola e tagliata, ed è presente un asterisco che rimanda a qualcosa, per cui dovresti ancora produrre un'immagine più grande intuitivamente sembrano segni di smorzato (simili a quelli che si usano per il vibrafono), se è così semplicemente va interrotta la risonanza della corda relativa alla nota indicata con il ritmo scritto. Per farlo basta alzare il dito dal tasto a tempo, ritmicamente. Da verificare se ci sono segni di pedalizzazione particolari. In generale nella semiografia contemporanea quando le linee orizzontali di un gruppo di note non sono parallele significa un accelerando, se l'angolo si apre, o un ritardando, se l'angolo si chiude. On keys significa sul tasto (non sulla corda), la losanga tra parentesi quadra nel pentagramma in alto può significare che va sfiorato il punto della corda adatto a produrre un armonico nell'altezza indicata. Anche qui c'è un asterisco e l'immagine è un po' troppo piccola. Anche questa immagine è insufficiente. Sono segni standard di glissando e di tremolo che danno un'idea del gesto da produrre, ma la testa delle note non dice nulla sul tipo di suono e sulle modalità esecutive. Si intuisce l'uso del pedale tonale, nel riquadro vanno abbassati i tasti da "prendere" con il tonale, fra parentesi tonda le note che stanno risonando. Oppure le note vanno suonate silenziosamente in tastiera e in cordiera il glissando mette in vibrazione solo le corde relative ai tasti abbassati. Però non si vedono nemmeno le chiavi... è dura. Sotto al 7 che hai notato tu (che indica i secondi di pausa) c'è un tipo di corona che non è la corona tonda che vediamo di solito, quel tipo di corona indica spesso nella semiografia contemporanea una fermata lunga! Alcuni autori usano anche una corona di forma triangolare che indica una corona corta, da contrapporre appunto alla corona tradizionale (fermata normale) e quadrata (fermata lunga).
  10. perché non esistono pianoforti da 190 euro...
  11. Se si è rotto evidentemente l'imballaggio non era sufficiente. Rispedisci al mittente il violoncello a spese tue e chiedi una sostituzione della merce.
  12. Sarà a me sembra le solite cose scritte e ripetute allo sfinimento da ranapo Non mi sembra molto in linea, del resto già lo sapevi da te: ... Io non credo a cosa? Non te la puoi cavare così... Lo vedi che è una setta? Poi inoltri la domanda d'iscrizione all'associazione? Quanto costa la tassa?
  13. Beh, anche noi eravamo curiosissimi di sapere mesi e mesi or sono, senonché abbiamo costatato che decine di topic aperti qui in forum non avevano nulla a che fare con la fenomenologia. E' stato dimostrato che tutte gli assiomi riportati con evidenti gap teorici, ripetendo fino alla morte cose non lette o mal studiate, non avevano alcun fondamento scientifico e tanto meno utilità pratica. Ciò che voi spacciate per fenomenologia, e non lo è (come già è stato dimostrato decine e decine di volte, non mi sembra il caso di ritornarci, possiamo rispolverare le vecchie discussioni se proprio ci tieni), sembra più fanatismo religioso e delirio di onnipotenza. Insomma tutte chiacchiere farneticanti. Poi Celibidache è morto se non sbaglio. I musicisti seguivano i Suoi corsi perché Lui è stato uno dei più grandi direttori del suo tempo, la Sua carriera sta lì a dimostrarlo. Gli allievi mica pensavano di studiare con Husserl o Heidegger. I corsi però non ci sono più, amen.
  14. per info scrivere MP... l'amministrazione del forum declina ogni responsabilità per danni e lesioni riportate in seguito a consigli di utenti via MP
  15. Les Noces di Stravinsky per coro, 4 pianoforti e percussioni meraviglioso!
  16. C'è Ranapo, è l'unico depositario
  17. questo concerto è per chi non sopporta i pianisti... bella l'accordatura prima di iniziare
  18. Non ci stanno in camera tutti gli orchestrali di Mahler... In ogni caso penso sia più interessante segnalare un uso curioso o diverso del pizzicato, perché quasi tutti i pezzi di musica da camera per archi contengono almeno un pizzicato.
  19. Giusto. E aggiungerei anche un link di Arnold Schoenberg, il compositore che secondo il Mozart del Piceno, ha "rovinato" la musica "classica". E' un pezzo che uno dei più grandi geni musicali del XX secolo ha scritto quando aveva all'incirca la metà degli anni di Allevi:
  20. peccato che non esplodano anche i pianoforti, magari a certuni riccioloni... :D

  21. questo è molto bello devi imparare in fretta perché si squaglia
  22. Mi è capitato durante un concerto una cosa simile, a una violinista le si è spezzato il laccio che tiene la cordiera. E' saltato via tutto. Credo si sia spaventata. L'ho vista in preda a una crisi di nervi
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