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Alucard

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  1. 29 CD di musica francese per cembalo mi stenderebbero anche se avessi appena vinto un milione di euro.
  2. dipende cosa intendi per autentico. Sappiamo pochissimo della prassi esecutiva medievale. E le composizioni rimasteci spesso riportano solo la parte melodica, nel caso di composizioni monofoniche, o solo lo scheletro polifonico nel caso di quelle polifoniche. Abbellimenti, diminuzioni: dipendevano dagli esecutori. L'esecuzione dell'ensemble Organum è autentica tanto quanto quella di qualsiasi altro gruppo di musica medievale. Il concetto è che a quell'altezza cronologica le influenze arabizzanti e bizantine erano ancora ben vive, specialmente nei canti liturgici più antichi. Il canto beneventano era perfino bilingue greco-latino ed è impensabile che ciò non si riflettesse anche sull'esecuzione. La standardizzazione delle altezze musicali avviene molto molto dopo. Perfino in Vaticano all'epoca di Palestrina il maestro dava la nota fondamentale e la musica veniva poi eseguita trasponendo in su o in giù a necessità. E ben dentro al 500 abbiamo testimonianze di gruppi musicali che suonavano "alla maniera dei mori". Ma in definitiva qualsiasi composizione medievale è sempre una ipotesi. Se l'esecuzione è ragionata e il risultato piacevole tanto basta. Fino a che non inventeremo una macchina del tempo non ci sarà modo di sapere chi ha ragione. Ma anche se avessimo torto, che male c'è? La musica prende vita nel momento dell'esecuzione. E certamente nemmeno nel medioevo c'era uno standard esecutivo unico in tutta Europa. Paradossalmente l'unica esecuzione autentica è quella che si è tenuta nel luogo prescritto dall'autore nella ricorrenza scelta dall'autore. Tutte le successiva esecuzioni sono state reinterpretazioni.
  3. In questi giorni abbuffata di Cimarosa i 5 voll delle ouvertures ed. Naxos 2 cd di sonate ed. Brilliant 3 cd di sonate eseguite da Cohen.
  4. Grazie. 7 e 8 sono i libri più godibili.
  5. Forse richiama il perfetto equilibrio, sempre in bilico, delle composizioni in causa.
  6. Esatto! Mi riferivo solo alle pubblicazioni antichistiche. Ma sono felice che il Pollini abbia gradito. Io mi chiedo perché queste cose avvengano così di rado in Italia nonostante quasi tutti i musicisti del video sono italiani.
  7. finalmente un video decente su youtube.
  8. Un flac è un flac. Il livello di compressione è irrilevante, serve solo per rendere i file più piccoli al costo di un maggiore dispendio di capacità di calcolo al momento dell'encoding e del decoding. Un flac a compressione 8 (la massima) è lossless tanto quanto un flac compressione 0 (la minima). Il bitrate inoltre è variabile quindi è inutile controllarlo.
  9. musica del medioevo polacco. Ma questo ars nova ensemble è proprio bravo.
  10. Quello l'ho ascoltato ieri notte. Ho scaricato un po' di musica polacca rinascimentale.
  11. Secondo me solo parzialmente, in base anche al periodo. La polifonia del medioevo è inscindibile dall'ufficio liturgico. I pezzi sacri di Verdi invece sono completamente indipendenti. Si fa quel che si può.
  12. Un po'? Tanto vale ascoltare i midi generati da finale.
  13. Posso risponderti sulla questione di sesso basandomi sulle affermazioni del gruppo Delitiae Musicae. Anzi, ti riporto fedelmente il passo e inoltre
  14. Non capisco la questione cina. Ma davvero voi (voi genetico) da italiani parlate? La cina è un colosso, produce di tutto, dai supercomputer ai giocattolini di plastica. In italia cosa si produce? La m***a, tranne qualche eccellenza in settori di nicchia. L'italiano medio se la tira su youtube quando si parla di pasta e pizza, per poi fare lo schizzinoso coi cinesi che ci mettono i piedi in testa in qualsiasi campo relativo alla tecnologia. I cinesi non sono geneticamente inferiori, portare la produzione in cina non significa farle produrre da campagnoli analfabeti, non più di quanto significherebbe portare la produzione in Italia, magari a Pozzuoli. Questo è una sorta di razzismo intrinseco. Magari riflettiamo sul fatto che stiamo scrivendo su PC i cui componenti sono stati prodotti in cina, tramite server i cui componenti sono stati prodotti in cina, il tutto gestito da moltissimi operatori cinesi istruiti in cina. Ajò, l'italiano non ha proprio nessun diritto di fare la faccia storta quando si parla di made in china. Colossi come intel, amd, texas instruments si affidano tranquillamente alle produzioni cinesi oltre ad investire in esse miliardi su miliardi di dollari. E così anche i grandi marchi coreani o giapponesi. Siamo nel 2018 non nel 1918. Il mercato cinese ha prodotto tantissimo di originale e di ottimo livello, rompendo spesso le barriere tipiche dei prezzi. Una superlux 668b costa 20 euro e suona come una cuffia akg o senn o beyer di fascia di prezzo molto più alta. Prezzi ingiustificati considerando che le cuffie "mid-fi" tipo akg KX, beyer DT770880990 e senn 600 e 650 sono cuffie prodotte da circa 20 anni, il cui costo di produzione è irrisorio. Non per nulla alcune delle fab che producono OEM per i grandi marchi europei (come superlux) possono sfruttare gli stessi apparati per produrre a 1/20 del prezzo. Facciamoci due domande su chi ci stia a pigliare per il culo, di certo non i cinesi. Ognuno ha le sue idee perché per una riproduzione tendenzialmente fedele basta poco. I componenti costano poco, quel che si paga è il fattore umano e l'esclusività e l'assistenza. Auguri a gestire un reso o una garanzia con un cinese tramite aliexpress. Da lì in poi l'audio è 100% soggettivo, come molti blind test hanno ormai mostrato. I medi melliflui e i bassi stretti ma profondi non significano nulla in assoluto, sono definizioni che dipendono solo dal soggetto che le esprime. Ho visto addetti del suono registrare incisioni di musica classica con akg 1000, o con serie K, o con beyer 880, o con akg240, o con akg 800, ecc. Nessuna di queste è tendenzialmente meglio dell'altra, e se perfino a monte ogni tecnico ha le sue preferenze è un esercizio inutile, puro scientismo, cercare di quantificare quale sia meglio. Anche perché, a differenza di un impianto audio con casse/monitor, le cuffie rispondono in modo molto diverso in base alla conformazione della testa. Se il tuo inglese è buono vedi qui di solito ogni grafico viene costruito a partire da più misurazioni, e nessuna misurazione è mai esattamente uguale, pur a distanza di pochi minuti da quella precedente. Se c'hai la testa piccola e le K701 ti stanno larghe percepirai un basso debole, se c'hai la testa grossa e ti calcano attillanti otterrai già di base un bass bost a causa del miglior isolamento dei padiglioni. Se sei un adolescente forse troverai le beyer 990 troppo aspre, se sei un vecchio ti sembreranno perfette, ché fisiologicamente non percepirai quell'eccesso di frequenze alte (il c.d. beyer middle finger) a causa dello sviluppo dell'apparato uditorio umano. Senza se e senza ma, la biologia se ne infischia dei guru sessantenni che pretendono di sentire le frequenze sopra 20kHz e distinguerti un 24/192 da un CD audio. I test hanno mostrato come anche una differenza di volume di 1 db faccia una differenza enorme sulla nostra percezione. A parità cuffia, in un blind test, mettendone una a 30 db e una a 31, gli ascoltatori tenderanno in maggioranza a preferire quella a 31.
  15. A meno di non avere cuffie cinesi da 2 euro o casse equivalenti ormai non ci vuole molto per raggiungere una riproduzione del suono abbastanza fedele. Le cuffiette in dotazione allo smartphone honor 6x non si comportano tanto peggio delle mie akg k702. Il suono pastoso generalmente suona male in riproduzione ma è molto più fedele al vivo visto che generalmente non stai nel centro dell'orchestra ad udire ogni strumento. Se punti alla massima distinzione dell'organico datti alla musica barocca eseguita a parti reali.
  16. Ultimamente sono particolarmente in fissa con la musica "leggera" cinquecentesca.
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