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Clari_sandro

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  1. Bè prima provali, ma alcuni non solo uno e poi mi saprai dire. Bisogna parlarne per conoscenza di causa e non per sentito dire. Ma poi tu non hai preso un R13 perchè era a buon prezzo e ti piaceva, se costava quello che costa l'altro lo avresti preso?, ho i miei dubbi. Ciao Sandro
  2. Grazie lo sò anche io che se lo vendessi a 2000 anziche sui 4000 lo venderei subito, ma non pensi che sarei uno stupido a farlo dopo averne spesi cosi tanti. Sandro
  3. Non bisogna però perdere di vista il fatto che si parla di uno di quei due o tre che nascono ogni tanto con già incorporato nel DNA il clarinetto e che qualsiasi cosa gli dai in mano lo sanno fare andare ad arte (specialmente se anche messo a posto per loro ad Hoc). Ciao Sandro
  4. Sostanzialmente mi riferisco al fatto che mi risulta più difficile trovare un'ancia che vada bene nel pacchetto Vandoren, nel senso di una buona ancia che ti soddisfa e sono dovuto passare anche a una misura 3/3.5 dal 2.5 di prima per avere un pò di più controllo, perchè devo spingere di più per avere suono. Insomma con questo strumento mi ritrovo a dovere cercare maggiormente l'affinazione tra ancia, bocchino (ah un vecchio B40) e strumento che prima non mi capitava cosi frequentemente con "l'Italiano". Io sinceramente non sono molto contento di avere cambiato il mio precedente clarinetto con quest'ultimo appena ne avrò la possibilità tornero indietro sicuramente. Io mi domando se sono stato sfigato nell'acquisto o dove sono tutti questi clarinetti cosi belli (a parte quelli bravi che cè l'hanno messo a posto per loro). Un caro saluto a tutti. Sandro
  5. Ciao, bella idea di parlare un po di questi clarinetti che al giorno d'oggi vanno di "moda". Attualmente sono un possessore di Tosca da qualche mese, aimè, dico aimè perchè mi sono lasciato convincere a cambiare il mio buon "Patricola" per quest'altro clarinetto. Un giorno ho accompagnato un amico a provare dei Tosca e prova e riprova non so perchè mi sono lasciato tentare spinto anche dal mio amico di prenderne uno dando indietro il mio. Credo di averlo fatto forse anche attirato da vecchi ricordi da studente. Tornato a casa ecco i primi problemi (a parte la famiglia) che in negozio non sono riuscito a evidenziare subito, ancie che non vanno piùbene, forse il bocchino non è adatto e allora comincia a cercare un'altro bocchino e via cosi, bè ragazzi mi sono accorto di essermi sfasato completamente con questo strumento. Mi sono ritrovato diverse volte a suonare assieme ad altri e più di una volta aveva più voce e meglio intonato un normale RC13 del mio "blasonato" Tosca. Ma cosa ho fatto quel giorno ora dico, bè io ora sono un pentito possessore di TOSCA e adesso a venderlo per recuperare non è cosi facile ve ne sono diversi come il mio in vendita, spero solo di prendere i soldi per un'altro migliore clarinetto Italiano P......la che non vedo l'ora di averlo ancora al più presto. Ciao Sandro
  6. Ciao, fai bene a essere curisoso prova pure il Festival. Io sino a poco tempo fà pensavo che prendere un Buffet rimaneva sempre la soluzione migliore anche se bisognava mettere in conto di avere sempre qualche problematica, vedi intonazione, omogenità delle note etc.. etc.. Sento molti clarinettisti lamentarsi della qualità che scende sempre più su questi strumenti ma nonostante tutto spendono delle cifre a mio parere da "pazzi" dicendo "tanto è sempre un Buffet". Per curiosità sono andato al ClarinetFest Europeo in Belgio la settimana scorsa dove ho trovato e provato diversi Buffet pensando che quelli che avrebbero avuto li fossero "speciali" ma mi sbagliavo, inoltre allo stand della Buffet non vi era nessuno che guardava gli strumenti, lo stand era come abbandonato. Visto che vi era presente anche la Patricola da Italiano mi sono fermato a parlare con loro ed a provare i loro clarinetti, beh devo dire che quelli che avevano li mi hanno lasciato molto ma molto contento. Sono clarinetti di alta qualità (indubbia direi) e mi fermo qui per non passare come quello che vuole fargli pubblicità. Finisco per dirti che mi sono convinto di doverli andare a trovare nuovamente in fabbrica perchè secondo me ne vale veramente la pena approfondire la conoscenza di questi strumenti ed è quello che ti suggerisco di fare anche a tè. Ciao Sandro
  7. Ciao, allora cosi mi è stato consigliato ai tempi dai Patricola per il mio Virtuoso. La procedura e la seguente (e credo valga per qualsiasi clarinetto): Va fatto soprattutto quando vi sono i cambiamenti climatici e di sera (cosi consigliato). Va dato dentro la camera di ogni singolo pezzo, campana compresa, due o tre goccie di olio all'imbocco dalla parte della congiunzione (l'olio cambialo possibilmente con quello di mandorle, che trovi in drogheria essendo anche commestibile non avrai problemi), lascia scorrere sino a metà pezzo e poi con uno spazzolino apposito per clarinetto (che ti devi procurare) devi cospargelo bene stando attento a non farlo andare nei tamponi (se no sei fregato). Questa procedura mi è stato detto di farlo alla sera in modo che alla mattina l'olio abbia creato un velo protettivo per la salivazione e importante non riporre nell'astuccio i pezzi ma lasciarli su un panno fuori a asciugare. Se devo essere sincero io l'ho fatto una volta sola in un anno e il mio strumento a tutt'oggi è perfetto senza alcun crepa nel legno, ma questo penso dipenda dalla qualità del legno e che sia stagionato giusto. Ciao Clari_sandro
  8. Ciao Deddy92 Guarda che l'ebano di Grenadilla è solo nero con venature quasi invisibili molto strette e non ha di certo venature marrone/rosso, se le ha non credo sia grenadilla ma ebano Indiano o di qualche altro ramo della famiglia dell'ebano. Qualche informazione di botanica a riguardo si trova facilmente. Ciao Sandro_78
  9. Ciao, provati diversi in vari posti ma nessuno che mi abbia mai entusiasmato più di tanto, invece quello che spaventa è il prezzo che è allucinante raffrontato alla qualità dello strumento. In questo momento costa meno (la metà) ma vale sicuramente di più un Patricola serie Virtuoso, questo si che è un bellissimo strumento che quando lo provi ti colpisce, da (ex oramai) Buffettista non dovrei dirlo ma è così. Ciao Sandro_78
  10. Salve Pee wee, Mi unisco a Meastro se permeti: Ho provato qalche giorno addietro dei MIb Patricola assieme ai SIb del quale ne ho preso uno e posso dirti che sono qualcosa di bello da suonare, molto facile specialmente il Rosewood, non si fa per nulla fatica e sono intonatissimi. Ti consiglio di farti un giro di prova per testerli di persona. Ciao Sandro_78
  11. Ciao, Anche io ho fatto della strada qualche giorno addietro per andare da loro, non come té io solo 50km, ma concordo con quello che dici qui anche se ho fatto un pò più di fatica a capire quello che sembrava meglio. Comunque ottimi strumenti, prossimamente dovrò pensare anche al LA e al MIb questo è veramente fantastico, molto facile da suonare oltre alle aspettative, normalmente sono alquanto ostici da far suonare. Ciao Sandro_78
  12. Ciao vorrei unirmi a Magnacarta e gli altri che hanno indicato i Patricola, pollice in su per loro, veramente ottimi strumenti, difficile trovarne con una qualità cosi alta soprattutto su ogni clarinetto. Ciao Sandro_78
  13. Salve a tutti e ad Adso che ha aperto questo topic. Allora voglio unirmi al sempre più crescente "fanclub" se così possiamo definirlo dei Patricola. Questi strumenti a dire il vero li ho scoperti un anno fa per la prima volta negli USA e maggiori informazioni le ho trovate grazie anche a questo forum assieme ad altri simili che ne parlano. Inizialmente provando quello di un amico a inizio anno ne rimasi stupito, uno strumento subito pronto e molto facile da suonare con una buona intonazione (anzi ottima rispetto al mio). Poi qualche girono fa sono andato da loro sempre con questo mio amico e alla fine devo dire che la qualità che ho trovato su ogni strumento è stata tale che alla fine non potevo venire via senza uno di questi, detto fatto. Un solo unico problema che sorge dopo, come mi sembra qualcuno abbia già detto è che se ti abitui a suonare questi clarinetti gli altri non riesci più quasi a guardarli. Ora non dico che tutti sono da meno ora ma credo che si fa fatica a trovarne uno che gli stia almeno alla pari, in intonazione e potenza di suono soprattutto, su fattore materiali con cui sono fatti a partire dal legno nessuno può competere. Per me è stata la prima volta ( e ve ne sono state molte) in cui mi sono trovato subito sicuro della decisione da prendere provando vari clarinetti. Finalmente una ditta Italiana credo possa spodestare dal podio il solito conosciuto Buffet, gli altri secondo me sono un piano sotto, consiglio a tutti di farci un pensiero vedrete che rimarrete sorpesi come lo sono stato io assieme ad altri che mi hanno preceduto. Saluti a tutti Sandro
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