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KingOfTheClarinet

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Risposte risposto da KingOfTheClarinet

  1. Prova! Io comunque non lo farei, anche perché andresti a peggiorare degli aspetti che il tuo strumento ha già abbastanza marcati, come l'avere poco suono, ed abbinate un barilotto così leggero e dal suono così chiaro può solo peggiorare le cose!

  2. ho sentito oggi alcuni video nel sito della backun.

    e devo dire che, i backun fatboy, in grenadilla hanno un suono molto chiuso, non mi piace molto, invece quelli in cocobolo sono stupendi, suono apertissimo, caldo, sia nelle gravi che le acute, più libertà, non voglio prendere i moba, anche se uguali come suono ai fatboy non mi piacciono per forma. poi ho provato a sentire numerosissimi clarinettisti con i backun e devo dire che quello in cocobolo è fatto apposta per me, mi piace moltissimo, però trovarne uno che lo vende, al massimo se non va bene nel patricola (anche se dubito) ho sempre l'altro clarinetto che lo userò quelle poche volte in banda, o lo rivendo (anche se dubito...)

    Il Fatboy tende a dare allo strumento un suono più chiaro e una maggiore facilità di emissione! Invece il moba tutto l'opposto, un po' più di resistenza e un suono molto più scuro!

  3. Spero di trovarne uno per provarli, ma è difficile, sono veramente belli...

    Ma Bada! I Backun non fanno miracoli, servono solo per alleggerire un po' lo strumento o per scurirlo, ma essendo dei barilotti dalla cameratura standard non si adattano ai clarinetti in maniera perfetta, quindi si hanno sempre dei piccoli scompensi a livello di colonna d'aria che possono portare a qualche nota sballata come intonazione e lo strumento talvolta risulta un po' meno omogeneo! In Un patricola penso che questa cosa sia amplificata non avendo proprio la cameratura di un Buffet!

  4. Grazie a tutti per le risposte....

    Buona serata

    Io personalmente ti consiglio Selmer perché avendo avuto sia Patricola sia Buffet posso confermare che Selmer sia di molto superiore a questi ultimi!

    Sopratutto i nuovi Rc e Prestige della Buffet sono prodotti con del legno molto leggero e la qualità è scesa di molto da qualche anno!

    Invece i Selmer sono molto più curati da questi punti di vista!! In particolare il Privilegè, cioè il nuovo nato, è davvero un bel clarinetto!!

    Io personalmente ho optato per un Recital, ma è uno strumento un po' troppo atipico da consigliare!!

  5. Ma dipende dal materiale il fatto che il suono è più leggero? C'è in cocobolo e in grenadilla, cambia qualcosa?

    Sfortunatamente i Patricola hanno una CAMERATURA tutta loro e quindi non si ottengono gli stessi risultati come quando si montano sui buffet, però tentar non nuoce, quindi se ti capita puoi provarli!

  6. Non penso che il problema riguardi il progetto, anche perché per costruire due clarinetti con cameratura uguale serve comunque un progetto differente. Comunque mi sembra che stiamo divagando troppo. Capisco che tu voglia difendere le tue scelte, ma qui il problema è un'altro. Un amico ha chiesto come poter risolvere un problema e la risposta non può essere comprati un Selmer. Io credo carissimo Filippo che l'unica cosa che potresti fare oltre ciò che ti ho già detto se gli strumenti sono tanto differenti, è provare a montare un barilotto differente sul clarinetto in la, potrebbe ovviare di molto il tuo problema (per differente intendo proprio di un'altra marca, tipo Backun , Nuvolari, Ripamonti, Orsi, ecc...)

    Io non ho mai detto lascia perdere buffet e compra Selmer anzi, è stato lui a ribadire "ma quindi per un acquisto futuro tu consigli Selmer"'...ma comunque!

    Condivido il fatto di prendere un barilotto diverso! Magari un fatboy della backun che è un barilotto che allegerisce lo strumento al contrario degli altri della backun che lo appesantiscono appena o un barilotto Nuvolari della serie gold che è molto buono, però attenzione, essendo fatti questi ultimi di materiale sintetico bisogna provarli per vedere se entrano bene nello strumento e se entra bene il bocchino!

  7. Appunto... se una sola casa produttrice, non tutte le case produttrici, segue questa politica un motivo ci sarà... Se la soluzione a tutti i problemi fosse quella adottata dalla casa produttrice dei tuoi strumenti, anche le altre ditte la seguirebbero, oppure tutti suonerebbero strumenti come i tuoi... Probabilmente la Selmer ha puntato su determinati obiettivi come ha sempre fatto del resto. Questi obiettivi possono essere più o meno discutibili, ma la valutazione è sempre molto soggettiva. Tuttavia un dato di fatto certo è che la stragrande maggioranza dei clarinettisti sceglie altri brand e a me sembra un dato molto significativo. Detto questo, come ripeto io ho due strumenti con cameratura uguale e che mi danno risultati davvero molto simili, questo perché sono stato molto attento in fase di selezione. Come tutti ben sappiamo spesso e volentieri tra strumenti uguali (stessa tonalità, stessa marca, stesso materiale, stesso modello) ci sono delle differenze, bisogna saper sfruttare bene questo discorso di eterogeneità quando si va a comporre una coppia di strumenti.

    Per Produrre un nuovo Modello Sib e La di diversa cameratura occorre il doppio del tempo e il doppio dei fondi per Creare due progetti differenti!!

    Anche Patricola offre al consumatore delle chicche che Buffet o Selmer non offrono, come per esempio la possibilità di avere lo stesso clarinetto in due legni diversi, il fatto di poter placcare le chiavi in oro, il fatto di avere barilotti cerchiati in metallo o in legno o avere tutte le chiavi con viti di regolazione! Se un Brand utilizza queste tecniche non è detto che un altro faccia lo stesso, e per fortuna aggiungerei!! Se tutti si copiassero a vicenda ci sarebbe un solo tipo di clarinetto con tanti nomi diversi! Ecco perchè Selmer " e ultimamente Buffet con il progetto Divine" Sono le uniche a creare strumenti con camerature diverse! E' normale che ti trovi bene con strumenti dalla stessa cameratura ma se ad esempio suonassi una coppia di Privilegè(ovviamente selezionata) ti accorgeresti del passaggio tra sib e La solo dal semitono di differenza tra i due strumenti!

    Per Altro conto, nei Buffet la differenza è abbastanza evidente! Nei modelli Rc e Prestige insorgono notevoli differenze tra sib e la! Il La risulta sempre più duro del Sib e necessita di un periodo molto lungo di sfogatura!

    Poi sul fatto che " la stragrande maggioranza dei clarinettisti" scelga Buffet, sai meglio di me che non sia un fattore di qualità ma solo perché la buffet viene "imposta" dai professori per via degli accordi con i commercianti che trattano prevalentemente Buffet!

    Nel mio conservatorio chi studia con quello ha Patricola, chi studia con quell'altro ha Buffet presi dove dice lui, e chi studia con il mio professore è libero di scegliere qualsiasi Brand desidera, motivo il quale ho avuto Buffet, poi Patricola e ora Selmer,quest'ultimo risultato il migliore clarinetto mai avuto o provato!

    Poi i Selmer vanno tantissimo sopratutto in Spagna dove la "Stragrande maggioranza dei clarinettisti" suona Recital!

  8. Rientra tutto nella normalità Filippo, sono due strumenti diversi, uno è più lungo l'altro è più corto, uno ha più materiale, l'altro meno. Avere strumenti con camerature diverse non risolve il problema anzi lo accentua. Se si compra una coppia di strumenti nuovi bisogna cercare il più possibile di selezionarli in maniera tale che abbiano caratteristiche simili. Dopodichè è utile suonarli in maniera alternata, nulla vieta di studiare con il clarinetto in La a giorni alterni. Piano piano ci si fa l'abitudine... Non è un problema così grande come sembra. C'è chi passa dal clarinetto al piccolo o al basso, quando addirittura non cambia strumento e suona il sax senza grossi problemi... Devi solo accettare il fatto che sono strumenti diversi e quindi qualche piccola differenza ci sarà sempre ma con un pò di studio diventano problemi irrilevanti. Anche tra Sib e piccolo, o tra sib e basso le cose funzionano in maniera diversa, ma un clarinettista che suona questi strumenti deve saperli gestire indifferentemente.

    Non è assolutamente vero che suonare due strumenti con camerature diverse accentua i problemi, anzi! Se una casa produttrice crea il sib con un tipo di cameratura e il la invece con una cameratura diversa, e magari un tantino più grande o più piccola ( Faccio il paragone con i Selmer odyssee .arthea, saint louis che hanno tutti cameratura 14.50 nel sib e nel La 14.55 o con il selmer Privilege, Sib:14.60 La: 14.50) si possono ovviare alla gran parte dei problemi di cui parla Filippo! Creare una cameratura totalmente diversa per il La può solamente giovare in primis all'emissione e poi all'intonazione, e all'omogeneità tra i registri!!

  9. Grazie mille. In effetti lo strumento sembra essere stato usato poco negli ultimi mesi / anni, e suonandolo da una decina di giorni le cose vanno già meglio.

    Quindi mi pare di capire che in caso di eventuale acquisto futuro mi consigli di provare un selmer? Anche per il Sib o solo il La?

    Io personalmente ho avuto svariati strumenti professionali, tra cui buffet e Patricola e ora Selmer.

    La cosa migliore a mio parere è avere una coppia di Selmer "io possiedo il Recital, a mio parere il migliore, ma anche gli altri modelli sono validi"

    e avere anche un Buffet "rc o prestige" in sib per svariati utilizzi! Tutti dicono che il recital sia uno strumento duro da suonare sopratutto il la, cosa che non condivido assolutamente! Anzi, qualche volta faccio fatica a tenerlo a bada! È uno strumento che possiede tantissimo suono ma ahimè essendo un suono scurissimo nel suo set-up originale non è tanto indicato in orchestra,infatti se devo suonare questo utilizzo una fascetta particolare dal suono un po' più chiaro, sennò metto su un Buffet prestige e suono alla grande! Una cosa di cui mi pento amaramente è di aver venduto il mio Buffet Tosca! Non l'avessi mai fatto! Ora ho scambiato il mio Patricola in la" di cui appunto non ero soddisfatto" con un Buffet Prestige con cui mi trovo magnificamente negli ambiti sopracitati ma il Tosca era senz'altro migliore !

  10. Buongiorno a tutti,

    mi chiamo Filippo e sono un nuovo iscritto.

    Sono un clarinettista dilettante, ma con una discreta base tecnica alle spalle: mi sono diplomato nel 2001, ma dopo qualche anno dal diploma ho (quasi) abbandonato la musica per dedicarmi ad un lavoro che mi consentisse di mantenere una famiglia... insomma ci siamo capiti.

    Identikit: suono due clarinetti (Sib e La) Buffet RC, e come bocchino uso un M30, ance Vandoren V12 numero 3 e 1/2.

    Vorrei un parere da parte vostra sul mio rapporto "difficile" con il clarinetto in LA: premesso che lo ho acquistato da poche settimane, ma in passato ho suonato un altro RC gemello per diversi anni, entrami un po' datati (metà/fine anni '80), e ho riscontrato le stesse difficoltà. Il nuovo acquisto è passato recentemente tra le mani di un bravo riparatore per cui dovrebbe essere a posto dal punto di vista meccanico.

    Il problema è che mentre con il Sib riesco ad avere un controllo completo del suono (nei limiti delle mia capacità), ovvero sono in grado di passare dal fortissimo con suono bello pieno, al pianissimo quasi impercettibile, lo stesso non riesco e fare con il La. Il forte è sempre un po' strozzato, come se ci fosse qualcosa che impedisce il flusso dell'aria come sul Sib, mentre il piano è sempre e rischio fischio e devo controllarlo molto per mantenere il suono.

    Secondo voi da cosa può dipendere? E' normale che il clarinetto in La sia "difficile" oppure dipende dalla mia impostazione? O ancora potrebbe servire avere un bocchino o ance diverse per i due strumenti?

    Grazie mille!

    Filippo

    Ti spiego Filippo!

    Il clarinetto in la è un clarinetto più lungo e più pesante del classico sib, ha più legno, quindi più materiale da mettere in vibrazione!Un ennesimo fattore che non aiuta e che i costruttori"Patricola buffet" utilizzano lo stesso tipo di cameratura sia per sib che per la, tranne la Selmer, che crea cameratura totalmente differenti per alcuni modelli tra sib e la,

    L'unica cosa che puoi fare è cercare di studiarci tanto e magari trovare un ancia un tantino più morbida per il clarinetto in la, così da facilitare molti passaggi!

    Di norma su strumenti in la un po duri è consono tamponare in gorotex così da alleggerire lo strumento! È anche possibile che il tuo clarinetto non sia stato utilizzato molto anche essendo abbastanza datato, comunque il consiglio è sempre lo stesso, cioè studia!

    Uno dei tanti motivi del perche mi sono levato il Patricola era che mi risultava essere uno strumento che vibrava poco e non mi permetteva certe cose che con il Selmer invece vengono spontanee!!

    Se hai bisogno di alcune dritte puoi contattarmi tranquillamente con un messaggio privato!

    Ah dimenticavo una cosa che a me aiutava tanto!

    Utilizza lo stesso barilotto del sib su la, e dovrebbe andare un po' meglio!!

  11. Visto che chiedi i libri penso che tu abbia gia di mistichezza con la lettura delle note! Ma comunque, lefevrè 1-2 e il metodo Magnani sono a mio parere i migliori! Poi si continua con il Demnitz, blatt, gambaro klosè, jean jean fino ad arrivare ai studi più avanzati!

    Il Magnani è un metodo molto completo che affiancato ai libri sopracitati porta un allievo ad un 3º-4º anno circa!

  12. il bello e che non penso sia un ylc, tutte le volte che parlo, appunto del yamaha, mi viene da dire ylc, ma non penso, almeno, che il mio modello sia ylc, ma semplicemente modello con solo il numero, magari c'è la differenza sostanziale fra un ylc e quello che ho io, ho semplicemente scritto 250, e non voglio confondermi, che magari l'ylc è un modello a parte, e ha tutti i suoi privilegi, come il custom, non voglio farne di un erba un fascio, ma non prenderei altri modelli della stessa ditta, ma sicuramente, al 99% ogni modello è diverso da un altro e ha privilegi

    Negli strumenti da studio yamaha scrive solo il numero anche se nella carta il modello spunta con "YCL", quindi 250 e basta!

    Tu hai lo stesso identico modello del mio e ti posso assicurare che a parità di prezzo " 400 euro" lo yamaha è il migliore strumento che si possa trovare nuovo, poi se tu non ti trovi è un discorso personale! La meccanica è affidabile, lo strumento è intonato ed ha un bel suono!

    Cosa di cui invece pecca il Buffet B10 e B12!

    I Buffet da studio sono nettamente inferiori allo yamaha da tutti i punti sopra citati!

    E debbo dire che ora con il passare del tempo, anche i professionali yamaha stanno davvero facendo "il botto"!!

    Ho provato l'ultimo Yamaha professionale prodotto, cioè l' YCL-CSGIII , devo dire che è davvero un clarinetto con le contro..... :rolleyes_anim:

    Molto meglio degli RC attuali o dei Patricola! Un suono davvero morbido, lo strumento è molto intonato ed omogeneo, molto facile da suonare ma sopratutto ha un suono molto corposo!!

    L'ho trovato molto Bello in tutti i sensi! Secondo me l'unica cosa in cui dovrebbe ancora un po' migliorare la yamaha sta nella disposizione e nella durabilità della meccanica che comunque non ne comporta un difetto, ma solo un gusto personale!

    Marco :ok:

  13. Scusa ho ridato un occhiata con con quella sigla ci sono vari modelli anche in quella fascia di prezzo tipo ycl 450 m oppure n.Vorrei capirne un po di piu magari puoi aiutarmi.

    Tutte le lettere che si trovano dopo la sigla YCL450 vanno ad indicare la presenza o meno della leva del Mib a sinistra e delle chiavi argentare o nichelate!!

    Se vuoi spendere proprio sui 700 ti consiglio il 450n che ha la leva del mib e la meccanica nichelata, così è un po' più conveniente, o comunque cosa migliore di tutte secondo me, aspettare un occasione e magari aggiungere 100-200 euro e comprare un Buffet RC Magari vecchiotto ma comunque meglio senza dubbio dello yamaha, che per quanto possiamo osannare rimane comunque un clarinetto da studio!

    Ciao fabry, ti do qualche dritta, io non ho idea il tuo livello di studio o abilità nello strumento, però posso dire che:

    ho provato il modello buffet e10 (usato), con la leva del mib (legno ebano 18 chiavi) e ha suona buona emissione, buona meccanica ma sentivo che, oltre a non essere mio, era uno strumento assolutamente da studio, o per impiego per bande, ha un suono poco forte, almeno, secondo me, dipende da te, devi sentire e provare. Invece yamaha ne ho un in abs, e lo usavo da studio, utile per le bande perché non risente, come la stragrande maggioranza dei strumenti in abs, delle condizioni climatiche, ci sono altri modelli che in abs con la leva del mib e alcuni di legno con la leva del mib, io sinceramente non l'ho mai provati, ma ti posso dire che mi sento male a risuonare il mio vecchio yamaha, perché era tutto difettoso, non ho idea di come sia un yamaha di altro materiale o un altro modello, sono stato sfortunato, ma alla fine sono andato avanti con lui, per moltissimi anni, non era così malaccio alla fine.

    Beh il fatto che tu non riesca più a suonare il tuo vecchio strumento è una cosa del tutto personale! Io ancora oggi faccio uso dello stesso identico strumento che stai vendendo ora, cioè lo yamaha ycl 250, vecchio di 8 anni e ritamponato da me con un accendino per quando mi chiamano a suonare in banda, e ho avuto svariati strumenti professionali di alto livello, tra cui Buffet Tosca, Patricola in rosewood , Selmer Recital e Buffet Prestige, e non ho mai trovato difficoltà grandi a ritornare allo yamaha! Certo non si ci può suonare brahms o weber, ma per fare vivacità e cinesina mentre che piovigina va una meraviglia!!

    Marco :ok:

  14. Si ma le note lunghe servono ad impostare un suono ma per mantenerlo nella tecnica e nello staccato, nei salti e in tutte le altre cose serve studiare su dei testi fatti apposta!

    Rubank kropesch ecc

    Per la tecnica: si comincia" per chi ha già un livello mediocre " dal blatt jean jean gambaro

    Per poi continuare con il cavallini stark e barmann!

    Se vuoi sfruttare il tuo bel Patricola al meglio secondo me cominciare ad intraprendere uno studio serio è la miglior strada da seguire!

    Studia Studia e Studia!

  15. Per impostare un suono classico, oltre il suonare lenti, bisogna cambiare totalmente l'impostazione di emissione, labbro e di approccio con lo strumento!


    Ad esempio, io che suono e che studio prettamente repertorio classico faccio sempre degli esercizi per rendere più veloce lo staccato e più pulito, per avere un suono più scuro " Ma non necessariamente, molti stili di musica classica richiedono un suono molto chiaro!".


    Innanzitutto per avvicinarsi alla classica se si è un jazzista " Secondo me comunque cosa impossibile" Bisogna cominciare ad impostare un suono fermo e stabile nell'intonazione! Come si fa?


    NOTE LUNGHE!


    Cercando di ascoltarsi il più possibile questo è un esercizio che forgia il 99%del suono di un clarinettista!!


    Un altra cosa molto utile è il libro di Alessandro Carbonare! Contiene moltissimi vocalizzi che devono essere eseguiti lenti, da pp a ff in tutte le tonalità, con molte varianti... Secondo me, UTILISSIMO!


    Per quanto riguarda bocchino, Io personalmente consiglio un B40 88 13, che utilizzo da buoni 2 anni(Ho provato svariatissime marche ma nessuna mi ha fatto mai abbandonare suddetto bocchino), suonandolo per qualsiasi stile musicale, ma sopratutto classica, e debbo dire che ha sempre risposto in maniera fantastica!!


    Per quanto riguarda la legatura in pelle.. beh, io non ne sono mai stato attratto!


    Ora utilizzo una Legatura nuvolari in carbonio e mi trovo benissimo, ma prima utilizzavo una semplicissima Master in metallo nero e faceva il suo dovere!!


    Anche nel piccolo non utilizzo la pelle ma bensì quella in metallo, sempre Master!!


    Tralasciando queste frivolezze, ricordate che il suono lo si deve avere in testa, e solo poi sarà possibile trasmetterlo con lo strumento!


    Buono Studio!!


    Marco :)


  16. Ciao, è molto comunque il fatto di avere dei "leggerissimi" problemini dopo una tamponatura! I tamponi di cui parli tu" presumo delle 4 chiavi migliolo destro quando non sono premuti stanno sollevati, quindi automaticamente prendono la forma del tampone più lentamente quindi potrebbe essere normale! Io personalmente quando compro uno strumento nuovo, quando faccio ritamponare un clarinetto o semplicemente nel clarinetto in la( che si utilizza meno del sib) metto un piccolo aggeggino che fa leva sulla chiave del LA migliolo sinistro e chiude tutte le chiavi, così da far prendere e non far perdere la forma ai tamponi anche quando lo strumento è in custodia!


    Non so se è possibile trovarlo, a me è rimasto quando acquistai un Tosca!


    In caso il problema persista per un altra settimana fai direttamente una chiamata al riparatore a cui ti sei rivolto per la tamponatura, magari dovrà registrare ulteriormente il TAMPONE RIBELLE!!


    Ciao Ciao :)


  17. Non c'è assolutamente paragone tra un clarinetto in Palissandro cinese e uno Italiano (presumo Patricola o orsi)!


    Ma neanche tra un Clarinetto cinese(In qualsiasi legno sia) e un Buffet, o selmer, o yamaha, o qualsiasi clarinetto serio!


    Ci sono tantissimi Fattori da considerare quando si valuta un clarinetto:


    L'intonazione Generale


    L'emissione


    Il colore del suono


    La facilità con cui si ottiene ciò che si vuole


    La meccanica


    I materiali costruttivi


    e moltissimi altri fattori che in questo momento non mi vengono in mente e che sicuramente i Clarinetti cinesi non posseggono neanche lontanamente!


    Un Patricola (Facendo un esempio) è un clarinetto dal prezzo onesto! Non è tanto, ma neanche poco!


    Ma quando si acquista un Patricola, o un Buffet o un Selmer, si ha la consapevolezza di prende uno strumento duraturo, intonato e con una meccanica molto affidabile! Un clarinetto Flessibile!


    Se avessi provato un qualsiasi clarinetto professionale capiresti tu stesso le differenze che esistono tra un "Cinese" e un "Italiano".


    Con ciò voglio precisare che non faccio pubblicità ai Patricola, anche perché li posseggo ma non li preferisco, quindi non ho motivo, ho scritto queste righe solo per far capire il concetto!


    Stai facendo il paragone tra una 500 con 3 ruote e una Ferrari testa rossa!


    Ciao

  18. Ne ho preso uno da un ragazzo ( non faccio nomi ) che me l'ha messo a 50€, rispetto ai barilotti di in ABS, che diciamocelo, fanno veramente schifo, vi è uno spiccato aumento, della sonorità, ma di poco, di sicuro, un'investimento che sconsiglierei è prendere una campana, non ho mai provato a comprare una campana, ma so per certo che la campana è l'ultimo dei problemi, a fatto che suoni note come il mi grave o il si acuto che non esce bene, puoi suonare benissimo senza essa.

    però un barilotto della buffet, giusto giusto per cambiare quello del proprio strumento, e proprio in particolare, chi ha strumenti di plastica o ABS è assolutamente un salto di qualità, ma se hai già un buffet, o meglio ancora, se hai uno strumento di prima qualità, come i patricola, prenderlo non farebbe altro che distruggere quel poco di intonazione che ha, secondo me.

    i barilotti Icon Sono Creati appositamente per strumenti professionali, visto anche il costo elevato per ogni barilotto (circa 130 euro) contro un barilotto standard per prestige (80 euro)! è assolutamente normale che migliorino uno strumento da studio, anche un barilotto classico buffet lo migliorerebbe, in primis perchè fatti di legno in secondo luogo perchè le modalità costruttive sono altre(quelle di uno strumento serio).

    Secondo me nei buffet professionali questi barilotti sono inutili anzi peggiorano un progetto che già di per se funziona (bene o male), quindi non vedo l'esigenza di andare a spendere dei soldi inutili!

    Per la cronaca, questi barilotti sono adattabili sono a Buffet e a nessun altro marchio, PER FORTUNA.

  19. io personalmente ho provato solo il barilotto in molti strumenti " rc e rc prestige" e l'impressione che ho avuto " e che mi è stata confermata per altro dalle persone che mi ascoltavano e che hanno provato a suonarlo" è negativa! Lo strumento era più duro, disomogeneo e l'intonazione andava a quel paese! L'unica cosa che danno è un suono più centrato, ma che diventa piccolo e senza corpo..

    Una vera cacca, non ci suonerei neanche se me li regalassero!

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