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polnav

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  1. ecco,........ finalmente ho compreso il perchè mi hanno detto : "che le sinfonie di Mahler sono come un temporale senza acqua"
  2. caro Wittelsbach, apprezzo spesso le tue note; mi piacerebbe che in questo forum questa tua iniziativa fosse maggiormente diffusa.
  3. ma 'La serva padrona ' non mi sembra da sonno........ e generalmente le altre opere sono piuttosto vivaci considerando il loro carattere spiccatamente popolare.
  4. una raccolta delle opere musicali del 700 napoletano ! ma credo sia un'impresa difficile e poco remunerativa. purtroppo
  5. polnav

    RICHARD WAGNER

    (3) - BAYREUT - I giardini sono aperti il buio è fitto, oltrepassando la Villa seguendo un selciato circolare che ti porta in un luogo preciso, dietro un cespuglio di rododendro si vede un lumino rosso, molti fiori nessuna croce. Il feretro giunse da Venezia, era bronzeo, aveva quattro teste di leone dorate, si è pervasi da una strana sensazione è forse normale in questa atmosfera vissuta per più giorni in una "full immersion wagneriana", ti senti avvolto da quel cromatismo wagneriano, un colore armonico privo di partenza e di arrivo privo di un centro tonale, è palpabile come una tensione incessante e inappagabile. Vicino alla biglietteria vendono foto di Sinopoli, l'anno scorso diresse il festival magnificamente, per Bayreut si parlò di una nuova era. Sinopoli è morto e l'hanno sostituito frettolosamente con un Adam Fischer, vendono anche le foto del vecchio Wolfgang, la faida familiare, la dinasty, la guerra di successione, la crisi dei cantanti, le voci che non sono più quelle di un tempo, oppure le regie sempre più assurde e stravaganti, tuttavia si viene immediatamente risucchiati dalla musica, c'è il terzo atto del Crepuscolo degli dei, un momento che giustifica anche otto anni di attesa, giustifica qualsiasi sacrificio. Non si è mai visto un pubblico così, immobile, cristallizzato, dal golfo mistico riecheggia la musica più cupa e impressionante che forse abbiano mai scritto. La salma di Sigfrido è perfettamente immobile, il crepuscolo si fa notte, il sipario viene abbassato e la marcia funebre prosegue nel buio . La gente di Bayreut è paralizzata da una commozione coinvolgente voluttuosa velata dalla mestizia del tempo che se ne va, qualsiasi cosa rimpianga, non tornerà. Si intravedono vecchi signori con la testa tra le mani, il sipario si alza ed è il crollo finale, le fiamme l'estasi l'annientamento. Una luce accecante spalanca il paradiso del Walhalla e vedi lacrime sui volti raggrinziti; giorni di inferno e di tormento e poi il tema finale è di una tale dolcezza da scioglierti e annichilirti, per alcuni sarà l'ultimo festival, il Crepuscolo degli dei termina alle 22,40 e quando si esce, più di mezza ora dopo la gente è ancora dentro a scorticarsi le mani. Franz Liszt diceva : " non riesco a dire nulla di quest'opera meravigliosa, essa rende muto chi ne è colpito profondamente". (fine)
  6. polnav

    RICHARD WAGNER

    (2) - BAYREUT - In 125 anni al festival, non s'è mai vista una sola poltrona vuota. Eppure non lo diresti. Il teatro è davvero essenziale, spoglio, in mattoni, quasi industriale, alle 15,45 una fanfara di otto musicisti si affaccia dal balcone ed il brusio si acquieta, le trombe squillano intonano un motivo dell'Anello è il magico richiamo, si entra lentamente nel rivoluzionario teatro di Richard Wagner, niente palchi d'onore, nessuna differenza di casta, eliminata ogni decorazione, duemila poltrone degradanti scomodissime, perchè non distraggano lo spettatore dalla perfetta visione dell'opera d'arte totale, esito mistico e unitario in cui parola, musica, azione e ambientazione possono avvolgerti completamente. Il pavimento è di legno e così pure lo schienale delle poltrone, orchestra e direttore non si vedono, perchè Wagner li rese invisibili sotto una copertura ribattezzata "golfo mistico". Ore 15,15 tutti si siedono, c'è una canicola allucinante, poi le luci sfumano e scende il buio completo, altro sortilegio che Wagner ebbe a escogitare. Il teatro viene serrato da dentro, scende il silenzio che in nessun teatro hai mai sentito, non ci saranno sussurri, colpi di tosse professionali, fruscio di ventagli, puntar di binocoli, non ci sarà teatro nel teatro. Poi l'opera. Tra un atto e l'altro ci sono pause che durano quasi un'ora. Qualcuno cena, altri si accontentano di un calice di champagne, altri ancora bevande e panini vari oppure torte con la panna, ognuno prende le sue cose e si perde nei giardini ricoperti di fiori coloratissimi, tra le aiuole perfette, il laghetto e le anatre, le panchine di pietra, i lunghi corridoi tra i cespugli, i foulard di seta distesi sul prato. Intravedi in lontananza ragazze col passo leggero e gli abiti a sbuffo. Surreale l'atmosfera è sospesa; certo l'età media è piuttosto alta, ci sono vegliardi che hanno sicuramente superato i novanta e che possono aver conosciuto Cosima Liszt, i festival degli anni venti trenta, sta per risuonare la fanfara l'incanto si spezza, si torna dentro lentamente. Al termine dello spettacolo ci si allontana a piedi. La folla entro pochi metri è già persa nel buio, su strade antiche di pietra dedali di casette di pietra un po' fiabesche con camini, tutte le vie hanno nomi wgneriani, luci spettrali, lanterne di vecchie osterie e insegne in ferro battuto, poi altre locande e ville illuminate, rumori di posate, poi la visione di Villa Wanhfreid, ultima dimora del compositore con Cosima Liszt, Wanhfried significa "Pace dei tormenti" e fu il punto d'arrivo di una vita errabonda. ./. segue
  7. polnav

    RICHARD WAGNER

    - BAYREUT - festpielehaus 200. Alla reception dell'albergo si parla solo tedesco, nei menù dei ristoranti è scritto tutto in tedesco, nei musei,alle stazioni,nei taxi, tutto in tedesco. Figurarsi tra i boschi dell'Alta Franconia bavarese, a Bayreuth cittadella incantata dove ogni estate risorge il festival più silenziosamente antico del mondo : il Bayreuther Feestspiele, concepito da R.Wagner per celebrare la propria arte musicale nella forma più completa e perfetta. Su quella collina verde circondata da laghetti e giardini fioriti, a dominare il panorama e una certa cultura germanica, c'è il FESTPIELEHAUS ossia il tempio, il sancta sanctorun, il teatro rivoluzionario che il compositore ebbe a concepire e a realizzare nel 1876. Qui da allora si esegue solo Wagner. Per un biglietto del festival devi aspetare da sette a otto anni e l'ufficio del turismo, se non dimostri di averne uno, non ti prenota neppure una stanza. In questa stagione c'è un caldo torrido e una luce abbacinante, ma Bayreuth è davvero suggestiva. Lungo i suoi viottoli ti capita di incontrare gente in sandali e canottiera oppure altra gente in abito lungo e scarpe lucide, poi ci sono le varie bottegucce di mercanzia wagneriana (cd,poster,libri,tazze ecc.ecc.). Ci sono tanti anziani elegantissimi, il loro saggio incedere, le teste canute, baciamani alle signore, bastoni intarsiati, giacche chiare o a righine azzure, occhialetti e sopratutto papillon, che se li indossassi io passerei per un cameriere e loro invece tanti Thomas Mann. In questi giorni il "Der Spiegel" ha una copertina in cui troneggia una valchiria col titolone : TOLLHAUS BAYREUTH, che significa manicomio senile. Tredici pagine contro il festival : "Bayreuth, è scritto, si è lasciata scappare la possibilità di trasformarsi in una manifestazione culturale degna dei nostri tempi". La solita storia, se ne parla dal "51", da quando le forze alleate decisero che il festival poteva restare nelle mani dei Wagner purchè non fossero quelle di Winifred, presunta amante di Hitler e sicura simpatizzante nazista. Le accuse del settimanale ora però sono rivolte contro l'inamovibile Wolfgang, il nipote ultrasettantenne del compositore, il sovraintendente ottocentesco che da cinquanta anni custodisce l'ortodossia wagneriana tra gli entusiasmi degli ultra conservatori che cercano piu che altro in Wagner un riparo nostalgico, celebrativo, un antitodo alle derive del multiculturalismo : "una splendida fortezza ariana un tempio dell'arte che rinfresca il sangue ariano". Gli spettacoli che durano otto giorni iniziano alle 16 e si prolungano anche sino alle 23. Un'ora prima, comunque, c'è già gente, abiti e stli di qualche tempo fà. Vicino alla biglietteria ci sono persone che stringono speranzosi il cartello "Suche Karte" (cerco biglietto) e sono disposti a strapagare per vedere anche un solo atto. ./. segue
  8. PHILIPS NP 1100/12 (ITA) io conosco questa e costa intorno 100 euro, interagendo con il pc ha molte funzioni.
  9. salve, quali sono le cuffie che usate nel vostro impianto ? io Bayerdinamic DT 990.
  10. polnav

    Antonio Vivaldi

    veramente io intendevo l'album di Jean-Claude Malgoire della Astree del 1992, non ero a conoscenza di quella di A.Curtis, per cui presuppongo che questa debba ritenersi (finalmente) l'originale. mi daresti notizie del cofanetto di Curtis ? grazie paolo
  11. polnav

    Antonio Vivaldi

    Nessuno ha qualche bel aneddoto? nelle sue memorie, C.Goldoni descrive,brevemente, un suo incontro con Vivaldi, ne scaturisce un assai prezioso ritratto, non privo di un certo 'umor'.
  12. qualcuno, cortesemente mi può aiutare a capire perchè nel Bach-Werke-Verzeichnis non sitrova la: 246 o Passione di Luca ? anche nell'opera omnia brilliant non esiste. grazie paolo
  13. posseggo una discreta collezione in vinile, es. incisioni di : Karajan, Leinsdorf, Bohm, Knappertsbusch,Furtwangler, Pappano, Solti, Schneider, Boulez, Thielemann , Toscanini ecc. ecc. la prima cosa che ho fatto è stata quella di riversarli su nastro (nel mio caso registratore D.A.T. (digital audio tape) giudicandolo l'unico sistema efficace di protezione e conservazione. per togliere la polvere li ho letteralmente lavati con acqua tiepida e sapone neutro, facendo attenzione alle etichette, questo è servito a rimuovere completamente quello strato ormai solidificato depositato nei solchi. per le tracce danneggiate i suggerimenti pratici sopra dispensati frutto di esperienze dirette sicuramente funzioneranno. paolo
  14. polnav

    Antonio Vivaldi

    verissimo, e qualche bricconcello ne ha approfittato commercializzando "Montezuma" dramma per musica cavandone un bel pasticcio detto, con terminologia attuale :taroccato!!!
  15. puoi,puoi ottimo consiglio ! grazie paolo
  16. lo splendore pomposo e rassicurante dei concerti grossi, è incomparabile! paolo
  17. polnav

    Antonio Vivaldi

    molti sono tratti in inganno da una chiarezza d'eloquio e da una tecnica di scrittura tanto fluida e spontanea da apparire scontata, spesso si è scambiata la semplicità con la banalità, rinunciando a priori a qualsiasi tentativo di analisi. ma proprio da un'analisi attenta la 'facilità' vivaldiana rivela i motivi reconditi del suo fascino, la sottigliezza e l'esprit de finesse che la governano. paolo
  18. polnav

    Glenn Gould

    in modo provocatorio G.G. affermò che incidere, per chi aveva una mentalità abbastanza aperta per riconoscerlo, era il mezzo ideale di comunicazione musicale e che poteva offrire all'ascoltatore un contatto piu diretto, piu intimo, piu concentrato e piu puramente estetico con la musica di quanto si potesse durante le esecuzioni in pubblico. criticando la sala da concerto come un focolaio di distrazioni contro la musica, G. sferrò un'accusa secondo la quale l'eccitazione dell'esecuzione dal vivo, troppo spesso era il prodotto spititualmente degradante del modo di pensare della massa, irrilevante, ricca soltanto di stimoli visivi, un attegiamento ripugnante dell'esecutore di mettersi in posa, un comportamento sociale arido ed un gusto retrogrado di voler mettersi in una competizione critica. asserendo che le incisioni, che in passato erano aspetti collaterali della vita musicale, ora erano diventate un elemento centrale, G. predisse l'obsolescenza, entro breve termine dei concerti in pubblico. i musicisti del futuro avrebbero esercitato la loro professione completamente all'interno dello studio di registrazione, approfittando completamente delle manipolazioni sonore per ottenere bellezze impossibili da raggiungere durante le registrazioni dal vivo. anche per questo è da ritenersi straordinario. paolo
  19. Ciao Paolo. Benvenuto tra noi :)

  20. Caro Polnav auguri di cuore a te e famiglia per un sereno Natale! Un forte abbraccio.

    L'Orfeo

  21. mi è piaciuta tra le altre 'Tito Manlio' non molto conosciuta. aggiungerei anche i due doppi album di Cecilia Gasdia: "cantate per soprano e basso continuo"
  22. Salieri, sommerso da immeritati pregiudizzi.
  23. polnav

    RICHARD WAGNER

    Per motivi di tempo sarò telegrafico, mi rifarò poi, se ti fa piacere. ti ringrazio dell'intervento, mi farà molto piacere se vorrai ampliare il tuo discorso. grazie sin da ora.
  24. polnav

    RICHARD WAGNER

    salve, gradirei conoscere le vostre opinioni riguardanti alcuni aspetti del mondo Wagneriano, grazie da un neofito. - quali sono o sono stati, secondo voi , i migliori direttori d'orchestra . - quali sono le opere che preferite. - è solo dovuto alla ignoranza della lingua, il fatto che in Italia sia così tiepido il gradimento del pubblico ? - qualcuno di voi è mai stato al Festival di Bayreuther, che cosa ne pensate ? - secondo voi, a che cosa è dovuto il giudizio di antisemitismo che aleggia intorno ad alcune opere wagneriane ? qualsiasi altro argomento vogliate affrontare è graditissimo. grazie anticipatamente a tutti quelli che riterranno opportuno intervenire. paolo
  25. era un vinile ..... un po'....... molto tempo fa. è stata l'entrata in un mondo e l'uscita dal mio portafoglio, che prosegue tutt'ora. LUDWIG VAN BEETHOVEN Violin Concerto Op. 61 JASCHA HEIFETZ
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