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Guest Fede_Rinhos

anima da solista o da orchestrale??

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Guest Fede_Rinhos

Ho scoperto, suonando molti anni in orchestra, che esiste gente più adatta per fare la solista e gente più adatta all'orchestra.....il che non vuol dire che uno sia più bravo, ma che una persona che ha un suono brillante, che risalta, non può essere messa in orchestra, mentre un suono che si agglomera meglio con gli altri è un buon orchestrale...

per esempio, un mio compagno d'orchestra ha un suono molto forte, una buonissima tecnica, non va molto a tempo, lui potrebbe fare benissimo il solista. Tra l'altro, anche la spalla di un'orchestra viene, oggigiorno, scelta in base alla bravura tecnica....è scandaloso!!!La nostra spalla d'orchestra è una bravissima violinista, ma mette delle arcate oscene, non da' gli attacchi, cambia idea ogni secondo, insomma, non è capace di fare la spalla, né di suonare in orchestra.

E voi???

Io per esempio, mi trovo molto meglio a suonare in orchestra, ma posso suonare anche solista, ma senza orchestra, da solo o con il pianoforte.

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Ho scoperto, suonando molti anni in orchestra, che esiste gente più adatta per fare la solista e gente più adatta all'orchestra.....il che non vuol dire che uno sia più bravo, ma che una persona che ha un suono brillante, che risalta, non può essere messa in orchestra, mentre un suono che si agglomera meglio con gli altri è un buon orchestrale...

per esempio, un mio compagno d'orchestra ha un suono molto forte, una buonissima tecnica, non va molto a tempo, lui potrebbe fare benissimo il solista. Tra l'altro, anche la spalla di un'orchestra viene, oggigiorno, scelta in base alla bravura tecnica....è scandaloso!!!La nostra spalla d'orchestra è una bravissima violinista, ma mette delle arcate oscene, non da' gli attacchi, cambia idea ogni secondo, insomma, non è capace di fare la spalla, né di suonare in orchestra.

E voi???

Io per esempio, mi trovo molto meglio a suonare in orchestra, ma posso suonare anche solista, ma senza orchestra, da solo o con il pianoforte.

Non credo che avere un suono molto forte e non andare a tempo(!) siano le caratteristiche proprie di un solista.

Un solista è un interprete della musica. E' una persona che legge nella partitura ciò che ha scritto il compositore e lo ripropone sotto la propria chiave di lettura.

Se prendi 10 bravissimi pittori e li metti a dipingere lo stesso paesaggio, avrai dei quadri diversi perché ognuno vede quel paesaggio in una determinata maniera.

Il solista deve essere solido tecnicamente, ma soprattutto avere delle caratteristiche di suono, di colore e di qualità musicali da offrire al pubblico. Non per niente i tecnici dello strumento, intesi come smanettatori a velocità sostenuta di semicrome, durano alcuni anni e poi scompaiono nel nulla. Perché la gente ama la musica quando suscita emozioni e rievoca qualcosa.

La spalla invece deve avere delle caratteristiche simili a quelle del direttore. Io ho suonato da spalla alcune volte, e quando un direttore sbaglia qualcosa, capita anche ai più bravi, la spalla deve essere capace di sostenere sulle sue spalle l'orchestra. La cosa che non condivido e sulle arcate. Purtroppo sta tornando di moda la scelta delle arcate in base alla difficoltà tecnica e non alla musica. Questo per via della preparazione degli orchestrali e anche per il limitato numero di prove.

I fraseggi originali non vengono quasi mai rispettati e vengono stravolti solo per la difficoltà tecnica.

Il professore d'orchestra innanzitutto non è un interprete ma è il "pennello" del direttore. Lui applica ciò che il direttore vuole descrivere. Non deve fare di testa sua. Ovviamente nei soli è diverso, soprattutto per i fiati che alla fin fine in orchestra sono dei solisti quasi sempre.

Molto spesso non è una questione di suono o di caratteristiche tecniche ma una questione di scelte. C'è chi passa le ore solo a immaginare un suono per poi riprodurlo, chi fa ricerche lunghe prima di suonare una composizione e chi invece mette su due arcate studia 10 minuti con superficialità e poi guarda la TV...

In base a questo ognuno sceglie il proprio indirizzo.

Il discorso sarebbe molto più lungo...

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Guest Fede_Rinhos
Non credo che avere un suono molto forte e non andare a tempo(!) siano le caratteristiche proprie di un solista.

Un solista è un interprete della musica. E' una persona che legge nella partitura ciò che ha scritto il compositore e lo ripropone sotto la propria chiave di lettura.

Se prendi 10 bravissimi pittori e li metti a dipingere lo stesso paesaggio, avrai dei quadri diversi perché ognuno vede quel paesaggio in una determinata maniera.

Il solista deve essere solido tecnicamente, ma soprattutto avere delle caratteristiche di suono, di colore e di qualità musicali da offrire al pubblico. Non per niente i tecnici dello strumento, intesi come smanettatori a velocità sostenuta di semicrome, durano alcuni anni e poi scompaiono nel nulla. Perché la gente ama la musica quando suscita emozioni e rievoca qualcosa.

La spalla invece deve avere delle caratteristiche simili a quelle del direttore. Io ho suonato da spalla alcune volte, e quando un direttore sbaglia qualcosa, capita anche ai più bravi, la spalla deve essere capace di sostenere sulle sue spalle l'orchestra. La cosa che non condivido e sulle arcate. Purtroppo sta tornando di moda la scelta delle arcate in base alla difficoltà tecnica e non alla musica. Questo per via della preparazione degli orchestrali e anche per il limitato numero di prove.

I fraseggi originali non vengono quasi mai rispettati e vengono stravolti solo per la difficoltà tecnica.

Il professore d'orchestra innanzitutto non è un interprete ma è il "pennello" del direttore. Lui applica ciò che il direttore vuole descrivere. Non deve fare di testa sua. Ovviamente nei soli è diverso, soprattutto per i fiati che alla fin fine in orchestra sono dei solisti quasi sempre.

Molto spesso non è una questione di suono o di caratteristiche tecniche ma una questione di scelte. C'è chi passa le ore solo a immaginare un suono per poi riprodurlo, chi fa ricerche lunghe prima di suonare una composizione e chi invece mette su due arcate studia 10 minuti con superficialità e poi guarda la TV...

In base a questo ognuno sceglie il proprio indirizzo.

Il discorso sarebbe molto più lungo...

Non ho detto che un solista non debba andare a tempo :o:o ma che senza dubbio è l'orchestra a dover seguire il solista e non il contrario (almeno, così mi hanno sempre insegnato); che dopo ci siano dei punti in cui l'orchestra ha il tema, e il violino esegue, per esempio, un arpeggio gettato o comunque qualche altra forma di accompagnamento, è un conto, e lì è molto importante avere una perfetta regolarità (senza riferimento alcuno a eventuali spot pubblicitari :ph34r: ).

Quando invece parlavo di arcate oscene (per esempio, le arcate che ci ha messo nell'ultimo concerto che abbiamo fatto), parlo di arcate, in genere con minimo significato musicale e fraseologico, completamente antiviolinistiche. Senza contare che, durante il concerto, ha suonato con molte arcate diverse a quelle che si era detto. D'altronde, se la facilità d'esecuzione non contasse niente, le arcate le sceglierebbe il direttore, e non la spalla, la quale essendo violinista, sa qual'è l'arcata più consona allo strumento

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Non ho detto che un solista non debba andare a tempo :o:o ma che senza dubbio è l'orchestra a dover seguire il solista e non il contrario (almeno, così mi hanno sempre insegnato); che dopo ci siano dei punti in cui l'orchestra ha il tema, e il violino esegue, per esempio, un arpeggio gettato o comunque qualche altra forma di accompagnamento, è un conto, e lì è molto importante avere una perfetta regolarità (senza riferimento alcuno a eventuali spot pubblicitari :ph34r: ).

Quando invece parlavo di arcate oscene (per esempio, le arcate che ci ha messo nell'ultimo concerto che abbiamo fatto), parlo di arcate, in genere con minimo significato musicale e fraseologico, completamente antiviolinistiche. Senza contare che, durante il concerto, ha suonato con molte arcate diverse a quelle che si era detto. D'altronde, se la facilità d'esecuzione non contasse niente, le arcate le sceglierebbe il direttore, e non la spalla, la quale essendo violinista, sa qual'è l'arcata più consona allo strumento

siccome dicevi che il tuo amico "non andava molto a tempo", pensavo che ti riferissi alle doti che un solista deve avere...

Le arcate le sceglie la spalla solo perché ci capisce di più... ma molto spesso, e ci tengo a sottolinearlo, la spalla non sceglie le arcate che si identificano nel pensiero corretto del direttore, ma solo nel pensiero comune di "arcata facile da suonare per tutti". Cmq questo è un discorso diverso dalla discussione aperta e lo fermerei qui.

Per quanto riguarda l'anima da orchestrale o da solista, posso benissimo dire che un solista, buono e non mediocre, ascolta l'orchestra non va solo per i cavoli suoi. E' ovvio che l'orchestra ed il direttore lo devono seguire. Ma un buon solista non fa quello che gli pare... sarebbe solo un errore.

Lui fa quello che sente nell'ambito dei paletti imposti dal compositore...

e' ovvio che l'agogica, i segni espressivi, i valori ritmici hanno un peso ancora, sopratutto nel repertorio classico. Un solista di peso non lascia al caso queste cose, se non per errore momentaneo.

Il fatto che si suoni con arcate diverse può dipendere da anche da una serata storta... l'errore è contemplabile.

Io non ce l'ho con chi sbaglia saltuariamente, ma con chi è ignorante e saccente... un binomio orrendo!

Purtroppo ultimamente noto che si tende ad essere più solidali con gli ignoranti e saccenti (basta guardarsi intorno ;) ) che con chi ha alcune serate no, solo perché è un pò più umano...

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Guest Fede_Rinhos
Purtroppo ultimamente noto che si tende ad essere più solidali con gli ignoranti e saccenti (basta guardarsi intorno ;) ) che con chi ha alcune serate no, solo perché è un pò più umano...

Davvero??Io lo noto subito chi sbaglia per una fatalità, e chi invece imposta già il modo sbagliato di suonare, e con quelli mi arrabbio, come con chi suona una sonata di Mozart, e sbaglia tutti gli abbellimenti (lo dice lo stesso Leopold come eseguirli), perché vuol dire che non si è documentato prima di leggerlo....

Forse è così perché l'errore di chi ha una serata no risalta di più, che non quello di interpretazione, quindi sembra peggiore.... :ph34r::ph34r: chi suona invece sa cosa vuol dire quando proprio non si riesce a suonare.......

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non ho capito bene cosa intendevi...

cmq al di là di tutto... penso che gli errori più brutti non siano quelli sugli abbellimenti, ma la non ricerca del suono e dell'eleganza del suonare.

Quelli forse saltano di più alla vista... sopratutto per un pubblico, quello di oggi, che non sa se gli abbellimenti andavano fatti in una determinata maniera, ma che si sofferma all'apparenza musicale...

proprio per loro oggi tocca lavorare e non fermarsi a ciò che solo per noi è importante...

Ieri ho suonato ad un concerto dove c'era Meloni come solista. Il pubblico era di una ignoranza abbissale, applaudiva ad ogni tempo del concerto per clarinetto di Mozart, non perché indice di apprezzamento ma perché non sapeva che si applaude solo alla fine. Eppure lui non si è scomposto, ed ha suonato benissim come sempre.

Soprattutto col su modo di fare si avvicina al pubblico, come per esempio nella replica dello stesso concerto per delle scuole. Si leggevano delle lettere di Mozart tra un pezzo e l'altro. Lettere bellissime, cariche di significati profondi... ma non era Mozart. La cosa infatti mi lasciava interdetto.

allora lui ha preso parola dicendo ai giovani che non era solo così Mozart ma era di uno scurrile che farebbe scalpore perfino oggi. E soprattutto ricalcando sul fatto che il musicista non è solo quello, che anche lui ascolta altra musica tra cui i Queen gli ska etc...

Questo serve anche a far capire come non bisogna isolarsi oggi sempre di più. Non bisogna cadere nel banalismo dell'errore e andare a sentireche suona solo per contare gli errori.

Certo è che un solista ha una responsabilità anche stilistica da osservare e da tramandare. Però chi non fa gli abbellimenti come li pretendeva Leopold non vul dire che sia ignorante, può anche essere che non condivideva quell'aspetto della sua composizione. Il che sarebbe normale, perché l'abbellimento da che mondo è mondo è stato soggetto a miliardi di interpretazioni, una più giusta dell'altra e viceversa.

Se si va a guardare il capello di ogni battuta musicale, la musica alla fin fine dove sta?

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Guest Fede_Rinhos
allora lui ha preso parola dicendo ai giovani che non era solo così Mozart ma era di uno scurrile che farebbe scalpore perfino oggi. E soprattutto ricalcando sul fatto che il musicista non è solo quello, che anche lui ascolta altra musica tra cui i Queen gli ska etc...

Sinceramente, il fatto che fosse scurrile è un motivo di risata comune, certamente non è un vanto, né tantomeno un metodo condivisibile per avvicinare i giovani alla classica

Certo è che un solista ha una responsabilità anche stilistica da osservare e da tramandare. Però chi non fa gli abbellimenti come li pretendeva Leopold non vul dire che sia ignorante, può anche essere che non condivideva quell'aspetto della sua composizione. Il che sarebbe normale, perché l'abbellimento da che mondo è mondo è stato soggetto a miliardi di interpretazioni, una più giusta dell'altra e viceversa.

Se si va a guardare il capello di ogni battuta musicale, la musica alla fin fine dove sta?

E' un' opinione interessante, che tuttavia non condivido. Allora, se non si rispetta un minimo lo stile, si finisce a suonare Bach come Brahms; d'altronde, se Mozart voleva le appoggiature suonate come le scriveva lui, significa che diversamente gli faceva schifo. E il fatto che a te piaccia fare le appoggiature come le acciaccature in levare e stravolgendo la misura dell'abbellimento, dev'essere comunque nel rispetto dell'autore, se no si finisce, come già detto, a suonare un concerto di Vivaldi dove tutti vibrano come degli ossessi, assomigliando più a musica contemporanea. :lol:

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E voi???

Io per esempio, mi trovo molto meglio a suonare in orchestra, ma posso suonare anche solista, ma senza orchestra, da solo o con il pianoforte.

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Sinceramente, il fatto che fosse scurrile è un motivo di risata comune, certamente non è un vanto, né tantomeno un metodo condivisibile per avvicinare i giovani alla classica

Non è solo un motivo di risata comune. E' un aspetto da studiare cmq per eseguire la sua musica!

E qui che ti voglio... la sua musica acquisice cmq una prospettiva diversa conoscendo a fondo il suo carattere. E poi avvicina certamente i giovani alla classica. Loro pensano che il musicista classico sia un personaggio noioso. Non è affatto vero.

Basta conoscere i musicisti, sia passati, che quelli attuali e si scopre che non sempre è così.

Dobbiamo un pò scendere anche a patti se si vuole una migliore divulgazione della musica classica nei giovani. Non possiamo sempre fare i privilegiati che non accettano che un clarinetto venga chiamato sax (o per lo meno si incazzano da matti o si sentono risentiti...), oppure quelli che ad ogni minimo errore si incazzano...

Non possiamo certamente pretendere che la gente ami la musica classica quando noi non facciamo nulla per interessarli... A volte l'interesse nasce dalla "bugia". Gli psicologi la chiamano "bugia educativa". Se ad una persona che non capisce di musica un cavolo per un volta gli fai credere che ha afferrato una cosa, questa persona si sente spinto ad andare avanti quasi come se si sentisse adatto a capirla fino in fondo.

Invece molto spesso stronchiamo queste persone perché le facciamo sentire ignoranti sottolineandogli sempre che sono in torto o che stanno sbagliando.

Proviamo un attimo a riflettere su questa maniera psicologica di avvicinare la gente alla musica.

E' un' opinione interessante, che tuttavia non condivido. Allora, se non si rispetta un minimo lo stile, si finisce a suonare Bach come Brahms; d'altronde, se Mozart voleva le appoggiature suonate come le scriveva lui, significa che diversamente gli faceva schifo. E il fatto che a te piaccia fare le appoggiature come le acciaccature in levare e stravolgendo la misura dell'abbellimento, dev'essere comunque nel rispetto dell'autore, se no si finisce, come già detto, a suonare un concerto di Vivaldi dove tutti vibrano come degli ossessi, assomigliando più a musica contemporanea. :lol:

Un pò ti contraddici cmq... Io parlavo di abbellimenti e non di vibrare...

Se tu cambi gli abbellimenti su Vivaldi, su Mozart o su Bach, lo stile non per forza viene influenzato.

Non per niente tu per fare l'esempio, e farmelo notare di più, hai messo in mezzo il vibrato. Quello è un'altro conto! Il vibrato è un mezzo espressivo che fa parte dello stile di chi esegue e che si applica alla musica in maniera differente a seconda del periodo storico.

Gli abbellimenti derivano da una concezione improvvisativa della musica, non per niente molto spesso non erano scritti (sonate di Corelli, Vivaldi, Handel, etc...) e venivano improvvisati dagli esecutori.

Se fai un abbellimento in una sonata di Mozart in maniera diversa da come lo intendeva lui, però non modifichi lo stile di suonare (vibrato non romantico, pochi portamenti, etc...) rimane sempre Mozart.

Non è l'abbellimento in se' che fa divenire uguale il modo di suonare Mozart o Brahms... ma bensì altro...

Vorrei spiegarmi meglio... non è l'abbellimento che uniforma lo stile interpretativo di due differenti composizioni, di differente periodo. Ma l'idea generale dei mezzi espressivi e come quest'ultima viene applicata.

Un esempio eloquente, e ti invito a studiarlo, è il concerto in Sol Magg di Mozart. Controlla le varie esecuzioni che ci sono in giro (forse qualcuna esisterà... mah) e controlla la partitura del primo e terzo tempo. Verifica gli abbellimenti scritti e come in teoria andrebbero eseguiti e noterai che per prassi si eseguono quasi sempre diversi da come andrebbero fatti.

Non mi sembra però che un abbellimentino di una battuta (ci saranno 4 battute di abbellimenti nel primo tempo) rovini lo stile del Sol maggiore ;)

Per quanto riguarda il topic, a me piace la musica da camera e spero un giorno di fare solo quella.

Non ho l'animo da orchestrale anche perché, ho bisogno dei miei tempi per preparare un pezzo e di diverse prove per portarlo a compimento. Gli orchestrali sono più immediati e senza studiare molto spesso preparano programmi da concerto.

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Mi intrufolo senza avere diritto... ma che cos'è esattamente una "spalla"? Che tipo di funzioni svolge in un'orchestra? E, soprattutto, ci vuole una vera vocazione anche per fare la spalla?

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La spalla è il primo violino. Fa da riferimento per la fila, mette le arcate d'accordo con il direttore e talvolta anche le diteggiature...

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Guest Fede_Rinhos
Se tu cambi gli abbellimenti su Vivaldi, su Mozart o su Bach, lo stile non per forza viene influenzato.

Non per niente tu per fare l'esempio, e farmelo notare di più, hai messo in mezzo il vibrato. Quello è un'altro conto! Il vibrato è un mezzo espressivo che fa parte dello stile di chi esegue e che si applica alla musica in maniera differente a seconda del periodo storico.

Gli abbellimenti derivano da una concezione improvvisativa della musica, non per niente molto spesso non erano scritti (sonate di Corelli, Vivaldi, Handel, etc...) e venivano improvvisati dagli esecutori.

Se fai un abbellimento in una sonata di Mozart in maniera diversa da come lo intendeva lui, però non modifichi lo stile di suonare (vibrato non romantico, pochi portamenti, etc...) rimane sempre Mozart.

Non è l'abbellimento in se' che fa divenire uguale il modo di suonare Mozart o Brahms... ma bensì altro...

Vorrei spiegarmi meglio... non è l'abbellimento che uniforma lo stile interpretativo di due differenti composizioni, di differente periodo. Ma l'idea generale dei mezzi espressivi e come quest'ultima viene applicata.

Un esempio eloquente, e ti invito a studiarlo, è il concerto in Sol Magg di Mozart. Controlla le varie esecuzioni che ci sono in giro (forse qualcuna esisterà... mah) e controlla la partitura del primo e terzo tempo. Verifica gli abbellimenti scritti e come in teoria andrebbero eseguiti e noterai che per prassi si eseguono quasi sempre diversi da come andrebbero fatti.

Non mi sembra però che un abbellimentino di una battuta (ci saranno 4 battute di abbellimenti nel primo tempo) rovini lo stile del Sol maggiore ;)

Beh, insomma, direi di si, perché, almeno io, se sento i trilli con la risoluzione dalla nota reale in un pezzo barocco, me ne accorgo, e sinceramente mi sembra fuori luogo, perché troppo elaborato per avere continuità con la semplicità, in genere, del barocco.

Il tuo maestro, quando per esempio suoni (o suonavi) Mozart con i trilli dalla nota reale, non ti correggeva??la mia lo fa sempre.....

cmq, il sol maggiore probabilmente lo studierò quest'anno.........darò un'occhiata, grazie ;)

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Beh, insomma, direi di si, perché, almeno io, se sento i trilli con la risoluzione dalla nota reale in un pezzo barocco, me ne accorgo, e sinceramente mi sembra fuori luogo, perché troppo elaborato per avere continuità con la semplicità, in genere, del barocco.

Il tuo maestro, quando per esempio suoni (o suonavi) Mozart con i trilli dalla nota reale, non ti correggeva??la mia lo fa sempre.....

cmq, il sol maggiore probabilmente lo studierò quest'anno.........darò un'occhiata, grazie ;)

cmq non è una regola fissa che io sappia... dipende anche dalla nota che c'è prima, dall'armonia che vi è in quella battuta. Non si può cadere nell'errore di generalizzare e fissare gli abbellimenti. Ne risente la musica. Infatti non è sempre applicabile il principio secondo cui andrebbero fatti dalla nota reale.

Io quando suono Mozart trovo altri problemi cmq, come la pulizia delle note, la chiusa delle frasi, il suono, lo stile di esecuzione... lascio gli abbellimenti per ultimi...

Se guardi ancheil terzo tempo del sol maggiore, per esempio, ci sarebbero delle indicazioni diverse per l'andantino che vi è in mezzo... eppure tutti suonano altre note.

Stessa cosa per la cadenza del concerto di Mendelssohn... pochi sanno che vi è una originale scritta da lui e quasi mai suonata...

come per la cadenza del concerto di Beethoven... tutti fanno Kriesler, quando poi c'è quella di Beethoven stesso...

questi sono problemi più importanti e non l'abbellimento in se che non fa altro che rovinare solo una notina...

stiamo parlando di notine.... e non di frasi musicali errate... non so se mi spiego...

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Guest Fede_Rinhos
cmq non è una regola fissa che io sappia... dipende anche dalla nota che c'è prima, dall'armonia che vi è in quella battuta. Non si può cadere nell'errore di generalizzare e fissare gli abbellimenti. Ne risente la musica. Infatti non è sempre applicabile il principio secondo cui andrebbero fatti dalla nota reale.

Io quando suono Mozart trovo altri problemi cmq, come la pulizia delle note, la chiusa delle frasi, il suono, lo stile di esecuzione... lascio gli abbellimenti per ultimi...

Se guardi ancheil terzo tempo del sol maggiore, per esempio, ci sarebbero delle indicazioni diverse per l'andantino che vi è in mezzo... eppure tutti suonano altre note.

Stessa cosa per la cadenza del concerto di Mendelssohn... pochi sanno che vi è una originale scritta da lui e quasi mai suonata...

come per la cadenza del concerto di Beethoven... tutti fanno Kriesler, quando poi c'è quella di Beethoven stesso...

questi sono problemi più importanti e non l'abbellimento in se che non fa altro che rovinare solo una notina...

stiamo parlando di notine.... e non di frasi musicali errate... non so se mi spiego...

In Mozart, non si finisce mai di trovare problemi :D:D penso che musicalmente sia uno degli autori più difficili.

Si, ti spieghi, chiaro che gli abbellimenti sono gli ultimi dei problemi, e che sono, appunto "abbellimenti", cioè che se non ci fossero (in teoria) sarebbe uguale, anche se poi non è così. Solo che, a Lignano, ho sentito un concerto in cui la violinista portava la k304. Oltre ad aver sbagliato TUTTI i passi con le crome, in un pezzo dove non ci sono cadenze et similia, il fatto che facessero gli abbellimenti in un modo che non era previsto mi ha fatto pensare che questa non si è neanche informata sulla natura del brano.

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In Mozart, non si finisce mai di trovare problemi :D:D penso che musicalmente sia uno degli autori più difficili.

Si, ti spieghi, chiaro che gli abbellimenti sono gli ultimi dei problemi, e che sono, appunto "abbellimenti", cioè che se non ci fossero (in teoria) sarebbe uguale, anche se poi non è così. Solo che, a Lignano, ho sentito un concerto in cui la violinista portava la k304. Oltre ad aver sbagliato TUTTI i passi con le crome, in un pezzo dove non ci sono cadenze et similia, il fatto che facessero gli abbellimenti in un modo che non era previsto mi ha fatto pensare che questa non si è neanche informata sulla natura del brano.

questo allora è patologico ;)

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Guest Fede_Rinhos
questo allora è patologico ;)

speriamo che quella violinista non sia iscritta al forum..... :ph34r: se si, allora le dico che invece il tango di Piazzolla e le danze rumene di Bartòk mi sono piaciute molto (soprattutto Piazzolla) :D

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Io ho senza dubbio un'anima da solista... l'ho sempre avuta, fin dal 3^-4^ corso...purtroppo come dice Henry un solista deve essere anche tecnicamente solido, e io non la sono, percio' non potro' mai fare la solista ad alti livelli...

Pero' come carattere sono molto indipendente ed ho una personalita' molto forte, in orchestra proprio non mi ci trovo, percio' quando posso preferisco suonare da sola :lol::P

Soprattutto qualche anno fa spiccavo tantissimo quando suonavo in mezzo agli altri...non nel senso della bravura (almeno...!! :rolleyes::rolleyes: ), ma perche' mi imponevo musicalmente e volevo sempre decidere io ...avevo idee precise, anche se non per forza giuste o adatte al brano ecc..perche' ovviamente ero ancora troppo indietro...pero' non esisteva proprio che mi adattassi agli altri, al direttore o chi per esso. :P:P

Adesso mi sto un po' "frenando" perche' voglio mettere a posto la tecnica, almeno nei miei limiti, pero' sono comunque molto "solsita" nel modo di suonare, e non credo che cambiero' mai in questo senso. :):)

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Io ho senza dubbio un'anima da solista... l'ho sempre avuta, fin dal 3^-4^ corso...purtroppo come dice Henry un solista deve essere anche tecnicamente solido, e io non la sono, percio' non potro' mai fare la solista ad alti livelli...

Pero' come carattere sono molto indipendente ed ho una personalita' molto forte, in orchestra proprio non mi ci trovo, percio' quando posso preferisco suonare da sola :lol::P

Soprattutto qualche anno fa spiccavo tantissimo quando suonavo in mezzo agli altri...non nel senso della bravura (almeno...!! :rolleyes::rolleyes: ), ma perche' mi imponevo musicalmente e volevo sempre decidere io ...avevo idee precise, anche se non per forza giuste o adatte al brano ecc..perche' ovviamente ero ancora troppo indietro...pero' non esisteva proprio che mi adattassi agli altri, al direttore o chi per esso. :P:P

Adesso mi sto un po' "frenando" perche' voglio mettere a posto la tecnica, almeno nei miei limiti, pero' sono comunque molto "solsita" nel modo di suonare, e non credo che cambiero' mai in questo senso. :):)

persevera!

La tecnica si riesce ad ottenere con un corretto esercizio e conla voglia di migliorarsi (soprattutto se l'orecchio si affina col tempo).

La musicalità secondo me è innata e si può solo percepire, ma se non si ha è difficile svilupparla per bene...

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Guest samucito30

a me sembra ovvio che tutti vorremmo fare i solisti, anche perché durante il percorso di studio i pezzi da concerto che siamo costretti (costretti?) a fare sono molti, e quindi ci sognamo ogni volta come sarebbe bello poterli eseguire in pubblico.

poi se uno è portato a farlo oppure no è un'altra cosa. io suono di merda quindi no, sono portato per suonare in orchestra oppure la viola

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a me sembra ovvio che tutti vorremmo fare i solisti, anche perché durante il percorso di studio i pezzi da concerto che siamo costretti (costretti?) a fare sono molti, e quindi ci sognamo ogni volta come sarebbe bello poterli eseguire in pubblico.

poi se uno è portato a farlo oppure no è un'altra cosa. io suono di merda quindi no, sono portato per suonare in orchestra oppure la viola

beh...cmq ci sono delle orchestre di alto livello dove devi essere un signor violinista per suonarci... :P

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Guest samucito30

si era tanto per dire, e cmq nelle orchestre prestigiose prendono soltanto elementi che potrebbero fare benissimo pure i solisti per come sono bravi, quindi io intendevo un'orchestra normale che palle ma c'avete sempre da ridire

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persevera!

La tecnica si riesce ad ottenere con un corretto esercizio e conla voglia di migliorarsi (soprattutto se l'orecchio si affina col tempo).

La musicalità secondo me è innata e si può solo percepire, ma se non si ha è difficile svilupparla per bene...

Grazie per l'incoraggiamento :)

Di voglia di migliorare ne ho tanta, e anche voglia di studiare, pero'non so fino a che punto sia possibile superare certi limiti quando questi sono ormai consolidati da anni.... :(:unsure:

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Grazie per l'incoraggiamento :)

Di voglia di migliorare ne ho tanta, e anche voglia di studiare, pero'non so fino a che punto sia possibile superare certi limiti quando questi sono ormai consolidati da anni.... :(:unsure:

ciau :) .,.guarda...sai come la penso..la tecnica e' facile bisogna solo smembrarla completamente,spezzettarla studiarla da ogni punto di vista...una gran rottura ma da i suoi frutti... :P

c'e' anche da dire che arrivare a fare il solista (purtroppo) e' il frutto di molti elementi frac ui il come si suona conta piu' o meno il 35 %....

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si era tanto per dire, e cmq nelle orchestre prestigiose prendono soltanto elementi che potrebbero fare benissimo pure i solisti per come sono bravi, quindi io intendevo un'orchestra normale che palle ma c'avete sempre da ridire

non è questione di stare sempre a ridire secondo me.

Io penso che si debbano eliminare per sempre questi discorsi del cavolo secondo cui il violinista mediocre o che non ha avuto a fortuna di avere una valida guida deve fare l'orchestrale o il violista.

Ma siamo matti!

Dindo era un orchestrale... non mi sembra che lo abbia fatto per ripiego. E non venite a dirmi che ci sono orchestre che accettano i mediocri, perché si parla di orrchestre di marchettari allora.

I professori d'orchestra io penso che siano gente preparatissima e che hanno la propensione verso quel tipo di mestiere che ha delle caratteristiche diverse e difficilissime.

Oltre ad avere ua solida tecnica (altrimenti voglio vedere come suonano per esempio la II sinfonia di Schumann...) devo essere anche pronti con la prima vista e saper ascoltare gli altri.

E poi non parliamo dei violisti.

Un tempo era lo strumento di ripiego, oggi per fortuna tanti violisti studiano questo strumento per piacere e non perché "fa meno note del violino" cosa peraltro non vera!

La viola ha delle difficoltà evidenti dovute al fatto che fa parte integrante dell'armonia di un pezzo (quartetto, trio, orchestra) e molto spesso ha dei soli molto complicati..

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non è questione di stare sempre a ridire secondo me.

Io penso che si debbano eliminare per sempre questi discorsi del cavolo secondo cui il violinista mediocre o che non ha avuto a fortuna di avere una valida guida deve fare l'orchestrale o il violista.

Ma siamo matti!

Dindo era un orchestrale... non mi sembra che lo abbia fatto per ripiego. E non venite a dirmi che ci sono orchestre che accettano i mediocri, perché si parla di orrchestre di marchettari allora.

I professori d'orchestra io penso che siano gente preparatissima e che hanno la propensione verso quel tipo di mestiere che ha delle caratteristiche diverse e difficilissime.

Oltre ad avere ua solida tecnica (altrimenti voglio vedere come suonano per esempio la II sinfonia di Schumann...) devo essere anche pronti con la prima vista e saper ascoltare gli altri.

E poi non parliamo dei violisti.

Un tempo era lo strumento di ripiego, oggi per fortuna tanti violisti studiano questo strumento per piacere e non perché "fa meno note del violino" cosa peraltro non vera!

La viola ha delle difficoltà evidenti dovute al fatto che fa parte integrante dell'armonia di un pezzo (quartetto, trio, orchestra) e molto spesso ha dei soli molto complicati..

concordo su tutto...e ricalco il fatto che dindo era un grande orchestrale ed e' un grande solista.. B)

per rendersi conto cmq del livello delle orchestre basta andare a sentire le audizioni di alcune importanti orchestre anche solo italiane.. :)

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