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micol

Le Sonate di Beethoven

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Ciao a tutti, sono Micol. Sono di Mantova. :)

Io ho 26 anni e suono il pianoforte da quasi 4 anni.

Adoro la musica classica, in particolare autori come Beethoven, Chopin...

Studiare pianoforte mi appassiona sempre più e nonostante abbia cominciato tardi i miei traguardi li raggiungo passo dopo passo.

Volevo rivolgervi una domanda. Secondo voi, un giorno (molto lontano)

riuscirò a suonare la sonata Patetica di Beethoven? In particolare adoro il III tempo, so che è very difficult, ma mi piace da morire!

C'è questa speranza, o è impresa impossibile? :( ..sigh!

Un saluto a tutti! Micol

P.S. ..vi prego rispondetemi! :unsure:

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Ciao a tutti, sono Micol. Sono di Mantova. :)

Io ho 26 anni e suono il pianoforte da quasi 4 anni.

Adoro la musica classica, in particolare autori come Beethoven, Chopin...

Studiare pianoforte mi appassiona sempre più e nonostante abbia cominciato tardi i miei traguardi li raggiungo passo dopo passo.

Volevo rivolgervi una domanda. Secondo voi, un giorno (molto lontano)

riuscirò a suonare la sonata Patetica di Beethoven? In particolare adoro il III tempo, so che è very difficult, ma mi piace da morire!

C'è questa speranza, o è impresa impossibile? :( ..sigh!

Un saluto a tutti! Micol

P.S. ..vi prego rispondetemi! :unsure:

Credo che la tua sia una domanda che mi sono posto molte volte anch'io, e che, per quanto possa essere comune a molti pianisti, non può mai trovare una risposta specifica.

Di tutte le componenti che riguardano lo studio, la voglia di imparare, rappresenta sicuramente una spinta propulsiva di non poco conto.

Anch'io, anni fa, mentre iniziavo a preparare il terzo movimento della Sonata "Al chiaro di luna", non mi limitavo solo a chiedermi "Ci riuscirò a suonarla come Backhaus ?", ma andavo oltre e col pensiero sognavo di imparare l'"Appassionata" e di eseguirla come la mia esecuzione ideale impressa nella memoria.

Niente è impossibile, cara Micol, e con questo non voglio dirti che io abbia imparato la sonata "Al chiaro di luna" con facilità. L'ottenimento di un risultato, dipende da due distinte componenti: la prima comprende una serie di fattori, quali l'esercizio e lo studio, l'apprendimento e il mantenimento della tecnica. E' chiaro che con un buon bagaglio di opere già imparate, una buona tecnica costruita e un esercizio sempre costante e progressivo nelle difficoltà da affrontare, i risultati sono ampiamente raggiungibili. Qui però entrerebbe una seconda componente, non meno importante, del "come", che riguarda in primis il tempo, poi lo stile e l'interpretazione. Dirò una banalità ma è chiaro che c'è una bella differenza se un'opera la si studia come gradino (in quel momento) più alto di difficoltà o come opera di livello più basso rispetto alle proprie potenzialità. Detto in altro modo, è più facile che un concertista navigato possa più facilmente lavorare sulla seconda componente rispetto ad un semplice pianista come me, che dovrà soffermarsi molto di più sulla prima. Te lo dico come studente, ora autodidatta, che per otto anni ha seguito un certo iter musicale. Credo, per tale motivo, che la mia risposta derivi esclusivamente dalla mia esperienza, non potendo assurgere al ruolo di maestro che non sono.

Spero di essere stato esaudiente.

Quindi buono studio ;)

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Credo che la tua sia una domanda che mi sono posto molte volte anch'io, .......

Grazie della risposta Siloti!! Sei stato più che chiaro ed esaudiente. :)

Complimenti per i tuoi studi ed il tuo impegno. Studiare la sonata op.27 n.2 di Beethoven non è cosa da poco.

Il terzo tempo è indubbiamente impegnativo, ma a mio avviso anche il primo movimento della sonata, tecnicamente più semplice, non è poi così elementare. Sono necessarie una preparazione spirituale ed una sensibilità artistica non indifferenti.

Complimenti ancora! :P

Io ce la metterò tutta ai fini di arrivare a suonare ciò che più mi piace e mi appassiona.

In generale tutta la musica classica è un capolavoro, ma ognuno di noi ha delle preferenze specifiche.

Nel mio caso Beethoven –ma anche Chopin e Brahms. Purtroppo io svolgo anche un lavoro che non mi lascia molto tempo da dedicare allo studio del pianoforte, massimo 2 orette al giorno.

Confido molto nella bravura e nei consigli del mio maestro, spero di riuscire nel mio piccolo a raggiungere interessanti risultati. :rolleyes:

Grazie ancora.

Un saluto, Micol

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Credo che la tua sia una domanda che mi sono posto molte volte anch'io, .......

Grazie della risposta Siloti!! Sei stato più che chiaro ed esaudiente. :)

Complimenti per i tuoi studi ed il tuo impegno. Studiare la sonata op.27 n.2 di Beethoven non è cosa da poco.

Il terzo tempo è indubbiamente impegnativo, ma a mio avviso anche il primo movimento della sonata, tecnicamente più semplice, non è poi così elementare. Sono necessarie una preparazione spirituale ed una sensibilità artistica non indifferenti.

Complimenti ancora! :P

Io ce la metterò tutta ai fini di arrivare a suonare ciò che più mi piace e mi appassiona.

In generale tutta la musica classica è un capolavoro, ma ognuno di noi ha delle preferenze specifiche.

Nel mio caso Beethoven –ma anche Chopin e Brahms. Purtroppo io svolgo anche un lavoro che non mi lascia molto tempo da dedicare allo studio del pianoforte, massimo 2 orette al giorno.

Confido molto nella bravura e nei consigli del mio maestro, spero di riuscire nel mio piccolo a raggiungere interessanti risultati. :rolleyes:

Grazie ancora.

Un saluto, Micol

Grazie per i complimenti Micol ! ;) . La sonata "Al chiaro di luna" l'ho considerata uno dei miei primi traguardi raggiunti, anche se il presto agitato me lo dovrei ripassare per benino, dato anche il pochissimo tempo che (purtroppo :( ) ho avuto a disposizione in questo periodo.

Di sicuro con due ore giornaliere dedicate al pianoforte puoi ben ambire agli obiettivi da te prefissati. ;)

In bocca al lupo !

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Anche a me Beethoven piace tantissimo...

fra le sonate per me quella in fa# maggiore è un capolavoro, soprattutto le 4 battute iniziali

io studiandole ho scoperto una miniera d'oro...

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Anche a me Beethoven piace tantissimo...

fra le sonate per me quella in fa# maggiore è un capolavoro, soprattutto le 4 battute iniziali

io studiandole ho scoperto una miniera d'oro...

Per G.Gould

Hai ragione ;) ...anche questa sonata è fantastica!

...ma tu, per caso, ti chiami così perchè ti piace particolarmente questo pianista?? :)

Ciao!! Micol

Per Siloti

Crepi il lupo! ;)

..ripassa, ripassa il presto agitato che è stupendo! :P

A presto, Micol

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Ciao Micol!

sì mi sono messo questo nick proprio in onore del mio pianista preferito

anche se, detto tra noi, un po' di anni fà lo odiavo per le cose che scriveva... ;)

il mio avatar è una sua caricatura

Ciao!

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Dato che siamo in argomento Beethoven volevo chiedervi se qualcuno conosce la sonata op.10 n.2.. è poco nota ma l'ho data al 5° e devo dire che mi piace molto, ha un terzo tempo da favola che richiede una tecnica rifinita nn da poco.

In effetti ci ho messo un pò per impararla...e nn son riuscita lo stesso a dare il massimo all'esame...cmq nn mi posso lamentare per il risultato.

E' una sonata brillante,nn particolarmente eclatante,nn penso fosse una delle sonate di Punta del compositore,(nè dei suoi esecutori,penso) ma ha un pò di passi niente male, che mi convincono ancora di più del genio Beethoven..

Adesso è da un pò che nn la riprendo, nn ho molto tempo da dedicarlgli ora che sto affrontando il programma d'ottavo, cmq mi piacerebbe, anche il 2° tempo nn è male, provate a guardarvela e se volete ditemi se siete d'accordo con me...

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Ciao della sonata op.10 n.2 conosco bene il primo tempo e ho dato un'occhiatina al secondo e terzo

anche se non è molto conosciuta, come ha detto clivis, ha dei passi geniali

(mi viene in mente nel primo tempo il passaggio da re maggiore a fa maggiore)

del terzo tempo mi hanno colpito le ottave spezzate (che a me fanno impazzire!!)

forse non è così conosciuta perchè ha poca "pubblicità"

ma tante sonate di Beethoven sono bellissime e, ahimè, ignorate...

pazienza

ciao!

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...ma tante sonate di Beethoven sono bellissime e, ahimè, ignorate...

Verissimo!..a me piace molto ad esempio anche la sonata in sol magg op. 79, in particolar modo il secondo tempo, che ne pensate??

Ciao a tutti!

..si dovrebbe modificare il nome di questa discussione (..ma come si fa? :huh: ), così possiamo parlare di tutti i compositori e non solo di Beethoven.

Tornando invece a lui, volevo rivolgervi una domanda.

Come sapete una delle mie mete è arrivare a suonare la Patetica, ma prima di ciò mi vorrei avvicinare a questo compositore affrontando qualcosa di più semplice

e più alla mia portata.

Suggerimenti?...in passato ho già studiato tutte le sonatine, ma a mio avviso non esprimono il vero carattere e la personalità tipiche di Beethoven.

Daltronde le avrà composte da bambino!! :)

La seconda domanda che volevo farvi, non riguarda alcun compositore, bensì un mio problema.

A me capita, purtroppo, di emozionarmi tantissimo quando suono in pubblico.

E non parlo di chissà quali esibizioni, ma di saggi scolastici,...

Semplicemente suonando davanti ad amici o parenti mi fa venir ansia e angoscia, ma è normale?...come faccio a vincere la mia timidezza e a non far tremare le mani? Che vergogna!!! :(:(

Magari è solo questione di tempo ed esperienza, di concentrazione e padronanza dello strumento...ditemi voi! ;)

Un saluto Micol

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La seconda domanda che volevo farvi, non riguarda alcun compositore, bensì un mio problema.

A me capita, purtroppo, di emozionarmi tantissimo quando suono in pubblico.

E non parlo di chissà quali esibizioni, ma di saggi scolastici,...

Semplicemente suonando davanti ad amici o parenti mi fa venir ansia e angoscia, ma è normale?...come faccio a vincere la mia timidezza e a  non far tremare le mani? Che vergogna!!!

Magari è solo questione di tempo ed esperienza, di concentrazione e padronanza dello strumento...ditemi voi!

Un saluto Micol

I saggi scolastici sono delle prove che ho affrontato anch'io (delle formative esperienze di vita, senza esagerare), soprattutto nei primi anni in cui seguivo le lezioni. Ti posso assicurare che avevo i tuoi stessi timori, ma ho cercato di superarli suonando il più possibile in pubblico. L'effetto principale causato dall'emozione è lo stato di tensione che può bloccarti fisicamente, oltre che psicologicamente. La tensione accresce poi con la paura di sbagliare e ancor più se l'errore si materializza. Suona più spesso magari di fronte alle persone amiche, partecipa al maggior numero di saggi possibile. Accrescerà il feeling con la platea e avrai più dimestichezza con le esibizioni al pubblico in generale. Considera che gli errori, durante l'esecuzione, ci possono stare (poi entra in gioco la capacità di riuscire a nasconderli, di far finta di niente), ma i "crediti" che hai guadagnato col tempo, di fronte a quanti ti hanno già ascoltato altre volte, non si perdono in una sola esibizione. E' un qualcosa che ti sblocca psicologicamente e aiuta a migliorare la propria autostima anche in altre occasioni.

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...ma tante sonate di Beethoven sono bellissime e, ahimè, ignorate...

Verissimo!..a me piace molto ad esempio anche la sonata in sol magg op. 79, in particolar modo il secondo tempo, che ne pensate??

Ciao a tutti!

..si dovrebbe modificare il nome di questa discussione (..ma come si fa? :huh: ), così possiamo parlare di tutti i compositori e non solo di Beethoven.

Tornando invece a lui, volevo rivolgervi una domanda.

Come sapete una delle mie mete è arrivare a suonare la Patetica, ma prima di ciò mi vorrei avvicinare a questo compositore affrontando qualcosa di più semplice

e più alla mia portata.

Suggerimenti?...in passato ho già studiato tutte le sonatine, ma a mio avviso non esprimono il vero carattere e la personalità tipiche di Beethoven.

Daltronde le avrà composte da bambino!! :)

Se consulti le raccolte della Ricordi (le considero il massimo), troverai qualche sonata che ti potrebbe interessare. Credo senza alcun dubbio che la tua maestra possa aiutarti a compiere una giusta scelta. ;)

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I saggi scolastici sono delle prove che ho affrontato anch'io (delle formative esperienze di vita, senza esagerare), soprattutto nei primi anni in cui seguivo le lezioni. .....

Grazie Siloti, come sempre molto gentile. Leggere i tuoi messaggi mi da conforto e mi aiuta a chiarire i dubbi. TKS!

...ieri sera ho trovato un'alternativa soluzione per superare i miei timori di suonare in pubblico.

E' difficile, ma è necessario ricreare l'atmosfera e le sensazioni di un pubblico che ti sta ascoltando anche quando si è soli in casa.

Non sempre c'è la possibilità di esibirsi davanti a molta gente, quindi ho pensato di spalancare le finestre e mettermi a suonare con l'idea che chiunque passi per strada possa sentirmi. Paura!!!

Tanto non mi sentiranno mai benissimo, in quanto io abito in una casa con molto giardino davanti, quindi non do fastidio ai passanti o ai vicini (mai lamentati!). Ma fa lo stesso, io immagino tanta gente che mi ascolta, così da prepararmi per quando di tanta gente ce ne sarà davvero.

Sono matta secondo voi? ^_^ ..magari un pochino...

Ciaooooooooo

Micol

P.S. ...alla fine mi basterebbe superare la mia timidezza, anche di suonare davanti ai miei genitori o agli amici che me lo chiedono. Davanti alle loro richieste io rispondo sempre "...magari la prossima volta" e la prossima volta non arriva mai.

..Tanto mica devo fare la musicista!

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Ritornando un attimo alla sonata op.10 n.2 di Beethoven... anch'io l'ho portata al quinto; non è poi così sconosciuta. Il terzo tempo in effetti è difficilotto ma dipende anche dalla velocità che si prende! L'ho sentita fare da Roberto Corlianò che, forse per mostrare anche la sua tecnica pulita, l'ha presa davvero velocissimo... devo ammettere che non mi è piaciuto per niente così, preferivo come la facevo io; più lenta, più controllata ma almeno aveva una direzione musicale e non erano solo note che si rincorrevano...

Non penso ci sia un modo per superare la paura di suonare in pubblico. Come avete già detto, è molto importante suonare più spesso possibile davanti a qualcuno ma ciò purtroppo non caccia la fifa! Penso che ci siano persone portate per suonare in pubblico e persone non portate, dipende dal carattere e dal mondo in cui si riesce a superare questi brutti momenti; ma questo è solo un mio parere.

Io per esempio faccio una fatica immensa a suonare in pubblico come solista, mi diventa un incubo, un peso,... invece non dovrebbe essere così, anzi... In me prevale l'ansia, la preoccupazione, la paura e la gioia proprio non la vedo e allora mi chiedo... cosa suono a fare in pubblico? Se non si ha voglia, se non si prova almeno un po' di felicità, di piacere nel comunicare qualcosa di bello, di bellissimo agli altri è inutile soffrire.

Ultimamente invece ho scoperto la gioia del suonare in pubblico proprio nella musica da camera. Ho un duo fisso a 4 mani (come ho detto già altre volte) e quando suono in pubblico, oltre naturalmente alla paura, provo anche tanta gioia, felicità e soddisfazione, mi diverto!

Penso che ognuno di noi è fatto per qualcosa, non tutti sanno fare tutto. Ho sentito persone che invece non sopportano suonare con un altra persona, vogliono fare i soli protagonisti sul palco. Io morirei di paura!!!

Intanto per Micol... cerca almeno di superare la paura di suonare davanti ai tuoi parenti e amici, organizza maari delle cene a suon di musica o dei concerti domestici; loro, al contrario del pubblico anonimo, son lì per apprezzarti non per giudicarti! Provaci un pochino alla volta anche se so che non è semplice!

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Non penso ci sia un modo per superare la paura di suonare in pubblico. Come avete già detto, è molto importante suonare più spesso possibile davanti a qualcuno ma ciò purtroppo non caccia la fifa! Penso che ci siano persone portate per suonare in pubblico e persone non portate, dipende dal carattere e dal mondo in cui si riesce a superare questi brutti momenti; ma questo è solo un mio parere.

Infatti il problema sta proprio alla radice.

Non è tanto il timore di suonare di fronte a 100 o 500 persone, ma anche un'unica presenza, amica o meno, può alimentare tensione.

Ogni esecutore alla fine deve fare i conti con queste paure, perchè un giorno o l'altro dovrà comunque far ascoltare i suoi prodotti a qualcuno, anche per l'utilità del giudizio di un terzo.

Concordo sulle esecuzioni non solistiche perchè la compartecipazione stempera non poco la tensione, oltre a creare allegre e piacevoli situazioni durante le prove.

Sullla predisposizione naturale all'esecuzione in pubblico sono pienamente d'accordo. Ho ascoltato pianisti (nel senso generico del termine) non eccelsi che riuscivano a conquistare gli spettatori grazie alla loro capacità di interagire con questi e alla loro ostentata sicurezza.

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Non sempre c'è la possibilità di esibirsi davanti a molta gente, quindi ho pensato di spalancare le finestre e mettermi a suonare con l'idea che chiunque passi per strada possa sentirmi. Paura!!!

Tanto non mi sentiranno mai benissimo, in quanto io abito in una casa con molto giardino davanti, quindi non do fastidio ai passanti o ai vicini (mai lamentati!). Ma fa lo stesso, io immagino tanta gente che mi ascolta, così da prepararmi per quando di tanta gente ce ne sarà davvero.

Sono matta secondo voi? ^_^ ..magari un pochino...

Ciaooooooooo

Niente affatto ! Chi non ci ha mai provato ?! :lol:

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Concordo sulle esecuzioni non solistiche perchè la compartecipazione stempera non poco la tensione, oltre a creare allegre e piacevoli situazioni durante le prove.

Sullla predisposizione naturale all'esecuzione in pubblico sono pienamente d'accordo...Ho ascoltato pianisti (nel senso generico del termine) non eccelsi che riuscivano a conquistare gli spettatori grazie alla loro capacità di interagire con questi e alla loro ostentata sicurezza.

Ciao Siloti e Cucciola, :)

Ok, ho deciso a settembre chiederò al mio maestro di farmi fare dei pezzi a 4 mani o con qualche altro strumentista. Già mi aveva accennato questa proposta, ma poi si era persa nella notte dei tempi...

Io invidio da morire quei musicisti padroni del palcoscenico! Ma come fanno??

Questione di carattere, la mia timidezza e insicurezza infinite non me lo permetterebbero mai!

Posso farvi una domanda, ma voi cosa fate oltre che nell'ambito musicale?...fate spesso concerti e con che spirito li affrontate?

..Mi raccomando, se venite dalle mie parti -Mantova- avvertitemi!! Verrò sicuramente a sentirvi, troppo bellooooooo!

Settimana prossima sarà il mio compleanno, e tutti i miei amici verranno a casa mia... di sicuro si ripresenterà la solita situazione, .."ci fai sentire qualcosa al piano?"..HELP ME!!! :(:(

..Ho provato ieri sera a suonare davanti a mia mamma e avevo le braccia pari a 2 tronchi di legno, avevo come la sensazione di averle ingessate... :unsure:

Che faccio? Dico che ho il piano scordato e che non posso suonarlo? E' un peccato perchè in queste vacanze sto studiando i valzer di Brahms, molto belli, e mi piacerebbe condividere questa infinita bellezza con i miei amici ma non ce la faccio proprio!!!!! :blink:

Micol

P.S. Voi avete mai suonato il valzer di Chopin, op.64 n.2?..altro pezzo che mi piace un sacco!! E' very difficult?

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...Voi che ne pensate delle sonate di Beethoven eseguite dal pianista D. Barenboim?..a me lui piace tantissimo, anche come interpreta Beethoven.

Io ho le registrazioni delle sonate sia sue che di Wilhelm Bachaus, a dir la verità preferisco Barenboim. :huh: è un sacrilegio? Ho sempre sentito che Bachaus è il migliore per quanto riguarda questo compositore.

Un'ultima cosa (se non mi avete già mandata a quel paese.. <_< ), cosa ne pensate di Julius Katchen per le opere di Brahms?...mio papà mi ha regalato un cofanetto contenente tutti i lavori per pianoforte di Brahms suonati da lui...a mio parere molto ben fatti. :P

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Cerca di stare calma e di affrontare la cosa con gioia e serenità; se sbagli suonando davanti ai tuoi amici non ti succede nulla! Non ti lasciar scappare quest'occasione, assolutamente no! E auguri per il tuo compleanno, naturalmente! Quand'è?!

Ti dirò che non invidio più di tanto i grandi pianisti da palcoscenico. Non pensare che loro siano tranquilli quando suonano in pubblico! La differenza è che affrontano la cosa in modo diverso, reagiscono in maniera diversa, ovvero... vivono solo di quello e non sanno farne a meno perchè un concerto ti dà la carica per farne un altro. Questo è vero però non deve diventare dipendenza o ossessione, come spesso è... Preferisco passare la mia vita tranquilla e serena piuttosto che stressarmi e "drogarmi" con miriadi di concerti. Naturalmente sto parlando di molti GRANDI musicisti.

Beh, i concerti non sono affatto tanti, bisogna cercarli. Naturalmente sto parlando della mia situazione. Per ora sto ancora studiando, l'anno prossimo andrò all'Accademia di Imola per il corso di musica da camera (a 4 mani); si fanno concorsi (molto utili proprio per suonare in pubblico dato che i concerti scarseggiano). Poi studio all'università, quello che riesco (molto poco, in verità...). E tu cosa fai oltre alla musica?

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Cerca di stare calma e di affrontare la cosa con gioia e serenità; se sbagli suonando davanti ai tuoi amici non ti succede nulla! Non ti lasciar scappare quest'occasione, assolutamente no! E auguri per il tuo compleanno, naturalmente! Quand'è?!

Ti dirò che non invidio più di tanto i grandi pianisti da palcoscenico. Non pensare che loro siano tranquilli quando suonano in pubblico! La differenza è che affrontano la cosa in modo diverso, reagiscono in maniera diversa, ovvero... vivono solo di quello e non sanno farne a meno perchè un concerto ti dà la carica per farne un altro. Questo è vero però non deve diventare dipendenza o ossessione, come spesso è... Preferisco passare la mia vita tranquilla e serena piuttosto che stressarmi e "drogarmi" con miriadi di concerti. Naturalmente sto parlando di molti GRANDI musicisti.

Beh, i concerti non sono affatto tanti, bisogna cercarli. Naturalmente sto parlando della mia situazione. Per ora sto ancora studiando, l'anno prossimo andrò all'Accademia di Imola per il corso di musica da camera (a 4 mani); si fanno concorsi (molto utili proprio per suonare in pubblico dato che i concerti scarseggiano). Poi studio all'università, quello che riesco (molto poco, in verità...). E tu cosa fai oltre alla musica?

Ciao Cucciola!...grazie per i suggerimenti e gli auguri di compleanno (il giorno preciso è venerdì 23).

In bocca al lupo per tutti i tuoi studi, chissà come suoni bene! :P

Quindi tu nella vita vuoi fare la musicista?...ho letto che vai anche all'università, cosa studi?

Io ho fatto Architettura ed ora lavoro come arredatrice d'interni.

La musica è il mio hobbie, ma non ho molto tempo da dedicare al pianoforte, massimo 2 orette al giorno.

Per fortuna adesso arrivano le vacanze.... :D:D:D

Ok, allora proverò a suonare davanti agli amici, anche perchè il mio moroso mi obbligherà a farlo. :angry: Sperem...

Un saluto, Micol

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Allora accontenta il tuo moroso e non rattristarti, gioisci!!! :P:):D

Che bello arredatrice d'interni... Mi affascina molto come lavoro! In cosa consiste di preciso il tuo lavoro? Cosa fai?

Io ho scelto Scienze della formazione primaria, ovvero per insegnare nelle scuole elementari (o materne). Non è proprio il mio sogno ma mi sono dovuta in parte adattare perchè è una delle poche facoltà che sono qui a Matera (e tra quelle poche è quella che più mi si addice). L'ho presa come una seconda possibilità di lavoro ma soprattutto come esperienza di studio. Non potevo allontanarmi da qui se volevo continuare a suonare (qui c'è il mio ex maestro, il mio pianoforte, la mia amica con cui suono a 4 mani, e poi le spese sarebbero state davvero troppo elevate :o )Spero di poter trovare qualcosa che abbia più a che fare con la musica... Ma vedremo... la vita è una sorpresa... :lol:

Suono bene... :( Beh, non esageriamo! Suono, poi vediamo se bene o no!!! ;)

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Allora accontenta il tuo moroso e non rattristarti, gioisci!!!  :P  :)  :D ......

Ciao Cucciola (il tuo nome vero è Chiara?)...

ti riporto una frase di Chopin che ho appena letto, ovvero "Convincetevi di suonare bene e suonerete bene."

La terrò a mente per quando suonerò davanti agli amici ;);)

..sicuramente non accadrà il miracolo, ma almeno -come dici tu- proverò a suonare con gioia e con meno timore.

Il mio lavoro consiste nel progettare la distribuzione degli spazi e delle superfici nelle abitazioni. Studiare gli arredi e le luci più adatte ad ogni singolo spazio della casa cercando di creare un insieme armonico e funzionale. La maggior parte del tempo la trascorro al computer, solo le idee iniziali le realizzo disegnando a mano.

E' un lavoro indubbiamente creativo, occorre molta fantasia, in quanto ogni cliente ha esigenze e gusti diversi.

A me comunque piace moltissimo.

Anche l'insegnante è un lavoro molto affascinante secondo me.

Ti devi mettere continuamente in discussione e sicuramente non ci si annoia mai! ;) E poi hai delle grandi responsabilità. :)

Complimenti ed in bocca al lupo per tutto!! :):)

Micol

...tanto lo so che suoni benissimo ;)

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Ciao Siloti e Cucciola, :)

Ok, ho deciso a settembre chiederò al mio maestro di farmi fare dei pezzi a 4 mani o con qualche altro strumentista. Già mi aveva accennato questa proposta, ma poi si era persa nella notte dei tempi...

Io invidio da morire quei musicisti padroni del palcoscenico! Ma come fanno??

Questione di carattere, la mia timidezza e insicurezza infinite non me lo permetterebbero mai!

Posso farvi una domanda, ma voi cosa fate oltre che nell'ambito musicale?...fate spesso concerti e con che spirito li affrontate?

..Mi raccomando, se venite dalle mie parti -Mantova- avvertitemi!! Verrò sicuramente a sentirvi, troppo bellooooooo!

Settimana prossima sarà il mio compleanno, e tutti i miei amici verranno a casa mia... di sicuro si ripresenterà la solita situazione, .."ci fai sentire qualcosa al piano?"..HELP ME!!!  :(  :(

..Ho provato ieri sera a suonare davanti a mia mamma e avevo le braccia pari a 2 tronchi di legno, avevo come la sensazione di averle ingessate... :unsure:

Che faccio? Dico che ho il piano scordato e che non posso suonarlo? E' un peccato perchè in queste vacanze sto studiando i valzer di Brahms, molto belli, e mi piacerebbe condividere questa infinita bellezza con i miei amici ma non ce la faccio proprio!!!!! :blink:

Micol

P.S. Voi avete mai suonato il valzer di Chopin, op.64 n.2?..altro pezzo che mi piace un sacco!! E' very difficult?

Ciao Micol,

come ho avuto modo di specificare nel topic di presentazione, il piano rappresenta il mio principale "hobby" (anche se non credo che il termine gli si addica molto). Studio giurisprudenza, quindi i commi di cui mi occupo sono di tutt'altra natura... ;). Effettivamente mi sono esibito poco meno di una decina di volte in saggi scolastici, anche se oramai sono passati alcuni anni.

Abbiamo in comune la poca dimestichezza con le esibizioni al pubblico :lol: , anche se ho guadagnato col tempo maggiore spensieratezza nel farle. Ho mantenuto ottimi contatti col mio maestro, che quest'anno mi ha proposto di partecipare ad una specie di raduno estivo jazz, anche in trio e in quartetto. Devo dire che mi dispiace di non poter partecipare, perchè un pensierino lo avrei fatto volentieri.

Sull'argomento compleanno: Pensa a divertirti con i tuoi amici, offri loro alcuni stuzzichini, accompagnati con un buon prosecco fresco e solo a fine serata, quando l'atmosfera è decisamente più tranquilla, datti da fare al piano :D . Sembrerà una cosa stupida, ma detto in altri termini, è meglio che l'esibizione avvenga in quel momento, quando le "baldorie" si saranno placate, gli invitati avranno bisogno di rilassarsi e l'ascolto sarà appunto più "rilassato", meno puntiglioso, più disponibile e anche tu per forza di cose ti adeguerai ad un'atmosfera di estremo relax.

Il valzer di Chopin op.64 n.2 è un bellissimo pezzo, è stato il secondo che ho studiato dopo l'op. 69 n.2. E' il primo di Chopin che affronti o ne hai già altri in repertorio ?

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Gh.....ciauz a tutti ^_^

Ciao Micol.....ho letto cosa ti affligge.....e ti dico ke avevo ank'io lo stesso problema....un tempo suonavo tantissimo in pubblico tra i saggi, i concorsi e i concerti......poi a causa di problemi personali ho allentato tantissimo......fino a quasi perdere l'abitudine di suonare in pubblico......

Proprio due settimane fa c'è stato un corso tenuto dal M° Burato e mi sono forzata a seguirlo.......sono arrivata lì alla prima lezione con la tremarella dalla cima dei capelli alla punta dei piedi.....ma ho voluto forzarmi perkè ci tengo davvero tanto a suonare e la gioia di farlo DOVEVA essere + forte di qualsiasi paura!

Ed infatti una volta rotto il ghiaccio è andata bene......lui mi è piaciuto tantissimo sia a livello professionale ke a livello umano e anch'io sono piaciuta a lui!

Non ti dico ke ora se mi siedo al piano davanti a qualcuno sono tranquilla, ma ho re-imparato a sfruttare quella tensione come fonte di belle emozioni e profonda concentrazione :)

Un amico una volta mi diede questo consiglio: "quando ti siedi al piano, guarda il pubblico e immagina tutti in mutande!"......io ovviamente nn sono riuscita a farlo.....ma prima di suonare al concerto finale del corso ho pensato a quella frase :P

I primi dieci minuti di musica sono stati terribili......dopo però quel pianoforte me lo sono mangiato! ghghgh

Suonare con altre persone è molto diverso.....ci si appoggia a vicenda.....si condivide la tensione......quasi a non sentirla....ma questo è normale!

Ad ogni modo per quando sarai con i tuoi amici (auguri ^_^) visto ke suonerai per divertimento e non per essere giudicata o per dimostrare niente a nessuno, fai come me, ingurgita un litrozzo di vino e suonerai malissimo ma lo farai senza tensione e ti divertirai ghghgh :P

CIAUZ ^_^

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Ciao Siloti e Peperoncina..molto carini i vostri messaggi :P:P:P

Sull'argomento compleanno: Pensa a divertirti con i tuoi amici, offri loro alcuni stuzzichini, accompagnati con un buon prosecco fresco e solo a fine serata, quando l'atmosfera è decisamente più tranquilla, datti da fare al piano  :D . Sembrerà una cosa stupida, ma detto in altri termini, è meglio che l'esibizione avvenga in quel momento, quando le "baldorie" si saranno placate, gli invitati avranno bisogno di rilassarsi e l'ascolto sarà appunto più "rilassato", meno puntiglioso, più disponibile e anche tu per forza di cose ti adeguerai ad un'atmosfera di estremo relax.

Il valzer di Chopin op.64 n.2 è un bellissimo pezzo, è stato il secondo che ho studiato dopo l'op. 69 n.2. E' il primo di Chopin che affronti o ne hai già altri in repertorio ?

Ok! ...hai ragione Siloti, all'inizio della serata saremo tutti più esuberanti e carichi.

Meglio aspettare che gli animi si plachino, e quando tutti saranno un pò brilli e pieni di torte e pasticcini mi esibirò ;)

Spero tanto di riuscire a comunicare e far arrivare loro la bellezza della musica che andrò a suonare. A me da un'emozione grandissima! :)

Per quanto riguarda Chopin, al momento i pezzi che ho studiato sono quelli un pò più semplici, ovvero i due preludi n.4 e n.7.

L'anno scorso avevo studiato una mazurka, molto famosa...ma non ricordo che opera fosse..guarderò a casa e ti dirò! ...ci sono tante cose di Chopin che mi piacerebbe studiare, col tempo spero di arrivarci! :rolleyes:

Ho mantenuto ottimi contatti col mio maestro, che quest'anno mi ha proposto di partecipare ad una specie di raduno estivo jazz, anche in trio e in quartetto. Devo dire che mi dispiace di non poter partecipare, perchè un pensierino lo avrei fatto volentieri.

Un peccato davvero..che bella esperienza sarebbe stata!...ma ce ne saranno altre! :)

Proprio due settimane fa c'è stato un corso tenuto dal M° Burato e mi sono forzata a seguirlo.......sono arrivata lì alla prima lezione con la tremarella dalla cima dei capelli alla punta dei piedi.....ma ho voluto forzarmi perkè ci tengo davvero tanto a suonare e la gioia di farlo DOVEVA essere + forte di qualsiasi paura!

Ed infatti una volta rotto il ghiaccio è andata bene......lui mi è piaciuto tantissimo sia a livello professionale ke a livello umano e anch'io sono piaciuta a lui!

Davvero tanti complimenti Peperoncina!! :P

I primi dieci minuti di musica sono stati terribili......dopo però quel pianoforte me lo sono mangiato! ghghgh

Suonare con altre persone è molto diverso.....ci si appoggia a vicenda.....si condivide la tensione......quasi a non sentirla....ma questo è normale!

Ad ogni modo per quando sarai con i tuoi amici (auguri ) visto ke suonerai per divertimento e non per essere giudicata o per dimostrare niente a nessuno, fai come me, ingurgita un litrozzo di vino e suonerai malissimo ma lo farai senza tensione e ti divertirai ghghgh

mmmm..io non arrivo nemmeno ai primi 10 minuti... :unsure:

Ma con i vostri consigli e l'incoraggiamento che mi avete dato sono sicura che ce la posso fare... :D

Grazieeeeeee a tutti di cuore!!!!

Micol

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