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Risvegliato

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  1. Risvegliato

    Emissione

    Lo immaginavo. Comunque mi sono annotato tutti questi consigli, meglio provare a farli da solo che non fare nulla... ...tanto a ottobre ritorno a scuola !! Grazie sempre, Maestro.
  2. Risvegliato

    Emissione

    Grazie della risposta, Clarinello, In effetti sinora ho fatto così, ma concludendo con mezzo-forte più lungo. Pensavo che Whiteclarinet alludesse anche ad altri accorgimenti. Poi, anche in questo caso, so che oltre non si può andare e serve qulcuno competente che sente e valuta
  3. Sulle legittime riserve riguardo all'insegnante, ricordo pure come ti ha scoraggiato sul post-diploma mentre stavi sotto esame... A prescindere dalle sue capacità musicali (sulle quali non sono affatto in grado di discutere), se aggiungiamo questo ulteriore scoraggiamento a partecipare ad un'esperienza così importante per uno studente, si può affermare che il tuo insegnante, perlomeno dal punto di vista pedagogico e didattico, si è comportato in modo veramente pessimo ! Coraggio Luciaa, rafforza il tuo carattere, fai tesoro di questo incontro così importante (oltre che dei preziosi consigli che ti danno qui, soprattutto del nostro Maestro) Vedi come si rende meno quando si è troppo ansiosi ed emozionati ? P.S. Scusate se mi sono intromesso
  4. Risvegliato

    Emissione

    Hai scritto varie volte che le note lunghe non sono sufficienti e che dipende da come vengono eseguite: puoi spiegarmi meglio cosa intendi? Io le faccio senza problemi, se ho tempo dedico tutto il fiato per ogni nota della scala cromatica, a salire e a scendere. I miglioramenti ci sono stati, eccome, vediamo però cosa ne penserà il maestro. Eh si, perchè oggi mi sono iscritto a quella scuola e inizierò a ottobre . Non mi pare vero! Vedremo se riuscirò a seguirla bene, magari personalizzerò il piano di studi, l'importante è sempre fare il primo passo. Altrimenti mi ritirerò...Ma non voglio aggiungere altri rimpianti e altri risvegli ! Alla fine seguo sempre i vostri consigli, non riesco a fare altrimenti
  5. Caro Witheclarinet, ho capito perfettamente, ripeto, ne sono stra-convinto anch'io Ho solo ceduto alla tentazione di saperne di più tramite forum ma effettivamente 'nun se po fà'. E come dite Te e Maestro, seguo seriamente i Vostri consigli, sempre sinceri e disinteressati, perchè vi stimo, anche se non vi conosco solo attraverso i vostri post. Per esempio, i consigli di Maestro, anche in privato, sul becco e le ance nuove, come i Tuoi su un possibile metodo da seguire con poco tempo a disposizione e suonando con altri. Sono stati consigli importantissimi, ma mi rendo conto che oltre non si può andare. Il mio problema non sarebbero i soldi, che spenderei senza esitazioni, bensì IL TEMPO, ben più prezioso (..se non altro perchè la vita è a tempo determinato... ) Non ha senso impegnarsi con un insegnante, o una scuola (pensavo, per esempio, alla 'Scuola Popolare di Testaccio', a Roma) e poi non studiare, o studiacchiare poco. Anche per l'insegnante sarebbe un pò deprimente: se per esempio fossi tu il mio insegnante, e verificassi che studio poco e male gli esercizi che mi dai da fare, non credo che, legittimo compenso a parte, saresti contento di darmi lezioni...o no? Oltre tutto vedo che nel jazz, forse, sarebbe meglio suonare il sax... (...mò pure la crisi di identità..) Comunque grazie sinceramente delle risposte, comunicare è sempre un piacere
  6. Ma infatti lo penso anch'io veramente, l'ho anche scritto (e riscritto) in vari post, non ero assolutamente sarcastico o polemico, (La tua risposta è "GIUSTISSIMA") Per questo non farò più certe domande, perchè mi sono reso conto sinceramente che serve l'insegnante... Ma vi seguo sempre lo stesso, perchè il compendio del forum, sebbene sia semplicemente integrativo, ha una certa importanza per un 'clarinettista' abbandonato a sè stesso come me (...ma non è detto, hai visto mai, magari se arivo alla pensione e c'ho ancora un pò de fiato...)
  7. Questa di Homer è la risposta che centra di più quello che volevo sapere, ovviamente nei limiti di quanto è possibile attraverso un forum. Il colpo lo dò anch'io con il dorso della lingua vicino alla punta e sulla parte leggermente al di sotto del bordo dell'ancia. In effetti studiando di più su queste note ho visto che è proprio un problema del rapporto colonna d'aria/movimento della lingua (lo staccato sulle altre note è abbastanza fluido e veloce, me lo ha confermato anche un maestro consultato per sole tre lezioni qualche mese fa, dicendomi anche che l'impostazione generale mi era stata data bene, anche se ovviamente devo riprendere a studiare) Già una risposta come quella di Homer è per me è molto importante e mi ha dato dei punti di base. Comunque sono consapevole della necessità del maestro, come giustamente e sinteticamente evidenziato dal Maestro e da Witheclarinet. La musica e uno strumnento non si imparano certo attraverso un forum o corsi on line. Per cui non vi disturberò più con le mie domande di tecnica e teoria (quest'ultima poi vedo che è una specie di tabù). Tanto alla fine la risposta - GIUSTISSIMA - è sempre la stessa: "torna a scuola !!" (...Eh ! Magari potessi, lo farei subito....!) Magari mi limiterò a qualche domanda su strumenti e accessori. Buona giornata e grazie a tutti per le vostre risposte !
  8. Anch'io, tanto da essermi dato il il nick name di Risvegliato, come una specie di Buddha (senza trippa) Anch'io mi faccio la stessa domanda di Sauro, soffrendo per il rimpianto ...ma con la consolazione di non essere solo
  9. Concordo in pieno. Mi inserico anch'io, Lucia, perchè forse come età potrei essere tuo padre e per rendere la mia testimonianza agli altri giovani studenti che si fanno prendere dal pessimismo e dallo sconforto. Faresti mai questi discorsi ad un'amica tua che fra 6 mesi deve sostenere l'esame? Sicuramente no, sarebbe cattivo, allora perchè lo fai a te stessa? Questo pessimismo serve solo a farti fare un esame al di sotto delle tue possibilità. Nessuno nega la realtà: in italia familismo e clientelismo sono da tempo un sistema, non solo nella musica. Anche se in quest'ultima - come in tutte le forme di arte - la situazione è sicuramente peggiore. E' un paradosso, un'assurdità, perchè l'Italia ha un patrimonio immenso in tutte le forme di arte, musica compresa, e dovrebbe valorizzarle al massimo, dovrebbero essere il nostro fiore all'occhiello. Verrebbe da pensare 'perle ai 'porci', dove questi ultimi sono i governanti di tutte le epoche (anche se prodotti dai governati e da loro scelti) e le 'le perle' siete voi musicisti. Non rimpiegere MAI la strada che hai preso, devi esserne orgogliosa, a prescindere dalle difficoltà che sicuramente incontrerai: queste non devono scoraggiarti ma stimolarti a fare di più e meglio. Ha ragione il Maestro, sii serena, fiduciosa e ottimista, punta a dare il meglio delle tue possibilità, insisti, persevera, non arrenderti, pur senza perdere il senso pratico e senza credere alle favole. Un ottimismo realista, perchè qualcosa potrai SEMPRE fare, compresa l'emigrazione all'estero. Per cambiare lavoro e ripiegare per guadagnare c'è sempre tempo, ma per studiare la musica come si deve no. Vuoi forse diventare una 'Risvegliata' come il sottoscritto? Fidati, è meglio di no, il rimpianto - quello serio (come il mio) - è veramente brutto. Ecco, quando ti deprimi pensa a me e studia per fare al meglio il tuo esame
  10. Ciao a tutti, volevo farvi due domande: 1. durante l'emissione del suono appoggio la lingua al labbro inferiore (senza forzare), è corretto o va staccata e portata all'indietro? 2. a volte partono dei fischi incontrolloabili nelle note sol, la, si, sopra il 5° rigo (e relative alterazioni, soprattutto il sib), o nei passaggi dalle note ancora superiori a quelle sopra indicate, e viceversa: l'ancia vibra in modo diverso e imprevedibile, è come se si ribellasse e suonasse per conto suo, nonostante l'accortezza nell'emissione e, comunque, una cura costante nel suono. Soprattutto con lo staccato: la tocco leggermente, con delicatezza, ma a volte 'deraglia' lo stesso. Mi capita con ance di vario tipo e qualità, anche con quelle buone, quando più quando meno, e solo con quelle note. E' atroce, mi sta condizionando terribilmente, a volte ho paura di suonare quelle note. Devo cambiare qualcosa nella 'camera d'aria' che si crea nella bocca quando si arriva a quelle note? Opossono esserci altre cause ? Grazie sempre alle anime buone e pazienti che risponderanno alle mie domande dilettantistiche, buona giornata.
  11. Ciao Clarinico, grazie della risposta. Il problema è che certi suoni che pensavo emessi bene, registrati non mi parevano tali. Colpa del microfono o colpa mia? Atroce dilemma da dilettante, come per i fischi d'ancia (argomento del mio prossimo post) e per ogni sorta di problema. Da quello che mi dici, in caso di conflitto prevale l'impressione che devo dare retta all'orecchio. Purtroppo l'ideale sarebbe che mi sentisse un maestro, ma se inizio con lui devo elaborare e, soprattutto, rispetttare un programma esercitandomi in modo costante, altrimenti serve a ben poco. C'ho provato, ma ho speso soldi inutilmente. Grazie comunque, a presto.
  12. Illustri musici, ciao a tutti, come va? Io tutto bene, proseguo a suonare a singhiozzi, ma ormai non mollo più, sperando sempre di migliorare. In mancanza della possibilità di studiare con un bravo maestro, mi volevo arrangiare riascoltando perlomeno i suoni che emetto. L'ho fatto con il computer, il microfonino delle cuffie per Skype e un programmino free niente male che converte e registra subito in mp3 e altri formati. La qualità del suono riprodotto non è un granchè, ma secondo me è un epserienza molto istruttiva: ho preso coscienza di molti errori. Suonando e ascoltando, anche con le basi musicali, sono riuscito ad evitare alcuni suonacci di cui non mi rendevo conto, e accorgimenti sulla ulla qualità del suono, che curo più della tecnica. Volevo quindi comprare un microfono migliore, e ho visto che esistono microfoni con la presa USB. - Ne sapete qualcosa? - Sapreste indicarmi un buon modello sui 30/50 € ? - O con questa somma ci compro solo un pò di pesce ? - Sapreste indicarmi anche un registratore, diciamo, accettabile a prezzi modici? Siete sempre un riferimento, anche se ormai si è detto tutto su tutto. P.S. Per chi mi avesse scritto, forum compreso: non posso più accedere da mesi alla mia casella g.mail perchè ho perso la pw e non c'è verso di riaverla, quindi la cambierò
  13. Risvegliato

    Carbonare

    Scusate tanto Maestro e Alexander, senza polemica, ma credo di aver detto la stessa cosa io, e prima di voi, mi sa che non avete letto attentamente. Mi cito: "...la risposta sarebbe troppo lunga su temi così corposi. Se troverò il tempo te la invierò in privato perché non so se la discussione può interessare...il popolo di questo forum. Solo qualche precisazione sul tema del topic: ...e queste ultime erano sul topic e non erano di politica (e non sono affatto di destra, come potrebbe apparire). Ciò precisato, mi sapreste indicare due concerti eseguiti da Carbonare da acquistare?
  14. Risvegliato

    Carbonare

    Caro Frenk, non sono affatto sono d'accordo con quello che scrivi, secondo me fai un pò di confusione e la risposta sarebbe troppo lunga su temi così corposi. Se troverò il tempo te la invierò in privato perché non so se la discussione può interessare...il popolo di questo forum. Solo qualche precisazione sul tema del topic: - non mi sembra affatto che il 95% dei musicisti non abbia problemi di soldi (purtroppo !!) - visto che l'Italia evidentemente non ha la capacità valorizzare e dare il giusto risalto ai propri eccellenti artisti, nè economico nè artistico, non vedo cosa ci sia di male ad accettare una proposta che consenta ad un eccellente artista di guadagnare di più C'è una punta di denigrazione nel tuo commento, come se parlassi di un mercenario, ma non credo affatto che Carbonare sia tale. E poi al posto suo, sinceramente, che avresti fatto? - Secondo me non è solo questione di guadagno perché Carbonare, e quelli del suo livello, credo che ricevano più proposte e non penso affatto che nella scelta considerino solo e unicamente il guadagno. Ciao
  15. Risvegliato

    Carbonare

    I governi che si sono realizzati dopo le rivoluzioni proletarie, nel secolo scorso, hanno si valorizzato l'arte, ma controllandola dall'alto in modo brutale e crudele, privandoloa della sua natura più intima: la libertà. "Io ti stipendio e tu suoni, ma fai il bravo, non suonare musica straniera e, soprattutto, non pensare e non ti azzardare ad esprimere idee contrarie al partito, altrimenti verrai deportato, condannato come ' nemico del popolo' e 'rieducato'. Per me sarebbe auspicabile una profonda rivoluzione culturale, che riformi l'attuale dittatura del mercato, ma senza tornare a quella del proletariato, che all'atto pratico ha tradito i suoi stessi ideali, opprimendo il popolo che avrebbe dovuto liberare.
  16. Ecco, su questo forum mi piacerebbe leggere più spesso queste analisi musicali. Si parla indubbiamente di tutto, molto spesso di aspetti tecnici dello strumento, di problemi ad esso collegati, tutte cose interessantissime e utili, che personalmente mi hanno aiutato tantissimo. Ma ho notato che scarseggiano le conversazioni sulle opere musicali e la loro struttura, (come anche sulla teoria musicale). Non credo che interessi solo i dilettanti 'risvegliati' come me (e Sauro). Anche il confronto e lo scambio di opinioni tra professionisti esperti potrebbe essere stimolante per loro stessi e interessante per tutti. Domanda: non si potrebbe aprire una sezione dove ci si scambiano le impressioni, più o meno dotte, sulle opere per clarinetto dei grandi musicisti?
  17. Risvegliato

    Carbonare

    Concordo, lasciano sempre l'amaro in bocca queste notizie, anche se ha fatto benissimo e al suo posto avrei fatto la stessa cosa. Purtroppo si aggiunge alla folta schiera dei migliori italiani, in tutti i campi, costretti ad emigrare per avere prospettive adatte alle loro capacità. Basta pensare al premio Nobel prof. Rubbia, anzichè tenercelo ben stretto nel Paese d'o'sole lo abbiamo esasperato con beghe di potere, gelosie, invidie, e costretto realizzare i propri progetti energetici sul potenziamento del fotovoltaico in Spagna, dove lo hanno ovviamente accolto a braccia aperte, dandogli carta bianca. O a tutti gli eccellenti ricercatori, belle menti, tenuti in condizioni di precariato e sfruttamento: vanno all'estero ed emergono alla grande. Ancora peggio nel campo della musica, e dell'arte in generale, nonostante le nostre eccellenti tradizioni di secoli e secoli... Mah, più invecchio e più divento pessimista sull'Italia e i compatrioti, mi rendo conto che per molti aspetti siamo un Paese incivile, invivibile, assurdo e che va peggiorando sempre più. Scusate lo sfogo.
  18. Creatività italiana allo stato puro ! Ma per o-ring intendi lo stringi-tubi con la vitarella?
  19. Ho visto qualche discussione sulle fascette, ma non mi sembra di aver letto qualcosa sulla posizione delle stesse. Ho sempre messo le viti in basso, chiudendo l'ancia nella parte in cui si stringono le viti, ma ho notato che: 1. la mia fascetta si è deformata e le viti compiono tutto il giro senza stringere bene; devo quindi rimodellarla ogni volta. 2. pur non stringendola mai troppo per non danneggiare le fibre vegetali, a volte il dorso dell'ancia viene 'pizzicato' tra i due lembi, segno evidente di una serrata non uniforme. Penso quindi che le viti sopra, lato naso per intenderci, sia migliore perché la parte 'liscia' stringe in modo uniforme, come una piccola mano. Solo che esteticamente non mi piace per niente!! Non mi dite che è una stupidaggine perché lo so da me, me ne rendo conto, è logico che contano il suono e la funzionalità. Ma pur essendomi convinto che le viti sopra siano meglio, mi da un senso di cosa al 'rovescio' che non riesco a eliminare...e non si vede nemmeno il logo della Vandoren Esistono fascette che, pur mettendo le viti sotto, non presentano l'inconveniente sopra descritto e che fasciano ugualmente l'ancia in modo uniforme senza 'pizzicarla'?
  20. Ciao caro Maestro, in effetti i primi giorni stavo pensando tornare alle ance n. 2, ma vedo che va sempre meglio col becco nuovo, quindi continuo a usare queste per qualche mese ancora, così mi abituo bene. Ho ancora 4/5 ance Vandoren e appena le finisco compro le Rico Reserve che mi hai consigliato. Sarei tentato addirittura di provare le n. 3 (quante tentazioni 'sto clarinetto..) magari fra 2/3 mesi.... che dici?
  21. Ciao Pee Wee, quella sui materiali non è una divagazione, avevo chiesto io di che materiale fosse e mi interessa il dibattito. Sulla naturalezza dei materiali, in linea generale è vero quello che dici, ma nel confronto tra plastica e caucciù vulcanizzato, pur essendo ovviamente entrambi frutto del lavoro dell'uomo, penso che la prima sia più artificiale e, derivando dal petrolio e altri suoi derivati, penso contenga più sostanze nocive del caucciù vulcanizzato. Sulla tossicità siete voi musicisti professionisti a sapere se ci sono precedenti di colleghi intossicati dall'ebanite, ma deduco che, se ci fosse stato un tale precedente accertato, anche uno solo, nessuno li userebbe più. Mi sembra di aver letto in questo forum che diventa tale se si scalfisce e si ingeriscono micro-scaglie, ma questo vale per ogni materiale. La tossicità vera si misura in altro modo, con il solo contatto o anche senza contatto: vedi ad es. i famosi giocattoli cinesi ritirati dal commercio, e in particolare le Barbie costruite in Cina, o esalazioni di colle tossiche, microparticelle di amianto, piombo e via discorrendo. Sul becco di cristallo o legno, hai alimentato la mia curiosità, che penso tutti i clarinettisti hanno... curiosità che costano anche care se nessuno te li presta Ma per me sarebbe prematuro, meglio che prima mi abitui bene bene al b/45, cosa che mi è riuscita subito e mi sta dando soddisfazioni quotidiane...fra un pò di mesi ti farò sapere del cristallo
  22. Risvegliato

    Il mio primo B/45

    Ciao a tutti, anche se l'argomento è trito, metto la mia esperienza di dilettante come nuovo topic, forse è utile a qualcun altro come me. Non avendo purtroppo un esperto che mi prestasse un becco da provare, o che mi accompagnasse a comprarlo, da buon (quasi)autodidatta ho dovuto fare tutto da solo. Ho provato in negozio il Vandoren B/45, prof 88, una lira, e al primo arpeggio non avevo notato la differenza, non mi ha entusiasmato. Non mi andava di ammorbare i presenti con le mie opere d'arte, e al secondo arpeggio/scala, soprattutto negli acuti, ho notato una piccola differenza e mi sono convinto a comprarlo comunque, anche perchè i consigli, di Maestro sopratutto, e i commenti in generale erano tutti positivi. A casa, mi sono reso conto che ne è valsa veramente la pena, tutta un'altra cosa!! Dovevo solo...soffiare di più. Trovo che il suono sia più forte, rotondo e, sopratutto, limpido, specialmente negli acuti, anche i miei amici di band se ne sono accorti. Più lo uso e più il suono migliora, mi sembra di aver cambiato strumento o di essere diventato addirittura più bravo (grazie del consiglio, Maestro). L'unico inconveniente è che i muscoli facciali mi si stancano prima, con l'altro ero arrivato ad un punto di equilibrio che ora è cambiato. Mi sembra, infatti, che ci sia bisogno di una maggiore spinta diaframamtica. Avete qualche consiglio da darmi sull'uso? E poi una curiosità: di che materiale è fatto? Mi sembra che l'esterno sia in ebanite, lo stesso materiale del precedente, nero lucido, simile alla plastica, mentre l'interno è diverso, più ruvido e opaco. L'apertura è invece diversa, più aperta nell'angolo basso e nell'apertura.
  23. Ciao Simone, su questo forum ci sono vari pareri sulla qualità degli Yamaha e sull'ottimo rapporto qualità/prezzo, oltre a quello di Witeclarinet. Vedi i pareri di Maestro anche sulla mia domanda, quando chiesi lumi su una revisione del mio strumento: ne ho uno dal 1981 e anche se non l'ho usato per molto tempo, ha avuto bisogno di piccola manutenzione ordinaria, nulla di particolare: a parte il logorio dei materiali consmabili, meccanica e suono sono rimasti intatti. Anche il riparatore mi ha dato un'ottima opinione degli Yamaha, sia sul suono che sulle chiavi (una di queste si era leggermente spostata solo per una botta presa). C'è un altro messaggio di un riparatore sulle chiavi: diceva che l'alta tecnologia utilizzata dalla Yamaha garantisce una qualità duratura nel tempo. Insomma, molti esperti - non il sottoscritto - dicono che, senza nulla togliere ad altri, nella fascia da studio sono forse i migliori per rapporto qualità/prezzo.
  24. Grazie del prezioso consiglio, White, sto assemblando il metodo. In realtà lo studio della tecnica l'ho limitato limitato all'essenziale, riguarda le basi elementari, senza le quali non si riesce a suonare nulla; ho dovuto imparare alcune scale sconosciute e gli accordi, mai studiati, illustri sconosciuti: un minimo per capire gli elementi essenziali, il linguaggio degli strumenti di accompagnamento e per divagare sul tema e stimolare l'orecchio. Ora che mi sono un pò sciolto, prediligerò l'ascolto costante dei (che da quello che ho visto è essenziale) e il modo da te indicato, sicuramente. E' vero, nel jazz è meglio partire dalla... "naturalezza". In fondo l'orecchio che ho è sempre stato discreto fin da piccolo e non ho difficoltà a trovare le note giuste e le divagazioni melodiche, anche con gli amici con cui suono ogni lunedì sera (fra poco ). Certo, il risultato dovrebbe essere valutato da un orecchio esperto, che magari inorridirebbe, ....ma divertendosi si impara
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