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arkotron

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  1. Suono il corno di bassetto e il clarinetto contralto; ho avuto sia Selmer che Buffet. Il corno di bassetto non è un clarinetto come il clarinetto di bassetto in LA più lungo del soprano e che usa un becco da SIb; è un clarinetto contralto in FA. Pertanto usa oltre alle ance del clarinetto contralto, anche se consiglio quelle specifiche, e un becco che ha un innesto al collo come quello da clarinetto, ma come dimensioni da sax alto (la fascetta che va bene al vs sax contralto va bene anche qui). Chi suona il clarinetto basso avrà notato che funzia anche con ance del tenore, oltre alle sue speciali allo stesso modo. Solo la Selmer fa un corno di bassetto che si può suonare con un becco uguale al SIb, per quel che so e ho provato in anni di carriera. Buffet, che è a parer mio il meglio con Leblanc, usa becco specifico per clarinetto alto; di solito il Buffet prestige Basset Horn è fornito con un B44, ma io preferisco il B40 che uso nel mio contralto; anni fa c' eran dei bundy/Selmer per contralto eccezionali, se vi capitano provateli, meglio il numero 3. Tecnicamente parlando il basset Horn è fatto in tre camerature, ovvero Big, Small e Medium Bore, questi ultimi dovrebbero consentire l' uso di becchi anche da soprano, ma a me piace il Big Bore Buffet (se interessa posso anche allegare dati e misure). Io di solito adotto due regole, derivatemi dai vecchi praticoni delle orchestre, se il mouthpiece non entra; se è sottile il sughero, metto carta; se è troppo grande vedo di ingrassare il sughero e provo a infilarlo, di solito se nuovo è durissimo, ma poi prende la forma e non ci son problemi. Se proprio non va uso carta vetro sottilissima e limo un pò di sughero, anche se questo job io no piace. Un ottimo horn è sul sito di Steven Fox un mitico costruttore americano (cameratura diversa).
  2. Anche io da anni sono appassionato di legni e costruzione barilotti vari, ne possiedo tanti e tutti ottimi, una cinquantina circa; senza dubbio oggi con sessanta/100 euro ci si compra un barilotto buono a seconda delle necessità del proprio strumento (se cala corto, 64 cm, di solito il clarinetto ha un 65mm di serie, oppure 66 o addirittura 67 se cresce molto). Chadasch, Moennig e altri fanno ottimi barilotti; sono tutti in ebano; vengon lavorati con smerigli speciali e oli brevettati e segreti. Una cosa è sicura il barilotto e la campana sono i due pezzi che cambiano il suono dello strumento. Se mi contatta il costruttore del tornio ho molte idee in merito e alcune le ho sperimentate con successo; mi manca la manualità che lui al tornio potrebbe darmi sia per campane che per barilotti Esiste solo un altro legno ottimo oltre ebano e forse ulivo (io lo so ma non lo dico). La mia idea è di creare ulteriori modifiche; suono da oltre trenta anni e ne viste molte di cose strane, talvolta geniali e non note alla grande produzione. Il trucco del legno è solo la punta di un iceberg e io ho visto molto ghiaccio sotto l' acqua...forse tutta la massa di ghiaccio....a buon intenditor..... Però suonare non è come fare un mobile, serve sapere dove si vuole arrivare; se serve il controllo del suono o la potenza e le cose spesso non vanno insieme.....serve anche sapere su quale strumento si debba suonare e quale intonazione debba avere; per quanto ne so io per esperienza il barilotto Buffet va bene come innesto sui Selmer, non sui Noblet, Yamaha riceve anche quello pari misura, quindi non mi pare che servan misure strane.....per esempio se si voglia migliorare l' ottava alta o quella bassa, o intonare e basta.
  3. arkotron

    Intonazione

    La regola è sempre quella: non esiste un clarinetto perfettamente intonato; esiston strumenti molto intonati che spesso difettano in alcune note, tanto meno sono queste tanto meglio è per chi lo acquista. Le note si sfogano anche per l' uso; la sfogatura spesso dura mesi e va fatta con rigore e metodo, di cui sotto. Si è vero ragazzi...il becco di vetro...ops cristallo...è il meglio sul mib ma ne serve uno fantastico, su cui abbia lavorato il famoso maestro che li ritocca solo come sa fare lui e una legatura degna di questo nome. Per noi comuni suonatori di piccolo senza arrivare sopra al SOl acuto (che tenerlo intonato è già very difficult)....allora per intonare bene un bel B40 profile 88 e una alegatura BG verde con oro e ance 3 e non sotto; inoltre molto esercizio al solo piccolo per giorni (in tanti anni non ho mai visto strumentisti che facessero cose eccelse cambiando ogni giorno lo strumento principe). Gli strumenti calano al freddo e crescono al caldo; a 32 gradi uno strumento crescente può arrivare a 448! L' E11 è un ottimo piccolo...anche se ritengo il Patricola il meglio del lotto (e ha 18 chiavi) e l' orsi subito lì vicino, ottimi anche Selmer e Buffet RC ma ad altri costi; le note alte solitamente dipendono dal barilotto; a Roma esiste un ottimo maestro che crea barilotti speciali con legni particolari che autintonano lo strumento risolvendo i problemi spesso insoluti. PS Anche io ho un Pomarico che fa calare lo strumento soprano Bb. Consiglio comunque un uso per due/tre ore al giorno con scale e arpeggi per almeno un ora tutti i giorni per un mese suonando solo il piccolo con il setup di cui sopra e poi secondo me le cose cambiano sensibilmente (altrimenti se in garanzia rendere lo strumento oppure andare a farsi fare il detto barilotto speciale leggermente più corto); io ho fatto così ed ora il mio E11 funzia alla grande.
  4. Una cosa è sicura : dopo barilotto e becco, la cosa più utile da fare è trovare buone ance e buona legatura; in molti anni di suono le ho provate tutte. Secondo me le migliori sono: in assoluto Vandoren optimum; per acuti e staccato si mette quella longitudinale (riga parallela all' ancia); per suono pastoso quella con quattro puntini; per altri usi meno ricercati quella con i due tagli trasversali (per me la meno significativa). Per gli appassionati, se non fate note acutissime (ma fino al SI acuto arriva benissimo la rRovner Eddie Daniels II è spaziale; ha 12 posizioni con due placche diverse e lavora bene con ogni becco, anche di vetro. Per le BG su tutte anche per MIb consiglierei (costa metà della Rovner e un terzo in meno della Vandoren) la BG SR oro con pelle e linea verde; avrete ottimo staccato e un controllo anche in alto ottimo a un costo adeguato. Se siete degli sperimentatori e magari già suonate con questa altra un sax, allora la Francoix Louis in metallo ( originale il castello a stanghette e il copribecco minimalista); lavora bene in alto e da un ottimo suono; a parer mio perde un pò di controllo in musica classica. Per i fanatici della germania: Klassik in corda della Vandoren , un megalaccio che si stringe su ancia e becco e vi da un suono pastoso e una buona potenza; ottima come seconda legatura o per muletto; a me piace molto anche come sonorità, ...de gustibus... Per tutti quelli che vogliono suonare e raramente arrivano al sol acuto; che magari fanno jazz e cercano armonici...tutti quei bei lacci BG, Rovner, etc.....; per alcuni puristi quelle metalliche con sughero sotto e rovesciate (es...vandoren); per chi si compra un buffet nuovo è presente una bella legatura argentata e un bel becco aperto di serie che suonanon bene e fino al livello intermedio (primi tre/quattro anni di conservatorio non sono da buttare, anche se il VS insegnante vi proporrrà un B40, un B45 oppure un 5RV e la fascetta da lui preferita.....metodo errato ma in voga). La regola è provatene tante, provatele tutte, studiate con quel che vi dicono ma comprate anche ciò che vi sentite meglio per quando sarete grandi e dei professionisti in cerca di un loro suono...alla prossima per la voce barilotti (vedasi barilotti). F.to polistrumentista 40 anni di esperienza (suono tutti i sax e tutti i clarinetti)
  5. Per me serve differenziare, i migliori clarinetti sono, magari dico cose che non condividerete, ma...se ci pensate bene... (io suono da quaranta anni e ne ho provati forse mille...e voi???ne conosco alcuni che vivon in certi negozi e li provan tutti da un secolo..): 1 Bb - Yamaha custom, Marigaux RS Symphonie e Buffet RC Prestige; RC, Selmer top e intermedi 2 C - Noblet e Patricola 3 Eb - Orsi di almeno quindici anni fa e Patricola; Buoni anche E11 buffet 4 A . - Marigaux, Buffet RC e Selmer top di gamma vari 5 Basso - Selmer e Orsi di almeno 20 anni fa 6 Alto - Anche i resonite Bundy con becco 3 originale ebonite 7 Bassetto - Only Buffet I top di gamma di Buffet, Selmer , Marigaux (rari) Yamaha e anche gli intermedi, possibilmente di alcuni anni fa e in legno sono il meglio sul mercato, anche usati. I Particola possono anche esser in rosewood e oro e pesano così il 25 per cento in meno per chi ha problemi di peso dello strumento; inoltre il Mib e il C hanno la leva del MIb a sx e il sol diesis snodato, o no, con una vite a scelta del musicista; inoltre il Sib ha un terzo foro di risonanza che migliora tanto questa nota. Comunque spesso è bene uno strumento medio e un pò più di scale al giorno.......che filosofia! Comunque così si risparmia.......il mio corso base vi insegna a suonare in tre facili lezioni....il campanello...ah ah!
  6. Fino a 15 anni fa tutti suonavano con il labbro sopra e sotto e nessuno aveva problemi; pensate a quanti grandi musicisti si son diplomati con questo sitema. La tecnica con i denti è valida, sempre a parer mio, per chi suona anche il sax. Per le ance vale sempre questa la regola: becco stretto ancia dura, becco aperto ancia morbida (B40 ancia 2 e mezzo, ottolink 5 ancia 3 e mezzo tanto per fare qualche esempio, un nigun stretto in cristallo magari porta anche il 3 e mezzo)..depende..... Io ho provato le Rico Royal gran concert evolution 2 e mezzo sul mio B40 e non sono male (in un pacco vanno tutte alla grande); buone anche le Rue le Pic 56 anche se per me più leggere a parità di numero; delle Gonzalez FOF, che mi dicon arrivare dalla migliore piantagione del mondo, non so cosa dirvi, provatele, qui tutto è soggettivo...un amico mi ha detto che le ance cinesi sono fantastiche...uno mi ha detto che su Marte c' è uno che fa certi clarinetti...... Ognuno scrive e dice la sua ........è il bello dei clarinettisti!
  7. Ho svariati clarinetti...uno solo mi ha dato problemini di gioco dopo circa 15 anni...allora io ho svitato le viti nei punti critici...ho trattato le molle più arrugginite..che non vada mai ruggine alla vite, se no addio chiave. Le viti - viste contro luce - se han striature serve ingrassarle bene con un prodotto speciale...io uso grasso per catene o-ring da moto che chiude anche piccole differenze di gioco delle chiavi..se ballano aggiungo una rondellina piccola di spessore millesimale. L'olio non è un vizio ma una esigenza...diciamo che è opportuno non darne troppo, nè troppo poco...se lo strumento viaggia al freddo, io lo passo fuori e dentro con uno straccio oleoso....ma evito oliate frequenti (la normalità è ogni due anni, salvo variazioni climatiche forti)...se esistono crepe versarne ogni tanto lì per aiutare il legno ad assorbirlo..la crepa si chiude anche con inchiostro...ma provateci voi che poi lo faccio anche io.. Ritengo erroneo oliare ogni sei mesi uno strumento salvo uso iperprofessionale orchestrale estremo (forse due in Italia fan così...e neppure i più bravi). Le viti troppo oliate posson caderti mentre fai l' accompagno al piano concerto di Sostachovic..e allora sai che bello! Ora i nuovi clarini hanno chiavi autolubrificanti..quindi non dare oli o grassi diversi da quelli della casa. A me le chiavi nere piacciono e dopo un pò di tempo son riuscito a far stare un LA quasi con tutte le chiavi nere...con il panno blu speciale, torna argento quando voglio (ho provato)...ma vi assicuro che il clarino nero è bestiale e sempre mi chiedon se sia un custom.fatto per me ed io naturalmente come ogni vero clarinettista dico che mi proviene dritto da Parigi e costa diecimila euro perchè ha le chiavi in un materiale speciale...eh eh Non oliare e non svitare...questo è il dilemma!
  8. Ritengo che Buffet e Selmer siano ottime marche per quanto riguarda SIb e LA. Se vi piace però una voce particolare allora nessuno batte la Marigaux che per certo periodo oltre agli oboi fece clarinetti con i legni invecchiati per le doppie ance...ovvero con almeno 13 anni di invecchiamento! Chi li ha li tiene e chi ne trova uno provi a sentire il prezzo e poi...pianga! Sul Mib e DO posso dire che Noblet, Patricola e Orsi rivaleggian con i migliori, anche se oggi si trovan i Buffet E11, che non son male visto il prezzo. Comunque Yamaha è ottima nelle intonazioni, ma a me non piace, perchè non ha anima...Buffet e Selmer hanno serie ottime...io preferisco gli RC e i Prestige belli sfogati di una decina di anni fa e i Selmer 10..quelli buoni e le serie anche medie USA, come il mio SIgnet 100 che è una bombaaaaaaaah. PS Ho modificato clarini in clarinetti per il famoso purista..........chissà come suona; di solito il pignolo è molto attento alle cose inutili (Confucio), ma trascura i contenuti...attendiamo la sua capace recensione......
  9. A prescindere dalla prova e dal problema della registrazioen necessaria...molti rivenditori ne offron due dopo l' acquisto di strumenti Buffet...rilevo che anche io che ho avri clarinetti Buffet e ora li ritampono con GORETEX ho bisogno di scale earpeggi e note lunghe lente per migliorare la resa...con un ora al giorno solo di scale dopo circa due mesi noterai un miglioramento....non pressare i cuscinetti a mano perchè invecchi i tamponi....il miglioramento lo noti anche perchè il cuscinetto inizia dopo un pò a prender le impronte dei fori. Mi pare che suoni quindi se lo strurmento ti fa così è la novità dei tamponi sicuramente e poi certe viti (controllale sempre all' inizio nello strumento nuovo..non si sa mai). Se ti posso consigliare fai esercizio nr 9 di UHL...è utile perchè tocca tutte le note...se non l' hai te lo do io. Anche se io ritengo che il miglior strumento dle mondo non è quella marca o l' altra ma quello che si adatta meglio al nostro. Con il B40 - mi auguro profile 88 - usa ance 2 e mezzo. Fai sapere. Saluti dalle Romagne.
  10. arkotron

    Intonazione

    Ciao, esistono poche regole ma ben precise per intonare in banda. La prima è che uno passa con un intonatore e si fa il classico giro. Ad occhio, un clarinettista di fila dovrebbe tirare una occhiata a chi ha un buffet RC, possibilmente matricola con F davanti che significa con taglio a 442 e intonarsi anche a orecchio con lui...per calare si tira indietro il barilotto, un millimetro o due al massimo e un pò di campana (un millimetro massimo); se siene iperstonati cambiate barilotto (66, 64, 67, 68 mm il 65 lo avete già in dotazione)....oppure comprate un RC...eh, eh.... Terzo sistema...prendete la nota dal flauto che di solito è messo bene ad intonazione. Per i sax stesso sistema ma con il becco sul sughero...la regola è di fare dei segni a penna per ogni gruppo (l' orchestra la banda il quartetto...ecc...). Le trombe..imparate a suonare con l' intonatore sempre! Regola generale...la banda è stonata e deve esser così..troppa precisione può insister sul sistema...suonate più che stare a perder tempo con gli intonatori...conosco gruppi che perdon minuti con il pubblico che si irrita per cercare un LA a 442 che non arriverà mai per tutti.
  11. A mio modesto parere io le legature le ho tutte perchè ho una pozza di becchi su cui ne ho provati svariate...per me le migliori legature sono: number 1 - quella che uso io la mia in pieno di acciaio number2 - la Rovner Eddie Daniels II - una vera bomba con 12 posizioni base number 3 - la BG SR oro con filo verde (ottima anche per MIb) number 4 - pomarico anello (anche per clarone) buona per vetro/cristallo number 5 francois luis metallica ottima per ebaniti number 6 BG sr4 cordino rosso ottima per staccare coj B40 e B45,etc.. number 7 BG traditional - ottima per il liscio con noblet in DO e becco originale number 8 per il mib la oleg ligature rico con un bel pomarico in vetro Le altre non le uso più da tempo immemorabile causa affaticamento congenito labbro!
  12. Sono un espertone come tutti di clarinetti...da mie esperienze sui 20 chiavi lunghi con Mib e sol diesis articolato la campana migliore era quella normale; io ho provato su questi la nuova ultima Buffet con palla di espansione in cima all' interno ed era peggio. Credo che il meglio sia montare la campana, provare la dimensione se esatta, con un intonatore provare tutte le note in tutti i registri e notare intonazione e timbro. Da studi miei il suono migliora nei due bang acustici, ovvero al barilotto e alla campana; io uso barilotti speciali e cambiano veramente intonazione e timbro (Chadash, ecc..., lo stesso RC ha un altro barilotto 660 invece di 65 normale che è una bomba) e consiglio di cambiare quello più che la campana nei modelli fino al 200 anche degli RC..se ne trovano già con un 60 euro..la campana costa molto di più (posso solo pensare che migliori un pò le note in fondo, ma un RC ha già una buona intonazione). Fate sapere s equalcuno ha trovato queste differenze dal barilotto; alla campana anche io non credo assolutamente; proav ne è che in ceerti clarinetti anche con crepe basta incollarla di nuovo e suona come prima se non meglio.
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