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  1. Oggi
  2. Grande! Non c'è cosa migliore che girare in moto (quando non piove...).
  3. Leggo sempre così tanto male della seconda di Kachaturian che mi è venuta voglia di ascoltarla per la prima volta (è proprio vero, che se ne parli male, purchè se ne parli !).
  4. Dudamel ? Stai scherzando, vero ? E' uno di quei direttori dai quali mi tengo alla larga a prescindere.
  5. la fonte di quella notizia viene da qua (Wolfgang Rüdiger) : https://en.schott-music.com/shop/autoren/juan-carlos-paz "In his Primera composición dodecafónica, op. 26, for flute, cor anglais and violoncello (1934) Paz was the first Latin American composer to implement and propagate Schoenberg’s method of “composing with twelve tones" "
  6. Cioè? Hai sentito Dudamel? IO al di là di Stokowsky e Donhanyi non ho altro credo... pensavo appunto di procurarmi Dudamel perchè, se non altro, è una delle poche integrali mono bacchetta con una signora orchestra. Appena acquistato il cofanettino Bach/Ross parto con le partite. A chi gradisce
  7. La 2a di Kachaturian è una porcheria, però ha delle pagine piene di ottoni e percussioni che almeno la rendono attraente (la grandeur non guasta mai). L'altra di Mosolov è piatta come un ferro da stiro (), proprio non ci sono elementi di fascino.
  8. Se è vero che è stato uno dei primi dodecafonici sudamericani, allora bisogna conoscerlo almeno per motivi storici
  9. ma solo se ti piace! io avrei tanta di quella roba da approfondire che paz è l’ultimo dei miei problemi! (quell’incisione di lulu piace anche a me)
  10. Pinkerton

    Confronti

    Un nuovo tenore, Jonathan Tetelman, si affaccia nell'agone operistico. Che dire? Baritenore, le note le ha tutte ma manca di uguaglianza e forza in acuto; poi è piuttosto sbrigativo nel fraseggio, è carente di linea e di "matiz". Quando attenua l'emissione ( v. a 3.50 " Or che mi conoscete...") fatica a dosare le intensità e tende a una mezza voce soffocata e semiafona. In conclusione: un epigono di Kaufmann. Per confronto la trasognata, trepidante esecuzione di Fritz Wunderlich. Timbro ideale per il personaggio pucciniano, sensibilità e tecnica superi
  11. Peter MAXWELL DAVIES Caroline Mathilde: suite dal 2° atto del balletto BBC Philharmonic Peter Maxwell Davies
  12. Magari mi ci dedico subito dopo l'ascolto di questo Berg: Lulu, 2° atto Ottimo Tate (quanti bei dettagli orchestrali !), ottime la protagonista e la Fassbaender, così così le voci maschili.
  13. eh proprio per questo speravo mi dicessi qualcosa tu! io non credo che approfondirò anche perché dischi suoi non si trovano. è stato e sarà un ottimo intermezzo rispetto a berio, che sto ascoltando molto (quando posso) in questi giorni.
  14. Spero non si sia depresso com'è successo a me. Pensate che ho deciso di prendere la patente per la moto!
  15. Non la conosco e mi fido... La differenza però è che quella di Khachaturian purtroppo ha una certa circolazione mentre quella di Mosolov per fortuna, Naxos a parte, sta relegata in soffitta.
  16. Beh, io posso dire che anche la 5a di Mosolov ce la mette tutta
  17. Ives

    Hurwitz & co.

    La più brutta sinfonia russa di sempre è la Seconda di Khachaturian. Una vera e propria mostruosità musicale 😁
  18. Avevo sentito un paio di minuti, interrompendo Walton, e mi sembrava in uno stile tipico di quegli anni. Da quel che scrivi sembra un pioniere, poi bisogna vedere nel dettaglio i pezzi migliori e se ne vale la pena occuparsene. Al momento sono alle prese con Ives: Sinfonia n.4 Chicago SO e Chorus, Michael Tilson Thomas Versione che piace tanto a Urvizzo, ma che io trovo francamente schifosa. Più che lenta è di una pesatezza terribile, fin dall'attacco del pianoforte nel primo movimento. Nel secondo movimento è troppo meccanico. Nel complesso greve all'inverosimile, una buo
  19. E si tratta soltanto delle incisioni mono realizzate per la Columbia... Mancano quelle stereo e quelle per altre case discografiche . Neeme Jarvi gli fa un baffo Quanto a @Majaniello, è sparito improvvisamente dal 28 dicembre. Non nascondo che, dati i tempi, la cosa un po' mi inquieta.
  20. ah, ok... scrivo qualcosa io in caso qualcuno sia interessato (chi ascolta boulez, berio, ecc probabilmente lo è). il brano quasi da serialismo integrale è in effetti il primo dell’album, dedalus (che inizia con un B-A-C-H invertito). è del 1950, e da quanto leggo qua e là (nessuna analisi approfondita comunque) l’ultimo che ha scritto del suo periodo dodecafonico (che va dal ’34 al ’40, poi scemando fino al ’50, appunto). l'autore ha composto nel ’46 (!!) un pezzo per pianoforte intitolato “musica 1946” (non si trova su youtube) che veramente precorre darmstadt. viene presentato un po’ c
  21. Fioriture o abbellimenti? Non son mica la stessa cosa! Comunque Qui, a partire da 2.08, il tenore Krenn esegue la ripresa dell'aria con fioriture sulla melodia originale. Confrontale.
  22. @Majanielloeri tu che invocavi una Ormandy Edition o simili? 120 dischi
  23. No, non lo conosco neppure di nome! L'incipit del video ricorda qualcosa di seriale, ma dovrei ascoltare il pezzo completo e con attenzione. Dallo stile potrebbe risalire agli anni sessanta. ---------- Ritorno sul Concerto di Walton da qui
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