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  1. Oggi
  2. DICIOTTO SFUMATURE DEL SACRE Ultimamente mi sto ascoltando molto Stravinskij e ho colto l’occasione per rimettere sul piatto tutte le registrazioni del Sacre presenti nella mia discoteca personale. Alcune di queste sono nuove acquisizioni, altre erano coperte da strati di polvere. Mi sono segnato delle brevissime impressioni per ognuna di queste esecuzioni e ho pure avuto l’ardire di mettere un voto (non l’ho mai fatto, volevo provare l’ebbrezza!). Le condivido qui con voi, tanto per divertirci… ABBADO/LONDON SYMPHONY (DGG). Il primo in ordine alfabetico è stato anch
  3. Bel programma e bravo Nott, anche in questo repertorio.
  4. E non va bene...😁 Prova pure quello di DeVriend.
  5. Ives

    Hurwitz & co.

    Boxone Brilliant dedicato alla Viola da Gamba, la cui sonorità Hurwitz definisce come "bovine charms"
  6. Torno sulla Quinta. So che per molti è una bestemmia, ma non credo che Wand abbia più replicato il senso d'urgenza e di equilibrio "leggero" e allo stesso tempo ineluttabile che si respira nella sua incisione per l'integrale con l'Orchestra Sinfonica della Radio di Colonia: in questo momento è il mio riferimento per quest'opera mastodontica, che troppi interpreti fanno diventare pesante e farraginosa.
  7. Volevo condividere questo gioiello: @Wittelsbach e a chi gradisce.
  8. J.S.Bach, Preludio, Fuga ed Allegro in Mi bemolle maggiore, per liuto solo (BWV998). A quanti debba controdediche.
  9. Ieri
  10. E concludo questo cd con la Suite per orchestra da camera del balletto "Il Mare". Un arrangiamento per piccolo organico di tre pezzi del balletto nazionalista di Skalkottas, tra i suoi lavori maggiori scritti nello stile popolare, fatto per una scuola di Atene. Niente di particolare, anzi la musica ci perde perché la florida orchestrazione originale viene come prosciugata. L'atmosfera vaporosa è scomparsa, i timbri sono diventati opachi e il suono è fastidiosamente legnoso. Più che altro è una curiosità buona solo per gli studiosi e gli appassionati del grande compositore greco. Un
  11. Schumann - Sinfonia n. 2 in do maggiore Vediamo se con la partitura riesco a non addormentarmi. Con Schumann ho spesso il problema di perdere il senso del ritmo, dei battere e levare che se non ci stai attento si invertono e si perde tutto il senso delle melodie e fraseggi 😕 Edit: ammazza che roba, non ho parole! Ora ascolto la versione di Lenny.
  12. Erwin SCHULHOFF Sinfonia n. 5 Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks James Conlon Opera molto interessante del 1938, sebbene di impianto e sviluppo abbastanza tradizionale e priva delle sperimentazioni che caratterizzarono la prima produzione di Schulhoff. Il tenore generale è cupo e drammatico e ciò viene letto dalla critica come una diretta conseguenza degli accordi di Monaco, che portarono all'annessione da parte della Germania di una parte del territorio cecoslovacco e costrinsero Schulhoff a lasciare la città di Ostrava, dove abitava, per rifugiarsi a Praga. Signi
  13. Skalkottas: Danze Greche prima serie Moderatamente soddisfatto, ogni tanto il direttore Tsialis ha qualche intuizione, però il più delle volte è un tantino pesante e quasi sempre superficiale. Strano a dirsi, ma la BBC SO è ben più viscerale in questo repertorio dei colleghi greci, il piglio è sempre sanguigno a la concezione di Christodoulou molto estroversa. L'edizione Bis è proprio un riferimento
  14. Che gaffe 🤯 chiedo scusa, mi sa che la citazione era di qualcun altro, qualcuno che disse che in effetti l'unica cosa che gli piacesse di Brahms era l'inizio del primo concerto per pianoforte. Devo andare a controllare meglio.
  15. Bentornato! Non ti facevo tipo da etichetta DUX . Comunque, sarà un caso, ma ti devo dedicare il mio ascolto attuale: Wagner, La Valchiria (Furt con i Wiener, la Mödl, Windgassen, ecc.) . Dedica estesa ovviamente a Snorlax.
  16. Il ritorno di @Majaniello 😮😁 Qua in effetti già ti avevano dato per defunto una decina di volte...
  17. Che senso ha insistere? Sei nella grandissima schiera di quelli a cui non piace tutto indifferentemente. Né il fatto che tu sia musicista professionista dovrebbe, di per sé, renderti piacevole tutto ciò che suoni o ascolti. Anche musicisti importantissimi hanno parecchie idiosincrasie e capita di chiedersi perché il tal direttore o la tal pianista non abbiano mai eseguito nulla di Pincopallo, che pure secondo noi sarebbe autore adattissimo alle sue capacità interpretative, salvo scoprire da qualche intervista che ne ha totale ripugnanza. E la storia della musica è ricchissima di compositori g
  18. 4 giorni di masterclass con una star della lirica a Napoli Dal 3 al 6 agosto. Info e prenotazioni 3386645355 simotan@hotmail.com
  19. Ben ritrovato! Felice di rivederti su questi schermi Quanto ai miei sospetti...esiziali, mi avevi già rassicurato privatamente.
  20. ma soprattutto: Insomma, tutti qui si prendono una pausa ogni tanto, quando me la prendo io spira un'aria... definitiva! Come ebbi occasione di dire, non ho nessuna intenzione di fare le valigie, del resto questa è (anche) casa mia, o no? almeno finchè ci sarà della trombonaggine da combattere Il messaggio che mi ha fatto tornare in realtà è stato questo: Ho pensato che non potevo lasciare che burpo si riducesse così La vera verità è che ho pensato che se questa uscita discografica EPOCALE non l'avessi segnalata io sarebbe passata tristemente inosservata:
  21. Il Samson di Pretre non mi piace, eccetto Vickers, vero punto d'interesse della registrazione e suo ruolo di una vita. E neanche quella Lakmè di Delibes, meglio quella di Bonynge con la Sutherland (l'opera in sè mi stanca nella storia e nella musica). Va bene tutto sommato Il Re suo malgrado di Dutoit (direttore poco avvezzo al teatro). Nonostante manchino i dialoghi e il cast non sia proprio dei migliori, ma alternative non ce ne sono.
  22. Mi ricorda il tizio che adora gli antichi romani e vivendo come loro si taglia luce, acqua e gas. Tranne poi andare in ufficio in automobile
  23. Ives

    Hurwitz & co.

    I concerti per violino di Mozart. Sono opere caratterizzate da dignità della struttura sinfonica (il no. 5 è il più robusto sotto questo aspetto), trattamento brillante del solista (ma non altamente virtuosistico), sensibilità cantabile di gusto italiano (con aggiunta di consuete turcherie nel Quinto). Il meglio (e il peggio) della discografia.
  24. Io invece lo trovo estremamente credibile! Probabilmente sembra kitsch perché molto verosimile come brano barocco di medio livello (e tutta la musica barocca di medio livello suona un po' uguale ) più che altro, trovo deliziosamente ironico il concetto di una performance HIP di un compositore contemporaneo...
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