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  1. Ultima ora
  2. Da entro la speciale programmazione nel giorno 105esimo anniversario della nascita: RAI Radio Classica domenica 11 aprile 2021 8:30 Alberto Ginastera Popol Vuh, suite per orchestra op. 44 la notte eterna - la nascita della terra - la natura si desta - il grido della creazione - la grande pioggia - la cerimonia magica del mais - il sole, la luna, le stelle - l'alba dell'umanità Saint Louis Symphony Orchestra Leonard Slatkin, direttore durata: 25.05 RCA 09026-60993-2 _ Non la ricordavo così splendida (magnificente, rifinita, di gusto delle voci strumentali)
  3. Oggi
  4. Buona Domenica in Albis a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con la Sinfonia n.3 di Johannes Brahms in una storica incisione diretta dal grandissimo Wilhelm Furtwangler (allievo di Iosef Gabriel von Rheinberger) nel 1949:
  5. Ieri
  6. Li vendono dal loro sito...un po' cari: circa 41 euro per due cd: https://www.bachstiftung.ch/shop/en/produkt/standard-kategorie-en-1/dvd-cd-en/cds-en-en-2/johannespassion/
  7. Così ragioniamo! A proposito di Bartok, nel cofanone Erato dedicato al grande francese c'è anche un "live" del Mandarino, di notevole spessore ma un po' appannato da una incisione gracchiante. Martinon riesce bene in questo pezzo pure con i musicisti francesi brocchi. La raccolta RCA con la Chicago SO, invece, è tutta magnifica e raramente ho sentito un ammasso di incisioni così diverse tutte del massimo livello (o quasi). Io, invece, sono alle prese con i violenti colpi di tosse (che in un punto coprono pure la musica: terzo movimento sul finire ) di questo live - ricambio una tantum
  8. Bela Bartok, Il mandarino meraviglioso (suite) / Paul Hindemith, Nobilissima visione (suite), Chicago Symphony Orchestra, Jean Martinon Vabbé ragazzi, lo sappiamo tutti che questo disco è una meraviglia. E' il classico caso in cui parlarne significherebbe ridursi a fare un interminabile e noiso elenco di superlativi. Se penso che il mio primo confronto con queste due opere era avvenuto con Boulez (Bartok, DGG, balletto integrale) e Abbado (Hindemith, DGG, suite) potete ben immaginare la frenesia che mi pervase quando ascoltai per la prima volta Martinon, il quale esibisce un'analisi
  9. Ascoltato lo splendido Oratorio di Natale della stessa formazione, che sta portando avanti il progetto di incidere l'integrale della musica vocale di Bach, sarei curioso di sentire questi cd: Su YouTube c'è qualche brano di entrambi, come lo splendido coro iniziale della Passione secondo Matteo: O la magnifica aria per contralto Erbarme dich:
  10. Pare che sia il maggior compositore dell'Ecuador. Ma qui mi fermo. Non sapevo nemmeno che esistesse un'orchestra sinfonica di Cuenca, bellissima città dell'Ecuador, ricca di monumenti, di coloratissimi mercati e patria dei cappelli di Panama.
  11. Alexander SCRIABIN Sei studi dall'op. 42 Sviatoslav Richter, pianoforte
  12. Ives

    Hurwitz & co.

    Karl Bohm e il cofanetto DG con le sinfonie di Beethoven, Brahms, Mozart e Schubert.
  13. Ultima settimana
  14. Un po' di usato in ottime condizioni (e a ottimo prezzo): ...avevo voglia di sentire un bel suono di coro!
  15. Ives

    Hurwitz & co.

    Il primo dei due box dedicati alle incisioni Capriccio di Sir Neville Marriner (quelle con la ASMF). Alcune cose indubbiamente buone, dalle sinfonie di Boyce (un classico delle compagini inglesi da camera!) a Purcell (miscellanea dai masques), dal Mendelssohn sinfonico ad alcune pagine di Elgar (Enigma a altri pezzi minori). Buonissimi i balletti di Massenet e Adam. Orrore le sinfonie di Tchaikovsky e noiosissimo il suo Dvorak.
  16. Snorlax

    Necrologi

    E' scomparso Giuseppe Bodanza, storica prima tromba della Filarmonica della Scala per più di quarant'anni. Musicista finissimo e dal temperamento inconfondibilmente italiano, è stato a lungo l'esempio e il punto di riferimento di molti trombettisti, non solo della Penisola.
  17. Ives

    Hurwitz & co.

    Si, vero. Però già quella EMI di Mackerras mi pare la consigli, pur non essendo totalmente hip perchè con strumenti moderni (infatti avevo scritto oriented). Anzi, andrebbe ripubblicata. E non spaventi l'orchestra di Liverpool, certamente all'epoca compagine non di primo piano, ma che è strumento duttile e peculiare per gli intenti del direttore australiano:
  18. Sono immediatamente sgradevole a me stesso... Per una volta che clicco su questo forum per un suggerimento d'ascolto, e immediatamente "ottimo! un H.U. Lehmann e splendido!" e subito dopo guardo: chi è il grande che l'ha proposto?! un iscritto da 19 presenze... Ahia, d'accordo il futuro promette bene, ma con il passato io qualche scollamento ce l'ho indubbiamente... E vado di attacca con la Sequenza I di L. Berio (dal buon vecchio cofanetto) e poi aggiungo quel paio di lettere al nome proposto... Helmut LACheNmann : "temA" (1968) 🙂
  19. Le aggiungeresti tu, appunto. Ma a precisa domanda su Youtube, D. H. ha risposto che un video con le migliori integrali HIP di Beethoven sarebbe per lui molto breve: 0...
  20. Non so se qualcuno lo ha citato, ma l'Adagio della Settima di Bruckner in questa discussione ci sta bene: non è una semplice evocazione di un corteo funebre, ma è proprio una meditazione in senso proprio. Ci sta bene anche qualcuno degli ultimi pezzi pianistici di Liszt, come La lugubre gondola (anche questo scritto per la morte di Wagner).
  21. Mentre lavoro alla grisaglia di un copia di Velazquez ascolto:
  22. Sergei PROKOFIEV Sonata per violoncello e pianoforte in do maggiore op. 119 Mstislav Rostropovich, violoncello Sviatoslav Richter, pianoforte E' una fortuna che sia stata effettuata la registrazione - per giunta piuttosto valida per l'epoca - della prima esecuzione pubblica della sonata per violoncello di Prokofiev (1° marzo 1950). E' una testimonianza straordinaria di capacità tecniche e interpretative, di passione, di affiatamento al servizio della musica di un grande compositore e amico di entrambi i musicisti, scelti appositamente presentare il nuovo lavoro, una delle più imp
  23. Alexander SCRIABIN Tre studi op. 65 Sviatoslav Richter, pianoforte
  24. La prima senza ombra di dubbio. Dei dischi tratti dalla seconda terrei solo la Quinta, che è LA Quinta per eccellenza.
  25. Rossini Stabat Mater Mariangela Sicilia, soprano Chiara Amarù, mezzosoprano Jack Swanson, tenore Gianluca Buratto, basso Coro e Orchestra Nazionale di Santa Cecilia Myung-Whun Chung
  26. La maturità di Thielemann offre innegabilmente, appunto, una maturità interpretativa molto più compiuta rispetto alle pose arcaiche dei primi anni. La sua scelta, col tempo, ha concretato una consapevolezza assoluta di quello che fa. Così come io trovo terribile certo suo Beethoven di anni fa, apprezzo invece la molto maggior ricerca di sfumature, non aliena in ogni caso a una notevole cantabilità, di alcune sue prove dell'ultimo lustro.
  27. In questo contesto di scelte è semplicemente un delitto non inserire Carlos Kleiber-Wiener e Karajan-Berliner (una qualsiasi delle sue incisioni con questa orchestra). Visto che Hurwitz predilige Toscanini e Szell, capisco non ami Furtwaengler, che tuttavia come interprete beethoveniano io trovo fondamentale e di gran lunga superiore a entrambi.
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