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  1. Yesterday
  2. Ti assicuro che vivere di musica è molto bello e appassionante, ma per un musicista è davvero dura sbarcare il lunario, quindi per sopravvivere si fa quel che si puo, e non ci vedo niente di male......ne a vendere il proprio flauto ad un allievo, ne a prendere una piccola, ti assicuro piccolissima percentuale, da un negoziante, in cambio di un po di pubblicità. L'importante è agire onestamente, nel senso che se un maestro, o chiunque, da un consiglio o suggerisce un determinato strumento, con obiettività, è comunque un servizio che dà, mette a disposizione di un novizio la propria esperienza personale, e se riesce pure a guadagnarci qualcosa in cambio non ci vedo niente di male. Premetto che io non sono un maestro, ma penso che sia sempre meglio evitare di giudicare gli altri perchè come spesso accade, il male è negli occhi di chi guarda.
  3. So che gli armonium valgono sulle centinaia di euro, ma di quanto può cambiare il prezzo se ci sono i tasti in avorio? Inserisco delle foto. https://ibb.co/1J5f7Y6 https://ibb.co/g3nLqgS https://ibb.co/Yf9VsVp
  4. Quando acquistai questo strumento lo scelsi deliberatamente con queste caratteristiche seguendo l'idea personale, ma forse sbagliata, che il flauto è uno strumento semplice: concependolo come una canna con dei fori. Tutto sommato questa è l'origine del flauto. Ovvio che per il flauto traverso le cose non sono così semplici, però per me il concetto è quello.Avevo anche avuto l'idea di far montare l'inserto del mi nello strumento, ma mi sembrava di offendere la sapienza giapponese nel costruire flauti, anche perchè sinceramente non se ne sente una esigenza reale. E poi perchè non sarebbe più lo stesso flauto uscito dalla fabbrica. Alla luce delle considerazioni molto interessanti lette quì, avendo in previsione una revisione di routine chiederò espressamente all'operatore se è proprio necessario lucidare lo strumento, dal punto di vista funzionale più che estetico.
  5. Possiedo questo cd. All'inizio mi interessava pure, tutto sommato i due pezzi sono fatti molto bene, ma poi alla lunga annoia per mancanza di personalità. Cd che non ascolto più da una vita e da eliminare, prima o poi Ricambio con
  6. però bisogna ammettere che presa nell'insieme la musica settecentesca è piuttosto mediocre
  7. Di lui Furt ha registrato un concerto per violoncello, ma non ne ho un gran ricordo. Lo conosci?
  8. No, nessuno scippo! Dovrebbe attenersi ad una regola semplicissima (soprattutto nelle scuole pubbliche come Conservatori, Licei e Scuole Medie): per deontologia professionale il maestro non dovrebbe mai vendere flauti ai propri allievi, ma limitarsi al proprio compito....cioè insegnare! Già immagino la scena.."ti vendo il mio flauto...bellissimo...perfetto...il migliore che c'è"! Poi nel caso di Arwen...."vendere per MERITO!" . Questa mi mancava alla collezione! Quindi l'alunno si sentirà pure lusingato. Una sorta di pedofilia professionale! Che schifo! L'allievo è già in una posizione di sudditanza psicologica per una svariata serie di ragioni. Gli viene difficile scegliere liberamente. E ti assicuro che quelli che scelgono veramente liberamente sono pochi. Per non parlare che la stragrande maggioranza di maestri in Italia prende la percentuale dal negoziante sui flauti venduti...ma questa è un'altra triste storia
  9. E chi ha piu di un allievo cosa deve fare? Scippare le vecchiette che escono dalla Chiesa al mattino presto......per comprare flauti da regalare ai propri allievi???
  10. Mai sentito. Dico che non la conosco, mi fido di lei! 😁 @Snorlax e @Wittelsbach in controdedica. Tutta l'op. 18...
  11. Ultima settimana
  12. Il pezzo cantato è il Salmo di David (1933), per soprano e pianoforte.
  13. Ma questa Quinta del ‘58 è una SIGNORA QUINTA, sembra fatta ieri! Che ne dici @Ives?
  14. Carneade, chi era costui?
  15. Karl Höller, Fantasia sinfonica su un tema di Frescobaldi op.20 & Variazioni su un tema di Sweelinck op. 56, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Eugen Jochum Sarà più di un anno che non prendo in mano questo disco, ma il caldo e la mole di studio da cui sono afflitto in questi giorni mi fa compiere azioni un po' strane. Per carità. musica che, senza essere un capolavoro, si ascolta con un certo diletto, ma c'è un problema fondamentale: in più di qualche momento questo compositore di Bamberga - amico e compagno di studi di Jochum - sembra la copia spudorata di Hindemith. Il plagio è veramente dietro l'angolo. Quello che lo differenza dall'assai più famoso collega, è una certa dose di abbandono e la presenza di qualche residuo tardoromantico. In sostanza musica scritta molto bene, ma senza alcun elemento di novità. Esecuzione inappuntabile e appassionata di Jochum e della sua compagine bavarese, che valorizza al meglio questi lavori, non proprio indimenticabili. Attenzione, la registrazione, pur godibilissima, è ancora in Mono, un po' fuori tempo massimo (siamo alla fine del 1957!)... Dedico a @Wittelsbach, @Madiel, @Ives, @glenngould, @superburp e a chi gradisce...
  16. Beh, se hai tempo da perdere... Comunque, in quel video non si può vedere neppure Gulda che fa finta di dirigere, lo trovo osceno
  17. I modi balcanici, cito questi perchè interessavano a Holmboe, sono spesso lontani dalla tonalità come l'ha concepita la tradizione occidentale, se non in antitesi totale. Il compositore danese non li impiegò mai per innovare radicalmente l'armonia o il ritmo, al massimo si preoccupava di ottenere una tonalità più libera rimanendo nell'alveo del neoclassicismo. Neppure citava alla lettera temi popolari.
  18. Pensa che ne ho preso uno a caso... Comunque aveva ragione il Celi quando diceva che bisogna anche ascoltare musica brutta
  19. Mi interessa molto questo passaggio, quali sono queste conseguenze, intendi sulla rottura del sistema tonale? Per capire meglio mi faresti qualche esempio di compositori che invece le hanno tratte, sempre partendo da Bartok o dal folklorismo?
  20. E' di un kitsch osceno ! Trovo demenziale che uno come Schiff si sia prestato a suonare una roba simile...
  21. A chi trova il coraggio di ascoltarlo fino alla fine...
  22. Holmboe è il tipico compositore artigiano, che sa scrivere per ogni organico e che dà il meglio di sè nella musica orchestrale. Ha prodotto centinaia di lavori sinfonici e da camera, meno presente la musica vocale. E' il tipico classicista danese di metà novecento con fortissime le influenze di Hindemith e del barocco, ma si intravede anche il fantasma di Nielsen nei movimenti lenti delle sue opere, mentre a partire dagli anni cinquanta si appassionò a Bartok, fino ai limiti del plagio. Ci sarebbero anche influenze del folklore danese, mentre per un certo periodo attorno agli anni sessanta-settanta, a causa del suo interesse per Bartok, impiegò anche scale e modi della musica balcanica (in particolare romena). Nel complesso, però, nel corso della sua lunghissima carriera lo stile non presenza fratture nette, anche perchè si tenne lontano dall'avanguardia più estrema (non scrisse musica seriale e si disinteressò a Stravinsky o Varèse), e neppure trasse certe conseguenze eversive implicite in Bartok o nel folklorismo. Negli anni ottanta, lo stile sembra ricapitolare le maggiori esperienze intellettuali dell'autore. Alla fine, lo si potrebbe definire un mezzo carattere perchè la sua musica pur essendo sempre scritta bene e piacevole, è priva di uno stile spiccato. Le Sinfonie da camera e i Concerti da camera rappresentano bene l'arte di Holmboe, anche perchè aveva inclinazione particolare per gli organici piccoli e le sonorità eleganti. Ricambio a @.Andrea e @glenngould Hindemith: Symphonia Serena New York Philharmonic diretta da Bruno Walter
  23. Grazie! Per motivi di studio quest'estate ho trascurato moltissimo l'ascolto musicale, ma in questi giorni sto ascoltando anche io un po' di Stravinskij. Oggi questo Pulcinella: Anche a @Madiel e @kraus
  24. Dalla lunga serie di ascolti baltici di questi giorni, a @Madiel e @glenngould che ringrazio per la dedica. Devo dire che Holmboe mi piace molto! Grazie della dritta Madiel 😊
  25. Grazie Alu, dovrei procurarmelo (è un altro dei compositori che m'interessano); ricambio con l'ascolto attuale:
  26. Les Nuits d'eté di Berlioz con Ozawa e i Bostonians (1984). Seguono Trois Mélodies di Satie (1985 con Dalton Baldwin al piano).
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