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KingOfTheClarinet

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Risposte risposto da KingOfTheClarinet

  1. On 1/10/2017 at 12:05, DANYurso dice:

    Sono il possessore di un clarinetto "Opus mod.GL".

    Sarei interessato a venire a conoscenza del valore di mercato del suddetto. Nello specifico, mi interesserebbe sapere il prezzo di listino ed il valore dello strumento usato. Ho acquistato lo strumento nuovo nel 2014.
    Facendo una ricerca su internet riguardo la marca Opus ho trovato davvero pochi dati, se qualcuno avesse informazioni anche solamente in generale su questa marca mi interesserebbe saperne di più. Magari qualcuno qui può illuminarmi!


    Grazie anticipatamente,

    Daniele.

    Ciao, non conosco la marca Opus, però so che esistono dei modelli della marca Leblanc che riportavano come nome proprio OPUS. se posti qualche foto del pezzo superiore dove è scritto il modello sapremo sicuramente aiutarti meglio!

    Ciao

  2. Non credo che esistano esercizi per allenare le labbra alla pressione del clarinetto. Penso che la cosa migliore siano le note lunghe, fatte anche solo per 10 minuti al giorno ristabiliscono davvero la resistenza che serve per suonare.

    Bisognerebbe trovare un aggeggio che simula perfettamente il becco del clarinetto, io personalmente conosco l'esistenza di questi aggeggi, ma sono più per i trombettisti.

  3. On 7/5/2017 at 15:13, Tipo dice:

    Puoi linkarmi i modelli Ripamonti?Non riesco a trovarli.

     

    p.s. Sbaglio io oppure il 65% è il massimo di sconto raggiungibile dopo il quale il prezzo dello strumento(non il contributo) non può più salire?Cioè,potrei comprare anche un clarinetto da 4000$ avendo comunque lo sconto di 2500$ oppure il costo massimo può essere per forza 3850$,dove il contributo del 65% sarebbe perfettamente di 2500$?

    Ciao, Allora,

    il bonus si riferisce a uno sconto pari al 65 per cento del valore dello strumento in questione, fino ad un massimo di 2500 euro.

    Ad esempio se tu dovessi comperare uno strumento di 4500 avresti 2500 Euro di sconto pieni, proprio perché i 2500 rientrano nel 65 % del valore dello strumento, mentre se dovessi comprare uno strumento di 3000Euro circa lo sconto sarebbe bari a 1890 euro circa, proprio perché il 65% del valore dello strumento si attesta intorno a questa cifra, quindi dovresti aggiungere il restante.

     

    Il sito della Ripamonti è questo, @http://www.laripamonti.com/categoria/clarinetti/ .

    Come comunque ti ho già consigliato, visto anche che  sarai uno studente di conservatorio, sarebbe molto meglio per te prendere un buon Buffet!

    Considerando il bonus stradivari, e il prezzo attuale di un Rc Prestige "3600Euro" riusciresti a sfruttare il bonus fino a 2340Euro e così poter acquistare un Prestige a soli 1160. Io se fossi nella tua posizione adotterei questo tipo di soluzione, o ancora meglio, se dovessi acquistare la coppia farei ricadere il bonus sul clarinetto in La così da poterlo sfruttare nel pieno delle sue potenzialità " 2500 euro pieni" visto che il Clarinetto in La prestige costa circa 4000.

    Alla fine puoi acquistare anche uno strumento di 10000 euro, lo sconto rimane sempre di 2500 euro.

    Ciao :)

  4. Ciao, a parte che non sono mai stati i clarinetti migliori di tutti, anche perché non esiste un clarinetto che ha annullato tutti i difetti dovuti al tipo di cameratura che il questo tipo di strumento comporta.

    A mio parere ti converrebbe andare da Daminelli a Bergamo ed andarti a scegliere un ottimo buffet. Rc e Rc prestige in particolare, sono davvero ottimi.

    Ti dico daminelli solo perché essendo un negozio particolarmente grande avresti più scelta, ma comunque puoi provare buffet in qualunque negozio di musica che tratta clarinetti. 

    Sennò se proprio vuoi rimanere sugli italiani, la Ripamonti sta da poco facendo dei buoni clarinetti, i nuovi Ripa, che non sono assolutamente male, però gli unici che mi hanno convinto sono quelli con la meccanica in oro, che montano anche dei tamponi diversi dai classici Ripa con meccanica argento, ti verrebbero a costare 1500 utilizzando il bonus stradivari.

    comunque secondo me con un buon Buffet non sbagli.

  5. Ciao e benvenuto.

    Leblanc è una marca di Clarinetti e non un modello specifico, ne facevano tanti, quindi dovresti farti consigliare anche il modello!

    Da quello che so ormai la Leblanc è stata acquisita dalla Conn-Selmer e non produce più i clarinetti di una volta!

  6. On 14/1/2017 at 20:53, giacomos00 dice:

    Salve a tutti!

    Da pianista quale sono, ero intenzionato a prendere in mano il mio primo clarinetto ( per soddisfazione personale, non ho intenzione di raggiungere chissà quale livello).

    quale sarebbe una buona scelta per cominciare senza spendere troppo?

    Guardando in rete ho trovato questi modelli Leblanc cl650 o cl651, qualcuno li conosce o li ha provati?

    cambiando bocchino potrei orientarmi su uno strumento meno costoso o sarebbe comunque inutile?

    scusate per le domande, ma sono in alto mare :wacko:

    Ciao, e ben arrivato!

    Se posso darti un consiglio, secondo me dovresti mettere da parte un budget un tantino più consistente, e prendere uno yamaha! in particolare, per cominciare i modelli che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo sono i YCL250E  e YCL255E. Il 255 è semplicemente un evoluzione del modello 250, quindi il mio consiglio è di orientarti sul 250 che costa di meno essendo stato soppiantato dal 255 e che comunque suona molto molto bene!

    Io ho preso il mio primo clarinetto all'età di 11 anni, e fu lo Yamaha YCL250E che tutt'ora possiedo! ora ne ho 19, quasi 20 e tutt'ora, anche se chiuso nell'armadio, lo strumento suona! Mi è caduto dalle mani svariate volte, si è fatto scivoloni degni di un Acquapark, si è preso tanta di quell'acqua "quando suonavo in banda era frequente" e comunque é ancora vivo e vegeto! Ovviamente non c'è paragone con uno strumento professionale, ma nella sua categoria, credo proprio che non abbia rivali!

    Facci un pensiero, perché con lo Yamaha non avrai altri problemi inerenti a tamponi, regolazione chiavi, possibili spaccature dell'abs ecc, e quindi potrai ammortizzare il suo costo un po' più elevato nel tempo!

    Inoltre con il Clarinetto ti viene fornito un Becco della Yamaha, il 4C, che per cominciare è ottimo essendo molto facile da suonare! Il suono non sarà fantastico ai livelli di un Buon Vandoren, ma comunque ottimo per apprendere le basi dell'impostazione del labbro, della gola, della lingua, del diaframma e via dicendo!

    Il 250E è già un clarinetto molto collaudato, vai sul sicuro!

    Ciao

  7. 9 ore fa, Tino dice:

    Ciao a tutti. Sono appena entrato nel forum per condividere una esperienza piuttosto deludente, che spero sia un caso isolato.

    Ho di recente acquistato un Buffet Crampon modello DIVINE, bellissimo (e carissimo) e sia io che il mio maestro abbiamo notato che la nota LA di gola (secondo spazio) esce molto afona e sbilanciata rispetto alle altre note, assai più di quanto accade fisiologicamente in quasi tutti i clarinetti.

    Sono veramente stupito di questo, in quanto da un brand così prestigioso e pubblicizzato mi aspettavo la quasi perfezione, almeno negli aspetti tradizionalmente critici dello strumento.

    Vorrei sapere se qualcuno ha riscontrato lo stesso problema, per sondare l'utilità di portarlo da un riparatore specializzato (temo, a mie spese..!) per effettuare delle modifiche, con i conseguenti rischi...

    Ogni strumento può avere dei difetti, per questo è sempre bene provarli e scegliere dopo un attenta analisi! 

    Non so quanto sia grave il problema da te descritto, ma sicuramente qualcosa si può fare!

    Vai da un riparatore COMPETENTE e magari insieme cercate di trovare una soluzione! Possibilmente sarà una cosa da niente, come i tamponi che non aprono abbastanza in quelle determinate chiavi, e quindi l'aria quando esce va a sbattere con troppa forza in quei tamponi producendo i sibili che descrivi!

    Esistono anche tantissime posizioni per "Sistemare" le note dello chalumeau, però se è troppo grave il problema è bene farlo vedere da una persona competente!

    Personalmente, anche se il problema non si dovesse risolvere semplicemente regolando l'altezza del tampone, non farei ritoccare il foro a meno che non sapessi come lavora il riparatore a cui mi sto affidando, ma comunque diciamo che dovrebbe essere l'ultima spiaggia!

    Facci sapere

  8. Innanzitutto non è un clarinetto basso in mib ma un clarinetto basso in sib discendente al Mib.

    Uno dei becchi più utilizzati per basso, come anche per il sib è il B40! Che va benissimo in ogni caso, e hai la certezza che funzioni in maniera ottima!

    I pomarico sono artigianali e ognuno suona in maniera diversa quindi non te li consiglio! Andrebbero provati e selezionati.

     

  9. 11 ore fa, pifferaio17 dice:

    io fra qualche giorno andró a fare questo confronto direttamente in fabbrica.. Lo strumento che mi convince di più me lo sposo!

     

    In fabbrica sfortunatamente c'è poco da fare confronti! Dai Patricola la sala ha così tanto eco che sembra di stare in una chiesetta!

    Non capirai molto.

    Ti auguro di scegliere cosa sia meglio per te!

  10. Nei becchi in Cristallo vanno molto bene le V12 "No Blu No Rue La Pic e no V21"!

    Molti utilizzano le ance di plastica che sembrano andare particolarmente bene con il Wizard, ma comunque le migliori ance da utilizzare nei bocchini di cristallo sono proprio le Pomarico! Quando suonavo cristallo prendevo anche le ance da loro e andavano tutte PERFETTAMENTE!

  11. Secondo me i Patricola sono dei clarinetti abbastanza buoni, ma non al livello dei Buffet e Selmer veramente riusciti! Quelli sono un altra cosa!

    I Patricola in linea di massima sono tutti molto intonati e omogenei, ma peccano di poco suono, una meccanica troppo leggera e poco compatta sotto le dita, e di un suono che tende a diventare un po stridulo, e questo non lo dico io, ma tutte le persone che lo hanno acquistato e che ora non lo hanno più!

    Se fosse davvero un clarinetto perfetto credo che nessuno si sarebbe anche solo sognato di venderlo! Anche io lo acquistai e a primo acchito sembrava davvero un ottimo clarinetto, poi però continuandolo a suonare mi accorsi che, suonava piano, il suono non era proprio il mio e che peccava di poca proiezione!

    Poi però de gustibus!

    Io riprovandolo oggi posso affermare con assoluta certezza che il Tosca che avevo" e che ha acquistato il mio professore" era tutto un altro mondo! Un suono perfetto, proiezione assurda e meccanica davvero comoda, solida e morbida e rimpiango il fatto di averlo venduto!

    Anche i Selmer che ho sono di molto superiori!

    Suono molto più grande scuro e presente!

    Ma sono clarinetti atipici e non mi sento di consigliarli!

    I Selmer pressoché tradizionali sono i privilege,

    Il Seles, e in secondo luogo i Saint louis e arthea!

    Anche i buffet stanno migliorando! Nel corso del 2000 hanno cominciato a produrre, per quanto riguarda RC e Prestige, davvero delle ciofeche!

    Ma ho provato un nuovo RC, della nuova serie, tral'altro di un nostro amico in comune ed è davvero un clarinetto pazzesco! Intonatissimo, un bellissimo suono, facile,proiezione ottima, omogeneo!

    Visto che comunque hai un budget" magari con l'aggiunta di qualche altro spicciolo" che ti apre la porta a svariati strumenti professionali, ti consiglio di fare un giro anche da daminelli! Sono fornitissimi, e un tecnico di segue passo passo così da poter soddisfare le tue richieste e adattare perfettamente lo strumento a te!

  12. I Patricola stufano dopo poco! Li ho avuti e venduti dopo un anno rimettendoci praticamente il 50% del valore perché non li vuole nessuno.

    Di Selmer non esiste solo il recital! Il Seles e il privilege sono molto leggeri e molto tradizionali!

    Ora la buffet ha lanciato un nuovo RC che mi sembra davvero un gran strumento! Ho provato un clarinetto in la della nuova serie ed è bellissimo, nulla a che fare con i vecchi! Strumenti molto curati!!" Forse la buffet ha finalmente capito che da un po stava producendo solo porcherie!

    Come Yamaha il nuovo modello csgiii è di gran lunga superiore ai vecchi ed è molto valido ad un prezzo contenuto

  13. Sfortunatamente non so risponderti, ma comunque puoi dare un occhiata alle pagine 11 e 12 del libro di Adriano amore :

    Il clarinetto in Italia nel primo 900. Si trova in internet gratuitamente!

    C'è una spiegazione del sistema e anche delle foto illustrative!

    Comunque un congegno simile se non erro è stato realizzato dalla Selmer con il sistema mazzeo che mi pare molto simile!

    Buona ricerca!!

  14. Se ti interessa sostenere a spada tratta le tue bizzare tesi su tamponi e barilotti fai pure. Francamente non mi interessa entrare in polemica sulle produzioni di Backun, Selmer o Buffet. Nei termini in cui imposti la questione sarebbe come parlare di Fiat, Ford e Bmw. Se non te ne rendi conto sono affari tuoi. Per me questo è feticismo, per qualcun altro può essere normale, bene, io ho espresso la mia idea. Non è che tutti quelli che studiano il clarinetto o ne fanno la propria professione passano la vita a provare modelli diversi, tamponi, barilotti e legature per tentare di migliorare il proprio modo di suonare. Ci sono diversi modi di migliorarsi. Può essere che il tuo approccio si dimostri valido per te, e che in futuro ti permetterà di toglierti tante belle soddisfazioni artistiche (cosa che ti auguro), ma per me (secondo quella che è la mia modesta esperienza di musico e insegnante) è il peggior approccio possibile.

    Sul barilotto io ho scritto:

    "Cambiare barilotto per risolvere un normale problema di impostazione su uno strumento che non si è abituati a suonare è un capriccio controproducente".

    Se sai leggere si parla di impostazione. Le problematiche artistiche e professionali sono diverse da quelle di una fase di re-impostazione sullo strumento dopo una lunga pausa di inattività (questo è l'argomento del presente topic).

    Di conseguenza il consiglio di cambiare barilotto o tamponi non è intelligente in questa sede. Meloni o altri, in questo contesto, non c'entrano niente. E c'entra ancora meno la tua ironica "supposizione" sul presunto feticismo di Meloni. Si sta parlando di altro.

    Ciao.

    Continuo comunque a non essere d'accordo con te su vari punti!

    Un clarinetto in la sarà sempre più duro di un sib e per questo moltissimi strumentisti cercando di ovviare a questo "inconveniente" montano un barilotto di marca diversa, o montano un ancia più semplice con una legatura che fa vibrare di più l'ancia, o in casi dove lo strumento è davvero duro è consono tamponare lo strumento in gorotex poiché essendo un materiale che assorbe pochissimo il suono fa vibrare di più il tutto.

    Dici che i barilotti vanno cambiati solo se si ha un "grave problema di intonazione"e che quindi si ottiene comunque lo stesso suono, ti invito a provare dei barilotti backun della stessa identica misura del tuo tradizionale e noterai subito che l'intonazione è rimasta identica ma che il suono cambia, visto che sono dei barilotti specifici per ottenere dei risultati diversi!

    Ho fatto l'esempio di meloni poiché, come hai scritto, cambiare i tamponi non ha senso! E allora perché lui li ha cambiati non montando i tradizionali bensì un modello specifico?

    Il fatto che io sostenga la mia tesi è perché ha dei fondamenti, cosa che la tua non ha!

    Non so quali clarinettisti conosci tu, i clarinettisti che conosco io "la maggioranza dei migliori" utilizzano diversi materiali in base a cosa, a che strumento e in che contesto debbano suonare!

    Ti consiglio vivamente di andare a provare un po di roba così da poterti rendere conto di cosa cambia o cosa no. Quando avrai fatto questo potremo tranquillamente disquisire sul fatto che magari non li trovi utili per il tuo modo di suonare!

    Ma da come ne parli " sopratutto il fatto del barilotto" si capisce che non hai ancora avuto la possibilità di provare nulla di cui stiamo parlando qui!

    Ti pregherei inoltre di finirla di parlare di roba" quali tue strane supposizioni campate in aria e feticismi di vario genere musicale-strumentale" visto che il titolo del topic non parlava di questo!

    Siamo andati un po troppo fuori dal seminato!

    Saluti

  15. Jimmy, un mio amico psicologo (nonchè bravo clarinettista e saxofonista) chiamava questo particolare atteggiamento "feticismo dello strumento", ovvero ci si occupa di oggetti invece di occuparsi della musica per cui questi oggetti sarebbero stati costruiti. Il malato nasconde a se stesso la malattia convincendosi che cambiando oggetto migliorerà anche il suo modo di fare musica, ma invariabilmente accade il contrario (cosa che il soggetto tende a negare con una certa ostinazione). In questo modo ci si trova in un circolo vizioso di spese pazze e considerazioni errate sulla natura degli strumenti che si provano.

    E' abbastanza grave, ma quasi sempre passa da se senza bisogno di particolari cure. La cosa poco bella è che ci passiamo quasi tutti, e senza rendercene conto (colpa dell'industria?).

    Vedrai che passerà anche a K. La giovane età e un ego evidentemente smisurato non lo aiutano, ma credo che passerà anche a lui.

    Tornando in argomento non posso fare a meno di condividere quanto dice Marta. Se lo strumento è a posto (e così pare) non c'e' bisogno di comprare un barilotto più leggero o più pesante (i barilotti si cambiano per esigenze professionali molto particolari, come soluzione estrema per risolvere un problema di intonazione, e facendoseli possibilmente fare da un artigiano che abbia preso delle misure precisissime al tuo clarinetto. Cambiare barilotto per risolvere un normale problema di impostazione su uno strumento che non si è abituati a suonare è un capriccio controproducente e capace di far piombare l'acquirente nell'inferno del feticismo strumentale). Non commento nemmeno il consiglio di provare i tamponi in gore-tex per alleggerire lo strumento - qui siamo nel regno del feticismo più avanzato.

    Ah un ultima cosa, se il discorso dell'ego fosse riferito al mio nickname che utilizzo qui, come puoi andare a verificare all'interno del mio profilo ho creato questo account circa 5 anni fa, quindi quando avevo 12 anni, penso che una cosa del genere ci possa stare considerando l'età.

    Scusa Maestro per l'off topic.

  16. Jimmy, un mio amico psicologo (nonchè bravo clarinettista e saxofonista) chiamava questo particolare atteggiamento "feticismo dello strumento", ovvero ci si occupa di oggetti invece di occuparsi della musica per cui questi oggetti sarebbero stati costruiti. Il malato nasconde a se stesso la malattia convincendosi che cambiando oggetto migliorerà anche il suo modo di fare musica, ma invariabilmente accade il contrario (cosa che il soggetto tende a negare con una certa ostinazione). In questo modo ci si trova in un circolo vizioso di spese pazze e considerazioni errate sulla natura degli strumenti che si provano.

    E' abbastanza grave, ma quasi sempre passa da se senza bisogno di particolari cure. La cosa poco bella è che ci passiamo quasi tutti, e senza rendercene conto (colpa dell'industria?).

    Vedrai che passerà anche a K. La giovane età e un ego evidentemente smisurato non lo aiutano, ma credo che passerà anche a lui.

    Tornando in argomento non posso fare a meno di condividere quanto dice Marta. Se lo strumento è a posto (e così pare) non c'e' bisogno di comprare un barilotto più leggero o più pesante (i barilotti si cambiano per esigenze professionali molto particolari, come soluzione estrema per risolvere un problema di intonazione, e facendoseli possibilmente fare da un artigiano che abbia preso delle misure precisissime al tuo clarinetto. Cambiare barilotto per risolvere un normale problema di impostazione su uno strumento che non si è abituati a suonare è un capriccio controproducente e capace di far piombare l'acquirente nell'inferno del feticismo strumentale). Non commento nemmeno il consiglio di provare i tamponi in gore-tex per alleggerire lo strumento - qui siamo nel regno del feticismo più avanzato.

    Scusa se te lo dico, ma un ragionamento del genere non ha molto senso!

    Il cambiare strumenti ricercando determinate caratteristiche non credo sia una malattia o come la definisci tu o il tuo "amico-clarinettista-psicologo" feticismo dello strumento! È semplicemente avere in mente delle determinate caratteristiche di suono che accompagnate a dello studio concreto e ad uno strumento specifico possono essere raggiunte, è palese che con la stessa ancia bocchino e fascetta non si ha lo stesso suono suonando Patricola e poi suonando Recital!

    Uno strumento non è per tutti,quindi è bene ricercare lo strumento che possa essere il migliore per la persona che deve suonarlo!

    Sopratutto mi ha fatto molto ridere il fatto che non abbia senso cambiare barilotto o tamponare in maniera diversa lo strumento!

    Un barilotto diverso può aiutare in moltissime occasioni e non è necessario farlo adattare da un "artigiano" come dici tu a meno che tu non sia Meloni o Carbonare!

    Poi per quanto riguarda i tamponi, che sono una parte molto importante per quanto riguarda il risultato sonoro di un clarinetto, ti consiglio di andare ad informarti sulle specifiche e sulle modifiche al suono che ogni tipo di tamponi apporta allo strumento!

    Sotto questo ultimo punto tengo a precisare che anche Meloni ha "stranamente" cambiato i tamponi del Tosca che normalmente vengono montati in gorotex con la pelle.. Suppongo che sia un feticista dello strumento anche lui.

    Come ultimo punto vorrei spiegato su che base tu possa affermare che possiedo un "ego evidentemente smisurato" come dici tu, visto che comunque, non mi conosci, non mi pare di aver scambiato messaggi con te, e credo di aver espresso solo delle mie personali considerazioni del perché ho cambiato strumenti!

    In conclusione continuo COMUNQUE a sostenere la mia tesi, che mi è stata anche confermata da maestro" che tralaltro so per certo non essere un "feticista dello strumento" visto che ha cambiato solo due strumenti in 30 anni!

    Un barilotto più "semplice" come qualche modello della backun o della nuvolari è una tamponatura in gorotex alleggeriscono in modo considerevole un clarinetto!

    Saluti

  17. Dici che ti sei "levato" il Patricola. Come mai, non andava più bene?

    Mi ricordo ancora quando avevi postato le foto di quando li avevi acquistati e ne parlavi molto bene....Che cosa è successo?

    PS magari lo sai (o forse qualcuno del forum lo sa) visto che di strumenti ne hai provati tanti.....Che cosa ne pensi del Divine?

    Beh, il tempo passa, i gusti cambiano e anche le esigenze di uno strumentista!

    Prima di prendere i Patricola avevo un Tosca, che ho cambiato con i Patricola perché mi veniva uno strumento troppo Facile da suonare e volevo uno strumento più duretto!

    I Patricola andavano bene, poi con il tempo anche loro sono diventati Semplici! Sarà perché avrò cominciato a soffiare più forte, sa che si saranno sfogati, alla fine non mi hanno più soddisfatto!

    Secondo me possiedono meno suono di un Buffet o di un Selmer anche se qualitativamente non è brutto!

    La meccanica è sempre leggerissima! Cioè, quando lo suoni secondo me non ti senti padrone assoluto dello strumento! è come se non tenessi nulla in mano, e alla fine questa sensazione mi ha stancato!

    Alla fine sono andato a Parigi e ho selezionato una coppia di Selmer Recital direttamente in Atelier!

    Dopo alcuni mesi che suono Selmer posso affermare con assoluta certezza che sia davvero, davvero un bello strumento, sicuramente migliore "Per me" di qualsiasi altro!

    Pesante, meccanica presente, corpo più grosso, suono più grande e più scuro!

    Tralasciando ciò, sfortunatamente non ho ancora avuto il piacere di provare il Divine, ma molte persone che lo hanno provato,compreso il mio insegnate, mi hanno detto che è davvero un buon clarinetto, molto semplice e molto elegante!

    Spero di provarlo !!

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