Jump to content

All Activity

This stream auto-updates

  1. Past hour
  2. Ha capito dove c'è più... $$$ Spiace, perché la mano è buona e si sente; mi ricorda un po' Stravinskij, poteva almeno continuare sui due binari paralleli: musica seria, e poi quella "da ascensore" per arrotondare un po'.
  3. Today
  4. Ives

    Hurwitz & co.

    Terza "Resurrezione" mahleriana di Rattle (Radio Bavarese Live), ma medesimo risultato: noia mortale...
  5. Eh si, avevo immaginato fosse il figlio... °°°°°° Berlioz Symphonie Fantastique, Op. 14 Baltimore Symphony Orchestra David Zinman Un lietissimo ascolto! Edizione dimenticata da Dio, ma che, pur non essendo un riferimento assoluto, resta interessante, a mio gusto, per diversi fattori: personalità del direttore, cultura di suono (finalmente le sordine dei corni nella marcia), sensibilità timbrica, padronanza assoluta della materia e massima chiarezza espositiva. Zinman fu pupillo di Monteux e deve aver preso dal suo Maestro la concezione "classica" e "strutturale", molto ben poco enfatica e grottesca, con cui approccia Berlioz. Certo, siamo agli antipodi di un Munch o di un Bernstein, ma è un approccio differente. Benissimo registrata ed eseguita, peraltro. @Snorlax
  6. Però Einaudi si è formato in un linguaggio di avanguardia, fino a tutti gli anni ottanta scriveva così. Poi è decaduto
  7. Yesterday
  8. Ludovico Einaudi, "Ai margini dell'aria" (1982). Ebbene si, quando ha voluto ha scritto anche cose serie .
  9. Wolfgang Amadeus MOZART Sonata n. 20 in do maggiore per violino e fortepiano K.303 Rachel Podger, violino Gary Cooper, fortepiano
  10. Che bella la Fleming/Thais! 😍 E bravissima vocalmente nel ruolo, va detto, in un'opera non facile e tra le migliori di Massenet. Anche Hampson/Sabbatini validissimi e solido Abel. La Grande di Levine è tra i dischi più "inutili" della storia, secondo Hurwitz, solo suono e nient'altro. Io mai sentita, però, a naso in effetti non sembra proprio il suo repertorio. Conosco e apprezzo quello con le Serenate mozartiane, dal suono pieno, glorioso, dorato dei Wiener ma reso duttilissimo nelle mani di Levine. Bello e inusitato lo Strauss di Abbado, più di routine Ashkenazy.
  11. Last week
  12. Altra infornata da Discogs...
  13. C'è ben poco da dire, opera bellissima, e uno dei capisaldi del repertorio lirico francese. Sull'edizione scelta, è forse preferibile a mio gusto il primo Domingo con Barenboim (DG, non esente però da difetti, dalla protagonista a un coro scialbissimo) ma comunque trattasi di un'edizione molto solida, ben diretta, ben registrata e ben cantata (parti di fianco ottime, come raramente si sente, basti ascoltare il Vecchio Ebreo "scolpito" da Ramey).
  14. Padre o figlio? Visto che ci sono i Berliner e Jansons, sarà quest'ultimo. Famosa "dinastia" di clarinettisti austriaci, se non erro, il padre fu primo clarinetto dei Wiener per 30 anni:
  15. Stasera ho ascoltato un po' di radio e tra le altre cose hanno trasmesso un bel primo concerto per clarinetto di Weber diretto da Jansons con i Berliner e solista un certo Ottensamer che mi è piaciuto molto.
  16. Samson et Dalîla Myung-Whun Chung Samson - Plácido Domingo Dalila - Waltraud Meier High Priest of Dragon - Alain Fondary Abimélech - Jean-Philippe Courtis An Old Hebrew - Samuel Ramey A Philistine Messenger - Christian Papis First Philistine - Daniel Galvez-Vallejo Second Philistine - François Harismendy Choeurs & Orchestre de l’Opéra-Bastille Recorded in 1991. https://music.amazon.it/albums/B009ICUSRG?ref=dm_sh_jVrV0onfn9iaoVxHK0zQG8ujY
  17. Einojuhani RAUTAVAARA Sinfonia n. 5 Leipzig Radio Symphony Orchestra Max Pommer
  18. Dimitri SHOSTAKOVICH La nuova Babilonia op. 18 SWR Rundfunkorchester Kaiserslautern Frank Strobel
  19. Ah, ecco, sono cose ignote agli utenti della strada come me
  20. Bellissima fotografia che avevo stampata su una vecchia t-shirt presa in quel di Nashville, pensa te, tolta ovviamente al ritorno in Italia e usata solo in casa ...rimanda peraltro a un album non fondamentale, ma nel quale è inserita questa meraviglia country-soul:
  21. A dispetto dell'orrida copertina, un bellissimo album country-cajun che non ricordavo cosi riuscito e compatto. Peraltro, mirabilmente arrangiato da Ricky Skaggs. Da aggiungere alla lista di Dolly @Majaniello
  1. Load more activity
×
×
  • Create New...

Important Information

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy