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  1. Past hour
  2. Ives

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Fai bene a dedicarmela perchè è un'integrale che possiedo e mi piace molto e concordo in toto con le tue note. Per me, superiore a quella DGG più conosciuta al grande pubblico e tra le mie preferite senza dubbio. Dissento solo su Tennstedt, o meglio, non gradisco quell'approccio pachidermico al Requiem tedesco che finisce per appesantire ulteriormente un discorso già plumbeo di per sè. Ci vuole una concertazione più dinamica e snella. Ricambio con un classico americano: Harris Symphony No. 3 NYP/Bernstein (1961)
  3. Today
  4. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Vedo che anche per quel che riguarda Brahms andiamo d'accordissimo! L'orchestra è la London Philharmonic Orchestra, con cui, più o meno in quegli stessi anni, Jochum incise anche le Sinfonie londinesi di Haydn...
  5. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Johannes Brahms, Ein deutsches Requiem, J. Norman, J. Hynninen, London Philharmonic Orchestra & Choir, Klaus Tennstedt Assieme alla Quarta brahmsiana nella splendida esecuzione di Jochum, di cui ho detto la mia qualche ora fa, in questo doppio disco è contenuto anche il Requiem diretto da Klaus Tennstedt, purtroppo colonna sonora più che appropriata ai tragici fatti che hanno aperto questa settimana ferragostana. Mi sono accorto di possedere questa registrazione in più di una copia - infatti essa è contenuta anche nel cofanetto EMI dedicato al direttore tedesco - tuttavia, ho quasi sempre ascoltato l'esecuzione live di Tennstedt, la quale, tra l'altro, ha il vantaggio di avere due solisti che io trovo molto più appropriati, Lucia Popp e Sir Thomas Allen, l'ultimo, ben più raffinato rispetto al vociare, potente ma anche ruvido, del baritono finlandese. A parte questo, sebbene Tennstedt, similmente a Furtwangler, abbia da sempre privilegiato la frenesia dell'esecuzione dal vivo rispetto a quella in studio, in tal caso, si potrebbe quasi dire che abbiamo l'eccezione che conferma la regola, in quanto questa registrazione per me, riguardo a molti aspetti, non ha nulla da invidiare alla gemella live, ma anche ad altre registrazioni sovente ritenute di riferimento, a cui può addirittura, onestamente, rubare la scena. L'esecuzione procede su tempi larghi, ampissimi, superando gli 80 minuti - penso che solo Celibidache abbia un minutaggio superiore - eppure io non ho mai avuto, neanche per un secondo, alcuna sensazione di pesantezza. L'atmosfera di questo Requiem, si percepisce già dalle prime battute; siamo infatti fin da subito trasportati in un clima di grande spiritualità, enfatizzata anche dalla compagine corale, veramente superba, la cui sonorità, larga, potente, senza mai essere inutilmente monumentale, ho ritrovato raramente in altre esecuzioni del capolavoro brahmsiano. La direzione di Tennstedt è piena di trasporto, appassionata, densa di inflessioni agogiche, senza mai essere troppo enfatica; il suono orchestrale corposo, scurissimo, con una grande enfasi sui bassi, ma senza mai essere plumbeo, opaco, anche qui siamo dalle parti di Furt, specie quando si ravvisano certe particolari sonorità, soprattutto in certe aperture degli ottoni, o anche nella presenza, evidentissima, ma senza essere troppo invasiva dei timpani. Insomma, stupenda registrazione, sicuramente da non prendere sottogamba, e quindi da affiancare al coevo live del medesimo direttore, del quale enfatizza il lato riflessivo e spirituale. Peccato per i solisti, anzi, per il solista (parlo del baritono), certamente non all'altezza di tutto il resto. Nel mio piccolo, lo dedico alle vittime delle tragedie di questi ultimi giorni.
  6. superburp

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie. Non sapevo dell'accoppiata Jochum/Philharmonic (sarebbe la Philharmonia?), ma non ho dubbi circa la bontà delle sue esecuzioni visti i concerti per pianoforte con Gilels, è il Brahms muscolare e potente che piace a me (non mi piace invece quello più "viennese" di Walter). Non ho da controdedicarti nulla perché sono in vacanza senza musica, anche se tra un po' farò sentire a mia moglie la marcia funebre di Siegfried visto che ne parlavamo ieri (chissà che esecuzione sceglierò? 😜😁).
  7. .Andrea

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Shostakovich Quartetto per archi No. 7, Op. 108 Emerson SQ
  8. Yesterday
  9. Pinkerton

    Poesia

    Grazie angelo. Tu pensa Maddalena che io ho tradotto un po' delle Georgiche semplicemente perché ero scontento delle traduzioni che avevo letto. A fine lavoro, rileggendole, effettivamente mi sono parse non male. Ma a Napoli dicono "ogni scarrafone è bello a mamma soia". Per questo il fatto che a te piacciano per me è molto importante.
  10. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Johannes Brahms, Sinfonia n. 4 in mi min., London Philharmonic Orchestra, Eugen Jochum Riascolto oggi dopo molto tempo questa Quarta, appartenente ad uno dei primi cicli brahmsiani di cui entrai in possesso, inciso dall'ormai anziano direttore bavarese a Londra intorno alla metà degli anni '70. Generalmente, quando penso a Jochum, la mia preferenza va al primo ciclo mono per la DGG (della cui Quarta avevo detto qualcosina in uno dei miei primi post), risalente ai primi anni '50, più energico e muscolare, e, diciamola tutta, più furtiano, visti anche i Berliner di quegli anni. Tuttavia, questa Quarta, talvolta fa vacillare le mie convinzioni, dato che per me siamo davanti ad una esecuzione quasi di riferimento, che ha poco da invidiare alla registrazione precedente. Il primo aggettivo che mi verrebbe in mente per catalogarla potrebbe essere "autunnale". Infatti, rimangono l'uso del rubato e la flessibilità dei tempi di cui Jochum è sapiente maestro, ma al vitalismo di più di vent'anni prima si sostituisce quasi un'aura di pacata serenità. Ma parliamoci chiaro, non stiamo parlando di una concertazione elefantiaca, anzi, si tratta di una Quarta dai molti volti, ampia e meditativa nel movimento iniziale, di un lirismo quasi commovente nel movimento lento, giocosa ma senza essere frenetica nello Scherzo, per arrivare ad una Passacaglia cosparsa di gesti imperiosi e stentorei. Jochum - come nelle sue esecuzioni più riuscite - riesce a dare una visione organica del capolavoro brahmsiano, al contempo esaltandone tutti i dettagli ed approdando ad una lettura emotivamente trascinante, con l'orchestra londinese che riesce ad assecondare alla grande le sue intenzioni. Per me, da ascoltare e riascoltare... Dedico a @Wittelsbach, @superburp, @Ives, e perché no, anche a @Majaniello...
  11. .Andrea

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Roger Sessions Symphony No. 2 Leon Botstein, American Symphony Orchestra
  12. Mi ci sono voluti 16 anni per capire questa canzone. Sedici. Ci vuole molta maturità per capire le cose più semplici. Quelli che non perdono tempo a cercare di capire le cose più semplici, e le vivono da subito, sempre e solo con gratitudine, fiducia e coraggio: i migliori di noi.
  13. noone

    Poesia

    È impossibile non volere bene a Telemaco. Rappresenta la parte più dolce, vulnerabile, umile degli esseri umani. E, a ben vedere, anche la parte più sensata, vera, come hai sottolineato giustamente tu, Luciano. Siamo solo dei miseri granellini di polvere all' interno di un universo infinito ed in continua espansione: credo sia normale cercare, desiderare la protezione, la rassicurazione di un padre, di Dio, in tutto ciò. Telemaco si mette in viaggio per affetto, non per vanità, gloria, successo. Telemaco ha capito tutto. Te l'ho già detto molte volte, scusa se te lo ripeto ancora, ma le tue traduzioni virgiliane sono meravigliose, perfette, piene di grazia. Per me ci sono poche cose più belle del leggere le api di Pink-Virgilio in giardino, durante una bella giornata di sole, in estate. Grazie Luciano🐝
  14. Lirica1980

    Ciao

    Grazie 😀😀😀😀😀
  15. rodmercu

    valutazione flauto Miyazawa

    Salve, qualcuno mi saprebbe indicare il prezzo di un flauto Miyazawa M200 ,lo comperai nel 78' pensando di studiarlo invece il destino non volle,l'ho messo in una vetrina in esposizione,ora lo vorrei vendere ma non so il suo valore anche perchè non riesco a trovare il suo modello,se qualcuno di voi mi potrebbe dare un consiglio gli e ne sarei molto grato,Cordiali saluti ,Rodolfo rodmercu@alice.it
  16. .Andrea

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie anche a te.
  17. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ligeti, "Concerto amburghese". A quanti debba controdediche.
  18. Pinkerton

    Poesia

    Intanto lavò Telemaco la bella Policaste, la figlia più giovane di Nestore Nelìde. E dopo che lo lavò e l'unse di grasso olio, gli pose addosso un bel mantello e una tunica, e dal bagno egli uscì simile nel corpo agli eterni, e andò a sedersi accanto a Nestore pastore di genti. ( Od., III, 464-469) (trad. Rosa Calzecchi Onesti) L'Odissea non è il racconto dell'avventuroso viaggio di ritorno dalla guerra di un eroe saggio e perseguitato dal destino. Questo racconto, tutto carico di simboli che anche oggi affascinano le nostre deboli menti, è troppo fantastico, troppo inverosimile, troppo improbabile. Tutti i suoi personaggi, Ulisse compreso, per quanto fascinosi sono sospetti, sono ambivalenti se non plurivalenti; tutti, Ulisse compreso, ci potrebbero mentire. Tutti meno uno. Telemaco, un figlio che cerca il padre. A ben vedere, lui è l'unico che non può barare. Questo ragazzo è alla ricerca del padre e naviga per mesi, da una città all'altra, a chiedere di lui. Ma non lo trova e rischia anche la vita per averlo cercato. Ha tanto bisogno di ritrovare suo padre che alla fine prende per buone le parole di un vecchio straccione un po' mitomane, che un giorno gli capita in casa e che dice di essere lui il grande Odisseo. Ecco, Maddalena, l'Odissea non deve confonderci e frastornarci con tutte i suoi meravigliosi e bugiardi racconti: queste avventure sono solo un carrozzone di simboli, un circo di simboli, che ad ogni epoca si ferma a fare il suo spettacolo di meraviglia per le nostre menti , deboli e fanciulle. L'Odissea è il libro che narra del bisogno di avere un padre. Omero ce lo suggerisce chiaramente. E lo fa subito, non con un accenno, ma per quattro, lunghi libri, loro sì tutti davvero meravigliosi, perché veri.
  19. Ives

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Chailly va benissimo, a me piace pure Previn (EMI). Chung riesce bene in altre opere, meno nella Turangalila a mio parere e la registrazione non è delle più limpide. °°°°°°
  20. .Andrea

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Figurati, i consigli sono sempre graditi Avevo pensato a Myung-whun Chung appunto perché mi sembrava fosse stato suo allievo (assistente fu di Giulini!) e anche perché ricordavo che Messiaen gli aveva dedicato il Concert à quatre, per questo lo vedevo adatto.
  21. Ultima settimana
  22. glenngould

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Scusate la mia intromissione anche qui ☺ L'edizione di Chailly è - come si suol dire - di riferimento; io la possiedo e ne sono pienamente soddisfatto. Per quanto riguarda il direttore sudcoreano, mi pare sia stato allievo o assistente di Messiaen stesso e quindi e un po' come consigliare Bruno Walter o Klemperer per Mahler 😉 Sicuramente altri potranno darti più dritte
  23. .Andrea

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Composizione che mi attira da parecchio, ma che ancora non ho affrontato. Consigli Chailly? Io avevo pensato o a lui o a Myung-Whun Chung per DGG.
  24. Madiel

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie, uno dei miei compositori preferiti! Ricambio con Messiaen: Turangalila-Symphonie Concertgebouw, Chailly
  25. .Andrea

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie! Ricambio ed estendo a @Madiel con:
  26. Ives

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Coincidenza, anch'io con il sacro inglese e quasi omonimo: Frye Missa Summe trinitati Ferrara Ensemble Crawford Young Misconosciuto capolavoro del Quattrocento inglese, di un autore di cui non si sa nulla, o quasi. La sua musica riposa in alcuni manoscritti conservati a Bruxelles, Monaco di Baviera e nella Beinecke Library, a Yale. Registrazione eccellente, effettuata nella chiesa di San Germanus a Solothurn, in Svizzera. Cd dai tanti meriti della Marc Aurel che contiene le opere più significative di Walter Frye. @Snorlax
  27. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Christopher Tye, Missa "Euge bone" & Missa "Western Wynde", The Choir of the King's College, Cambridge, Sir David Willcocks ...ad @.Andrea ...a @Ives
  28. .Andrea

    Ciao

    Benvenuta anche da parte mia!
  29. polnav

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Georg Joseph Vogler Variations on "Marlbrough s'en va t'en guerre" Felicja Blumental piano Prague NeW Chamb. Orch.
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