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Cap, tu mi spaventi. Sembri un mio vecchio professore di liceo...gli davi un argomento e tirava fuori tutta la sua conoscenza. Quello che non c'entrava nulla lo ricollegava al centro con modi impressionanti...

Ma, vedi, che non c'entrasse nulla sembrava soltanto: in realtà i collegamenti c'erano - e ci sono - e il tuo prof era stato abile nel trovarli.

Devo tutto ciò che so alla musica, grazie alla quale ho imparato la storia, la geografia, la letteratura e un mucchio di altre cose. Scoprendo legami più o meno nascosti, seguendo in un senso e nell'altro i percorsi tracciati fra una cosa e l'altra. Esperienze che a volte sono davvero esaltanti.

(E ci sono ancora innumerevoli argomenti che vorrei approfondire - ma non riuscirò mai a camminare lungo tutte le strade.)

Ho appreso fra l'altro che per comprendere il senso di un brano musicale spesso non basta leggere pagine e pagine di studi condotti da musicologi più o meno insigni (non sono musicologo, mi ritengo del tutto estraneo alla categoria). Talvolta le migliori risposte ai tuoi perché si trovano altrove - un esempio: nel libro su Chopin, a proposito del Finale della Sonata op. 35 ho inserito un ampio passo di Milan Kundera ove si spiega in modo efficace la ragione per cui quel brano deve necessariamente essere così com'è.

Spero di non averti ulteriormente spaventato ;)

Ciao.

cap

Sfogo in mp, Cap.

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Cap, tu mi spaventi. Sembri un mio vecchio professore di liceo...gli davi un argomento e tirava fuori tutta la sua conoscenza. Quello che non c'entrava nulla lo ricollegava al centro con modi impressionanti...

sembravo io oggi..........quando la mia prof.mi chiedeva cosa avevo trovato sulla ricerca che avevamo riguardo la condizione femminile nel medioevo e che io chiaramente non avevo fatto...................ho cominciato a sparare tante di quelle c"!$&§! ma soprattutto tante di quelle storie di donne che molto probabilmente non sono mai esistite,che a un certo punto la professoressa ha preferito pensare che tutto quello che avevo detto era vero............................ :lol::lol::lol::lol::lol:

chiaramente ho accompagnato le mie irreali storie con cose che non c' entravano niente,ammesso che fossero mai esistite........ :ph34r:

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Cap, tu mi spaventi. Sembri un mio vecchio professore di liceo...gli davi un argomento e tirava fuori tutta la sua conoscenza. Quello che non c'entrava nulla lo ricollegava al centro con modi impressionanti...

sembravo io oggi..........quando la mia prof.mi chiedeva cosa avevo trovato sulla ricerca che avevamo riguardo la condizione femminile nel medioevo e che io chiaramente non avevo fatto...................ho cominciato a sparare tante di quelle c"!$&§! ma soprattutto tante di quelle storie di donne che molto probabilmente non sono mai esistite,che a un certo punto la professoressa ha preferito pensare che tutto quello che avevo detto era vero............................ :lol::lol::lol::lol::lol:

chiaramente ho accompagnato le mie irreali storie con cose che non c' entravano niente,ammesso che fossero mai esistite........ :ph34r:

Mi ricordi i bei vecchi tempi passati a brigantonare qua e la...tranne che sui libri...quella si che era pacchia, almeno in confronto a quello che è ora. :D

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sembravo io oggi..........quando la mia prof.mi chiedeva cosa avevo trovato sulla ricerca che avevamo riguardo la condizione femminile nel medioevo e che io chiaramente non avevo fatto...................ho cominciato a sparare tante di quelle c"!$&§! ma soprattutto tante di quelle storie di donne che molto probabilmente non sono mai esistite,che a un certo punto la professoressa ha preferito pensare che tutto quello che avevo detto era vero............................ :lol::lol::lol::lol::lol:

chiaramente ho accompagnato le mie irreali storie con cose che non c' entravano niente,ammesso che fossero mai esistite........ :ph34r:

Mi ricordi i bei vecchi tempi passati a brigantonare qua e la...tranne che sui libri...quella si che era pacchia, almeno in confronto a quello che è ora. :D

però io studio purtroppo................. :( e pure più delle altre scuole e degli altri corsi.......................... :unsure:

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Cap, tu mi spaventi. Sembri un mio vecchio professore di liceo...gli davi un argomento e tirava fuori tutta la sua conoscenza. Quello che non c'entrava nulla lo ricollegava al centro con modi impressionanti...

Ma, vedi, che non c'entrasse nulla sembrava soltanto: in realtà i collegamenti c'erano - e ci sono - e il tuo prof era stato abile nel trovarli.

Devo tutto ciò che so alla musica, grazie alla quale ho imparato la storia, la geografia, la letteratura e un mucchio di altre cose. Scoprendo legami più o meno nascosti, seguendo in un senso e nell'altro i percorsi tracciati fra una cosa e l'altra. Esperienze che a volte sono davvero esaltanti.

(E ci sono ancora innumerevoli argomenti che vorrei approfondire - ma non riuscirò mai a camminare lungo tutte le strade.)

Ho appreso fra l'altro che per comprendere il senso di un brano musicale spesso non basta leggere pagine e pagine di studi condotti da musicologi più o meno insigni (non sono musicologo, mi ritengo del tutto estraneo alla categoria). Talvolta le migliori risposte ai tuoi perché si trovano altrove - un esempio: nel libro su Chopin, a proposito del Finale della Sonata op. 35 ho inserito un ampio passo di Milan Kundera ove si spiega in modo efficace la ragione per cui quel brano deve necessariamente essere così com'è.

Spero di non averti ulteriormente spaventato ;)

Ciao.

cap

Io non mi sono spaventata, anzi sono rimasta affascinata!!! signs10.gif

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Cap, tu mi spaventi. Sembri un mio vecchio professore di liceo...gli davi un argomento e tirava fuori tutta la sua conoscenza. Quello che non c'entrava nulla lo ricollegava al centro con modi impressionanti...

Ma, vedi, che non c'entrasse nulla sembrava soltanto: in realtà i collegamenti c'erano - e ci sono - e il tuo prof era stato abile nel trovarli.

Devo tutto ciò che so alla musica, grazie alla quale ho imparato la storia, la geografia, la letteratura e un mucchio di altre cose. Scoprendo legami più o meno nascosti, seguendo in un senso e nell'altro i percorsi tracciati fra una cosa e l'altra. Esperienze che a volte sono davvero esaltanti.

(E ci sono ancora innumerevoli argomenti che vorrei approfondire - ma non riuscirò mai a camminare lungo tutte le strade.)

Ho appreso fra l'altro che per comprendere il senso di un brano musicale spesso non basta leggere pagine e pagine di studi condotti da musicologi più o meno insigni (non sono musicologo, mi ritengo del tutto estraneo alla categoria). Talvolta le migliori risposte ai tuoi perché si trovano altrove - un esempio: nel libro su Chopin, a proposito del Finale della Sonata op. 35 ho inserito un ampio passo di Milan Kundera ove si spiega in modo efficace la ragione per cui quel brano deve necessariamente essere così com'è.

Spero di non averti ulteriormente spaventato ;)

Ciao.

cap

Io non mi sono spaventata, anzi sono rimasta affascinata!!! signs10.gif

Ma anch'io. E' solo un modo di dire, il mio.

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Questo topic è stato esaurito nel febbraio 2005 e mi sembra stranissimo che in un forum sul pianoforte non si parli di Chopin da oltre tre anni :ph34r:

Voi che ne pensate? Avete suonato qualcosa di suo? Sicuramente chi ha già fatto il compimento inferiore si è trovato ad averci a che fare... che giudizio avete maturato nei confronti della sua opera?

Ti dirò, nemmeno io amo Chopin alla follia.

D'accordo su Schumann: poeta romantico del pianoforte. Ok.

Con Debussy una svolta, sì. Un'altra. E con Ravel (Gaspard de la nuit) un'altra ancora. (Chi dei due deve di più a Chopin?)

Ma a me sembra di poter dire che proprio l'assenza di sottintesi extramusicali nella sua opera fa di Chopin un non-romantico. Del resto, alcune sue cose lo pongono molto più avanti dei suoi tempi: penso al Finale della Sonata op. 35, alla Berceuse, alla Barcarola... Brani che potrebbero essere stati scritti cinquanta e più anni dopo.

Ecco perché "il pianoforte è Chopin".

In particolare ve la sentite di condividere la tesi secondo cui sia Schumann e non ChopinS il vero poeta del pianoforte?

* * * * *

Riporto, per completezza, anche la frase-sintesi di quello che è stato detto nelle pagine precedenti di questa discussione

in linea di massima non sono ostile a priori a Sciopén

:D

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Questo topic è stato esaurito nel febbraio 2005 e mi sembra stranissimo che in un forum sul pianoforte non si parli di Chopin da oltre tre anni :ph34r:

io ho cliccato convinto che fosse tornato uladigni

:D

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Questo topic è stato esaurito nel febbraio 2005 e mi sembra stranissimo che in un forum sul pianoforte non si parli di Chopin da oltre tre anni :ph34r:

Voi che ne pensate? Avete suonato qualcosa di suo? Sicuramente chi ha già fatto il compimento inferiore si è trovato ad averci a che fare... che giudizio avete maturato nei confronti della sua opera?

In particolare ve la sentite di condividere la tesi secondo cui sia Schumann e non ChopinS il vero poeta del pianoforte?

* * * * *

Riporto, per completezza, anche la frase-sintesi di quello che è stato detto nelle pagine precedenti di questa discussione

:D

Io sono di parte .___.

E comunque ho studiato un po' di musica di Chopin sìsì .___. Giusto un qualcosina, ecco.........

W Chopin :ph34r:

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Guest Fede_Rinhos

ma va', il vero poeta del pianoforte è Kaikhosru Shapurji Sorabji!!! :thumbsup_anim:

(e l'ho scritto senza compiaincollare e senza andare a controllare

:ph34r: )

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Questo topic è stato esaurito nel febbraio 2005 e mi sembra stranissimo che in un forum sul pianoforte non si parli di Chopin da oltre tre anni :ph34r:

Voi che ne pensate? Avete suonato qualcosa di suo? Sicuramente chi ha già fatto il compimento inferiore si è trovato ad averci a che fare... che giudizio avete maturato nei confronti della sua opera?

In particolare ve la sentite di condividere la tesi secondo cui sia Schumann e non ChopinS il vero poeta del pianoforte?

* * * * *

Riporto, per completezza, anche la frase-sintesi di quello che è stato detto nelle pagine precedenti di questa discussione

:D

io adoro Chopin..attualmente sto studiando una polacca..comunque è l'autore che ho studiato di più..

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Questo topic è stato esaurito nel febbraio 2005 e mi sembra stranissimo che in un forum sul pianoforte non si parli di Chopin da oltre tre anni :ph34r:

Sarà per la paura di ritorsioni :buba:

io ho cliccato convinto che fosse tornato uladigni

:D

Io per tenere il Topic in evidenza in modo che se passa per caso e legge la parola "Chopin" decida di tornare. :D

ma va', il vero poeta del pianoforte è Kaikhosru Shapurji Sorabji!!! :thumbsup_anim:

(e l'ho scritto senza compiaincollare e senza andare a controllare

:ph34r: )

Vabbè, tanto è un casino lo stesso. In tutti i sensi :o

io adoro Chopin..attualmente sto studiando una polacca..comunque è l'autore che ho studiato di più..

Anche io ho studiato una polacca una volta. Ma non era di Chopin, era di Katowice.

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La musica di Chopin mi dà come l'idea di genuinità e sincerità, un qualcosa allo stato puro, senza troppi artifici.

E' uno dei compositori che preferisco, a diffrenza di Schumann che per quel poco che ho ascoltato mi ha lasciato quasi del tutto indifferente o_o

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La musica di Chopin mi dà come l'idea di genuinità e sincerità, un qualcosa allo stato puro, senza troppi artifici.

E' uno dei compositori che preferisco, a diffrenza di Schumann che per quel poco che ho ascoltato mi ha lasciato quasi del tutto indifferente o_o

io invece trovo sempre un fondo di stucchevole nelle sue opere. Non sono in grado di supportare questa mia affermazione con riferimenti tecnici, ma quando studiando un po' di storia della musica scoprii che al romanticissimo chopin del romanticismo non gliene fregava una cippa, e che tutti i valzer e i notturni erano solo (come le chiameresti tu) "musiche d'acchiappo" :D per le fanciulle dell'alta società, mi è scaduto un po' dal cuore. E cadutemi le fette di prosciutto dagli occhi, obnubilata com'ero dalla convinzione che chopinS incarnasse il mito dell'artista romantico sfigato e pieno di ideali, quando invece mi sono accorta che era un calcolatore che sfruttava la vena musicale che si era ritrovato ad avere, ci sono rimasta male. Ciò non toglie che abbia scritto alcune cose veramente da maldipancia, in senso positivo ovviamente, ma in generale non è l'autore che pensavo che fosse qualche anno fa e a dirla tutta non mi entusiasma proprio.

Diverso il discorso con SchumannS, che invece trovo molto più interessante.

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io invece trovo sempre un fondo di stucchevole nelle sue opere. Non sono in grado di supportare questa mia affermazione con riferimenti tecnici, ma quando studiando un po' di storia della musica scoprii che al romanticissimo chopin del romanticismo non gliene fregava una cippa, e che tutti i valzer e i notturni erano solo (come le chiameresti tu) "musiche d'acchiappo" :D per le fanciulle dell'alta società, mi è scaduto un po' dal cuore. E cadutemi le fette di prosciutto dagli occhi, obnubilata com'ero dalla convinzione che chopinS incarnasse il mito dell'artista romantico sfigato e pieno di ideali, quando invece mi sono accorta che era un calcolatore che sfruttava la vena musicale che si era ritrovato ad avere, ci sono rimasta male. Ciò non toglie che abbia scritto alcune cose veramente da maldipancia, in senso positivo ovviamente, ma in generale non è l'autore che pensavo che fosse qualche anno fa e a dirla tutta non mi entusiasma proprio.

Diverso il discorso con SchumannS, che invece trovo molto più interessante.

Dicono (in genere) che Chopin fosse un bell'uomo....mah, avrei i miei dubbi...dai quadri che lo ritraggono e soprattutto dall'unica foto che lo ritrae (allegrissimo :)) direi proprio che tanto bello non era.

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io invece trovo sempre un fondo di stucchevole nelle sue opere. Non sono in grado di supportare questa mia affermazione con riferimenti tecnici, ma quando studiando un po' di storia della musica scoprii che al romanticissimo chopin del romanticismo non gliene fregava una cippa, e che tutti i valzer e i notturni erano solo (come le chiameresti tu) "musiche d'acchiappo" :D per le fanciulle dell'alta società, mi è scaduto un po' dal cuore. E cadutemi le fette di prosciutto dagli occhi, obnubilata com'ero dalla convinzione che chopinS incarnasse il mito dell'artista romantico sfigato e pieno di ideali, quando invece mi sono accorta che era un calcolatore che sfruttava la vena musicale che si era ritrovato ad avere, ci sono rimasta male. Ciò non toglie che abbia scritto alcune cose veramente da maldipancia, in senso positivo ovviamente, ma in generale non è l'autore che pensavo che fosse qualche anno fa e a dirla tutta non mi entusiasma proprio.

Diverso il discorso con SchumannS, che invece trovo molto più interessante.

Cogliendo la palla al balzo, mi suggerisci così su 2 piedi qualche sua opera da ascoltare? :to_become_senile:

Comunque riconosco che in Chopin molti brani sono simili e sdolcinati fino al diabete, ma è come se ormai mi fossi creato questo mito...sperando che non venga abbattuto quando anche io, a breve, dovrò cimentarmi con la storia della musica :girl_impossible:

Ps. poco tempo fa mi sono visto il film "impromptu" , con Hugh Grant :D:D hahaah

E' basato su parte della vita di chopin...cmq non ho parole, ancora devo fare mente locale per poterlo descrivere :D:ph34r_anim::D

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Cogliendo la palla al balzo, mi suggerisci così su 2 piedi qualche sua opera da ascoltare? :to_become_senile:

Comunque riconosco che in Chopin molti brani sono simili e sdolcinati fino al diabete, ma è come se ormai mi fossi creato questo mito...sperando che non venga abbattuto quando anche io, a breve, dovrò cimentarmi con la storia della musica :girl_impossible:

guarda secondo me se non li conosci puoi partire con le Kinderszenen (scene infantili), poi ti fai PapillonS, Carnevale di Vienna op. 26, e poi la trilogia Carnaval op. 9, Kreisleriana e Davidsbundlertanze.

Da sentire almeno un ciclo di lieder (Dichterliebe op. 48 ------> :wub: ), il Concerto per pianoforte, e tra tutta la musica da camera (segnalo un Adagio e Allegro per corno e pianoforte B) ), scelgo il Quartetto col pianoforte op. 47 che mi piace tantissimo.

Ps. poco tempo fa mi sono visto il film "impromptu" , con Hugh Grant :D:D hahaah

E' basato su parte della vita di chopin...cmq non ho parole, ancora devo fare mente locale per poterlo descrivere :D:ph34r_anim::D

descrivilo, descrivilo :ph34r:

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e nemmeno una parola su george sand! :ph34r:

Ah, mettiamo le cose in chiaro: gli unici enfant prodige della storia sono Mozart e Liszt, che sono nati praticamente "già pianisti". Gli altri erano particolarmente dotati.

:lol::lol:

certo!

ed il terzo se tu... <_<

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ciao a tut i guardate che prodigio questo bimbo ,,, http://it.youtube.com/watch?v=W8d0P6zd1Hsù

che studio è di CHOPIN??

è il dodicesimo dell'opera venticinque.

(lo sai che il tuo topic è questo, quando hai dubbi su un pezzo devi postare lì <_< )

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Rispolvero questo topic... _clean__by_Majunka_aurore.gif
Sì, c'è anche in sezione generale, ma ho come l'impressione che non se lo filerebbe nessuno. laugh.gif

Dicono (in genere) che Chopin fosse un bell'uomo....mah, avrei i miei dubbi...dai quadri che lo ritraggono e soprattutto dall'unica foto che lo ritrae (allegrissimo smile.gif) direi proprio che tanto bello non era.

Ecco, il dubbio è quello sollevato da pegasofly... una domanda forse frivola, ma incombente.
Ho appena iniziato a leggere la biografia (elogio?) scritta da Liszt su Chopin dove in pratica lo descrive come un angelo e, cosa ancor più curiosa (proprio come un angelo), capelli biondi di seta e occhi azzurro spirituale.[sic!] :ninja: (p.147)
Tuttavia, se Liszt è abbastanza identificabile nei vari ritratti... lo stesso sembra non avvenire per Chopin. :shiftyeyes_anim:
Per non dire poi appunto del ritratto tutto parole che ne fa l'amico... e che sembra quasi cozzare con i ritratti in dipinto.
Sulle foto, forse ne stanno identificando un'altra, post mortem...
PH2011031003040.jpg



Personalmente, se dovessi scegliere tra i due - che sottolineo non m'interessano affatto - preferirei Sciopén senza dubbio. Liszt gli sta un gradino sotto (ho spiegato il perchè tante altre volte e dubito mi ripeterò questa volta - ohmy.gif )

Questa perla me l'ero persa.... ohmy.gif

Ps. poco tempo fa mi sono visto il film "impromptu" , con Hugh Grant biggrin.gif:D hahaah
Ecco, anch'io l'ho appena visto (con subtitulos :ninja:)... e devo dire di averlo preferito a Desire for love.
Tra l'altro, appunto, confrontandoli:
Desire%20for%20Love01.jpgChopin-impromptu-19262732-627-383.jpg
Sono due personaggi completamente diversi. ohmy.gif

Tutto questo per dire... che non ho capito ancora quale sia l'immagine attendibile e si mi devo fidare di Liszt... :ninja:
Magari c'è qualche donzella informata. ^^

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io invece trovo sempre un fondo di stucchevole nelle sue opere.

Penso che l'unica cosa di stucchevole siano le discussioni che state facendo sulla bellezza fisica di Chopin e sui film che trattano di lui...

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Penso che l'unica cosa di stucchevole siano le discussioni che state facendo sulla bellezza fisica di Chopin e sui film che trattano di lui...

Se ti riferisci al mio post ti comunico che hai preso un granchio. 10.gif11.gif

La mia curiosità era anche una necessità dal momento che stavo lavorando ad un cortometraggio sulla vita di Chopin

e avrei preferito dare unimmagine credibile del compositore. :unsure:

Ma a quanto pare a molti pianisti interessa solo suonare e poco gli importa dellapparato biografico, bibliografico, iconico del compositore. 08.gif

Un vero peccato perché l'Istituto Chopin riserva grande attenzione a tutto ciò che concerne Chopin

con tanto di filmografia completa e dettagliata! :rolleyes_anim:

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Ero indecisa dove postare come al solito, ma forse interessa di più ai pianisti.



Ho inizio la lettura di un volume che ha ricevuto entusiastiche recensioni nel web, si tratta di Chopin visto dai suoi allievi.


Benché Chopin non amasse scrivere e non portò mai a termine un metodo per pianoforte che aveva in progetto, in qualche modo questo libro compensa quel vuoto.


Come tutti sanno, era restio ai concerti e trascorreva gli anni dopo il 1832 diviso tra la composizione d'estate e l'insegnamento d'inverno.


Riceveva anche cinque allievi al giorno, per lezioni che durassero da tre quarti d'ora fino all'ora.



Lezioni richiestissime, molto ambite, Chopin si faceva pregare anche più di un volta e altrettanto caro era il compenso.


Molti allievi, la maggior parte dei quali non presero più di quattro o cinque lezioni ed erano dilettanti.


Non accettava né principianti ( :mellow: quindi mi avrebbe sbattuto la porta in faccia... sigh) né bambini in genere.


Tuttavia non furono molti ad avere fortuna ed ad avviarsi ad una carriera.


Si ricordano: Tellefsen, Mathias, Mikuli, altri tre grandi promesse morirono tutti in giovane età.



Aveva, come tutti sanno, una predilezione per i tasti neri, quindi tanti diesis e bemolle.


Preziose sono tutte le testimonianze dei suoi contemporanei che lo sentirono suonare dal vivo o dal quale ricevettero consigli.




Poiché l'intonazione è compito dell'accordatore, il pianoforte è liberato da una delle più grandi difficoltà che si incontrano nello studio di uno strumento.


Non resta dunque che studiare una certa posizione della mano in relazione ai tasti...




Un gioco da bambini si direbbe e forse è quello che tutti pensano quando si avvicinano alla tastiera,


se poi la tecnica fosse davvero un prodotto della mente e non il frutto di una meccanica riproduzione...


Ed ecco il confronto con il suo amico Liszt:



Chopin - dai modi aristocratici, un pianista da salotto, aveva a modello l'Italia e il bel canto. "Se volete suonare il pianoforte, dovete cantare". Le lezioni erano sì costose, ma se il suo umore era buono c'era da stare allegri. Non disdegnava esempi visionari nelle sue spiegazioni. Raccomandava di non esercitarsi per più di 3 ore al giorno, esercizi e brani inclusi. Mai e poi mai esagerare nello studio, non servirebbe a nulla a suo dire.



Liszt - un vero animale da palcoscenico, ossessionato, aveva a modello l'intera orchestra. Un pianoforte può e deve sostituire un'orchestra e le sue sonorità. Le lezioni erano meno costose e meno ambite, ogni tanto suggeriva letture impegnate per ispirare i suoi allievi. Insomma, una pizza... XD Inoltre era un vero amante della ginnastica per la mano, arrivava a raccomandare anche 2 ore al giorno di sola ginnastica... un'astrusità senza confini. Con questo approccio si arrivò ad affermare il "suonare leggendo" per non annoiarsi nelle ripetizioni.



Ammettetelo, da chi sareste andati a prendere lezioni? :rolleyes:


Certo, non c'è da stupirsi che il suono del primo fosse flebile e raccolto e adatto soprattutto alle sue composizioni, mentre il secondo tutto fuochi d'artificio.


Il resto lo lascio scoprire a voi, forse chi vuole suonare la sua musica dovrebbe davvero dargli una lettura.


Semi pecca del volume sono le voluminose note a piè di pagina (in realtà si estendo ben oltre il piè) che frammentano la lettura.



L'unica cosa che non mi è chiara è la distinzione dilettante/principiante: pensavo che le scale fossero un approccio da principiante, anche la mano sulla tastiera...


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