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joetiziano

C'è una musica che prima non vi piaceva?

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Forza ragazzi, dite la vostra.

Sicuramente esiste almeno un pezzo di musica o più di uno, che prima non vi piaceva e poi vi è piaciuto, e perché?

A me è successo con la Prima sinfonia di Brahms: al primo ascolto non mi è piaciuta e neanche al successivo, poi ho sentito il tema iniziale in un sogno, e al risveglio non sapevo di chi fosse quella musica. Dopo circa una settimana l'ho scoperto e il mio ascolto è stato entusiastico, e da allora mi è sempre piaciuta. Erano i primi anni '90. :to_pick_ones_nose2:

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In generale direi la musica vocale. Prima la voce non la reggevo proprio, ora invece se usata bene l'adoro :ninja:

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mmh, la lista non è lunga, però diciamo che non sopportavo alcuni compositori, oppure determinati periodi della loro produzione.

Nella prima gioventù: insopportabile Bach, preferivo i barocchi italiani e Handel. Poi scoprii la sua musica strumentale e cambiai idea. Attualmente lo capisco e lo apprezzo, ma non so se riuscirò mai ad amarlo fino in fondo. Era un parruccone teutonico pedante :D

Sul versante moderno, ho sempre avuto profonda antipatia per la musica cosidetta neoclassica in voga a Parigi tra il 1920 e il 1940. Esclusi pochissimi pezzi, in questa classifica negativa ci entrava soprattutto il neoclassicismo di Stravinsky. Di quest'ultimo non sopportavo composizioni come Apollon, le Baiser de la fée, Pulcinella, il concerto per violino ad esempio. Specie se paragonate alle meraviglie del genere Oedipus Rex, Ottetto e simili. Su tutti trovavo vomitevole il Pulcinella. Ci sono voluti anni e anni per amarlo. Quando scoprii parte delle musiche originali, ascoltando lo Frate innamurato di Pergolesi, ebbi una prima illuminazione. L'ascolto della versione completa cantata fu di grande aiuto alla "conversione". Credo che ascoltare le suites di opere complete produca effetti ingannevoli. Ora non dico che lo adoro, però lo amo parecchio. Con il concerto per violino e le altre opere citate è diverso, grande rispetto ma mi rimane sempre un sospetto di artificioso. Ma Stravinsky era genio anche per questo.

Anni dopo scoprii Hindemith. Amore a prima vista, e tuttora è uno dei miei 4-5 autori del cuore. Grandissima delusione con Mathis der Maler. Al primo ascolto mi parve insopportabile, il suono tondo e levigato della musica mi lasciava perplesso. Non era spigoloso e dissonante come quello giovanile, ma neppure asciutto e bruckneriano come quello tardo. Quasi uno stile mancato, di passaggio diciamo così. Con l'aggravante di essere un'opera piena di lungaggini (almeno, al tempo le consideravo tali), quasi wagneriana - ed è un grave insulto per me :D Non riuscivo ad abbracciarla nel suo insieme, ci sentivo alcuni momenti potenti in mezzo a molta fuffa. Ci vollero molti ascolti, impegno e comprensione del testo soprattutto. Dopo alcuni mesi di tentativi, arrivarono i primi risultati. Fu la potente scena tra il cardinale Albrecht e Ursula a schiudermi bellissimi orizzonti.

Amore e odio con Strauss. Sempre ammirato per la tecnica e per le idee musicali. Dato che sono un mahleriano convinto (?), mi veniva sovente il dubbio che Strauss avesse gettato al vento il suo magistero musicale. Così il mio cuore ha sempre palpitato per le sue opere teatrali. Le opere orchestrali, esclusi Aus Italien e Eine Alpensymphonie che mi sono indigesti in qualsiasi caso e maniera di approccio e che considero dei fallimenti, si sono schiuse poco a poco. Scoprii Vita d'eroe attorno ai 19 anni, rimasi assai perplesso, lo stesso dicasi con Tod und Verklaerung. Dopo anni, credo siano senza dubbio dei capolavori. Meritano la fama che hanno presso il pubblico. La prima seria incrinatura avvenne già in quel periodo, quando ascoltai le Metamorfosi (avevo 20 o 21 anni credo). Mi piacquero immediatamente. Ora, dopo tanti anni passati altrove, stesso effetto dirompente con la Symphonia Domestica, alla quale ho sempre evitato di avvicinarmi per una sorta di antipatia ideologica (il programma è tutto sommato grossolano, su, diciamolo :D). Sul versante lirico, finora la mia allergia rimane invariata verso il Cavaliere della rosa. Ci ho provato varie volte, ma niente da fare. Il testo, la storia e la musica non mi prendono in alcun modo. Aspettero altri 15 anni, che dite ? :D

Punto interrogativo su Poulenc. Attorno ai 26 anni mi capitò di apprezzare un suo concerto. L'autore mi era già noto, ma mi infastidiva per la sua superficialità e non mi attardavo a seguirlo. Rimasi di stucco, ma a posteriori capii che l'ondata seriale si era sedimentata e che il mio ego musicale cercava nuovi lidi senza inibizioni intellettuali. Attualmente lo ascolto, certe cose mi infastidiscono ancora, però.... mi viene spontaneo apprezzarlo come grande cesellatore.

Un amore dirompente ci fu con Schnittke. E' stato uno dei pochissimi autori viventi che conobbi da subito e da ragazzino (casualmente). Troppo moralista per apprezzarlo, lo trovavo grossolano e francamente volgare. Il suo mimetismo mi scandalizzava. Fu ascoltando una sua sinfonia ispirata a Mahler, la 5a, che iniziai cambiare idea. Da prima cauto rispetto per il suo citazionismo mimetico geniale, poi simpatia e, infine, amore totale...

Per inverso, invece non sopporto più il Wozzeck di Berg e buona parte della produzione di Sciostakovic, musiche che almeno una decina di anni fa adoravo incondizionatamente.

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Io, dal 1985 fino al 1989 circa, ascoltavo solo musica a programma, poi è nato il mio amore per la Sinfonia: Beethoven, Schubert, Schumann, Mendelssohn, Mahler, Brahms, Sibelius, ecc... :to_pick_ones_nose2:

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Io odiavo tutta la musica per flauto.. anzi odiavo proprio il flauto traverso.. adesso suono solo quello! :girl_pinkglassesf:

I casi strani della vita!!

Beethoven invece non riesco ancora a sopportarlo.. :thumbsdown_anim:

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A me prima non piaceva Mozart, mi pareva ripetitivo (un po' tutto il classicismo mi faceva quell'effetto). Poi piano piano ho imparato ad apprezzarlo.

Discorso diverso invece per brani difficili che ho imparato ad apprezzare con più ascolti. Sono molti, ma finchè non li ho "padroneggiati" non ho comunque detto che non mi piacevano.

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Non potevo sopportare Bach, soprattutto quando il maestro mi costringeva a suonare i suoi primi pezzettini come i minuetti di Anna Magdalena e i 23 pezzi facili, ora invece è uno dei miei idoli;

com'è strana la vita :huh:

P.S. Comunque qualsiasi cosa che ci venga imposta solitamente non piace

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La colonna sonora originale de "Il Signore edgli Anelli". Ora invece me ne sono innamorato! :wub:

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una volta non mi piaceva la musica contemporanea :ph34r:

oddio! devo scrivere la stessa cosa anch'io purtroppo :o

fino a dieci anni fa mi dava ribrezzo, poi ho imparato ad apprezzarla, probabilmente era questione di mentalità. o forse colpa della prof di pianoforte che mi faceva suonare quelle schifezze indecenti :thumbsdown_anim:

adesso però è tutta un'altra cosa :wub:

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Con Bach è stato un colpo di fulmine che è rimasto intatto fino ad oggi (ad eccezione della fantasia cromatica). I compositori che inizialmente non riuscivo a sopportare per più di un minuto erano: Haendel, Mahler, Stravinsky, Bartok e tutti i francesi (debussy e ravel in testa).

La prima volta che ho ascoltato Mahler... ricordo di avere pensato che dovevo ricordami di quel nome per evitarlo accuratamente. La mia conversione al mahlerismo è avvenuta nel natale di una ventina di anni fa quando ho scoperto che era nato il mio stesso giorno: il 7 luglio (ma non siamo coetanei!!!). Ho detto: uno che è nato il 7 luglio deve essere un grande, per cui ho acquistato la sesta sinfonia che mi ha sconvolto (bellissima).

Di Stravinsky conoscevo solo il Sacre du Printemps e L'uccello di fuoco e mi facevano ORRORE (la mia opinione non è cambiata di moltissimo, ancora oggi il sacre non mi piace ma lo ascolto qualche volta, va un pò meglio per l'uccello di fuoco). La rivelazione è avvenuta quando per radio ho ascoltato la Sinfonia di salmi: non potevo credere che Igor potesse scrivere musica così bella.

Ho sempre detestato (ed ancora considero inascoltabili) la musica per i reali fuochi d'artificio e la musica sull'acqua. Essendo considerati dalla discografia come i suoi capolavori, pensavo che il resto della sua produzione fosse così o peggio, per cui lo evitavo come la peste

Discorso diverso per Bartok e i francesi (ad eccezione di Poulenc): brutti, noiosi, ripetitivi, un continuo viaggio nel nulla, con ritmi ossessivi e barbari (nel caso di Bartok), privi di direzione, un vero tripudio di mostruosità. C'è solo una cosa che mi piace dei francesi: che sono morti ;-))

Poulenc mi è piaciuto subito ma occorre fare un pò di selezione perchè mi piacciono i suoi estremi: o la musica più impegnata come la sua musica religiosa, la musica da camera ed alcuni suoi concerti o la più frivola come Le mammelle di Tiresia (spassosissima!!!!)

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La Sagra della Primavera di Stravinskij, la Sonata per due Pianoforti e Percussioni di Bartòk, le opere per pianoforte preparato di Cage e (ehm :ph34r: :ph34r: ) la Ciaccona della Partita II per violino solo di Bach. Ora mi piacciono, in particolare per quanto riguarda la Sonata di Bartok e la Ciaccona di Bach (quest'ultima la adoro, pensavo anche di trascriverla per pianoforte ma poi ho rinunciato).

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Guest Fede_Rinhos
Ci hanno già pensato :lol:!

ti giuro stavo per scrivere la stessa cosa! :laughingsmiley:

EDIT ora che ci penso, una volta nn mi piaceva neanche Bartok. Che scemo che ero :mellow:

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Ci hanno già pensato :lol:!

Lo so, ma la versione di Busoni mi lascia molto perpelsso... C'è poco Bach e troppo virtuosismo. Si digerische con difficoltà :unsure: :unsure: .

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Ora, dopo tanti anni passati altrove, stesso effetto dirompente con la Symphonia Domestica, alla quale ho sempre evitato di avvicinarmi per una sorta di antipatia ideologica (il programma è tutto sommato grossolano, su, diciamolo :D).

Io ho lo stesso problema. Mai ruiscito a digerirla.

Un tempo non riuscivo ad apprezzare nulla (ma proprio nulla) di Brahms: oggi son capace perfino di sopportare un'intera sinfonia :o . Stesso dicasi per Chopin...dopo dolori vari son riuscito a "comprendere" il valore artistico di alcuni suoi lavori (solo i Notturni :ph34r:). Idem su Liszt.

Dei problemi anche con il linguaggio di Ives e di Ligeti (che oggi stimo moltissimo).

Una quesione irrisolta quella di Debussy: a volte non comprendo alcune sue "scelte", nebulosità varie et similia. Il quartetto però fu fondamentale (ecce!).

Una menzione anche al Carter. Agli inizi lo trovavo inascoltabile; attualmente invece ritengo i suoi lavori godibilissimi.

Per converso ho apprezzato fin dai primi ascolti Schnittke, Mahler, Bruckner, Vivaldi, Mendelssohn, Cage ( :cat_shocked: ), Rautavaara etc...

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La colonna sonora originale de "Il Signore edgli Anelli". Ora invece me ne sono innamorato! :wub:

Bella, piace anche a me.

Un tempo non mi piaceva Bartok (i concerti per piano li trovavo insopportabili) e certo Stravinski astratto (Agon). Ora trovo i primi due e il balletto opere di ottima fattura, se non addirittura dei capolavori. Ci metto pure la Sesta e Settima di Mahler. Con il tempo e i ripetuti ascolti hanno scalato la classifica fino ad arrivare al primo posto (a parimerito con la Nona però).

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Fino a non molto tempo fa avevo delle crisi di rigetto ascoltando Wagner, dopo pochi minuti smettevo, lo trovavo pedante, noioso e interminabile. Ora poco a poco riesco ad apprezzarne la musica, anche se non sono ancora riuscito ad ascoltare un'opera interamente tranne il Tristan (la demenzialità dei libretti non aiuta XD), mentre mi piace molto la Sinfonia.

Tuttora non sopporto la maggior parte della musica moderna e contemporanea (a parte Britten e qualcosa di Shostakovic e Respighi)

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Guest 97clarinet

Tchaikovsky, all'inizio lo odiavo ora l'adoro

un autore che non mi piace proprio invece è Verdi chissà se un giorno o l'altro non mi innanorerò anche di lui....

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Guest vivaldi76

Si nell'ambito della musica classica,non piaceva la musica per fiati.

Adesso adoro tra le tante opere per fiati la serenata " Gran partita" K361,concerto per clarinetto K622 di Mozart,i concerti per clarinetto di Weber e il concerto per tromba di Haydn ecc....

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All'inizio non mi piaceva la voce umana. Volevo solo la musica strumentale.

Il culmine di questa mia "imperizia" lo raggiunsi quando ascoltai Vissi d'arte dal vivo: mi tappai le orecchie perché non sopportavo l'acuto!

"Follia, follia!" direbbe Violetta! :laughingsmiley: :laughingsmiley:

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Guest 97clarinet

Beh, fino a un annetto fa Mahler non mi diceva molto esclusa la prima e il finale della seconda.

A me non piace tutt'ora...

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