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laflauta

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  • Compleanno 09/10/1973

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  1. M'ero scordata. Ho recuperato un video di quel concerto. Mi appello alla clemenza della corte. (se volete poi proseguire, su soundcloud son caricati due brani, uno mio e uno del mio socio. https://soundcloud.com/laflauta/anna-maria-dalla-valle-suite https://soundcloud.com/laflauta/paolo-corsini-suite-tonale )
  2. laflauta

    MURAMATSU

    Io ho comprato il flauto d'oro solo perché faceva pandant coi miei capelli, per dire.
  3. (Mauro, il mio conterraneo? Bentrovato!) Okay, vada per il giochino. 1) Quale valore apprezzi di più di una persona? La trasparenza 2) Cosa detesti invece? La volgarità gratuita 3) Un tuo pregio? La testardaggine 4) Un tuo difetto? L'involontaria arroganza 5) Un tuo sogno? Non ho sogni, solo progetti. 6) Il tuo compositore preferito? 'a voja. 7) Il tuo flautista preferito? Fu Galway, ora non prediligo ma ascolto. 8) Cosa hai sul leggio adesso? Il Fake Book di Monk 9) Il tuo CD preferito? Coltrane, My Favourite Things 10) Flauto dolce o traverso? Traverso 11) Il programma dell'ultimo concerto (o lezione)? Pezzi miei. 12) Il tuo primo flauto? Il mitico Yamaha, 31 anni fa 13) Quale flauto usi? Un Miyazawa 14 gold 14) Quello che desideri? Più che il flauto, bisogna migliorar la flautista. 15) Di cosa ti senti orgoglioso? Di aver ancora voglia di studiare e ricominciare. 16) Una cosa che non potrai mai dimenticare? Il primo concerto col Pierino e il Lupo di Prokofiev. 17) Sei superstizioso? No 18) Il tuo portafortuna? Nessuno. Ma prima di un concerto mi spazzolo i capelli, invece che scaldar il ferro: vale? 19) Sapresti smontare e rimontare il tuo flauto? Certo, e non mi avanzano nemmeno pezzi. 20) Il pensiero ricorrente prima di un concerto (o lezione)? Suonerò come fosse l'ultima volta. 21) Cosa temi durante un concerto (o lezione)? Temo di non divertirmi come vorrei. 22) Tv, radio o computer? Mac! 23) Dei tuoi insegnanti a chi credi di dover di più? Devo di più ai miei allievi. 24) Quanto conta avere un ottimo insegnante? Abbastanza. Ma non è abbastanza. 25) Il più grande flautista di tutti i tempi? Ah vattelapesca. 26) L'ultimo concerto che hai visto? Roy Hargrove Quintet. 27) Un flautista da riscoprire? Eric Dolphy. 28) Un flautista sopravvalutato? Qualche primo flauto di qualche orchestra, tipo? 29) Quanto tempo suoni al giorno? Quanto posso. 30) Il paese con la più alta densità di flautisti? La Francia? 31) Usi un accordatore? Di rado, per accordar gli allievi. Ma mi fido di più dell'orecchio 32) Usi il metronomo? Il miglior amico di ogni musicista.. 33) Un giovanissimo su cui puntare? ...puntare e fare fuoco? 34) Ottimista o pessimista? Ottimistissima con crolli d'umore improvvisi 35) La capitale del flauto? Se il flauto fosse una nazione, sarei un'extracomunitaria 36) C'è qualcuno che vorresti ringraziare? Il mio papà. Senza di lui non avrei mai fatto un fico secco.
  4. ussignur. testata e trombino son messi rovesci sulla custodia. ma chi lo teneva, Gargamella? io via "foto" non comprerei mai un flauto, devi provarlo, e capire se basta una revisionata per metterlo a posto, o se ci son danni più seri. se non sai suonare, chiedi ad un insegnante di flauto di accompagnarti.
  5. Ora è parificato alla laurea di secondo livello. Ne abbiamo parlato qualche thread fa, hanno approvato una legge giusto a fine 2011.
  6. E insomma. Alla fine è stato un gran bel concerto. Prima di ogni brano, al solito, dico due parole (simpatiche, solitamente, niente biografie ma indicazioni sul brano e gli autori, didatticamente interessanti ma usando termini ed approccio cordiale, a volte ironico) e il pubblico era disponibile all'ascolto, con entusiasmo che non pensavo, visto il contesto. Tutto bene, i miei brani (con molta effettistica, a metà tra il free jazz e il contemporaneo) han riscosso un successone. Ma quel che volevo dirvi "assolutamente"... Density 21.5. Lo hanno ascoltato in religioso silenzio, propositivi, musicisti e persone comuni, amici e vecchiette che abitavan lì davanti. In attesa di una nota dietro l'altra (ho dovuto ampliare le pause tra una frase e l'altra perchè il gioco del riverbero le sovrapponeva) (una goduria comunque..), presi per mano dalle note coinvolti dall'energia che riuscivo a trasmettere (suonare brani per flauto solo con tali acustiche, meraviglia, mi sembrava di essere Paul Horn nel Taj Mahal o nelle piramidi...)... 4 minuti e mezzo speciali davvero. E scroscio di applausi. Non immaginate lo stupore di vedere che davvero non esiste musica "difficile", basta spiegarla, creare il giusto rapporto col pubblico, e trasmettere l'amore che si ha per quelle note, suonandolo con tutta la disciplina che l'autore pretende, ma anche l'animo caldo e turbolento che si ha dentro, e la risposta son applausi, ma soprattutto le persone che si avvicinano alla fine del concerto, ti stringono le mani, "sa io non capisco niente di musica, ma è stato bellissimo". Non sempre capita così, e insomma, mi andava di raccontarvela
  7. Come Stefano, ho avuto molti allievi con l'apparecchio. L'unica azione d'urto è parlarne col dentista (che se è pirla ti risponde "non suonare", e ce ne sono, eh) e trovare un modo per salvare il labbro. Poi provare a modificare l'impostazione, con pazienza e serenità, visto che prima o poi l'apparecchio si toglierà, e a volte l'impostazione successiva giova molto di una dentatura "ad hoc" ed hai miglioramenti anche col flauto. Sulla cartina rizla tra i denti, temo serva poco in questo frangente, dovrebbe metterla sull'apparecchio a proteggere il labbro e non so quanto possa essere fattibile.
  8. Sono basita. L'ho saputo per caso ora. Qualche anno fa sono stata esclusa da un concorso perchè i miei due diplomi, vecchio ordinamento, risultavano lauree di primo livello. Ferita nell'orgoglio, ho fatto il biennio (20 anni dopo la prima laurea, con lavoro e figlio piccolo) e mi son pure laureata con massimo dei voti. Yeah. Adesso ho tre lauree magistrali. Di cui una, a quanto pare, doppia. Se ci penso, a quante cose potevo fare coi soldini delle tasse universitarie...
  9. laflauta

    bach, sol minore

    Ho trovato in rete questo Bach in sol minore col fortepiano (ammetto, è la mia preferita di Bach, forse perchè del figliuolo?)e son tornata alle stesse disquisizioni dei tempi dei conservatorio (ops, 18 anni fa...) sull'esecuzione filologica, sul cosa e il come... Mi chiedevo, da allora si è forse giunti ad un punto? Attualmente si predilige una esecuzione fedele, una rilettura delle articolazioni (che in alcune edizioni sono aberranti), oppure si è ripresa la strada del "al secondo ritornello, infiorettiamo di abbellimenti e quant'altro"? ah, il link (terzo tempo) http://www.youtube.com/watch?v=xuEwpyrAE40
  10. Avevo letto poco fa questa sua intervista, che peccato. />http://www.orchestraharmonie.it/curricula/tesiemonografia/pdfmonografia/AlbertCooperparladiBoehm.pdf
  11. (avete finito? Oh, guardate che vi mando Celentano a disquisire sulla cosa!...) Vi aggiorno sulle mie scelte balzane. Sto verificando Hindemith. Scelta bizzarra ma sembra che suoni, anche con l'organo. Idem con la Suite Modale di Bloch (che forse ha più senso con l'organo). Brani meditabondi no, non è una veglia di preghiera ma un concerto in onore di un babbo che amava la musica. Per dire: in onore di Giordano ho pensato di fare un brano il flauto solo.... non la Sequenza però. Bensì...Density 21.5 (giuro) (non ho tutte le rotelle a posto) (però, sai che figo, il riverbero della chiesa..ci sarà Varése che gira per le navate anche dopo una settimana.....)
  12. Oh, come la vedreste la sonata di Hindemith? A "orecchio" la sonorità potrebbe uscirne positiva...
  13. Okay, preparo un basso continuo sulla sequenza di Berio eheheheh.. Dei trois mouvement avevo notizie.... provo a cercar le parti, grazie Stefano! Flaux, a Venezia succede spesso di far concerti in duo con l'organo (qui ce ne sono di strepitosi..) ed ho già sperimentato di tutto, da Bach a Haendel a Marcello, pure Federico II, e come bis qualche evergreen di Rota cadono a fagiolo, come gigionata finale. Stavolta volevo appunto preparare un repertorio diverso, basato su moderni e contemporanei. Se vi viene in mente dell'altro son qui , ora vado in cerca dello spartito di Alain
  14. Tra tre settimane mi hanno proposto un bel concerto per organo e flauto, una parentesi classica per ricordare il mio babbo, scomparso un anno fa e molto legato alla sua parrocchia. L'organo peraltro è un bellissimo Mascioni (apparteneva alla basilica di San Marco a Venezia)ed ho accettato volentieri. Intendo suonare alcuni brani originali (miei e dell'organista) e probabilmente la sonata di Martin. In sostanza, non voglio riproporre il solito programma Bach-Albinoni-Marcello-Telemann, vorrei un taglio diverso, anche non necessariamente originali per la formazione. Brani del 900, o contemporanei, qualcosa di davvero bello. Avete qualcosa da consigliarmi?
  15. Io ho iniziato a 7 anni con uno yamaha più grande di me, seguita dal flautista della banda municipale di Venezia (quella che 40 anni fa suonava in piazza San Marco tutte quelle impestate trascrizioni operistiche...), Donato Chilonide. Un omino all'antica, paziente e generoso, che mi ha portata fino all'entrata in conservatorio, dove ho studiato con docenti tanto concentrati sul sindacato e poco sull'insegnamento. Non mi sento nemmeno di nominarli, quanta è la riconoscenza. Poi, dopo il diploma, ho conosciuto Persichilli a Portogruaro, e con lui ho studiato per alcuni anni, prima di dedicarmi definitivamente al jazz e spostare di lì i miei studi e la mia attività musicale. Ho un ricordo splendido, umano innanzitutto: so che qualcuno non si è trovato a suo agio, ma per me è stato fondamentale, nel modo e nel momento migliore della mia carriera.
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