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  1. Past hour
  2. Barocco

    L'Estro Armonico lo considero l'apice della musica barocca, anche Bach lo pensava, avendolo studiato e avendone trascritto un buon numero di concerti. Per questo penso che il pur immenso tedesco debba cedere il passo al Prete Rosso.
  3. Today
  4. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con il Bolero di Maurice Ravel:
  5. Yesterday
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Se sei musicista, vai al di là dell'impressione, o no ? La risposta per me è semplice: i criteri sono simili a quelli di un lavoro tonale. Se si esclude la mancanza di tonalità, la musica seriale o pseudo-seriale mantiene i medesimi criteri costruttivi e formali della musica tonale, è soggetta agli stessi problemi di costruzione, espansione e gestione del materiale nel corso del tempo. Il tuo amato Wuorinen, per esempio, scrive opere del tutto tradizionali, sotto questo aspetto non è per niente d'avanguardia. E' vero che sono assenti i confronti tra tonalità che forse rendono quest'ultima più attraente e duttile in specifiche forme (la Sinfonia per ex.), ma è essenziale averli per forza ? Si può provare interesse per la maestria costruttiva, per l'incisività dei temi, per l'orchestrazione, e tanti altri aspetti che ci attirano nella musica tonale (o pseudo tonale). Da questi parametri d'indagine si può già arrivare a capire perché Berg era un genio e Krenek no, senza avere chi sa quale preparazione. Ci sono epigoni di Schoenberg, come epigoni di Poulenc. Si possono fare delle considerazioni sul bello e sul brutto anche con la dodecafonia, basterebbe considerarla un semplice sistema e mai pensare a dove stanno le note durante l'ascolto - è un processo che dovrebbe avvenire dopo, o anche mai. L'unico vero limite sta nel modo di trattare il sistema. Schoenberg diceva che doveva rimanere sullo sfondo, se diventa preponderante e riflette le preoccupazioni dell'autore a posizionare le note sul pentagramma non è più arte. Aveva ragione. Questa affermazione è valida per qualsiasi sistema impiegato nel produrre arte. Aggiungiamoci un'altra considerazione, per apprezzare la grande arte è necessario anche valutare il grado di libertà nell'uso delle tecniche da parte dell'artista. Tonale o dodecafonico poco importa, se il compositore è un caprone nato. Il vero (e secondo me unico) problema della dodecafonia nasce con la musica serialista post weberniana, che si oppose al lascito della tradizione occidentale e fece delle costellazioni seriali l'unica ragion d'essere applicandola a ogni parametro del suono. Questa è da considerare accademia, o follia (dipende dai punti di vista), ma è possibile che a qualcuno piaccia tale musica e ne tragga comunque un qualche piacere. Confesso che non mi sono mai posto il problema se la musica seriale sia naturale, razionale o ragionevole, come fanno i più.
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    No portavo solo un esempio, non ce l' ho con l'alea. Ad esempio come distinguo un buon pezzo seriale da uno brutto o semplicemente accademico? Ci saranno, come nell'ambito tonale, criteri che vanno oltre l'impressione...
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    evidentemente non sono solo un pugno di note buttate lì, esistono tante maniere di concepire l'improvvisazione (cfr. con attenzione il video con Maderna direttore postato l'altro giorno, si capiscono parecchie cose). Se sei arrivato all'alea, si presume che hai fatto un certo percorso di conoscenza della musica moderna. Per via della sua natura è ovvio che vada contestualizzata e non può essere un elemento portante dell'analisi tecnica - piuttosto, riguarda specifici risultati fonici o espressivi, o come nel caso di Cage, ha valore solo filosofico. Motivo per cui, il tuo discorso cade da solo. L'alea, comunque, non è una caratteristica esclusiva della musica del Novecento, perchè elementi incontrollati al di là della partitura scritta sono sempre esistiti nella musica classica. Per cui, non vedo tutto 'sto scandalo Sono più demenziali i compositori che si ostinano a controllare ogni angolo della partitura, compresa la polvere tra le note
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Bene, e cos'è "buon artigianato" nel campo dell'alea controllata? la difficoltà è quella... se mi dai un concerto barocco ok, ma come si fa viceversa? per quello dico che, probabilmente, si tratta solo di familiarizzare con certi criteri al punto di saper riconoscere una materia ben organizzata da un pugno di note buttate lì.
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    GUSTAV HOLST The Planets London Philharmonic Orchestra / Adrian Boult
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Però il problema posto da burpo, almeno così come lo delinea lui, non cambia: esiste una categoria di "bellezza" applicabile nell'arte musicale a qualsiasi scuola o sistema ? Forse no, forse sì ... Nel dubbio bisognerebbe fare come diceva Dalì: il "mestiere" artigiano dell'artista è sempre una garanzia nell'analisi dell'opera d'arte, e per un ignaro può essere un parametro sicuro da cui partire. Se manca questo fondamentale, non aspettarti mai opere d'arte - lo dico per esperienza diretta --- Skalkottas: Concerto per pianoforte n.2 Madge/BBC SO, Christodoulou
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    eh, me lo chiedo anche io, da ignorantone. La verità è che Madiel la fa facile perchè ha ascoltato tonnellate di musica del genere, penso che sia tutto lì, farsi un'idea dei linguaggi e dei contesti, nonchè degli intenti specifici del compositore... solo che nel caso del '900 le coordinate diventano tali e tante, i linguaggi così personali e compositi, che perdersi è facilissimo. Penso che per "scritture complesse" intendessi proprio la carenza degli appigli "riconoscibili e apprezzabili", è un imbarazzo in cui mi trovo anche io tutti i giorni. °°°° Di Berio per esempio ho fatto l'errore di ascoltare diverse Sequenze di seguito, una palla colossale... riproverò una per volta! I Chemins invece, rielaborazioni delle stesse per organico più ampio (meglio, dei "commenti", come li chiama l'autore), li trovo molto più avvincenti: L'idea è quella dell'oboe posto in una stanza in cui il suono si riverbera in vario modo come riflesso da varie sfaccettature... l'autore dice che così ha solo esplicitato la polifonia latente dell'originale per strumento solo.
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Gabriel FAURE' Sonata per flauto e pianoforte in la maggiore op. 13 James Galway, flauto Christopher O'Riley, pianoforte In realtà è la prima sonata per violino di Fauré (che non ha scritto alcuna sonata per flauto) nella trascrizione di Galway. Operazione molto efficace perché la nuova veste strumentale mi pare piuttosto adatta a questa sonata appassionata ma al tempo stesso nostalgica e sognante. Galway è una forza della natura, ma è molto bravo anche il pianista O'Riley, che non conoscevo prima e che si disimpegna molto bene nella sua parte, che nella costruzione di Fauré non è di semplice supporto ma interagisce a parità di condizioni col violino/flauto.
  14. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Discone anche sotto un altro profilo. Possiedo anche l'originaria edizione in vinile e credo che abbia una specie di record in materia di durata di una facciata: Quadrivium impegna tutto il lato A con una durata di ben 36'26", quasi 7 minuti oltre il limite di circa 30' che è ritenuto lo standard massimo per il vinile. Forse esistono altri casi del genere, ma sono pochissimi. Spesso 36' è addirittura la durata totale del disco.
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Distinguere il bello o il brutto in base a cosa ? Esiste una scaletta programmatica di bellezza a prescindere alla quale bisogna per forza attenersi ? Se esiste, su cosa si fonda, su parametri fisici, ideali, metafisici ecc... ? La grandezza può essere determinata da tanti fattori tecnici, stilistici o programmatici. Oppure ancora, semplificando, dalla capacità che ha il compositore di estrinsecare il suo mondo interiore e di comunicare qualcosa con mezzi adeguati, cioè dalla sua capacità di gestire le forme musicali e di piegarle ai suoi bisogni intellettuali/spirituali. Che il prodotto artistico sia complesso o meno, alla fine importa poco rispetto al risultato e ai mezzi usati per crearlo (semplifico per capirci, ho escluso il raffronto con la Storia e con ciò che ne consegue). Esistono, infine, anche musiche e compositori che richiedono parametri di ascolti diversi/nuovi (Cage, Scelsi), il loro è un problema a parte. --- Maderna: Quadrivium Sinopoli
  16. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Anche questo è un disco fenomenale. Il Requiem come lo vede Sinopoli ha caratteristiche che appartengono solo a lui.
  17. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    ARAM KHACHATURIAN Concerto per flauto e orchestra James Galway flauto Royal Philharmonic Orchestra / Myung-Whun Chung Molto energico.
  18. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    La sto ascoltando ora. E' interessante e non mi sta dispiacendo, anche se la domanda che mi faccio sempre è: come distinguere un pezzo bello da uno brutto quando si tratta di scritture complesse come queste? Cosa determina la grandezza o meno di un pezzo così? P.S.: Questo concerto per esempio ha un ritmo ed un disegno melodico riconoscibili e apprezzabili, mentre pezzi più "vaghi" come la serenata, da ignorante in materia, li definirei genericamente affascinanti (anche per il discorso della tecnica aleatoria), senza saper andare più in profondità.
  19. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ahahahah. PURCELLIANA!
  20. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Date le dimensioni diciamo pure due pianeti Rischia di rimanerci stecchito a causa del moto contrario planetario Il disco di Sinopoli è fenomenale, ne avevo accennato nella mia breve analisi di Quadrivium negli sfortunati ascolti settimanali del 2016. E' vero che non c'è grande scelta sui pezzi, ma batte sempre la concorrenza e dimostra la pochezza interpretativa di Tamayo (autore di una integrale, come sai). La presenza di un valido direttore è essenziale nella riuscita di certi lavori orchestrali di Maderna, perché è chiamato non solo a dirigere i musicisti ma anche ad operare specifiche scelte sulla partitura (coordinamento degli strumenti o dei gruppi strumentali, gestione dell'orchestrazione o delle parti aleatorie, definizione delle altezze ecc.) Nel caso specifico, Sinopoli opta per l'omissione di una breve ripetizione nella conclusione di Aura, quando a un certo punto è prevista l'esecuzione del passaggio iniziale del pezzo con un "da capo" ad libitum. La omette del tutto e preferisce far morire le sonorità - effetto molto "sinopolitano", chi conosce il direttore veneziano capisce cosa intendo. Niente di che, Aura è bellissimo comunque e questa omissione aggiunge un tocco di pathos notevole.
  21. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    E basta con questi refusi! Immagino volessi dire porcellona.
  22. Antonio Vivaldi

    Oltre alla biondona israeliana, ho notato Sol Gabetta, Mari Samuelson e altre... Vivaldi e le belle donne a quanto pare vanno a braccetto!
  23. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    E la primavera è arrivata anche in forum vedo... Ascolto Gloria Coates (misure non pervenute) nella sua porcellana Sinfonia n. 4, orchestra sinfonica di Stoccarda, direttore Wolf-Dieter Hauschild (misure non pervenute pure).
  24. Ahimè ch’io cado, n. 141: Una gran brutta faccia di tolla! di Michele Girardi articolo precedentemente pubblicato sul blog L'Accademia della Bufala: Mozart. La caduta degli dei da Il Gazzettante il 19 aprile 2018 L’ultimo post del signor Bianchini, sedicente musicologo, a mio avviso, che seduce i complottisti ignoranti di storia e di musica, rivela tutta l’infondatezza della persona e l’ignoranza partigiana di chi inneggia a tutte le bufale che propina. Anzitutto gli accordi che aprono Il flauto magico sono proprio tre, due dei quali percossi due volte, ma se valesse la stessa logica del pedante inconsistente gli accordi posti all’inizio del Matrimonio segreto sono sei. Cosa insinua il signor nessuno, ammiccante saputello? che Cimarosa sia miglior massone di Mozart? e con ciò? se così fosse dovrebbe annotare che Mozart li scrive in Mi bemolle maggiore, Cimarosa in Re, e che nella prima ripresa (l’Adagio dopo il n. 9 dell’atto II), gli accordi (sulla dominante) sono 9, 3 x 3. La truffa continua, e se tanto mi da tanto il probabile volume sulla Zauberflöte somiglierà a un trattato di barzellette involontarie.
  25. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Serenata per due satelliti °°°°
  26. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Mi farò dare indicazioni dalla mammella di questa valente musicologa Poulenc, concerto campestre (Van de Wiel/Pretre).
  27. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    A proposito, la tua sintesi programmatica dell'attività del Wellez Channel mi è piaciuta moltissimo! E ancora a proposito, che mi dici del Maderna in trattamento da Sinopoli? Non sapevo nulla di questo "discone".
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