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Fraxinus

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  1. Marzo, tempo di Primavera, fioriture ed Equinozio. Tempo per certa musica da camera che nella mia natura squisitamente ciclica ritorna ogni anno nei miei bisogni musicali più reconditi. Ormai, da diversi anni, questo mese si apre per me con i magnifici Quartetti di Malipiero, che mi fanno pensare allo spuntare dei primi fiori e i cui suoni ormai ho interiorizzato a fondo. E quando arriva l'Equinozio, il primo quartetto di Zemlinsky non può mancare; certo, un po' rilucente di quell'ottone brunito che fa tanto post Romanticismo, quei temi così... fioriti e freschi di brezza. Magari avrà quelle tre gocce di melassa tardo ottocentesca che però non fanno in tempo a stuccare, rendono solo più dolce il quadro, un pizzico lezioso. Poi si, il trio di Hindemith e quello di Veress, da notti primaverili... ma quel trio di Petrassi in un solo tempo, quanto mi colpisce! Quindi,, per quanto io abbia generalmente ben poco da dire, qui, ho molto da ascoltare, e in questo periodo il terzetto in questione mi sta tenendo ottima compagnia; già comincia a cedere il passo ad ascolti ulteriori, restando sul nostro Malipiero, spostandomi su Hosokawa, Bliss e altri, ma continuano a turbinarmi nelle orecchie. In conclusione: amo le cose che a distanza di tempo danno conforto, stabilità e ispirazione. Proprio come questo sito. E badino, signori, questa è tutt'altro che una captatio benevolentiae!
  2. Due cose non hanno confini: l'Universo e il Caso Luchesi, benché sul primo io abbia dei dubbi...

    1. giobar

      giobar

      :D Non apro da molto il Caso Luchesi e ogni volta mi sorprendo nel vedere che è fra i topic più attivi. Boh... mi ricorda molto le trasmissioni TV sul calcio...

    2. Neutral Reader

      Neutral Reader

      😁 Hai ragione Fraxinus. Condivido la tua cosmologia. 😁

  3. Notare che qui è tutto come l'avevo lasciato, con le stesse persone da leggere per ore e ore, è una sensazione confortante e non comune.

  4. Accaparrarsi per due sesterzi il cofanettone sony "Masterworks of the 20th Century" (quasi) solo per poter metter le mani sulla magnifica Asterism di Takemitsu, altrimenti introvabile, scoprire che ci sono altre cose interessanti ivi contenute... e sentirsi beatamente soddisfatti! :thumbsup_still:

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    2. wolowitz

      wolowitz

      Hai descritto bene la sensazione :)(purtroppo un po' rara da provare, penso..:mellow:)

      Cita

      ..scoprire che ci sono altre cose interessanti ivi contenute..

      per esempio l'ancora più introvabile Obelism :ninja::cat_goofy::paint_x:

       

    3. Fraxinus

      Fraxinus

      Dott. Volovizzi... preferisco Panoramism piuttosto. L'importante è non cascare dentro il calderone della pozione.......

    4. Madiel

      Madiel

      santo cielo, cosa mi tocca leggere... :mellow: Basta, adesso vi banno tutti e due B)

  5. Le dissonanze catartiche di Takemitsu portano l'ordine nella mente in preda al caos.

    1. Fraxinus

      Fraxinus

      Già, bisognerebbe non eccedere con il Bazaar... :)

  6. Per l'Angolo della Bouta(na)de: Qualcuno un giorno disse a Xenakis: "Ehi Iannis, lo sai chi ti saluta?" Lui rispose "No, chi?" ..."Stocastico!" (e dopo questa, ventiquattro lustri di ban non me li toglie nessuno :D)

    1. Pollini

      Pollini

      Questa è fortissima, postala nel thread delle barzellette :rofl::rofl: !

    2. Wittelsbach
    3. Fraxinus

      Fraxinus

      La ringrazio, Pollini, ma mi sembrerebbe eccessivo esporre nel thread in questione questa mia bouta(na)de :D dopotutto mi è venuta così dal nulla mentre ascoltavo Pitoprakta del suddetto greco. Buon prosieguo.... :bye:

  7. Sognando giardini pentagonali e bizzarra avifauna...

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    2. Fraxinus

      Fraxinus

      Eh beh... in effetti Takemitsu ci ha scritto pure un noto pezzo, quindi direi di si, Wolowitz :D 

    3. wolowitz

      wolowitz

      ^_^ sul momento la frase sopra mi aveva ispirato visioni tra il fiabesco e lo psichedelico, con musiche rinascimentali o barocche:blink: ...una specie di eden. Ci ho preso in pieno :paint_x:
      ll pezzo a cui ti riferisci penso sia questo:
      https://www.youtube.com/watch?v=X2JoZ3FR32c

    4. Fraxinus

      Fraxinus

      Ahah sisi, è quello! :D Comunque... nulla toglie che si possa scivolare nel fiabesco baroccheggiante policromo, in un bel giardino pentagonale, sapienziale al punto giusto e con tanto di bizzarri pennuti! :wizard:

  8. Che ascoltatore sono? Benché io ormai sia uno “svisceratore di musica” da un arco di tempo piuttosto esteso, mi sembra sempre -invariabilmente- di essere in debito di esperienza musicale. Questo mi porta spesso a riflettere con autoironia su questo piccolo concetto: possiedo un terzo dei dischi che vorrei possedere, e sospetto che i dischi che vorrei possedere siano un terzo dei dischi che dovrei possedere. Senza parlare del fatto che sicuramente ho avuto modo di ascoltare i miei dischi solo un terzo delle volte che sarebbero necessarie… ma bando alle facezie e alle digressioni. Posso dire che mi ritrovo a orbitare alternativamente attorno ai vari “centri gravitazionali” indicati ad inizio sondaggio: ascoltatore informato per default, potremmo dire, e ascoltatore critico per alcune opere che hanno fatto da pietra angolare della mia crescita musicale in ambito “classico”, come ad esempio la Sacre di Stravinsky o il Prelùde di Debussy. Ascoltatore analitico raramente, per due motivi: salvo qualche attento ascolto con partitura su youtube, non sono motivato a comprarmi o scaricarmi partiture per conto mio, e poi probabilmente non è il tipo di ascolto che più mi si addice o per il quale sono preparato. Questione anche di competenza non ancora sufficientemente sviluppata, ma siamo da capo. Certo, l’idea mi stuzzica, restano però altre le priorità. Il punto è che spesse volte la fame di approfondimento, di crescita musicale, di conoscenza e di evoluzione mi porta sì a scoprire nuovi autori meravigliosi e ad analizzare la loro musica, ma mi tiene (o forse “ci” tiene) quasi sempre avvinto a un ascolto molto “razionale”, a una concentrazione e percezione necessariamente su più livelli. Niente di strano… penso che chiunque si metta in certi casi ad occhi chiusi ad ascoltare, impegnandosi a vivere in intensità il momento sonoro di puro presente, oppure allargando la consapevolezza a spettro più ampio nell’arco di un brano, interiorizzando. Mi domando però: e se invece per una volta ci si staccasse da questo ascolto ipercosciente e ci si domandasse come verrebbe percepito, che so, un Concerto di Vivaldi da un orecchio completamente vergine e nuovo? Voglio dire, un orecchio che non è inevitabilmente condizionato dalla “roccaforte di conoscenza ed esperienza” che è stata faticosamente e meticolosamente costruita in anni o lustri o decenni di passione e ricerca musicale. Un orecchio, una mente e uno spirito non perennemente vessati e offuscati da suoni e musiche che ci attorniano inconsapevolmente in qualsiasi momento, nel mondo che ci circonda. Oppure, sempre posta la medesima premessa, come verrebbe percepito un Mottetto di Dufay piuttosto che Nomos Alpha di Xenakis? Non è provocazione, e non è nemmeno un rimando a quella (assurda e obsoleta) questione dell’orecchio e dei suoi “bisogni”, di cui si parlava qui anni or sono. Tutt’altro. Qualche pagina fa, un utente menzionò in questa stessa discussione un suo ipotetico obiettivo, ovvero un ritorno voluto all’ascolto autenticamente viscerale, come se si fosse fanciulli digiuni di musica esposti per la prima volta a Beethoven. Lo trovo, a parere personale, un obiettivo nobilissimo, squisitamente umano e se vogliamo un po’ kandinskiano; uno tra i tanti obiettivi che ci poniamo, nella nostra carriera di “svisceratori di musica”. Di certo non implicherebbe disimparare e tantomeno abbandonare la succitata “roccaforte di conoscenza” a cui tanto teniamo, e che alcuni di noi necessitano fino ad averne dipendenza. Una semplice riflessione, mia e discreta, su come sarebbe magnifico imparare a conservare un “momento di innocenza musicale”; magari per certi primi ascolti assoluti, o al contrario per pezzi che conosciamo come le linee del nostro palmo, e in cui ci farebbe bene abbandonare l’ego e la ragione per qualche sanissimo istante, scendendo nell’esperienza primigenia. Verosimile? A mio umile avviso, si. Buon prosieguo.
  9. Tornare ad ascoltare dischi abbandonati da un decennio, e avere la sensazione di averli ripresi dopo solo un giorno.

     

  10. Il fascino mesmerizzante della musica di Hosokawa.

  11. Quelli cheeee... si palesano solo quando qualcuno si azzarda a toccare il loro divino Mozzzartino, giusto per rispondergli tutti belli impettiti e inamidati... oooh yeaah...

    1. Madiel

      Madiel

      ahahahahahahahah !

  12. Dopo una serata con intensi ascolti di mottetti isotonali di Dufay e di visioni sul tubo di teatro Noh giapponese... non ho fatto altro che sognare un perfetto ibrido tra le due diversissime musiche. Sig. Morfeo, mi raccomando, anche la prossima notte voglio ulteriori Nippomottetti! :D

    1. Pollini

      Pollini

      Forse isoritmici... Comunque sono Capolavori, punto e basta.

    2. Fraxinus

      Fraxinus

      Si, giusto, isoritmici. Chissà da cosa è uscito fuori sto isotonali, chiedo venia xD

  13. La dissonanza novecentesca è come un tè verde giapponese: scabro, erbaceo, amaro... ma al contempo stimola la mente e il gusto come poco altro al mondo.

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    2. Ives

      Ives

      Chissà, proverò...grazie.

    3. Nitriero Cavalleone

      Nitriero Cavalleone

      Ehi Fraxinus, ben riletto! :-)

    4. Fraxinus

      Fraxinus

      Leonero Cavalnitrione, un caloroso saluto a lei! :D

  14. Ogni tanto mi garba ribadirlo: più Lawes per tutti!

    1. Pollini

      Pollini

      - Compositore effettivamente notevole.

    2. Ives

      Ives

      Make Lawes legal!

  15. Buon Compleanno, Prete Rosso!

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    2. polnav

      polnav

      condivido con piacere

    3. Flaux
    4. Pollini

      Pollini

      Auguroni!

      E dire che me n'ero dimenticato D: D: ...

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