Vai al contenuto
LudwigII

Joseph Haydn (1732-1809)

Recommended Posts

Per la gioia mia e di Alu apro quest'altro topic dedicato a commenti, riflessioni, analisi e pettegolezzi sul grande di Rohrau. Per l'analisi delle sinfonie mi servirò del volumetto uscito parecchi anni fa a cura di Luigi della Croce : Le 107 sinfonie di Haydn - Edizioni Eda. Per altre simpatiche analisi munite spesso di minutaggi il libro di David Hurwitz della serie Unlocking the Masters, per la musica pianistica puo' fare al caso mio la Guida alla musica per pianoforte e clavicembalo del Tranchefort e per i quartetti quei 2 volumi incredibili del Fournier : Storia del quartetto - Fayard (in francese).

Volevo iniziare proponendo qualche tabella utile per avere un panorama delle sinfonie. Possono essere infatti suddivise in 6 periodi cui puo' essere affibiata una comoda etichetta riassuntiva :

Periodo italiano 1757-1760 (prevale lo stile italiano e la forma dell'ouverture)

16 sinfonie : N° 37-107-1-2-4-3-5-10-27-11-18-32-33-106-15-19

Periodo barocco 1761-1765 (prevale la tendenza concertante)

22 sinfonie : N° 6-7-8-16-17-20-25-9-12-13-14-40-36-21-22-23-24-28-29-30-31-72

Periodo romantico 1766- 1772 (stile soggettivo)

19 sinfonie : N° 34-35-38-58-59-26-39-49-48-41-42-43-44-45-46-47-52-51-65

Periodo classico 1773-1784 (stile oggettivo)

26 sinfonie : N° 50-64-54-55-56-57-60-61-66-67-68-69-70-75-53-62-63-71-74-73-76-77-78-79-80-81

Periodo francese 1785-1789 (sinfonie scritte per Parigi)

11 sinfonie : N° 83-87-85-82-84-86 (Parigine) e 88-89-90-91-92

Periodo inglese 1791-1795 (sinfonie scritte per Londra)

13 sinfonie : N° 96-95-93-94-98-97 (1° gruppo) - 105 (concertante) - 99-101-100-102-103-104 (2° gruppo)

Ora non voglio addentrarmi sui numerosissimi problemi sorti per una esatta catalogazione, ricordo in breve che questa numerazione (di Mandyczewsky) è stata mantenuta da tutti gli autori senza rinumerare le sinfonie nell'esatto ordine cronologico di composizione che a volte è sensibilmente diverso. Alle 104 sinfonie "canoniche" sono state aggiunte tre unità dall' Hoboken, cioè :

la 105 : sinfonia Concertante

la 106 (o sinfonia A) : che è il quartetto op.1 N°5 + parti per fiati scoperte nel 1955

la 107 (sinfonia B ) : Sinfonia Partita

Come si puo' notare anche da questo schemetto non esiste un altro compositore nella storia della musica che possa vantare la straordinaria progressione che possiamo osservare nella musica di Haydn, ad esempio dalla Messa brevis del 1749 alla Harmonienmesse del 1802. Come fa notare giustamente Hurwitz non esiste un altro compositore che abbia compiuto un cammino tanto lungo attraverso mode e stili, dagli esordi barocchi fino al Romanticismo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Periodo italiano 1757-1760 (prevale lo stile italiano e la forma dell'ouverture)

16 sinfonie : N° 37-107-1-2-4-3-5-10-27-11-18-32-33-106-15-19

Caratteristiche generali

- Prevale la forma dell'ouverture all'italiana in tre movimenti, ma sono già rappresentate tutte le combinazioni possibili con minuetto in luogo del finale, di sinfonie quadripartite secondo varie formule e di sinfonie "da chiesa" con l'adagio spostato in prima posizione

- emergono alcuni moduli stilistici usati però ancora in modo incorente, ad esempio le quattro semicrome discendenti o i gruppi di terzine nei movimenti lenti

- altro cardine della dialettica haydniana il motivo 3 brevi e 1 lunga (il famoso ta ta ta taaaaaa che compositore1980 reca come avatar) che poi diverrà cavallo di battaglia beethoveniano

- nei primi tempi forma sonata usata in modo rudimentale con secondi temi appena abbozzati

- orchestra composta dalle 3 famiglie degli archi con i violoncelli che raddoppiano il basso del cembalo; i fiati sono rappresentati solo da 2 corni, 2 oboi, 1 fagotto, quest'ultimo pure in funzione di raddoppio

- nei movimenti lenti i fiati secondo la prassi dell'epoca "tacent"

- un'eccezione sono le sinfonie celebrative in do maggiore, il cui organico è addobbato per le feste con trombe e timpani nei tempi veloci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

state attenti a non inserire testi presi da libri, anche se inserite la citazione della fonte. Sono coperti da copyright SIAE e si rischiano casini :o

Sarò costretto a cancellare i post, per cui regolatevi.

Adamo docet.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Topic interessantissimo :)

Ho iniziato proprio oggi il viaggio che mi porterà alla scoperta dell'intero mondo sinfonico del grande Joseph.

Quell'analisi della prima arriva proprio al momento giusto :D

Riguardo il volume di Della Croce è ancora disponibile? Il prezzo è accettabile?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

OK Madiel hai ragione, vedrò di cambiare strategia, rielaboreremo e faremo una cosa più schematica senza citare alcuna fonte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Topic interessantissimo :)

Ho iniziato proprio oggi il viaggio che mi porterà alla scoperta dell'intero mondo sinfonico del grande Joseph.

Quell'analisi della prima arriva proprio al momento giusto :D

Riguardo il volume di Della Croce è ancora disponibile? Il prezzo è accettabile?

Il prezzo è accettabilissimo, la disponibilità mi sembra vaga... Comunque è un'autentica "bibbia" per ciò che riguarda le Sinfonie haydniane. La biografia è limitata ma credo che in Italia sia l'unico ad aver fatto uno studio così completo ed esaustivo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
E una bella biografia non romanzata esiste? Anche in inglese andrebbe bene.

Certo! "Le haydine" di Giuseppe Carpani del 1810 o giù di lì. Sarà durissima trovarlo, è sotto censura e gode presso tedeschi ed inglesi di pessima reputazione. Appunto per questo vale il doppio delle altre.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Certo! "Le haydine" di Giuseppe Carpani del 1810 o giù di lì. Sarà durissima trovarlo, è sotto censura e gode presso tedeschi ed inglesi di pessima reputazione. Appunto per questo vale il doppio delle altre.

Sotto censura? Come mai? °_°

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
E una bella biografia non romanzata esiste? Anche in inglese andrebbe bene.

Ma la vita di Haydn è stata così noiosa (almeno per quel che ne so), non credo sia così interessante. Meglio qualche libro che analizza o commenta la sua produzione.

Però ora che ci penso potresti leggerti tutte le sue lettere. Si trovano in

H.C. Robbins Landon : Haydn - Chronicle and Works (Indiana Universit Press, 1978) uno studio monumentale sul compositore di Rohrau (in inglese, non credo proprio sia stato tradotto).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Sotto censura? Come mai? °_°

Scherzo! Gode comunque di pessima reputazione perchè, rispetto alle fonti "ufficiali" (come se Carpani fosse stato uno stupido), offre descrizioni contrastanti e, spesso, scomode: qualcuno si è scandalizzato leggendo il termine "idiota" affibbiato da Carpani (nel 1812) ad Haydn riguardo i suoi comportamenti non legati all'attività creativa. Robbins Landon lo giudica "disperatamente inattendibile" ma non ha poi la cortesia di spiegarci il perchè. :ph34r_anim:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Cmq le prime 5 di Haydn mi sembrano abbastanza anonime tranne qualche passaggio interessante qua e la, molto meglio le 3 successive :)

Io ora devo ascoltare il terzo cd (di 32...) con le 9-10-11-12.

E continuo: per chi l'avesse ascoltato cosa ne pensate di Dorati e della suo integrale?

A me sembra molto buona anche se il cembalo dovrebbe risaltare un po' di più (XD).

Poi farò anche ascolti comparativi tra: Dorati, Pinnock, Harnoncourt, Bruggen.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
E continuo: per chi l'avesse ascoltato cosa ne pensate di Dorati e della suo integrale?

A me sembra molto buona anche se il cembalo dovrebbe risaltare un po' di più (XD).

Poi farò anche ascolti comparativi tra: Dorati, Pinnock, Harnoncourt, Bruggen.

Attento che se vai in ordine numerico non segui l'ordine cronologico di composizione, per questo poi la 6-7-8 ti sembrano molto meglio :D

Infatti le 6-7-8 vengono dopo le : 37-107-1-2-4-3-5-10-27-11-18-32-33-106-15-19 , queste sono tutte del 1758-1760

invece le 6-7-8 sono del 1761 cioè inizio del periodo barocco.

Insomma questo ordine numerico crea solo problemi :scratch_one-s_head:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
comunque Francesco Giuseppe è nato un secolo dopo.

Haydn, per gli amici, Joseph :to_become_senile:

ho controllato un po', viste anche le correzioni madieliane, in vita non si fece mai chiamare Franz, quindi bene Joseph Haydn, ma occorre dire che il nome di battesimo completo è Franz Joseph, quindi anche lui è nato Francesco Giuseppe :sarcastic_hand:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Scherzo! Gode comunque di pessima reputazione perchè, rispetto alle fonti "ufficiali" (come se Carpani fosse stato uno stupido), offre descrizioni contrastanti e, spesso, scomode: qualcuno si è scandalizzato leggendo il termine "idiota" affibbiato da Carpani (nel 1812) ad Haydn riguardo i suoi comportamenti non legati all'attività creativa. Robbins Landon lo giudica "disperatamente inattendibile" ma non ha poi la cortesia di spiegarci il perchè. :ph34r_anim:

Ma che simpatico il Carpani...

Girando per la rete ho trovato questo:

"Landon's opinion is supported by the fact that several of Carpani's easily verifiable assertions both in Le Haydine and in the letters are completely wrong. He claims, for example, that the orchestra for the famous 1808 performance of his Italian translation of The Creation consisted of 160 players; all other sources put the figure at about 60."

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Attento che se vai in ordine numerico non segui l'ordine cronologico di composizione, per questo poi la 6-7-8 ti sembrano molto meglio :D

Infatti le 6-7-8 vengono dopo le : 37-107-1-2-4-3-5-10-27-11-18-32-33-106-15-19 , queste sono tutte del 1758-1760

invece le 6-7-8 sono del 1761 cioè inizio del periodo barocco.

Insomma questo ordine numerico crea solo problemi :scratch_one-s_head:

azz vero.

Ma come faccio ad andare in ordine cronologico? Dovrei leggermi tutti i booklet e vedere le singole date -_-

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
azz vero.

Ma come faccio ad andare in ordine cronologico? Dovrei leggermi tutti i booklet e vedere le singole date -_-

leggi il mio primo post, quello schema è l'ordine cronologico :declare:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sinfonia N° 1 in re maggiore (1758-59)

- Inaugura il primo gruppo di 16 sinfonie in cui prevale la forma della “ouverture” all’italiana in tre movimenti.

- E’ la prima sinfonia di Haydn, secondo quanto egli stesso indicò al suo biografo Griesinger, scritta all’inizio del suo soggiorno presso il conte Morzin.

- L’orchestra è composta dalle tre famiglie di archi, dove i violoncelli si limitano a raddoppiare il basso continuo del clavicembalo; gli strumenti a fiato sono rappresentati da 2 oboi, 2 corni e 1 fagotto, anche questo in funzione di raddoppio.

- Influssi salisburghesi : l’uso dei corni come riempitivo armonico e il trillo a fine frase.

1. Presto : il crescendo iniziale è la specialità della casa della cosiddetta “scuola di Mannheim”

(altra specialità di questa scuola capeggiata da Johann Stamitz è il celebre “sospiro” impiegato diffusamente da Bach, Mozart e lo stesso Haydn). Questo movimento è costruito su 5 gruppi tematici, si nota già tensione e volontà di pervenire a un risultato intensamente espressivo.

a 0’35 una delle principali formule del rococò : croma con appoggiatura seguita da due semicrome in movimento diatonico discendente. Haydn la utilizza moltissimo, soprattutto in queste prime sinfonie come cerniera della frase.

a 1’10 riesposizione

a 2’14 sviluppo

a 2’47 ripresa con il solito crescendo

a 3’33 da capo lo sviluppo

a 4’06 crescendo mannheimiano per l'ultima volta

2. Andante : una nobile ed elegante gavotta fiorita a mezzo terzine, davvero caruccia. Tacciono i fiati, secondo la consuetudine dell’epoca.

3. Presto : il movimento più debole, dal carattere rustico, tuttavia costruito già in una proto forma sonata con primo e secondo tema, sviluppo abbozzato e riesposizione. Il tema principale ha forma simmetrica, segno distintivo di Haydn.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
leggi il mio primo post, quello schema è l'ordine cronologico :declare:

Sono cieco XD

Secondo te mi conviene continuare in ordine di numerazione o in ordine cronologico?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Sono cieco XD

Secondo te mi conviene continuare in ordine di numerazione o in ordine cronologico?

Scusa l'intromissione ma, essendo già passato due volte dall'integrale, ti consiglio caldamente l'ordine cronologico: se segui quello numerico avresti la sensazione, secondo me, di cambiare più volte compositore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Scusa l'intromissione ma, essendo già passato due volte dall'integrale, ti consiglio caldamente l'ordine cronologico: se segui quello numerico avresti la sensazione, secondo me, di cambiare più volte compositore.

Già, me ne sto rendendo conto :(

Ma ormai ho iniziato in ordine numerico >_>

Al massimo una volta finita la ricomincio in ordine cronologico, tanto dovrei avere ancora qualche decennio di vita davanti a me XD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma è così importante sapere di chi è la musica? L'importante è che la musica ci sia, il dramma è quando non viene conservata. Io vorrei ascoltarmi tutte le 257 sinfonie (o quante esse sono) che furono un tempo attribuite a Haydn, alla faccia dell'illustre intelligente Carpani.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ma è così importante sapere di chi è la musica? L'importante è che la musica ci sia, il dramma è quando non viene conservata. Io vorrei ascoltarmi tutte le 257 sinfonie (o quante esse sono) che furono un tempo attribuite a Haydn, alla faccia dell'illustre intelligente Carpani.

Ecco. "Illustre idiota" disse Carpani, per la precisione. Povero lui.

Haydn chiamò "scribachino" (secondo altre traduzioni "imbroglione", che ha ben altro significato) Sammartini ma mai nessuno se l'è presa, mi pare. Due pesi e due misure come sempre.

Forse Carpani esagerò, ma quando leggo che Haydn disse in pubblico a Londra di "non saper scrivere per i fiati" (EHHHHHHHH???), si dimenticò nel 1776 di citare sul suo curriculum 60 Sinfonie (R.Landon lo giustifica affermando che "la sinfonia allora era un genere minore". :sarcastic: Eppure all'epoca nelle corti europee vi era un "traffico" di sinfonie impressionante e quasi ogni compositore le si dedicava) e infine presentò a Max Franz delle opere che Beethoven avrebbe scritto "sotto la sua tutela" a Vienna quando esse erano già state eseguite tempo prima a Bonn, magari da Luchesi... :whistle3: Max Franz lo trattò, in quel caso, proprio come un "idiota": se fece bene o male decidete voi...

Le 256 sinfonie attribuite ad Haydn sono scese poi alle attuali 107: appartenevano in realtà a L.Mozart, Dittersdorf, Vanhal, M.Haydn, Kraus ed altri ancora. Tutti austro-tedeschi ovviamente.

La musica, di chiunque sia, è musica: ma se qualcosa va chiarito non vedo perchè ce la si debba prendere. Ne va solo della veridicità o meno di una "storia della musica", che assomiglia più a una "favola della musica", scritta col tagliacuci anzichè con la serietà e l'obiettività: parliamo sempre di uomini, non di supereroi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
La musica, di chiunque sia, è musica: ma se qualcosa va chiarito non vedo perchè ce la si debba prendere. Ne va solo della veridicità o meno di una "storia della musica", che assomiglia più a una "favola della musica", scritta col tagliacuci anzichè con la serietà e l'obiettività: parliamo sempre di uomini, non di supereroi.

forse perché tu non chiarisci un bel nulla, fra tutti i "magari", i "potrebbe", la serietà e obiettività di cui ti fai promotore è ben lungi dall'essere condivisa. Per non parlare del complotto austro-tedesco nei confronti dei "poveri" compositori italiani, che ti rende tutto fuorché obiettoivo e credibile.

P.S. Per correttezza cita le fonti da cui trai le tue informazioni (esistono?), così si comincia a ragionare.

Secondo te Don Chisciotte fu un'invenzione di Sancho Panza?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×