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  1. Oggi
  2. Inauguro il weekend in ospedale (domani intervento ) con: Sibelius, sinfonia n. 4 Segerstam, Helsinki Philharmonic Orchestra
  3. Direi che qui dentro, anche nel passato quando c'erano 100 utenti attivi, gli ascolti operistici sono sempre stati pochi. E forse non è un male... Il Pelleas è una grande opera e Abbado ne fa un capolavoro di nettezza e trasparenza. Abbandonate le stracche pose simboliste (Karajan) e le vetuste analisi psicologiche (Boulez), vi innesta molto più teatro e vita di quanto non si pensi. Wiener in stato di grazia. Cast di cantanti praticamente perfetto.
  4. Ieri
  5. verdi: oberto conte di san bonifacio, dramma in 2 atti su libretto di antonio piazza rivisto da temistocle solera cuniza - viorica cortez, mezzosoprano riccardo - umberto grilli, tenore oberto - simon estes, basso leonora - angeles gulin, soprano imelda - maria grazia piolatto, soprano orchestra e coro del teatro comunale di bologna diretti da zoltan pesko maestro del coro, leone magiera
  6. ho ordinato questo su amazon, ora che mi sono abbonato costa una miseria e l'ho preso subito
  7. RAI Radio3 Suite - Il cartellone mercoledì 22 settembre ore 20.30 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi direttore, Claus Peter Flor Johannes Brahms Sinfonia n. 1 in do minore, op. 68 - Un poco sostenuto – Allegro - Andante sostenuto - Un poco allegretto e grazioso - Finale. Adagio – Più andante – Allegro non troppo, ma con brio – Più allegro registrato il 26 febbraio 2021 nell'Auditorium di Milano _ Johannes Brahms Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73 - Allegro non troppo - Adagio non troppo - Allegretto grazioso (quasi Andantino) - Presto ma
  8. ANNIVERSARI DI OGGI - nel 1959 muore a Vienna Josef Matthias Hauer - nel 1941 nasce a Stara Zagora il soprano Anna Tomowa-Sintow - nel 2001 muore a New York Isaac Stern (20 anni dalla morte) - nel 1931 nasce ad Adria il direttore d'orchestra Nello Santi (90 anni dalla nascita) - nel 1993 muore a Salt Lake City il compositore e direttore d'orchestra Maurice Abravanel ______________________________ busoni: sonate per violino e pianoforte n. 1 op. 29 e n. 2 op. 36 ilja scheps, pianoforte ingo
  9. Da incorniciare! Beh è la descrizione di Domingo, quindi il mio ragionamento regge alla grande.
  10. Qui è difficile trovare qualcuno che ascolti Aida, figuriamoci Pelleas Conosco solo quest'edizione e quella di Karajan con la Von Stade (non so se è la prima o la seconda). All'epoca mi piaceva più Karajan, oggi probabilmente lo troverei troppo romantico e post-tristaniano. Abbado me lo ricordo un po' una palla, ma potrei aver cambiato idea, tutto sommato è un repertorio a lui congeniale. Generalmente ascolto pochissimo Debussy, semmai mi dovesse tornare la voglia però penso che opterei più per quest'opera che non per altri pezzi orchestrali, che proprio non mi interessano.
  11. L'ho sentita di recente nell'ambito dei miei compiti a casa operistici, gran bella incisione! In particolare i due protagonisti mi sembrano inquadrati particolarmente bene, cosa direi non facile data la natura del libretto. Avevo ascoltato anche degli estratti del Pelléas di Ansermet, però dovrei risentirlo (così su due piedi me lo ricordo più vivido e "concreto" di questo di Abbado). Ascolto del tardo pomeriggio in dedica a Hurwitz che mi ci ha fatto pensare Ah, vedi! Grazie, molto interessante.
  12. Pur adorando Debussy, il Pelléas è un'opera con cui faccio tanta, tanta fatica. La noia prevale ed emergono solo pochi momenti, per lo più orchestrali. In confronto, Ariane et Barbe-Bleu di Dukas è un'opera Sturm-und-Drang. Eppure un po' di buona volontà ce l'ho messa ascoltando Karajan (2 diverse edizioni), Casadesus, Inghelbrecht, Boulez... Abbado mi manca, ma al momento non ne sento la necessità
  13. Ma da qui a desiderarne il ritiro ce ne passa... A parte che grazie (anche) a lui o a chi lo consiglia, ha eseguito e promosso, facendo leva sulla sua notorietà e professionalità, musica di raro ascolto (v. l'ultimo disco coi Lieder di Liszt, che così potranno essere conosciuti a molti). Se non è nulla di eccezionale, ce ne faremo una ragione. Si faccia avanti qualcuno più bravo e gli ascoltatori sprovveduti come me, folgorati sulla via di Damasco, potranno dire a Kaufmann di rintanarsi nel repertorio a lui più congeniale. Ignoro poi a quale lobby possa essere aggregato, non credo a quella lg
  14. Vero, ce l'ho, è stranissima e scomodissima questa copertina. Nella mia la Ewing è finita presto decapitata...
  15. Ives

    Hurwitz & co.

    La C.P.E. Bach Edtion della Haenssler. Complessivamente, di ottimo livello. @kraus se ci segue ancora.
  16. Curioso, ne leggevo giusto l'altra notte nel volume di Stravinsky edito da Adelphi. L'autore dice che è noiosa in molte parti, poi stronca una edizione discografica del 1968, che non ho individuato (non cita il direttore e gli esecutori). Dalla descrizione sembra una roba alla Boulez, però ho scoperto che l'edizione di questo direttore sarebbe del 1970.
  17. Il punto, Giobar, è che Kaufmann è largamente sopravvalutato. Nessuno discute la sua professionalità nel cercare di essere fedele alle indicazioni delle partiture, ma la sua tecnica ( forse anche a causa di una voce molto scura e nasaleggiante) gli consentirebbe di agire solo in un repertorio limitato al verismo drammatico e a qualche ruolo wagneriano. Soprattutto nelle mezzevoci il suono si opacizza e si stimbra. Invece canta e incide di tutto. Ripeto Kaufmann è sicuramente valido ma ha dei limiti evidenti. Insomma non è nulla di eccezionale.
  18. Con un'inquadratura leggermente di sguincio sarebbero sparite le orecchie a sventola e i bellissimi occhi avrebbero trionfato incontrastati.
  19. Perché? Mi pare di cogliere un astio e una cattiveria che stento a capire. Ribadisco, per l'ennesima volta, che non capisco un'acca di canto, ma a me Kaufmann "sembra" un bravo cantante. Ce ne sono stati, ce ne sono e ce ne saranno di migliori? Embé? Quando l'ho sentito, mi è parso efficace quanto bastava a farmi apprezzare ciò che sentivo. Non è poco, credo.
  20. Un'opera che qui non ho visto mai ascoltata da nessuno! La confezione è stranissima: i due personaggi sono in rilievo sul tondo che in realtà è un buco! Le scritte e lo sfondo sono nel jewel case del cd, che è dentro la custodia di plastica bucata. @Majaniello @Madiel
  21. Oggi i cantanti sono molti di meno, e oggi, a differenza di ieri, rischi di non poter neanche intraprendere una carriera se non ti aggreghi a certe lobby (qualcuno ha detto lgbt?).
  22. Interessantissime, Alfio e Maja, le vostre note. Io mi limito a dire che se è vero che non occorre cantare il Pierrot lunaire come si dovrebbe cantare Lucia o Rigoletto è vero anche il contrario.
  23. Io di Kaufmann sinceramente preferirei che si ritirasse.
  24. Ciao a tutti, l'esame di Storia è andato! 🥳 Nel frattempo ho anche avuto modo di sentirmi meno "sola", conoscendo diversi privatisti come me 😅 che, diciamo... non più nel fiore degli anni... hanno fatto la pazzia di tornare a studiare per completare la strada per il diploma. Pensavo di essere un caso isolato e invece ho piacevolmente scoperto di avere una discreta compagnia! 😄 A giugno sarà la volta di Armonia, e un passo alla volta forse ce la facciamo! 💪🤞 Grazie di nuovo per il supporto. C.
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