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Ha capito dove c'è più... $$$ Spiace, perché la mano è buona e si sente; mi ricorda un po' Stravinskij, poteva almeno continuare sui due binari paralleli: musica seria, e poi quella "da ascensore" per arrotondare un po'.
- Today
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Terza "Resurrezione" mahleriana di Rattle (Radio Bavarese Live), ma medesimo risultato: noia mortale...
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Eh si, avevo immaginato fosse il figlio... °°°°°° Berlioz Symphonie Fantastique, Op. 14 Baltimore Symphony Orchestra David Zinman Un lietissimo ascolto! Edizione dimenticata da Dio, ma che, pur non essendo un riferimento assoluto, resta interessante, a mio gusto, per diversi fattori: personalità del direttore, cultura di suono (finalmente le sordine dei corni nella marcia), sensibilità timbrica, padronanza assoluta della materia e massima chiarezza espositiva. Zinman fu pupillo di Monteux e deve aver preso dal suo Maestro la concezione "classica" e "strutturale", molto ben poco enfatica e grottesca, con cui approccia Berlioz. Certo, siamo agli antipodi di un Munch o di un Bernstein, ma è un approccio differente. Benissimo registrata ed eseguita, peraltro. @Snorlax
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Però Einaudi si è formato in un linguaggio di avanguardia, fino a tutti gli anni ottanta scriveva così. Poi è decaduto
- Yesterday
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Ludovico Einaudi, "Ai margini dell'aria" (1982). Ebbene si, quando ha voluto ha scritto anche cose serie .
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Wolfgang Amadeus MOZART Sonata n. 20 in do maggiore per violino e fortepiano K.303 Rachel Podger, violino Gary Cooper, fortepiano
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Andreas.
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Che bella la Fleming/Thais! 😍 E bravissima vocalmente nel ruolo, va detto, in un'opera non facile e tra le migliori di Massenet. Anche Hampson/Sabbatini validissimi e solido Abel. La Grande di Levine è tra i dischi più "inutili" della storia, secondo Hurwitz, solo suono e nient'altro. Io mai sentita, però, a naso in effetti non sembra proprio il suo repertorio. Conosco e apprezzo quello con le Serenate mozartiane, dal suono pieno, glorioso, dorato dei Wiener ma reso duttilissimo nelle mani di Levine. Bello e inusitato lo Strauss di Abbado, più di routine Ashkenazy.
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Altra infornata da Discogs...
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C'è ben poco da dire, opera bellissima, e uno dei capisaldi del repertorio lirico francese. Sull'edizione scelta, è forse preferibile a mio gusto il primo Domingo con Barenboim (DG, non esente però da difetti, dalla protagonista a un coro scialbissimo) ma comunque trattasi di un'edizione molto solida, ben diretta, ben registrata e ben cantata (parti di fianco ottime, come raramente si sente, basti ascoltare il Vecchio Ebreo "scolpito" da Ramey).
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Padre o figlio? Visto che ci sono i Berliner e Jansons, sarà quest'ultimo. Famosa "dinastia" di clarinettisti austriaci, se non erro, il padre fu primo clarinetto dei Wiener per 30 anni:
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Stasera ho ascoltato un po' di radio e tra le altre cose hanno trasmesso un bel primo concerto per clarinetto di Weber diretto da Jansons con i Berliner e solista un certo Ottensamer che mi è piaciuto molto.
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Samson et Dalîla Myung-Whun Chung Samson - Plácido Domingo Dalila - Waltraud Meier High Priest of Dragon - Alain Fondary Abimélech - Jean-Philippe Courtis An Old Hebrew - Samuel Ramey A Philistine Messenger - Christian Papis First Philistine - Daniel Galvez-Vallejo Second Philistine - François Harismendy Choeurs & Orchestre de l’Opéra-Bastille Recorded in 1991. https://music.amazon.it/albums/B009ICUSRG?ref=dm_sh_jVrV0onfn9iaoVxHK0zQG8ujY
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Einojuhani RAUTAVAARA Sinfonia n. 5 Leipzig Radio Symphony Orchestra Max Pommer
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Dimitri SHOSTAKOVICH La nuova Babilonia op. 18 SWR Rundfunkorchester Kaiserslautern Frank Strobel
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Ah, ecco, sono cose ignote agli utenti della strada come me
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Bellissima fotografia che avevo stampata su una vecchia t-shirt presa in quel di Nashville, pensa te, tolta ovviamente al ritorno in Italia e usata solo in casa ...rimanda peraltro a un album non fondamentale, ma nel quale è inserita questa meraviglia country-soul:
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A dispetto dell'orrida copertina, un bellissimo album country-cajun che non ricordavo cosi riuscito e compatto. Peraltro, mirabilmente arrangiato da Ricky Skaggs. Da aggiungere alla lista di Dolly @Majaniello
