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Francis Cutting

Opera lirica '600-'700

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Scusate se vado OT (non sono certo vi sia un'apposita sezione in questo forum), ma in questi giorni sto ri-ascoltando delle opere liriche assolutamente eccezionali, e vorrei stimolare una riflessione - sondaggio su questi melodrammi ante litteram.

1) L'Orfeo di Claudio Monteverdi (1607), una dei primi esempi di opera rinascimentale in assoluto. Ebbene, dal mio primo ascolto all'età di 13 anni, non riesco più a togliermela dalla testa. Dalla toccata iniziale (famosissima, riproposta addirittura a UnoMattina), andando alla dedica di Orfeo alla sua Euridice, passando all'elegia della compagna Silvia per la tragica morte della ragazza, fino alla raccapriciante voce di Caronte (basso cavernoso), al lamento straziante di Orfeo (rendetemi il mio ben, tartarei numi), io resto letteralmente rapito dalla musica. I 400 anni della partituta scompaiono all'istante e vengo in contatto con un dramma modernissimo, angosciante, risoluto e carezzevole. Una parola: Capolavoro. Voi lo conoscete?

2) Dido and Aeneas di Henry Purcell (1685), conosciuto sempre all'età di 13 anni e da quel giorno mai più abbandonato. Purcell è considerato il maggior compositore del barocco inglese, e a giusto titolo: in un'ora riesce a rappresentare il corso tragico e desolante di un'amore disperato, anche se la sua musica rende ogni sensazione meno affligente. L'aria di Didone: "Ah, Belinda, I'm pressed" credo sia uno dei pezzi più belli di tutto il '600 (ascoltatela se potete). Una melodia continua, ci sono almeno 10 situazioni che mi ritrovo a canticchiare tra me e me...poi arrivano gli intermezzi di Henry che non mi fanno rimpiangere il più arioso Haendel. Se penso che quest'opera è stata scritta per un collegio femminile, con pochissimi mezzi a disposizione mi dico: il genio supera tutto. Tra l'altro Purcell è lo stesso autore di quella straziante marcia funebre che si sente durante Arancia Meccanica.

3) La serva padrona (1733), qui rischio di sfondare una porta aperta. Questo intermezzo è un capolavoro di comicità e chiarezza come pochi si possono trovare nella storia della musica. La musica fluisce come un ruscello incantato e vezzoso che rapisce l'ascoltatore tra le paturnie del vecchio e le civetterie di Serpina. Tre quarti d'ora che spesso riciclo nella mia testa, non mi vergogno a dire che quest'opera la ricordo a memoria. Mi dicono anche che l'omonimo lavoro di Paisiello non sia male, ma tant'è.

4)Orfeo e Euridice (1762) di Gluck, opera fondamentale nella storia del melodramma, il battistrada della riforma che avrebbe per sempre cambiato le rappresentazioni sceniche e la musica che le accompagna. Dalla celeberrima overture si viene introdotti in un mondo magico e bucolico, poi funestato dalla tragica fine di Lei, anche se purtroppo esigenze di copione servono sul piatto un happy end non previsto dalla mitologia. Inutile ricordarvi la celebratissima aria "Che farò senza Euridice", ma di questo lavoro non voglio perdermi nulla, neanche una singola nota. Io che pure sdilinquisco innanzi i vocalizzi di Monteverdi e Purcell, non posso che inchinarmi di fronte alla bellezza di questa gemma.

Evito di affrontare le opere mozartiane, nel senso che sono troppo famose di per sè...ma piuttosto mi chiedo come potermi procurare altri tre esempi di cui si parla molto:

Il Filosofo di campagna (1754) di Baldassarre Galuppi detto il Buranello

Cecchina ossia la Buona Figliola di Niccolò Piccinni (1760, ho letto che all'epoca scatenò un vero e proprio fanatismo).

Il Matrimonio segreto di Cimarosa (1792), ma questo credo sia più facilmente trovabile (ne conosco già buona metà).

Ovviamente vi chiedo un parere su tutte queste opere, proponetene anche voi, con lo stesso periodo di riferimento.

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consiglio anche la Dirindina di Domenico Scarlatti.

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e io la Dindirindina

non ricordo l'autore...

sì, avevo ragione, 2 giorni di ban... :D

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Il Matrimonio segreto di Cimarosa (1792), ma questo credo sia più facilmente trovabile (ne conosco già buona metà).

Ovviamente per me è un'opera meravigliosa, vedi il mio nick. In realtà col tempo ho realizzato che è un po' forzata, ma spassosissima!

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Concordo pienamento con tutte le scelte, anche se mi lascia perplesso il fatto che non ci sia nessun titolo di Haendell e Vivaldi, comunque aggiungerei:

- Ariodante di Haendell

- Farnace di Vivaldi (anche se gli taglierei qualche recitativo)

- Socrate immaginario di Paisiello (un'opera spassossima che io registrai dalla radio non so se esiste una registarzione)

- Le Danaidi di Salieri

Se non erro del Filosofo di campagna dovrebbe esistere una registrazione della Bongiovanni, mentre della Cecchina anche più di una.

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sn molto belle le opere del 600!!

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Qualcuno conosce le opere di Sacchini e sa dirmi se merita? Leggendo "Cherubini e gli altri compositori italiani del suo tempo" di V. Della Croce mi era venuta la curiosità di ascoltarlo.

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Quel che è facilmente disponibile di Sacchini (l'oedipe a colone, doppio cd naxos) è scritto nello stile post-gluckiano, un po' come quello del Salieri più drammatico: recitativi accompagnati, coro, arie in minore.
/>http://www.naxos.com/catalogue/item.asp?item_code=8.660196-97

per quel che costa te lo consiglio. Se vuoi prima provarlo fai un fischio.

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Grazie Alu! Oedipe a Colone dovrebbe essere l'opera sua più importante. Fu anche quella che, indirettamente, causò la sua morte.

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Per non dimenticare "Giulio Cesare in Egitto" di Handel: stupenda l'aria per tenore "Svegliatevi nel core" *_*

Non dovevi nominarla quest'opera...Un capolavoro assoluto, parla di tutto: amore, politica, vendetta!

Poi le arie sono fantastiche e i personaggi studiatissimi.

Seria, lunga ma... stupenda!

La daranno a Modena al teatro Pavarotti ad aprile, sono sempre più convinto che andrò a vederla!

P.S. L'originale di "svegliatevi nel core" era per mezzosoprano castrato, credo...

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Non dovevi nominarla quest'opera...Un capolavoro assoluto, parla di tutto: amore, politica, vendetta!

Poi le arie sono fantastiche e i personaggi studiatissimi.

Seria, lunga ma... stupenda!

La daranno a Modena al teatro Pavarotti ad aprile, sono sempre più convinto che andrò a vederla!

P.S. L'originale di "svegliatevi nel core" era per mezzosoprano castrato, credo...

Sì, a me piace la moderna versione sia maschile che femminile: molto barocca e vigorosa. Non possiamo sapere come la cantassero i castrati XD

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3) La serva padrona (1733), qui rischio di sfondare una porta aperta. Questo intermezzo è un capolavoro di comicità e chiarezza come pochi si possono trovare nella storia della musica. La musica fluisce come un ruscello incantato e vezzoso che rapisce l'ascoltatore tra le paturnie del vecchio e le civetterie di Serpina. Tre quarti d'ora che spesso riciclo nella mia testa, non mi vergogno a dire che quest'opera la ricordo a memoria. Mi dicono anche che l'omonimo lavoro di Paisiello non sia male, ma tant'è.

Un mesetto fa ho sentito la mattina alla radio parte di quella di Paisiello e confermo, non è per niente male. L'ho riconosciuta subito per il testo e anche la musica è influenzata dal grande precedente di Pergolesi, ma l'orchestrazione è ovviamente del periodo classico (ed è molto bella, la cosa che più mi è piaciuta della Nina di Paisiello).

consiglio anche la Dirindina di Domenico Scarlatti.

Sai che è la prima cosa che volevo dire anch'io dopo aver letto il messaggio iniziale? Sono curiosissimo di sentirla.

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Sai che è la prima cosa che volevo dire anch'io dopo aver letto il messaggio iniziale? Sono curiosissimo di sentirla.

è un capolavoro assoluto, divertentissima, sguaiata, pungente... in una parola: moderna!:D

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è un capolavoro assoluto, divertentissima, sguaiata, pungente... in una parola: moderna!:D

Ma la hai :o? E' introvabile! Se è moderna mettila su Wellesz, no :D?

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Ma la hai :o? E' introvabile! Se è moderna mettila su Wellesz, no :D?

sì, ma era una registrazione pirata live avuta sotto banco. Non è mai apparsa in cd, per quanto ne so. Purtroppo ho perduto il file quando andò in malora il vecchio pc :confused02:

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La Dirindina la ascoltai all'epoca dell'università nell'unica edizione disponibile ai tempi. Perfino con un'esecuzione non ottimale la musica sprizzava uno charme e un'efficacia satirica di rara fragranza.

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Non dovevi nominarla quest'opera...Un capolavoro assoluto, parla di tutto: amore, politica, vendetta!

Poi le arie sono fantastiche e i personaggi studiatissimi.

Seria, lunga ma... stupenda!

La daranno a Modena al teatro Pavarotti ad aprile, sono sempre più convinto che andrò a vederla!

P.S. L'originale di "svegliatevi nel core" era per mezzosoprano castrato, credo...

Scusa la domanda OT relativamente... Premettendo che dopo l'esame di solfeggio ho iniziato ad odiare il canto ( -_- ) e pertanto non ne so nulla di nulla vorrei chiedere una cosa, sempre per quanto riguarda Svegliatevi nel core...
/>http://www.youtube.com/watch?v=MWrQ2U8-7Fw

Ho trovato questa versione, ma comparandola ad altre, ho notato che nel finale, l'ultima volta che si dice (traditor aspra vendetta) questa cantante fa una specie di scala-arpeggio che altri non fanno e, dopo aver controllato sullo spartito, ho visto non esserci. E' una particolarità del canto lirico interpolare con abbellimenti una linea melodica? Scusate se sembro ignorante ma sono pianista :ninja:

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gli abbellimenti estemporanei erano parte integrante del canto barro e classico.

Non serve a nulla cantare come è scritto (con eccezioni).

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gli abbellimenti estemporanei erano parte integrante del canto barro e classico.

Non serve a nulla cantare come è scritto (con eccezioni).

Grazie, con gli studi di storia della musica sapevo degli abbellimenti, ma non pensavo si fosse mantenuta ad oggi questa tradizione :D

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Scusa la domanda OT relativamente... Premettendo che dopo l'esame di solfeggio ho iniziato ad odiare il canto ( -_- ) e pertanto non ne so nulla di nulla vorrei chiedere una cosa, sempre per quanto riguarda Svegliatevi nel core...
/>http://www.youtube.com/watch?v=MWrQ2U8-7Fw

Ho trovato questa versione, ma comparandola ad altre, ho notato che nel finale, l'ultima volta che si dice (traditor aspra vendetta) questa cantante fa una specie di scala-arpeggio che altri non fanno e, dopo aver controllato sullo spartito, ho visto non esserci. E' una particolarità del canto lirico interpolare con abbellimenti una linea melodica? Scusate se sembro ignorante ma sono pianista :ninja:

Penso che si tratti semplicemente della cadenza...

Mi si corregga se sbaglio: da quello che so io, essendo l'aria barocca generalmente bipartita, cioè con una parte A, una B e una A'(Il così detto "da capo"),nella parte A si cantava di solito attenendosi alla partitura, nella parte B e, soprattutto, nel da capo venivano aggiunti abbellimenti, variazioni e (quasi sempre) alla fine dell'aria una cadenza sempre secondo i gusti del cantante.

E' una peculiarità straordinaria di questo periodo che consente una libertà espressiva incredibile pur nel rispetto della melodia!

[media]http://www.youtube.com/watch?v=okTC1i8yKLw

Come puoi ascoltare anche qui ci sono alcune piccole modifiche ed abbellimenti nel da capo e anche qui alla fine le parole "aspra vendetta" fanno da cadenza nel finale...

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Per non parlare del fatto che Handel, in punti "strategici", piazzava delle note coronate molto lunghe. In realtà erano "false corone": al posto della corona, il cantante doveva fare una piccola cadenza.

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