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alexxio

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Risposte risposto da alexxio

  1. Salve ragazzi, ho un problema nella tastiera del mio violino:i residui di grasso che si formano con passare del tempo. Mi hanno consigliato di usare dell'alcol facendo la giusta attenzione senza farne cadere nella vernice, ho già provato tante volte ma niente :nea: . Ho provato perfino a toglierlo pian piano con un coltellino e poi pulirlo con l'alcol ma ho paura di graffiare la tastiera e peggiorare la situazione. Ora vorrei sapere se esistono prodotti per la pulizia della tastiera e se qualcuno di voi ne fa uso.

  2. Io ho comprato quel libro, moltissimi miei amici hanno detto che è stato illuminante e che li ha aiutati un sacco....boh io non l'ho trovato molto speciale, al pari di quello che ti insegnano psicologi, insegnanti di dinamica mentale et similia...

    io comincio a pensare che sia solo una questione di autostima. Quando sai che comunque suonerai il pubblico penderà dalle tue labbra, allora puoi stare certo che non ti agiterai..

    io una volta avevo gravissimi problemi di tensione di pubblico...l'ho più o meno risolto, in vari modi. Una cosa che mi aiuta molto è pensare "tu hai paura di suonare male? E tremi, quindi suoni ancora peggio? Suona come sai, vedrai che non sbagli, è matematico". Mi sciolgo quasi subito. Non avere mai paura dell'errore, perché è il primo modo per farlo. Poi l'ho risolto anche modificando l'impostazione e l'approccio allo strumento, molto più in corda e molto più composto rispetto a prima. E poi, l'ho risolto con l'autostima. La mia vecchia insegnante non mi stimava per niente, anche se suonavo già meglio di tutti i miei compagni di corso messi insieme (e me ne rendo conto solo adesso). Questa cosa un po' mi destabilizzava. Cambiando alcuni docenti e vedendo facce nuove, mettendomi alla prova e riuscendo a fare un po' di carriera, mi sono reso conto che forse non era il caso di agitarsi tanto.

    Poi, un altro modo del risolvere la tensione (il migliore di tutti) è l'essere gravemente depresso, perché in quei casi prima del concerto hai altro a cui pensare che non al pubblico...

    ci sono anche aiuti chimici, molto utili, che però lavorano più contro la rigidità delle mani, il tremore d'arco et simili...però per i problemi mentali non ti servono, se ti incarti senza ti incarti anche con. Anzi, spesso con i betabloccanti suoni pure più stonato.

    Sono d'accordo sull'autostima, credo che sia essenziale. Comunque sono problemi che si risolvono col tempo e penso anche che ognuno di noi debba trovare un modo per risorverli cercando di capire cos'è che ci spinge a reagire in un certo modo in certe situazioni. Può sembrare strano adesso quello che sto per dire, ma credo che bisogna anche farsi un'analisi individuale, cioè dovremmo studiare noi stessi per trovare un metodo esatto anche perchè il cervello è un'organo estremamente complesso quindi sarebbero svariate le cause e i rimedi.

  3. Ciao a tutti! Ieri ho fatto il saggio di violino e... anche con brani che suono a memoria mi sono incartata 2 volte!!! Che iella! Ma il problema rimane ...la paura del pubblico! C'e' per caso qualcuno che puo' aiutarmi a risolverla? Grazie!!!

    Ciao, anche io quando suono in pubblico ho tanta paura e ansia, e sai qual'è il problema? il problema è che fino a qualche ora prima del concerto non sento nulla, sono molto tranquillo. La tensione, invece, mi sale 15 minuti prima dell'esibizione, tutta in un colpo. E' davvero brutto anche perchè questo problema ripercuote anche sulla performance. Il mio consiglio è quello di non farti troppi problemi, cioè in base alle mie esperienze dopo un concerto se so di aver sbagliato molte volte durante l'esecuzione la prima cosa che penso è se il pubblico se ne sia accorto e da lì comincio a pensare "ma come ho potuto sbagliare? la suonerei molto meglio!" oppure "che penseranno gli altri adesso" ecc..cerca di non rendere ancora più difficile la situazione e affrontala così com'è. E' normale, soprattutto ai primi anni, poi passa, anche se lentamente. Se vuoi posso consigliarti un libro di Kato Havas che si intitola "La paura del pubblico" scritto proprio per violinisti e violisti (p.s. io non ho avuto ancora la fortuna di leggerlo ma so che è stato utile per molti) Che mi resta da dire..stai tranquilla non è mica la fine del mondo, quando suoni pensa a qualcosa o a qualcuno che secondo te ha a che fare col pezzo che suoni, qualcosa di piavevole però oppure quello che sto cercando di fare io, cerca di stabilire col pubblico un rapporto non troppo formale, cioè non pensare che se suoni male il pubblico ti disdegna, anzi cerca di essere te stessa e molto naturale. Buona fortuna! ^_^

  4. Sky ti parla uno che fino a qualche anno fa andava matto per lui. David Garrett secondo me è molto bravo ( non per niente suona uno stradivari) ma sicuramente non lo paragonerei mai ai grandi violinisti come Perlman, Menuhin, Vengerov ecc...Apprezzo il suo lavoro di avvicinare i giovani a questo tipo di musica o comunque di dimostrare la grandiosità di questo strumento anche con altri generi musicali: ad esempio ultimamente sento spesso parlare di lui anche da persone che non suonano uno strumento o che non se ne intendono molto di musica classica, e questo a mio parere è molto positivo, però certo sarebbe meglio se proprio queste persone comincino anche ad apprezzare la musica classica nella sua vera essenza senza dover ascoltare un violinista che, pur essendo bravo, si cimenta anche in altri generi musicali mescolando un po' tutto.

  5. Ciao Bernardo, Benvenuto sia nel forum che nel meraviglioso mondo del violino. Si, di solito si inizia da piccoli a suonare ma non dare troppo conto all'età, non è mai troppo tardi.Devi solo metterci tanta passione e impegno e soprattutto costanza nello studio. Inizia pure a suonare se vuoi, auguri allora! ^_^

  6. Salve,

    sto impazzendo per questa opera, ascoltandola in cuffia ho brividi lungo la schiena e nel finale sono al limite della crisi mistica, eppure fino a pochi anni fa ero assolutamente insensibile alla musica corale e a tutta la musica classica in genere.

    Ho un forte desiderio di ascoltarla dal vivo, magari in un ambiente adeguato e cantata da un coro non improvvisato, voglio sentirla sulla pelle, voglio la sensazione che provo ascoltandola in cuffia moltiplicata per dieci :stun:

    Pensavo che abitando a Roma non fosse troppo difficile, invece in tre mesi non ho ancora trovato niente :(

    Qualcuno può aiutarmi?

    Ciao, beh io non posso aiutarti anche perchè abito in sicilia. Posso dirti però che canto in un coro e questo brano l'abbiamo cantato qualche mese fa. E' molto bello e mi fa venire i brividi, ma è anche un brano molto difficile per quanto riguarda la tecnica. Se vuoi sapere, invece, se qualche coro che canterà questo brano in qualche concerto dalle tue parti non saprei dirtelo, ma te lo auguro perchè ti piacerà sicuramente!! ^_^

  7. Si ha anche un bel suono molto forte ma un po metallico!!! Ma è un bellissimo suono!!!

    Intendo la vite che si trova sul fondo!!! molto piccola!!!

    Grazie per la risposta!!! :thumbsup_anim:

    per caso ti riferisci a quel puntino nero? beh non saprei..c'è anche nel mio violino ( anzi ce ne sono ben 2: uno sopra e uno sotto) ma penso che sia solo per l'estetica..non credo che è stato messo lì perchè aveva un problema o altro..

  8. A me mi hanno detto una cosa simile: viene dalla cecoslovacchia ma è stato rifinito qui da una liuteria!!

    Ecco le foto:
    />http://imageshack.us/g/35/fotografie0003hi.jpg/

    In una immagine c'è una vite che non ho mai visto!!

    Scusate per la qualità della immagini!!

    Caspita è quasi la fotocopia del mio! ahah Comunque esteticamente mi piace molto bisogna vedere poi se ha un bel suono. Il mio violino è stato costruito a Taormina ma i pezzi non so da dove vengono. Comunque per me, che è il mio secondo violino, è perfetto, anche se non ha l'etichetta ma ha un bel suono e questo è quello che conta per adesso, e poi posso portarlo dietro fino al diploma. :happystrange:

    (p.s.= di quale vite parli tu?)

  9. il mio è un violino di "liuteria" ma rispetto ad altri violini non è costato poi così tanto ,1500 euro, e non aveva l'etichetta. Mi sono informato e mi hanno detto che il liutaio non ha scelto il legno e non lo ha lavorato interamente lui ma ha acquistato i vari pezzi li ha perfezionati poi lo ha montato e infine verniciato. Per me questo è il mio secondo violino e di certo non potevo permettermi chissà cosa ma ha un bel suono nonostante tutto ciò.

  10. Ragazzi ho un problema...

    Non riesco studiare viaolino per più di 1h e mezza con una pausa di 10 min dopo la I ora.

    Non lo so il mio cervallo si stanca e mi chiede di lasciar perdere del tutto, ma io devo continuare a studiare.

    Come posso fare??? Avete dei consigli???

    E SPERIAMO BENE PER L'ESAME DI CONFERMA CHE FARO' IL 25 DI QUESTO MESE...SPERIAMO CHE LO SUPERO :thumbsup_still:

    Ciao, io penso che sia normale, studio 2 ore al giorno con una pausa di 10 minuti max 15, invece i primi anni studiavo quasi un'ora al giorno. Credo che lo studio aumenta col tempo..vedrai che tra qualche anno avrai bisogno di più tempo per studiare :smile_anim:

  11. scusa, ma c'è qualcosa che non ho capito in quello che hai detto: l'ammissione al triennio non corrisponde a un V corso... semmai a un VII - VIII corso! non so il tuo maestro cosa intenda farti fare, ma preparare l'ammissione al triennio a un livello di IV - V anno mi sembra un po' precoce... però se il tuo maestro te l'ha proposto vuol dire che sei in grado :speak_cool:

    e per solfeggio: non preoccuparti, se entri nel triennio tutto quello che hai fatto prima non conta niente; dovrai fare vari esami, e tra questi ci sarà anche un corrispettivo di Teoria e solfeggio!

    per il programma da portare: varia da conservatorio a conservatorio, comunque lascio la parola ai violinisti :rolleyes_anim:

    buona continuazione!

    Giorgio

    beh il mio maestro è un'insegnante di violino del conservatorio che dovrò frequentare, e proprio lui mi ha detto che vuole farmi entrare dal 5°anno. Comunque da premettere che io non faccio solfeggio da quasi un'anno quindi se voglio fare l'esame devo impegnarmi un po' a quanto vedo... :cat_shocked:

  12. Ciao a tutti..ho aperto questo topic perchè volevo da voi qualche consiglio. Il mio maestro ha deciso che vuole farmi fare gli esami di ammissione al 5° corso, quindi alla triennale. Volevo sapere un po' come funziona questo corso medio e qual'è più o meno il programma da portare all'esame. Un'altro problema è che ancora non ho fatto l'esame di licenza di solfeggio anche perchè io non ne sapevo nulla e nessuno mi ha detto qualcosa a riguardo. Potete dirmi un po' di cosa si tratta e cosa dovrei studiare per l'esame di licenza? :confused:

    grazie in anticipo!

  13. salve, quest'anno il mio maestro ha deciso che vuole farmi fare l'esame di ammissione per il 5° anno quindi alla triennale...mi spiegate un po' come funziona e qual'è più o meno il programma da portare all'esame di 5°?

  14. salve ho bisogno di un aiuto come costruire una fascia del violino ? per favore risposta immediata . grazie

    Maaa...non per essere indiscreto ma sarebbe meglio che questa domanda la postassi in un forum di liuteria...anche perchè quì siamo quasi tutti musicisti e penso che sono pochi i liutai, ammesso che ci siano...ti auguro buona fortuna! :thumbsup_still:

  15. beh...leggendo questo post mi fai venire in mente tutta la mia storia con la musica. Ho iniziato a 12 anni e un po' tutti hanno visto la mia bravura precoce...fino a quando dopo 3 anni di studio ho dovuto cambiare maestro per vari motivi, tra cui poter riuscire ad entrare in conservatorio. All'inizio questo nuovo maestro notava tutti i miei difetti (come la postura, la capacità di emanare un suono più forte e deciso, ecc..). Questo maestro mi piace..è molto bravo e le cose le spiega molto bene cosa che sinceramente non mi aspettavo da come me ne avevano parlato. Anche io come te mi cimento all'arte dell'improvvisare scoprendo le potenzialità del mio fantastico violino..lo trovo molto divertente. Adesso non so se mi andrà come te ma penso di non mollare mai. Ultimamente ho avuto una lunga crisi artistica ma poi è finito tutto quando ho riflettuto a una storia di un grande violinista, Nicolò Paganini: la storia mentre Paganini faceva un concerto e, una ad una, gli si rompevano le corde del suo violino mentre tutti restavano scioccati e l'orchestra si fermava, lui continuava a suonare con un violino quasi distrutto e con una corda, con tutte le difficoltà non tralasciava nessuna nota. Da questa storia si può dedurre che non dobbiamo fermarci per ogni cosa perchè del resto sappiamo che nella vita rimarrà sempre l'ultima corda della speranza, del riprovare di nuovo, la corda con cui eserciterai il tuo talento. Suona la corda della motivazione e produci i suoni dei risultati positivi. Però prima chiediti: chi motiva il motivatore?( cioè: chi è che motiva il tuo cervello, che motiva la mano, che suona il tuo violino?). Ti consiglio di riflettere su questa storia, e ti auguro che continuerai ad andare avanti per questa strada!

  16. Buongiorno a tutti.

    Mi sono appena iscritto al forum e come ho postato nella presentazione ho fatto due gioni fa la mia prima lezione di strumento. Provando gli esercizi per la settimana prossima mi sono venuti alcuni dubbi e spero mi possiate aiutare.

    Il mio maestro mi ha consigliato di suonare con uno "reggispalla" ,se ricordo bene il nome, che è una specie di impalcatura che tiene il violino leggermente rialzato dalla spalla. Il punto è che per un principiante come me tale strumento è un pò un problema dal momento che essendo mobile non riesco mai a montarlo in modo uguale e quindi lo strumento cambia leggermente inclinazione. Sembrerà un problema da poco ma mi sembra che cambiando l'inclinazione del violino cambi anche l'inclinazione da dare al braccio che regge l'archetto per evitare di prendere dentro due corde assieme. Il mio dubbio è: questo "reggispalla" è assolutamente necessario o si può suonare anche senza?

    Un'ulteriore dubbio: negli esercizi mi capita spesso di trovarmi con l'archetto che sfrega sul manico del violino. In pratica anzichè muovere l'archetto perpendicolarmente alle corde mi capita di inclinarlo trovandomi a sfregare le corde sul ponte. Riesco a tenere l'archetto fermo solo se mi esercito davanti allo specchio fissandomi bene sull'archetto ma così facendo mi capita di non riuscire a tenere sotto controllo la postura del corpo o di prendere dentro due corde assieme. E' comune tutto ciò nei principianti? Potreste dirmi quale movimento errato del braccio produce questo scivolamento verso il manico dell'archetto?

    Grazie mille

    ciao..allora per la spalliera si sa...la devi usare..vorrei darti un consiglio per quanto riguarda l'arco e il fatto che si sposta sempre: è un problema che capitava qualche volta anche a me..devi usare l'indice della mano destra, quindi cerca di fare forza solo con l'indice, un'altra cosa importante è che devi portare l'arco, quando fai le arcate, in su e in giù ma in avanti se no rischi troppo di andare via in tutta la tastiera. Ricapitolando fai bene attenzione a come dirigi l'arco e prova a forzare l'indice della mano destra (dove tieni l'arco) :rolleyes:

    p.s.= se forzi l'indice nell'archetto, oltre a risolvere questo problema, avrai alcuni vantaggi come un suono più deciso e più forte!

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