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joetiziano

E per l'Opera?

Chi è il vostro compositore d'Opera preferito in assoluto?  

91 voti

  1. 1. Sceglietelo tra...

    • Monteverdi
      4
    • Haendel
      3
    • Gluck
      0
    • Mozart
      24
    • Cherubini
      0
    • Spontini
      0
    • Rossini
      13
    • Donizetti
      0
    • Bellini
      1
    • Verdi
      13
    • Wagner
      15
    • Bizet
      2
    • Puccini
      14
    • Mascagni
      0
    • Strauss
      2
    • Altro
      3


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Mozart che è sempre Herr Mejo, secondo una definizione romano-tedesca smile.gif

(Più ascolto musica altrui e più mi accorgo che l'unico, grande, magico compositore è proprio lui, e che solo Beeth può stargli al pari)

Non posso che concordare pienamente!!Ma io ne aggiungerei un altro che con le note costruiva cattedrali e monumenti di magnificenza unica,cioè il grande massimo contappuntista Johann Sebastian Bach. Questi tre nomi creano il vuoto attorno a loro!

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Non posso che concordare pienamente!!Ma io ne aggiungerei un altro che con le note costruiva cattedrali e monumenti di magnificenza unica,cioè il grande massimo contappuntista Johann Sebastian Bach. Questi tre nomi creano il vuoto attorno a loro!

Pensa che su JS Bach sono sempre stato perplesso, al punto da preferirgli il figlio Carl Philipp Emanuel, più vicino alle ansie e alle indecisioni dell'uomo contemporaneo (vedi la discussione seguente):

http://www.musica-cl...showtopic=10734

Da riscoprire e rivalutare, se non s'era riscoperto smile.gif

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Eccomi, un rossiniano che esce allo scoperto! Salve a tutti, sono nuovo, ho trovato la discussione interessante e mi sono registrato per intervenire.

Dunque, perché Rossini...?

Ammetto prima di tutto di essere stato molto indeciso. Amo moltissimo anche Verdi, che apprezzo in quanto appassionato di bella musica e del belcanto (e non si può certo rinnegare la componente belcantistica in Verdi), ma soprattutto per come ha saputo trattare i suoi personaggi definendone così sapientemente i contorni psicologici; basti pensare ai vari Rigoletto, Traviata, Don Carlo (Dio mio l'aria di Filippo, come tutta l'opera, è uno dei capolavori di sempre di tutta la musica!), Otello, Falstaff, per citarne solo alcuni. Inoltre non finirà mai di impressionarmi il percorso di maturazione artistica che ha portato Verdi a rinnovarsi così profondamente nel corso della sua longeva carriera di compositore: se si confrontano le prime opere con quelle della tardissima maturità non sembra lo stesso!! Mancanza di omogeneità nel corpus verdiano? Eccome! E' proprio questo che più gli ammiro: il modo in cui è riuscito ad evolvere (e talora a stravolgere) la propria arte, anche se a fasi alternate.

Poi, chiuso l'elogio di Verdi, ero indeciso se votare Mozart, che oggettivamente ritengo non possa sopportare alcun paragone: basterebbe il solo Don Giovanni per capire che siamo almeno un gradino sopra chicchessia, da un punto di vista sia musicale, sia teatrale (grande merito va riconosciuto in questo anche ai libretti, ma resta l'assoluta genialità della musica di Amedeo), per tacere poi della coerenza tra forme e significati che rende veramente perfette le sue opere. Tuttavia, raramente io sono obiettivo, e quindi, SOGgettivamente, rinnego quello che OGgetivamente può essere considerato il migliore di tutti.

E quindi scelgo Rossini, e soprattutto il Rossini comico, per una semplice ragione: è quello che più mi diverte, l'unico il cui ascolto sia in grado di farmi cadere in uno stato di delirio euforico, un effetto che immagino possa essere simile a quello degli stupefacenti (pur non avendoli mai provati): per questo preferisco non ascoltarlo in macchina!

Suono il pianoforte da diversi anni (per inciso, Bach resterà sempre il mio idolo musicale universale) ma ho pure avuto un'importante esperienza canora come corista, il che mi ha fatto amare moltissimo la voce ed il canto. Chi ama il canto, e le possibilità più estreme alle quali la voce umana possa essere educata, non può non adorare Rossini. Sentire i suoi rondò mi manda frequentemente in trance edonistica, per non parlare della sublime delicatezza di certe pagine più "liriche", che nella loro sconcertante semplicità (su cui però si dipanano elegantissimi florilegi vocali) riescono veramente ad idealizzare un sentimento o uno stato d'animo delineandolo perfettamente nella sua astratta, neoclassica essenzialità. Insomma, Rossini mi piace veramente tanto, ed inoltre doveva essere un tipo simpatico, di quelli che sanno apprezzare i piccoli piaceri della vita (è leggendaria la sua fama di buongustaio!).

Finisco con un accenno al povero Donizetti, che, vedo, non si è preso neppure un voto... Merita invece di essere ricordato, almeno per il suo Don Pasquale... archetipo della commedia borghese!

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Bravo :thumbsup_anim:! A me diverte da morire questo video:


/>http://www.youtube.com/watch?v=TRqSzbs7KgE

Si vede proprio che i cantanti stessi si divertono un mondo.

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Eccomi, un rossiniano che esce allo scoperto! Salve a tutti, sono nuovo, ho trovato la discussione interessante e mi sono registrato per intervenire.

Dunque, perché Rossini...?

benvenuto nel forum! :bye:

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Bravo :thumbsup_anim:! A me diverte da morire questo video:


/>http://www.youtube.com/watch?v=TRqSzbs7KgE

Si vede proprio che i cantanti stessi si divertono un mondo.

Il Viaggio a Reims! Bellissima cantata, una collezione di pezzi straordinari. L'ho rivista, e risentita, la primavera scorsa alla Scala nella ripresa del mitico allestimento di Luca Ronconi, veramente uno spettacolo divertente. Il video che ci proponi penso riprenda una recita del 92', ma lo spettacolo che fece storia fu quello dell'84 al ROF, sempre con Abbado, direttore magnifico che ha dato tanto alla musica di Rossini. Oltre ad Abbado, il cast comprendeva i nomi di Lucia Valentini Terrani, Samuel Ramey, Lella Cuberli, Chris Merritt, Ruggero Raimondi... quelli erano anni d'oro, invidio molto chi ebbe la fortuna di esserci, a teatro, in quelle storiche serate!

Oggi invece la situazione per il canto rossiniano è alquanto desolante...

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Se può interessare la (scontatissima) opinione del sottoscritto novellino, io prediligo Handel, anche se oltre ad essere di parte, la mia è l'opinione di un novizio dell'opera, di altri ho visto e ascoltato poco: Principe Igor di Borodin, Barbiere di Siviglia di Paisiello, La Cenerentola di Rossini, Così fan tutte di Mozart; di Handel invece (in ordine di gradimento, ma anche l'ultima mi è piaciuta moltissimo):

Tamerlano

Serse

Teseo

Giulio Cesare

Orlando.

Opere strabilianti a parer mio...

Degli altri ascolti quello che mi è piaciuto di più è stato Rossini...Ma ho ascoltato davvero poco...

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Eccomi, un rossiniano che esce allo scoperto! Salve a tutti, sono nuovo, ho trovato la discussione interessante e mi sono registrato per intervenire.

Dunque, perché Rossini...?

Ammetto prima di tutto di essere stato molto indeciso. Amo moltissimo anche Verdi, che apprezzo in quanto appassionato di bella musica e del belcanto (e non si può certo rinnegare la componente belcantistica in Verdi), ma soprattutto per come ha saputo trattare i suoi personaggi definendone così sapientemente i contorni psicologici; basti pensare ai vari Rigoletto, Traviata, Don Carlo (Dio mio l'aria di Filippo, come tutta l'opera, è uno dei capolavori di sempre di tutta la musica!), Otello, Falstaff, per citarne solo alcuni. Inoltre non finirà mai di impressionarmi il percorso di maturazione artistica che ha portato Verdi a rinnovarsi così profondamente nel corso della sua longeva carriera di compositore: se si confrontano le prime opere con quelle della tardissima maturità non sembra lo stesso!! Mancanza di omogeneità nel corpus verdiano? Eccome! E' proprio questo che più gli ammiro: il modo in cui è riuscito ad evolvere (e talora a stravolgere) la propria arte, anche se a fasi alternate.

Poi, chiuso l'elogio di Verdi, ero indeciso se votare Mozart, che oggettivamente ritengo non possa sopportare alcun paragone: basterebbe il solo Don Giovanni per capire che siamo almeno un gradino sopra chicchessia, da un punto di vista sia musicale, sia teatrale (grande merito va riconosciuto in questo anche ai libretti, ma resta l'assoluta genialità della musica di Amedeo), per tacere poi della coerenza tra forme e significati che rende veramente perfette le sue opere. Tuttavia, raramente io sono obiettivo, e quindi, SOGgettivamente, rinnego quello che OGgetivamente può essere considerato il migliore di tutti.

E quindi scelgo Rossini, e soprattutto il Rossini comico, per una semplice ragione: è quello che più mi diverte, l'unico il cui ascolto sia in grado di farmi cadere in uno stato di delirio euforico, un effetto che immagino possa essere simile a quello degli stupefacenti (pur non avendoli mai provati): per questo preferisco non ascoltarlo in macchina!

Suono il pianoforte da diversi anni (per inciso, Bach resterà sempre il mio idolo musicale universale) ma ho pure avuto un'importante esperienza canora come corista, il che mi ha fatto amare moltissimo la voce ed il canto. Chi ama il canto, e le possibilità più estreme alle quali la voce umana possa essere educata, non può non adorare Rossini. Sentire i suoi rondò mi manda frequentemente in trance edonistica, per non parlare della sublime delicatezza di certe pagine più "liriche", che nella loro sconcertante semplicità (su cui però si dipanano elegantissimi florilegi vocali) riescono veramente ad idealizzare un sentimento o uno stato d'animo delineandolo perfettamente nella sua astratta, neoclassica essenzialità. Insomma, Rossini mi piace veramente tanto, ed inoltre doveva essere un tipo simpatico, di quelli che sanno apprezzare i piccoli piaceri della vita (è leggendaria la sua fama di buongustaio!).

Finisco con un accenno al povero Donizetti, che, vedo, non si è preso neppure un voto... Merita invece di essere ricordato, almeno per il suo Don Pasquale... archetipo della commedia borghese!

Concordo su tutto! In particolare su Donizetti. L'Elixir è certo un piccolo grande capolavoro, non dimentichiamolo!

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Concordo su tutto! In particolare su Donizetti. L'Elixir è certo un piccolo grande capolavoro, non dimentichiamolo!

Donizetti, Papageno, è forse, fra i nostri musicisti d'opera, quello più genuinamente popolare. Verdi gli deve qualcosa.

>https://www.youtube.com/watch?v=R4FABS26WFs

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Mozart :D



Poi adoro Haendel, che ho imparato ad apprezzare improvvisamente, nel giro di pochi secondi, dopo che per tanto tempo non mi aveva interessato. Lui poi mi ha tirato dentro il barocco e adesso mi piacciono molto anche altri compositori di quel periodo.


In certe arie barocche trovo un tipo di musica che mi piace definire magica, un tipo di magia che nemmeno in Mozart c'è (o meglio, anche Mozart è magico, specialmente al Flauto :lol: ma di un altro tipo di magia si tratta)


Quella di Handel forse è musica 'semplice' e sensuale, e forse proprio per questo mi da sensazioni tangibili ma impalpabili come nebbia, come nemmeno Bach riesce a fare (salvo alcuni pezzi, dove riesce anche in questo). Bach, in generale, pur barocco come gli altri, per me ha un altro 'sapore'..è perfetto e complesso come una foresta tropicale.


Specialmente in alcune arie del caro sassone mi pare di sentire le vestigia di un era mitica che forse fu..stessa cosa per Purcell, in particolare in 'Indian Queen' e 'the Fairy Queen'.



Spero che così come sono stato fulminato da Handel lo sia un giorno anche per Wagner o per Verdi o per Puccini e per tanti altri. Tutti mega mostri sacri, amati e celebrati da mezza umanità ma che purtroppo non riesco a farmi piacere.


Intuisco che devono esserci giacimenti di bellezza nelle loro cose ma non riesco ad apprezzarli in blocco e questo è ovviamente un grosso limite mio...perché se piacciono tanto a tanta gente evidentemente del piacevole o perlomeno del bello deve esserci. Vale lo stesso per praticamente tutta l'opera italiana ottocentesca a parte Rossini.


Monteverdi, che vedo nel sondaggio e che è il più vecchio fra i compositori scelti, ha qualcosa che mi piace, eppure non lo so...mi pare di sentire cantare sempre le solite 5 note all'infinito per tutta un opera.


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