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Black Mortuus

Consigli di ascolto

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Io per l'organo dell'800 consiglierei Franck, Vierne e Duprè

Io di Vierne consiglierei di ascoltare le sinfonie, i 24 pieces de fantasie e i 24 pieces en style libre

Di Duprè la Symphonie-Passion, i preludi e fughe (soprattutto op.7; l primo è fantastico), il carillon e la vitrail

Di Franck c'è da ascoltare tutto. Ha uno stile per me fantastico; dopo Bach, è per me è il miglior compositore per organo

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On 31/8/2014 at 11:55, Stefano Conti dice:

Se riuscite a trovarlo suggerisco questo CD edito dalla casa ERMITAGE. Si tratta di una registrazione del 1967 effettuata durante il festival organistico di Magadino sull'organo mascioni della chiesa parrocchiale.Si tratta di un recital bachiano il cui interprete é un grandissimo Anton Heiller. Questo é il programma svolto:

 

Toccata e fuga in reminore BWV565

 

Nun komm der Heiden heiland

 

In dir ist Freude

 

Fantasia e fuga in sol minore BWV542

 

O Mensch beweind dein sunde gross

 

Preludio e fuga in mi minore BWV548

 

Passacaglia in do minore BWV538

 

Insomma un programmone che si conclude con un improvvisazione (bella tradizione quella degli organisti di improvvisare al termine di un concerto...perché solo la loro?!!!)

Visto che di Heiller le incisioni in CD latitano questo è decisamente ghiotto, sono d'accordo. Tuttavia bisogna ricordare che il grande organista viennese fu tra i primi, con Leonhardt (hai detto niente!), a propugnare l'esecuzione su strumenti meccanici e non elettrici per motivi che ora ci sembrano ovvi (tocco, articolazione...) ma che all'epoca tali non erano. Tuttavia, al contrario del grande Gustav Leonhardt che un organo non lo guardava neppure col cannocchiale se oltre a essere meccanico non era anche di epoca adeguata all'esecuzione, Heiller, per promuovere la musica organistica (diciamocelo, in tutta sincerità, da sempre un po' cenerentola), si adeguava a suonare anche su organi elettrici come quello del CD sopra citato. Perché scrivo tutto questo? Perché auguro a tutti di poter ascoltare Heiller (magari su un ormai raro LP Philips o Vanguard) suonare su un organo meccanico e rendersi conto del VERO MUSICISTA che era. Buoni ascolti a tutti.

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Visto che la richiesta era inerente alla musica sinfonica-organistica non mi sembra superfluo fare il nome di Franz Liszt che con la Fantasia e fuga sul corale “Ad nos, ad Salutarem undam” ha (secondo molti musicologi) dato inizio proprio al sinfonismo legato all'organo. Sempre di Liszt c'è poi il celeberrimo Preludio e fuga sul nome B.A.C.H., le Variazioni sul basso continuo dalla cantata “Weinen, Klagen, Sorgen, Sagen” e la stupenda Evocazione alla Cappella Sistina. Di queste composizioni si dovrebbe ancora trovare l'ottima interpretazione di Marie-Claire Alain oltre a quella di Trotter (suo allievo).

 

Per quanto riguarda i grandi compositori francesi d'epoca romantica e successiva direi che i più influenti sono già stati tutti citati. Il problema, casomai, è trovare di ciascuno ALMENO un'integrale degna di questo nome. Organisti immensi in questo repertorio ce ne sono stati e ce ne sono tuttora: Gaston Litaize, Lucienne Antonini, Daniel Chorzempa (sua, a mio avviso, la migliore prima sinfonia di Vierne), Jean Guillou (incise un'integrale di Franck difficile da reperire ora ad un prezzo equo... ma meritano di essere ascoltate anche le sue trascrizioni, prima fra tutte quella dei Quadri di un'esposizione di Mussorgsky), Olivier Latry (studente di Litaize), Vincent Dubois, Ian Tracey, Marie-Madeleine Duruflé (moglie del compositore), André Isoir, Daniel Roth (lui aveva fatto un'integrale di Vierne ma trovarla ora è un'avventura...), Marie-Claire Alain, e ovviamente Jean Langlais (che preferisco come interprete che come compositore... basta ascoltare il suo Franck, ormai ahimè introvabile). Ma, che io sappia, di questi nessuna integrale (disponibile) di Widor o Vierne o Dupré. Di Franck si può trovare facilmente una buona integrale incisa da Lebrun. Infine ci sono Pierre Pincemaille e Ben van Oosten che hanno inciso entrambi l'integrale sia di Vierne che di Widor (Oosten ha inciso anche Dupré) ma pur essendo degli ottimi organisti non sono a mio avviso all'altezza di quelli elencati in precedenza.

Buoni ascolti a tutti.

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