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  1. Ultima ora
  2. Joseph HAYDN Sinfonia n. 80 in re minore Hob.I:80 Kammerorchester Basel Giovanni Antonini
  3. Oggi
  4. buondì a tutti! ANNIVERSARI DI OGGI - nel 1869 nasce a Tourcoing il compositore Albert Roussel - nel 1908 nasce a Salisburgo Herbert von Karajan - nel 1921 nasce a Horsham il tenore Wilfred Brown - nel 1784 nasce a Braunschweig il compositore, violinista e direttore d'orchestra Louis Spohr - nel 1935 nasce a Varsavia il violinista, docente e direttore d'orchestra Emil Młynarski ------------------------- ad un primo ascolto non mi è parsa granchè, ma tocca approfondire con ripetuti ascolti (tanto non dura molto ) giacchè ho letto che casella l'avrebbe definita il suo capolavoro pianistico poi c'è tutta una storia particolare dietro riguardo la sua edizione per una casa discografica, e in pratica stravinsky siccome allora si trattava di dischi 78 giri (cioè durata 3-4 minuti per facciata) fece in modo di comporre i movimenti della sua serenata in modo tale da farli durare esattamente per il tempo massimo che poteva contenere ogni facciata altra cosa, l'indicazione "in la" non si riferisce naturalmente ad alcuna tonalità, ma solo ad un centro tonale che gravita intorno alla singola nota la per tutta la composizione. cmq a pelle secondo me la sonata ha più valore di questa serenata
  5. Ieri
  6. Ciao, che clarinetto hai adesso? Te lo chiedo così posso comparare quello che hai con i due che hai citato.
  7. L'inizio, ieri, dell'esplorazione di Qobuz mi induce a riprendere questo topic per tentare un confronto approssimativo, ad oggi, tra i siti più importanti che vendono registrazioni di musica classica. Per quanto per me sia sempre importante e preferibile il disco fisico (così come il libro di carta rispetto all'e-book), ho imparato a non disdegnare la musica liquida sia per la versatilità del suo uso anche in situazioni in cui è difficile se non impossibile portarsi e ascoltare i cd fisici che per l'opportunità, ormai frequente, di fare acquisti particolarmente convenienti in luogo di dischi che, per il prezzo invece troppo elevato, non avrei comprato. Una premessa: per quanto sia una delle caratteristiche peculiari di Qobuz, non prendo in considerazione i sistemi di ascolto in streaming, verso i quali non ho particolare simpatia. Al momento sto ascoltando qualcosa in streaming proprio da Qobuz, ma questa esperienza conferma le mie perplessità, perché basta qualche problema di connessione (e in questi giorni di clausura da coronavirus il sovraccarico della rete e i black-out sono frequenti) o l'indisponibilità del pc collegato a un sistema d'ascolto minimamente serio per trovare ostacoli piuttosto fastidiosi. Il catalogo Tendenzialmente quello di Amazon è infinito. Si trovano moltissime cose, anche vecchie (estendendo la ricerca all'usato presso i venditori affiliati). Ma non si trova tutto e spesso mancano cose banali che uno si chiede: perché? Ad esempio, amazon.it (quello più vantaggioso per le spese di spedizione) è assai povero quanto ai dischi Naxos o Melodiya. E in questo momento, sempre per i problemi della pandemia, risultano indisponibili moltissimi titoli. Altro problema di Amazon è che non tutti i titoli sono disponibili per il download digitale e questo, peraltro, consente di scaricare soltanto mp3 e non formati lossless. Si parla anche di vendite di file HD ma non ho capito il funzionamento e che cosa sia effettivamente disponibile. Altri venditori on-line hanno cataloghi comunque immensi che spesso risultano complementari ad Amazon perché offrono cose che questa non ha. JPC, per esempio, può contare sullo sterminato catalogo della collegata CPO e su quelli di altre etichette di nicchia, per lo più tedesche. Grosso neo di JPC è che finora non si è lanciata nella vendita della musica liquida. Prestoclassical ha pure un catalogo molto ampio e, rispetto ad Amazon, può contare su molto più materiale della Melodiya e su un ampio catalogo di musica liquida a scelta fra mp3 e flac: per contro, non tutti i dischi sono venduti sia nel formato fisico che in quello digitale e in molti casi non è possibile scegliere: o cd o file in download. Qobuz invece vende soltanto file da scaricare a scelta fra tre formati lossless. Niente dischi fisici né mp3. Il catalogo peraltro è amplissimo e copre etichette e produzioni ignorate o poco frequentate da altri venditori. Per esempio, i prodotti Melodiya sono moltissimi (ho appena scoperto la presenza di ben sei collezioni recenti che propongono l'intero lascito discografico di Maria Yudina, quasi tutte indisponibili altrove) e c'è l'intero catalogo della Nar Classical, che ripropone le incisioni della defunta Agorà e di altre etichette riconducibili al vulcanico Nikos Velissiotis, rendendo perciò nuovamente disponibili molte importanti registrazioni, fra gli altri, di Dino Ciani, Jeffrey Swann, Boris Petrushansky e del giovane Daniele Gatti oltre che di Rossini e di musica barocca. Altri venditori si caratterizzano per le peculiarità dei loro cataloghi: in particolare, Supraphon e Hungaroton rendono disponibili i prodotti delle omonime etichette discografiche, spesso difficilmente reperibili altrove. I prezzi Quanto ai dischi fisici, a una generica maggiore convenienza di Amazon (favorita dalla possibilità di risparmio o azzeramento delle spese di spedizione - tranne che per amazon.de, dove sono assai elevate), si contrappone la possibilità frequente di sfruttare offerte vantaggiosissime sia su JPC che su Prestoclassical. In particolare, JPC propone pressoché in continuazione sconti fortissimi a rotazione su gruppi di prodotti o su parte del catalogo di specifiche etichette. Qualche anno fa, grazie a un accordo con la casa discografica, era convenientissima Zweitausendeins per i dischi Brilliant, che erano quasi regalati. Ora che la Brilliant è passata in mano Naxos non c'è più alcuna convenienza particolare e Zweitausendeins ha perso interesse anche a causa del suo limitato catalogo generale. Quanto alla musica liquida, Prestoclassical ha una politica dei prezzi stranissima. Spesso il download costa addirittura più del disco fisico e questo è un fenomeno per me incomprensibile, atteso che la vendita del file pone problemi logistici infinitamente minori rispetto a quella del disco fisico. Ma ogni tanto spuntano fuori, un po' a caso, offerte convenientissime. Da seguire con attenzione anche le offerte di Qobuz, in molti casi estremamente convenienti (come per diversi box Melodiya venduti a 9,99 euro, cioè poco meno di un decimo del prezzo praticato su altri siti). Al di fuori delle offerte, i prezzi Qobuz sono spesso piuttosto alti e risultano molto più convenenti, anche computando le spese di spedizione, i dischi fisici venduti da altri siti (ho confrontato con alcune delle offerte attuali di JPC, che sono infinitamente più risparmiose). Un caso a parte è supraphonline, dove - non ho mai capito perché - le registrazioni Sony sono invariabilmente vendute in download a 9,99 corone ceche (circa 7 euro) sia che si tratti di un solo disco sia che si tratti di box enormi con centinaia di tracce. Però non è disponibile l'intero catalogo Sony. Gli altri prezzi (in download) sono nella norma. Nulla so dire sul prezzo dei dischi fisici. Qualche buona offerta per il download c'è anche sul sito Hungaroton (ho preso non molto tempo fa le sonate di Beethoven con Annie Fischer a pochi euro).
  8. E' proprio bravo e la prova sta nei risultati sempre maiuscoli con una orchestra di provincia spagnola . Ci sono diversi suoi video con la Galizia che ritengo ottimi, ma mantiene i suoi standard elevati anche altrove. --- Lourié: Little Gidding Riegel/Deutsches Kammarphilharmonie
  9. quartetto d'archi op.18 n.4 di nonno beeth:
  10. Il titolo è oggettivamente un mistero... Nessun "olé" nel corso dell'esecuzione Devo dire che merita: molta musica che potrebbe ben figurare nel catalogo del fratello, con qualche picco assoluto (il Requiem in do minore, alcune messe della maturità, ma anche i primi CD con le opere profane per orchestra). Assieme al cofanetto Brilliant dedicato a Grieg, uno dei prodotti migliori della raccolta natalizia.
  11. ho appena scoperto che oggi è anche il compleanno del baritono Sergei Leiferkus che compie ben 74 anni (1946, San Pietroburgo) --------------------------
  12. Tra le novità, disponibili su qobuz e Spotify, segnalo questa: @giordanoted in particolar modo. Compatta, originale, potente, bella. Magari chi è abituato a esecuzioni hip, non rimarrà folgorato...
  13. Joseph HAYDN Sinfonia n. 43 in mi bemolle maggiore Hob.I:43 "Mercurio" Il Giardino Armonico Giovanni Antonini Ho attivato ieri la prova gratuita per un mese di Qobuz, che consente l'ascolto illimitato in qualità Cd (o anche in alta risoluzione, per chi ha l'hardware idoneo) di ciò che si vuole. Mi sono bloccato però al primo disco selezionato, che sto ascoltando in loop perché è stupendo. E' l'ottava uscita del progetto Haydn 2032 e presenta le sinfonie 28, 43 e 63, oltre alla divertentissima "Sonata Jucunda" di anonimo (già attribuita a Biber e a Schmelzer) e - sorpresa! - alle Danze popolari rumene di Bartok, abbinate al programma in ragione delle ascendenze transilvaniche di alcuni temi delle sinfonie di Haydn. Proprio Bartok beneficia di una delle esecuzioni più brillanti e scatenate che conosca, mentre in Haydn la brillantezza si associa a una trasparenza e una misura sopraffine. E' il primo incontro che faccio con l'Haydn di Antonini e credo proprio che, spinto dall'esito altissimo di questo appena uscito, andrò a ritroso nella scoperta dei dischi precedenti.
  14. Molto bravo, lo si apprezza a maggior ragione quando dirige un'orchestra minore e non di tradizione come la Sinfonica di Galizia. Ha fatto un egregio lavoro con questa compagine:
  15. Credo fosse lo stesso video che hai postato tu! Ora sto ascoltando dal sito dei Berliner una magnifica Seconda di Prokofiev diretta dal bravissimo russo-finlandese Dima Slobodeniouk, che non avevo mai sentito neanche nominare. (e invece spulciando l'archivio del forum vedo che sia tu che Madiel l'avevate beccato e ammirato).
  16. Ciao. Sinceramente ti consiglierei gli studi di Hans Sitt visto che nessuno lo ha nominato ,io li sto facendo per chitarra e qualche miglioramento c'è stato, come esercizio alterna e usa l'anulare al posto del mignolo se riesci provando lentamente anche escludendo l'indice, insomma varia un po' ogni singolo studio per provare a smuovere le mani.
  17. Quale? Quello in studio Sony anni '60 con la New York Philharmonic, quello anni '70 con la LSO (coevo al video), o il tardo DGG con la Israel Philharmonic? Le caratteristiche sono più o meno simili in tutte le edizioni, quello registrato live in Israele ha però un suono molto più secco. Io prediligo quello mediano con la LSO, splendido, di cui c'è pure quest'altra testimonianza video anni '60: Nella seconda parte mi pare ci fosse la Quinta di Sibelius. Famose queste prove con un'orchestra giovanile tedesca:
  18. ieri, ragionando da solo su tematiche scientifiche, sono arrivato a questa personale conclusione: la concezione secondo cui la realtà esiste da sempre, è in chiara contraddizione con il principio cardine della fisica di causa-effetto. perchè? beh è molto semplice, perchè altrimenti così come ci chiediamo quale sia la causa per esempio di un qualunque fenomeno fisico (la caduta di un oggetto per forza di gravità, ad esempio) e riusciamo a rispondere, per quale motivo non dovremmo considerare tutta la realtà come un gigantesco oggetto fisico, che dunque dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, secondo la fisica stessa, avere avuto una causa. questo è chiaramente paradossale, perchè presupporrebbe un regresso ad infinitum delle cause, che a me personalmente non convince molto come argomento, pur essendo del tutto plausibile ci mancherebbe altro. ma secondo me la risposta più vicina alla verità è un'altra, ma sconfineremmo in argomenti che molti considererebbero di ordine filosofico (io no), quindi soprassediamo
  19. Gracias, una messa a suon di nacchere? Quel box finirà prima o poi nel carrello. Casella sempre gradito, merci! a voi: W. A. Mozart Concerto per piano e orchestra in la maggiore K 488 1. Allegro 2. Adagio 3. Allegro assai Maurizio Pollini, piano Wiener Philharmoniker Karl Boehm anche a @Persephone
  20. Hai ragione Super! E io ci aggiungerei anche la Petite Messe e lo Stabat. Qui di seguito il "Pro peccatis" cantato con i giusti accenti da un grande basso
  21. Tra l'altro Audite ha ripubblicato anche la leggendaria Nona di Lucerna - anche se questa tarda testimonianza furtiana non fa parte del mio personale podio - che teoricamente dovrebbe al contempo rinnovare e dire l'ultima parola sull'esperienza d'ascolto di questo celebre live: "...for the release of this concert recording as part of the series LUCERNE FESTIVAL Historic Performances, the original tapes from the archives of SRF Swiss Radio and Television have been newly re-mastered. The pitch has been adjusted anew so that the recording sounds closer to the original than ever before. This correction in pitch not only changes the lengths of the movements, but also the dramaturgy - the 3rd movement, for example, is almost 17 seconds longer than on comparable recordings, which considerably changes the musical expression..." ...nonostante possegga già due riversamenti di questo concerto, ammetto d'essere molto tentato. Ma vista l'attuale scarsità delle mie disponibilità economiche, me ne farò una ragione e vedrò di non cedere...
  22. grazie burpone! ricambio con: con chiare influenze bachiane (ma sicuramente non solo) talvolta trattate con qualche jazzismo ma solo a macchia di leopardo però. praticamente fino ad ora l'unica opera del periodo neoclassico di stravinsky che non mi è piaciuta è pulcinella, tutte le altre le trovo pressochè dei capolavori , senza contare la padronanza di un formidabile artigianato ------------------ ANNIVERSARI DI OGGI - nel 1947 nasce a Palermo il compositore Salvatore Sciarrino - nel 1972 muore a New York il compositore Stefan Wolpe - nel 1875 nasce a Parigi il direttore d'orchestra Pierre Monteux - nel 1752 nasce a Napoli il compositore Nicola Antonio Zingarelli - nel 1972 nasce a Mosca il direttore d'orchestra Vladimir Jurovskij - nel 1806 muore a Venezia il drammaturgo e scrittore Carlo Gozzi
  23. L'ho ascoltato di recente il Sacre di Bernstein. Molto selvaggio e scatenato, deliberatamente eccessivo e aggressivo. Ricordo certi ottoni volgarissimi. Insomma, Bernstein che fa Bernstein (o il primo Scorsese). Però interessante, non so se lo ascolterò altre volte tuttavia...
  24. Stravinsky Le Sacre du Printemps Capriccio for Piano & Orchestra Symphony of Psalms Michél Beroff - piano The English Bach Festival Chorus London Symphony Orchestra Leonard Bernstein Royal Albert Hall, London April 8, 1972
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