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  1. Come da titolo desidero acquistare un Pearl PF-501 fori chiusi - Mi snodato. Produzione primi anni '90.
  2. a parte questo...comunque resto anch'io d'accordissimo nel dire che non conviene assolutamente venderlo!
  3. che dire... tu non ci vedi nulla di male. Io invece si! Ricordo però che in questi frangenti esiste una linea sottile che delimita un comportamento onesto e disinteressato da un comportamento invece molto discutibile da deprecare. E si sa...la fame vien mangiando!
  4. No, nessuno scippo! Dovrebbe attenersi ad una regola semplicissima (soprattutto nelle scuole pubbliche come Conservatori, Licei e Scuole Medie): per deontologia professionale il maestro non dovrebbe mai vendere flauti ai propri allievi, ma limitarsi al proprio compito....cioè insegnare! Già immagino la scena.."ti vendo il mio flauto...bellissimo...perfetto...il migliore che c'è"! Poi nel caso di Arwen...."vendere per MERITO!" . Questa mi mancava alla collezione! Quindi l'alunno si sentirà pure lusingato. Una sorta di pedofilia professionale! Che schifo! L'allievo è già in una posizione di sudditanza psicologica per una svariata serie di ragioni. Gli viene difficile scegliere liberamente. E ti assicuro che quelli che scelgono veramente liberamente sono pochi. Per non parlare che la stragrande maggioranza di maestri in Italia prende la percentuale dal negoziante sui flauti venduti...ma questa è un'altra triste storia
  5. Revisione di routine. 200 piotte! E pretendo che il flauto mi venga ripulito! Anni di revisioni con il flauto che mi andava sempre peggio. E continuo ad essere convinto che l'ossido mi abbia intaccato anche la funzionalità dei tamponi. Non è salutare lasciare la meccanica del flauto ossidata. Non è solo un mero fattore estetico. Per me in quel negozio si va troppo di fretta.
  6. Discorso Sol in linea: sono d'accordissimo nel dire che la meccanica con Sol in linea è facilissima da costruire. È semplice. Un'asta, un perno, due colonnette che sostengono tutto...ed i tasti montati sopra..in linea per l'appunto. Per questo motivo, il flauto con Sol in linea era quello maggiormente in voga fino a 20 anni fa. I costruttori lo fanno pagare di meno. Avere un flauto con Sol fuori, invece è più complicato (molto più complicato fino a poco tempo fa, quando non c'era la precisione dei macchinari attuali) ed infatti costava anche di più, proprio perchè ci sono in ballo il doppio dei pezzi in più (due colonnette in più, un perno ed una cannetta in più, saldature in più da fare). E tutto questo ha un prezzo. Avere un flauto con Sol NON in linea consente però di avere esattamente il 50% dei tasti in meno sullo stesso perno/cannetta. Anzichè 4 tasti (La, ausiliare del La, Sol ed ausiliare del Sol) avrò soltanto il La ed il suo ausiliare, nient'altro! Quindi questo è un dato oggettivo, incontrovertibile. Dunque, entrambi i meccanismi devono essere costruiti a regola d'arte. Su questo non ci piove. E devono essere garantiti e funzionanti. Però, altro dato oggettivo, sappiamo che la meccanica del nostro amato strumento è delicatissima, può accadere di tutto. Metti uno scossone con conseguente contracolpo all'interno dell'astuccio, un urto su quel punto della meccanica, o una spina tirata via male che sbraca il foro del perno, sporco (oppure il famoso ossido) che mi inceppa la meccanica, oppure rumore metallico per mancanza di olio... etc..etc.., con il Sol in linea avrò un disastro su tutti e quattro i tasti (o comunque con maggiore possibilità che l'urto o altro tipo di causa mi abbia coinvolto un maggior numero di tasti), mentre con il Sol fuori, mal che vada solo su due tasti! Ciò che voglio dire è che 4 tasti che gravano su un solo perno/asta creano più usura/sforzo/danno che soltanto due. Inoltre metti che accade un problema al Sol fuori linea. Facilissimo smontarlo. Non ci sono spine. E si opera solo su quello. Smontare il Sol su una meccanica in linea...occorre tirar giù mezzo flauto (per l'appunto tutta la meccanica della mano sinstra). Anche questo è un dato oggettivo.
  7. Può anche essere che la saldatura delle due colonnette provochi una lieve attenuazione delle vibrazioni, ma credo davvero in minima parte. Secondo questo ragionamento allora i caminetti saldati dovrebbero rendere il flauto praticamente sordo!! Ma è questione di gusti personali, quindi rispetto la tua scelta. Io comunque suono sia con Sol in linea che senza, ed anch'io ho un Briccialdi 9612, na belva!! Ma il problema di avere il Sol in linea è prettamente meccanico! Con il Sol in linea fai compiere a tutta la meccanica della mano sinistra molto più sforzo che non avendo il Sol fuori. In quanto in quest'ultima soluzione i due tasti del Sol sono spostati su un altro meccanismo, quindi non vanno ad insistere sullo stesso asse degli altri tasti della mano sinistra. È più facile che s'inceppi un Sol in linea che un Sol fuori. E riparare un Sol in linea comporta sicuramente più magagne. Posso capire i flautisti che fino a 30 anni fa, erano costretti a suonare con il Sol in linea (in quanto la tecnologia non era così evoluta ed era più semplice fare un solo asse e piantarci dentro tutti i tasti) e capisco anche adesso i flautisti che ormai abituati al Sol in linea, giustamente, continuano a suonare con Sol in linea. Ma oggigiorno con le macchine a controllo numerico e diavolerie varie, ormai costruire un flauto con Sol fuori è molto più semplice, quindi se proprio un flautista non è ancora abituato a suonare con Sol in linea, direi che il Sol fuori è la migliore soluzione possibile.
  8. Dissento al 1000x1000!! L'argento ossida eccome a contatto con agenti chimici come sudore, umidità etc..! Come da te detto, diventa scuro. Ovviamente, a differenza dell'alpacca argentata si può pulire, togliere lo strato superficiale di ossido, e farlo tornare lucido. L'ossido che si deposita sul tubo, può anche creare quell'effetto vintage a molti gradito, e perchè no...scurisce anche un po il suono. L'ossido che invece si deposita sulle chiavi, ahimè...rovina non solo i meccanismi (attriti che si formano tra chiavi inceppandole) ma cosa assai peggiore, iniziano a rovinare la tamponatura Infatti il laboratorio dove l'ho poi portato successivamente, mi ha proprio fatto notare questo! Il riparatore è tenuto a darmi una sgrassata, o una pulizia, anche fatta alla buona (anche perchè io non riesco ad arrivare nei punti più critici, se non smontando la meccanica..cosa che invece il riparatore deve fare!!). E non a dirmi: tientelo sporco ed ossidato così com'è che fa bene al flauto! Tra l'altro non so che caspita mettono dentro l'argento del Muramatsu..neppure diventa nero....ma VIOLA! E ho anche altri amici che hanno lo stesso problema. Mi sa che dal Giappone fanno arrivare materiale radioattivo! Non è un flauto...è Godzilla!😬
  9. Daminelli ha un bel negozio grande, ha praticamente quasi il monopolio in Italia di tutti i marchi esteri...ma a mio giudizio proprio non riesce a star dietro alle revisioni. Troppo "via vai" di flauti là dentro! Se vuoi un lavoro fatto bene, decisamente cerca altro! L'ultima volta mi aveva lasciato il Muramatsu ossidato, dicendo che l'ossido faceva bene al suono (si certo..come no! Soprattutto alla meccanica poi...l'ossido te lo raccomando). E senza aver risolto l'annoso problema di inceppamento della meccanica della mano destra (che poi altri tecnici mi hanno sistemato)...mi son ripromesso che non mi rivedrà mai più!
  10. ti posso confermare che è la stessa identica cosa. Infatti lo stesso Muramatsu SR può essere sia discendente al Do che al Si. In fabbrica non fanno altro che cambiargli il trombino. Tutto quì Vai tranquillo. È così per tutti i flauti. P.S. dal 2001 mai revisionato?..... aiutooo! Fagliela una revisioncina! Sono sicuro che potrebbe andare molto meglio di come suona adesso.
  11. La cosa difficile è rispettare le misure giuste. Da valutare! Ma assolutamente, ormai non ti conviene più vendere il flauto. Non farlo! Riguardo il suono, dovrai usare la gizmo key per le note sovracute..(altrimenti non suonano).e forse potresti avere qualche difficoltà nelle note Do-Si basso...in quanto adesso vai a "colpo sicuro" con il mignolo, mentre con la discendenza al Si dovrai stare attento a premere il giusto numero di levette.
  12. Rivolgiti alla Briccialdi, è l'unica quì in Italia che lo produce. Chiedi di farti un trombino in argento a caminetti saldati discendente al Si. L'unico problema è che il tuo innesto forse andrebbe adattato, quindi rischi poi di non poter più inserire quello discendente al Do. Ovviamente è un'ipotesi. Non è detto che tu non riesca ad inserire entrambi.
  13. Assolutamente, se il motivo è solo il trombino discendente a Si, NON LO VENDERE!!! Resta comunque un gran bel strumento , soprattutto se non ti ha mai dato noie. Piuttosto compra un trombino discendente al Si + astuccio per discendenza al Si, e continua a suonarlo. Riguardo il prezzo, il problema a mio avviso sono ormai i prezzi folli che questi flauti hanno raggiunto sul mercato del nuovo (Muramatsu e Yamaha sono esempi lampanti). Ovvio che poi si svalutino tantissimo quando si rivendono (a meno che chi li rivenda non sia un negoziante, che ovviamente deve farci "la cresta" anche sull'usato, con la scusa di dover dare garanzia). È vero che Muramatsu e Yamaha sono più facili da rivendere sul mercato dell'usato, ma a fronte di una perdita ingente rispetto al prezzo di acquisto (quindi in realtà il vantaggio non esiste)
  14. Quì trovi un po di tutto: https://www.moeck.com/it/flauti-dolci/accessori-service/tavole-delle-diteggiature.html Spero sia quello che cercavi. Purtroppo non mi sono mai dedicato al flauto barocco, quindi non so rispondere in modo compiuto alla tua precedente domanda. Ma se è come per il flauto traverso, direi che il flauto in legno darà un suono notevolmente migliore rispetto all'abs. Il legno migliora parecchio! Ovviamente la manutenzione dovrà essere quasi maniacale.
  15. Per un lavoro fatto bene, completo...penso intorno le 800 Euro. Ma se il flauto è in pessime condizioni meccaniche, anche di più (immagino nel tuo caso vadano via circa 1200 Euro con regolare fattura senza evadere le tasse). Poi dipende anche da che tipo di cuscinetti installi (i tradizionali in feltro morbido, o feltro duro...o i più performanti Pisoni S2 oppure Straubinger). Personalmente il Maestro con la M maiuscola REGALA per merito il flauto all'allievo. Quest'insana usanza dei maestri di vendere flauti ai propri allievi è qualcosa che proprio non mi va giù. Per giunta un Muramatsu di 50 anni fa significa che è per lo meno anni 70, quindi ancora con un'intonazione A=440. Attento anche che i vecchi Muramatsu erano d'argento 800, quindi ti diventerà nero carbone in pochissime settimane.
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