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Solfamì

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  1. Heh, bello è bello... Adiòs Nonino dal vivo dev'essere una favola... che strumenti ci sono? Certo, lontano è lontano...
  2. Ho sentito varie esecuzioni delle Goldberg a velocità molto diverse, e inoltre ci sono molte ripetizioni, che a volte (come Gould 1955, se non erro) non sono eseguite.
  3. Ottima idea questa nuova sezione, però suona strana nello spazio 'altri strumenti', forse merita uno spazio a sé...
  4. Hehe... conosco bene il mitico Django, ma per un attimo avevo 'dimenticato' la presenza del violino (e di Grappelli) nei suoi pezzi... ... che *&%$£ che sono... beh, comunque è un pò che non li ascolto, coglierò l'occasione per rinfrescarmi la memoria. Grazie x i consigli! P.S. No, è che io sono VERAMENTE un bifolco come chitarrista...
  5. Hmm... dovrò prendere coscienza di questo mio stato di "bifolco"... Beh, baggianate a parte io di violino Jazz ho sentito solo Grappelli (con Petrucciani, "Flamingo") e mi è piaciuto molto, sapreste consigliarmi qualcos'altro?
  6. Solfamì

    Accordatore

    Una volta un amico, bravo chitarrista, ascoltando un disco che evidentemente non gli piaceva molto disse: Eccone un altro che sa solo accordare la chitarra! Io, allora alle prime armi, risposi: Beato lui...
  7. Solfamì

    il brivido

    Io non riesco ad evitare un brivido di commozione quando ascolto il 'Notturno in Sib min, op.9 di Chopin', l'aria delle variazioni Goldberg e la 1a e 5a variazione (Gould, annata '54), molti passi dei concerti Brandeburghesi (n°1 e 3), del concerto BWV 1043 per 2 violini e orchestra d'archi in Re min., e del concerto n°1 di Chopin. Bach e Chopin, insomma, più d'ogni altro... e dire che sono così diversi... La chitarra di John Williams, anche, quasi in ogni pezzo, ma è un brivido diverso. ...ah e anche mooooooolte altre cose di musica 'non classica'.
  8. Senza offesa, ma credo che 'povera musicalmente' non abbia senso. Può esserlo la composizione, o l'esecutore, ma non lo strumento.
  9. Io ho una Yamaha CG 110 A... che sopporta il mio "Tango en Skai" molto meglio delle mie orecchie e non è poco... ...comunque, buon manico, suono 'caldo', ma con la dinamica proprio non ci siamo, mancano un bel pò di decibel e si sente quando il pezzo lo richiede.
  10. Embé? Dite la vostra, che io dico la mia... Secondo me la questione sta nella 'distanza' fra le dita e l'oggetto che produce il suono. Prendiamo pianoforte e chitarra, ad esempio. Nel pianoforte tra le dita e le corde ci sono una quantità di meccanismi, questo da un lato consente una 'comoda' esecuzione, dunque la possibiltà di suonare più e più voci, di avere una enorme estensione a disposizione, di focalizzarsi sull'interpretazione 'dinamica' del pezzo. Dall' altro lato toglie all'esecutore la possibilità di interagire 'direttamente' con le corde, e dunque, a parer mio (i pianisti mi spareranno) priva della possibilità di effettuare grandi variazioni timbriche. Nella chitarra invece è possibile controllare con una scala pressoché infinita la timbrica di ogni singola nota, ovviamente ci vuole una maestria notevole, anche perché il 'diretto' rapporto con le corde impone una grande attenzione anche solo per ottenere un suono semplicemente pulito. E priva della possibilità di suonare più voci, o comunque non al livello di un pianoforte. Ma non finisce qui... il piano ha un 'suo' suono, la chitarra no... anche un micron di spessore di differenza fra le unghie dell'esecutore cambia la timbrica del suono, questo la rende splendidamente 'personale'. Postmetto che adoro molte composizioni per pianoforte, ma lì apprezzo l'armonia, la composizione in generale, l'interpretazione dinamica del pezzo, mentre la chitarra offre (sicuramente a scapito di molte altre cose) molto di più in termini di sensibilità timbrica e... espressiva, in generale. Che dite? Ho detto una marea di ........? Heh, era solo un esempio...
  11. Hehe... innanzitutto, grazie a tutti! Effettivamente però ho posto la domanda sbagliata... impossibile da parte vostra indovinare i miei gusti, e più difficile ancora da parte mia descrivere come mi piacerebbe l'interpretazione, non conosco né la tecnica pianistica né la struttura musicale di una variazione... ...d'altra parte ci potrebbero benissimo essere incisioni molto diverse da come mi aspetto che troverei bellissime... quindi... cambio la domanda! Dunque... fra le 274543829435 incisioni delle Variazioni Goldberg, quale/quali sono quelle che vi hanno più colpito? E, soprattutto, perché? Voi sicuramente lo sapete spiegare meglio di me Attendo ansioso risposte! P.S. Questo modo di procedere farà pure bene alle case discografiche masarà estremamente nocivo per il mio portafoglio... Ciao!
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