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AleSax

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  • Compleanno 25/12/1986

I successi di AleSax

Qualcuno

Qualcuno (2/21)

  1. Salve mi chiamo Alessandro e cerco un pianista che mi accompagni nell'esecuzione della sonata per clarinetto e pianoforte di Francis Poulenc in occasione del mio esame di compimento inferiore a metà ottobre circa. Preferirei che fosse qualcuno che già conosce la sonata o comunque con una buona preparazione sia per il motivo che l'esecuzione è piuttosto impegnativa che per la brevità dei tempi. Cerco in zona Bari e limitrofe. Chiaramente sono disposto a pagare. Per info: 3397495575 Grazie
  2. AleSax

    ESERCIZI

    Per Nesos: oltre al klosè che ti è stato consigliato per sciogliere le dita è soprattutto importante fare scale, salti di terza, quarta ,quinta ecc ed ancora scale! Va benissimo tutta quella roba che trovi sul Magnani (ci vorrebbe un monumento per consacrarlo!), se vuoi altri libri ti consiglio anche il Vade Mecum del clarinettista di jeanjean e PIU' IN LA' magari anche i volumi del kroepsch (odio ammetterlo ma sono molto utili) 416 studi che contengono una miriade di esercizi in tutte le tonalità. Per il resto è tutta questione di tempo ed esercizio, più ne fai prima ne vedrai i risultati. Ti ammiro molto per la tua scelta: studiare autonomamente è forse un pò più duro ma spesso sarai felice di non avere niente a che fare con certi stronzi che credono che quello che fanno sia l'unico modo per farlo. Si può diventare artisti seguendo le strade più disparate!Vale anche per il clarinetto! In bocca al lupo!
  3. AleSax

    doppio portavoce

    A Clarinè, il tuo è un bellissimo strumento ed ha un bel sistema di chiavi, ma sbaglio o non ha la leva sx del mib?
  4. AleSax

    doppio portavoce

    Ci credo... Meloni suona con due RC semplici, semplici: è da ammirare visto che è testimonial della Buffet ma non per questo rinuncia al suo strumento mostrandosi in pubblico con modelli sempre nuovi, come fanno molti altri invece. ...sono d' accordo con te: quello è davvero un bel clarinetto, il sistema se non sbaglio viene denominato reform-bohm, giusto?
  5. Bè credo che comunque si possa cambiare chiver e prendere quello più corto per il 442, male che vada accorci un pò il bocchino!
  6. AleSax

    doppio portavoce

    Comunque nè l'elite nè il tosca hanno questo sistema, ma solo dei fori aggiuntivi nella parte inferiore per le + note basse: nell'elite un sistema simile a quello del selmer recital con una chiave che si apre automaticamente (ben fatto), nel tosca una semplice chiave aggiuntiva da aprire a piacere per posizioni alternative (a mio parere un'inutile buffonata ,semplicemente un nuovo buco al nostro povero clarinetto)
  7. Ci avevo pensato anch'io a qualcosa del genere, non sarebbe poi neanche tanto rivoluzionaria come idea: pasta "specchiarlo",ma su internet (ci si trova di tutto)non ho mai visto niente del genere! La curiosità non ha mai limiti, per fortuna!
  8. AleSax

    Lo staccato

    Per la salivazione hai avuto già buone risposte, per il sib moscio non preoccuparti, è un problema noto a tutti i clarinettisti e che riguarda +o- tutti i clarinetti anche quelli professionali,la tua diteggiatura è corretta quindi se il passaggio è veloce infischiatene se invece è + lento ti conviene correggerlo chiudendo anche i buchi sottostanti all'indice e all'anulare della mano sinistra, sentirai subito il cambiamento.Le note + acute del registro basso sono sempre disgraziate come timbro e vengono spesso corrette!
  9. AleSax

    aiuto!!!

    Lo so mio caro Fox, anch'io la penso come te ma quando ho risposto ad Hel ho pensato che essendo ai primi passi (complimenti però) sarebbe stato meglio indicarle il modo più usato soprattutto in questi livelli , ed il modo in cui è comunque scritta la maggior parte di musica per clarinetto, sarà lei successivamente , dato anche che ha notevoli esperienze con altri strumenti, a decidere di imparare a suonare anche con le note "reali" (cosa che si studia anche in conservatorio). E poi scusa, noi clarinettisti siamo permalosi e non ci manca certo la superbia per pretendere delle parti già trasportate! Che si adattino gli altri a noi!! Comunque a parte gli scherzi credo che questa mala abitudine provenga dal fatto che i clarinetti sono tagliati in Sib, Mib, Lab, La, Do e talvolta persino in Fa, Re, Sol ancora più rari in Mi e Si e se oggi ne sono diffusi solo pochi di questi tagli prima lo erano certamente di più immaginate insomma un povero clarinettista doversi destreggiare con così tante chiavi diverse e relativa diteggiatura diversa!! Con la stessa posizione poteva suonare quasi tutta la scala cambiando solo strumento! In quest'ottica è più logico prendere come riferimento le posizioni e trasportare le parti che viceversa! Poveri clarinettisti! ............ Ciao!
  10. AleSax

    aiuto!!!

    Come imboccatura per grandi linee dovresti esserci, In effetti dovrebbe essere un do: un do del clarinetto e quindi un sib del pianoforte tanto per intenderci. Il clarinetto suona così com'è scritto cioè non trasporta e quindi se c'è scritto do suona sib del piano,re=do del piano,mi =re, fa=mib e così via, spero di non averti confuso, comunque quello che ti consiglio di fare è di trovare una tavola per le posizioni, cominciare ad impararle e soprattutto farti l'orecchio in sib altrimenti quando suonerai sentirai tutto strano ciò che suoni. non è difficile comunque e dovresti riuscirci senza tanti problemi, se ti serve altro siamo a tua disposizione! di nuovo in bocca al lupo ed auguri!
  11. Ciao Hel e benvenuta nella vastissima famiglia dei clarinettisti, Credo che sia ciò che ti voleva dire Adamo, comunque rispondendo a l'altro tuo dubbio, è vero che sono più semplici da fare le ance per clarinetto (la maggior parte del lavoro lo si fà solo da un lato della canna) ma è vero anche che si usa una canna molto più grande, a parte le vandoren classiche e altri marchi, ti sarai certamente resa conto dello spessore della canna... Ti auguro di fare strada anche col clarinetto! PS: visto che tu sei molto + esperta di tutti noi in fatto di ance e di canne sarebbero molto graditi consigli, ipotesi ed opinioni in proposito Ancora buona fortuna!
  12. allora...partendo dal pezzo di canna con un piccolo coltello con la lama a cuneo taglio un pezzo di canna longitudinalmente alla stessa, in modo da avere una facciata arrotondata (quella esterna e lucida della canna) e una facciata più o meno piana (devi cioè togliere la parte interna tonda e irregolare per ottenere una superfice piana). Con un piano abrasivo tipo quel coso lì di vetro che dicevi tu, affina la superfice +o- piana suddetta, per renderla perfetta: -non consumarla troppo altrimenti non riuscirai a completare l'ancia, -la superfice deve essere perfetta altrimenti l'ancia non suonerà mai -ti conviene lavorare con un modello di ancia vicino per cercare di mantenere le proporzioni giuste -lasciati sempre un ampio margine di errore nelle misure (se viene più grande basta solo tagliarla da dietro, se è più piccola o cambi strumento o la butti) dopo questa delicata operazione scegli quale sarà la punta della tua ancia, quindi con un taglierino segna sulla superfice superiore una linea al di là della quale con leggeri tocchi dello stesso toglierai tutta la parte superficiale (la corteccia se vogliamo); sempre col taglierino eliminiamo la parte in eccesso alla punta, con la carta vetrata media invece gratta sulla spina ma non troppo (ricordati del margine di errore) fino a quando avrai una punta di circa 1mm, con il taglierino fai i bordi dell'ancia (ricordati che non è rettangolare ma che si allarga verso la punta) dopo di chè continua con la carta vetrata della più fine che riesci a trovare, gratta in senso trasversale alle fibre che altimenti si schiacciano e alla fine si sfaldano. Tutta questa operazione di grattatura falla appoggiando la canna su un piano rigido e confrontando la tua canna con l'ancia campione naturalmente. Quando avrai raggiunto lo spessore di un' ancia normale (o quasi) prendi un taglia ance e taglia la punta della tua ancia. Affinchè l'ancia sia molto sensibile anche nel ppp la punta deve essere molto, molto sottile, quindi di nuovo con la carta, gratta molto delicatamente l'ancia fino allo spessore voluto, per questo non ti conviene grattare molto sulla spina altrimenti l'ancia verrà debolissima: non è lo spessore della punta che determina la durezza ma la qualità della canna e lo spessore della spina. Alla fine se vuoi potrai mettere dell'olio di mandorlo o robaccia del genere, per rendere più liscia e morbida la tua ancia ma, se hai usato la carta giusta, questa è un' operazione inutile. Infine predi una penna, gira l'ancia e scrivici sopra il tuo nome e la data seguito da "#1", montala sul bocchino e suonala, se dovesse uscire un suono anche lontanamente ascoltabile, ti sentirai il clarinettista + soddisfatto del Mondo! Se ti serve altro o chiarimenti fammi sapere, sono a tua disposizione!
  13. Secondo me non credo che dovremmo stare tutto il giorno a fare ance, ti assicuro che per farne una buona serve qualche ora, ma una ogni tanto non farebbe male, se non fosse per il tempo che ci vuole smetterei di comprarne! Ma tu hai già le canne a disposizione? Io le sto coltivando, per il prossimo Gennaio dovrebbero essere a posto le prime... Se ti serve possiamo scambiarci qualche consiglio riguardo la realizzazione e la coltivazione... Grazie, ciao.
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