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  1. Oggi
  2. Grazie, Madiel 🙂 Ecco - con grande ritardo - la mia video di Buone Feste del 2021: https://vimeo.com/manage/videos/737802803 La piccola composizione (per orchestra d'archi) che udrai/udrete (esguita da suoni sintetici, purtroppo) è un peccato di gioventù. Esiste pure in una versione per quartetto d'archi. Naturalmente avevo già deciso di non più viaggiare in Russia nel 2014...
  3. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Il Romeo et Juliette di Berlioz diretto da Ozawa (DG).
  4. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. The People United Will Never Be Defeated di Rzewski con Ursula Oppens (Cedille).
  5. Ieri
  6. Il pezzo lo conoscevo, la sua interpretazione no: ed è senza starci neanche troppo a pensare la migliore che abbia sentito finora. Grazie @Majaniello , a cui va la dedica obbligatoria - e ovviamente, a chi gradisca.
  7. Ihh devo decidermi di organizzarmi per farci soldi con le mie doti oniriche predittive: giuro che mica sapevo niente l'altro giorno di questo concerto grosso per ottoni e orchestra di stasera o_O !?! - RAI Radio3 Suite - Il Festival dei Festival 8 agosto 2022 20:00 in diretta Euroradio da Londra, Royal Albert Hall PROM 30 "The Tredegar Band joins BBC National Orchestra of Wales" Gavin Higgins Concerto Grosso for Brass Band and Orchestra commissione BBC, prima mondiale Tredegar Band BBC National Orchestra of Wales Ryan Bancroft, direttore Hector Berlioz Symphonie fantastique op.14 (épisode de la vie d’un artiste) - Rêveries – Passions. Largo - Allegro agitato - Religiosamente - Un bal. Valzer, Allegro non troppo - Scène aux champs. Adagio - Marche au supplice. Allegretto non troppo - Songe d’une nuit du Sabbat - Dies irae – Ronde du Sabbat. Larghetto - Allegro BBC National Orchestra of Wales Ryan Bancroft, direttore - Higgins' Concerto grosso : la "composizione sonora" (il contrappuntato comporsi vocale, timbrico) ensemble d'ottoni e orchestra (con le sue percussioni) ne sortisce bella valida, ma il disegno musicale, narrativo, e quello modulare pure (i vari passaggi), è ben piuttosto stucchevole... ...da desiderare proprio una pastiche berloziana di coerenza a romanzo incomparabile, a spiegare come si fa 🙂
  8. Malipiero: Concerto per violino e orchestra n.1
  9. Ives

    Hurwitz & co.

    Concordo, concordo. E' anche una questione di abitudine all'ascolto, lo dico per quelli che hanno storto il naso, quando per decenni si sente lo stesso approccio a un brano. Ci vuole tempo per assimilare. La sentirò quanto prima, comunque.
  10. Arnold Symphony No. 1 Op. 22 Bournemouth Symphony Orchestra Sir Malcolm Arnold Sebbene generalmente vivace interprete della sua musica e corretto direttore, qui Arnold non mi sembra faccia un buon servizio a questo ottimo esordio sinfonico. Mano pesante e orchestra modestissima. Il mio riferimento è questo, LSO dal suono imparagonabile, registrazione perfetta, Hickox vivacissimo (c'era pure un box dedicato, credo ora fuori commercio):
  11. Se non danneggiano la polifonia, i tempi flessibili vanno benissimo, e questo Sanctus mi pare che anzi la esalti: del resto il lavoro di Jacobs con il RIAS Kammerchor è ormai pluridecennale. Quanto ai brani indicati come Coro, ormai sono parecchi i direttori che li eseguono a parti reali, tutti o alcuni: fra questi ricordo Vaclav Luks e il suo Collegium Vocale 1704, con un'ottima registrazione proprio della Messa in si minore in cui i cori erano molto alleggeriti.
  12. Sì, che poi lui era australiano di nascita... Conosco i preludi perchè li ricordo abbinati ai preludi di Scriabin.
  13. Arnold Serenade for Small Orchestra Bournemouth Sinfonietta Ronald Thomas
  14. Autore musicalmente inglese-britannico fin nel midollo, però.
  15. Ives

    Hurwitz & co.

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Ormandy e Bernstein dirigono Sibelius (Sony).
  16. Ives

    Hurwitz & co.

    Boxone Goebel con tutte le registrazioni Archiv.
  17. Ciao Superburp! Dirigono Zoltán Peskó e Václav Neumann rispettivamente: Die Seejungfrau ( di questa composizione ho anche l'edizione diretta da Conlon) e Sinfonische Gesange Op. 20 su testi afroamericani, qui una voce femminile, nell'edizione di Chailly canta un baritono.
  18. Ultima settimana
  19. Audizionei per cantanti lirici finalizzate all'inserimento nella prossima stagione 2023. Stravinsky Russkie Motivi Milano Mercoledì 28 settembre 2022 milano via Silvio Pellico 6 Info 3385624180
  20. Sì, grandissimo. La sua integrale delle sonate, ristampata da Melodiya qualche anno fa, è davvero straordinaria, quei dischi che ti catturano nel profondo. Anche le prove chopiniane (Preludi, sonate 2 e 3) di Zhukov sono eccellenti. Per la cronaca, Zhukov era pure un validissimo tecnico del suono, assai richiesto anche da suoi colleghi per curare le loro incisioni.
  21. Intendevo nero americano famoso, Uzor è nigeriano-svizzero. Prima di William Grant Still c'è stato il grandissimo Joplin che riscoprirono a decenni dalla morte. A dirla tutta, ci sarebbe anche quel pazzoide di Thomas Wiggins (noto come "Blind Tom"), ancora precedente a Joplin di una generazione, ma lo hanno riscoperto da pochissimi anni (le prime incisioni sono del 1999) ed è ancora in corso di studio. La folle "The Battle of Manassas" anticipa Ives di decenni! Stava fuori come un balcone, ha messo anche le indicazioni per il suono del treno con cui arriva il generale Kirby Smith
  22. Vedo che si parla di America post-romantica... beh da quando me l'avete fatto scoprire lo ascolto abbastanza spesso...: Si dovrà aspettare qualche decennio per avere il genio: se rifaremo mai gli ascolti settimanali lui sarà il primo. Verissimo, grande registrazione! non ti facevo così esperto di musica da camera... chissà perchè i bruckneriani li percepisco solo "sinfonici"
  23. Ives

    Hurwitz & co.

    Vero, da quel che ho letto pare completamente ripensata rispetto alla già ottima versione anni '90, ma non ho avuto modo di sentire moltissimo, solo estratti video. Il Crucifixus è in parti reali rispetto all'incisione precedente e i tempi sono spiccatamente più mobili e flessibili (molti utenti hanno criticato il Sanctus):
  24. Bello anche Hengelbrock. Finora, gli estratti che ho sentito della nuova Messa in si minore registrata da Jacobs danno l'idea di qualcosa di superiore alla sua prima incisione: sarà mia quanto prima.
  25. Carpenter su, soprattutto, un noto didatta. Prima dell'arrivo dell'emigrazione tedesca in America negli anni trenta, era considerato una specie di riferimento. All'epoca veniva paragonato a Hindemith, con cui era in cattivi rapporti, ma è interessante notare come sia questo che Schoenberg si lamentassero di continuo del livello basso dell'insegnamento accademico statunitense. Il successo di Carpenter presso il pubblico fu effimero, sparì immediatamente con la sua morte. Era una via di mezzo tra la vecchia accademia tedesca ottocentesca alla Parker e i primi vagiti di modernità post romantica dell'inizio novecento. ma poco individuato per stile e talento, inevitabile il suo oblio.
  26. Bentornato, caro Maestro Adriano! Qui in forum non dubitiamo affatto della sua esistenza e competenza!
  27. Saluti a tutti! Vivo ancora, se mai qualcuno dovesse dubitarne. Tempo fa, la Radio Svizzera presentava un mio disco. La moderatrice cretina ed arrogante domandava ridacchiando al collega in linea "Adriano?? Esiste ancora??". In più, quel che dicevano sul disco era stato copiato da un'entrata Wikipedia piena di errori. Evviva i canali "culturali" della Radio! Purtroppo la mia discografia non è cresciuta dal 2019... In altre parole vivo ancora, ma "non desiderato"... https://www.mediafire.com/file/4q0yvbo0lz4rhc5/ADRIANO_Discography.pdf/file Statemi bene tutti quanti e cari saluti da Zurigo 🙂
  28. Bentornato miasko! Chi dirige il cd di Zemlinsky?
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