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maximilen

Ciaikovskij

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Ma Brahms e Tchaikovsky sono nati lo stesso giorno dell'anno?

Sì, per il calendario gregoriano....per quello giuliano Piotr è nato il 25 aprile...

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Auguri Maestro Ciukuovski!

:hi:

è il 170esimo anniversario!!

Auguri :thumbsup_still:

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Davvero? Non immaginavo che il buon Rimskij non riuscisse a controllare la sua invidia. :happystrange:

Sì, a propisito della Iolanta, certamente non una delle più note opere di Tchaikovsky che tuttavia resta una vera perla, scrisse: "In essa, a mio giudizio, ogni cosa è fallita [...] anche l'orchestrazione che in questo particolare caso Tchaikovsky in qualche modo ha scritto alla rovescia: musica idonea per gli archi è stata scritta per gli strumenti a fiato e viceversa". Ecco, come accennavo, pregi che tentano di essere proposti come difetti.

Auguri mr.Tchaikovsky, anche da parte mia.

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Tutto qui? Non ci vorrebbe davvero tanto a pubblicare un'opera omnia...

Mi sono sempre chiesto perchè non ne realizzassero una. Probabilmente dovremo aspettare qualche altisonante anniversario per vedere le prime...

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Il guaio è che il prossimo anniversario non è alle porte (Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893).

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Io una bella intregale di Chaikovsky la comprerei molto volentieri idipendentemente dagli anniversari... e come me, credo, tutti quelli che potenzialmente interessati all'acquisto.

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Il guaio è che molto spesso l'unica occasione che le case discografiche colgono per un'integrale o per delle raccolte di entità considerevole sono gli anniversari. C'è da sperare che qualcuna di loro si svegli un po' prima.

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Salve a tutti! :thank_you2:

Sono nuovo del forum, e un grande appassionato di Cajkovskij, pur da non addetto ai lavori. Anche io attendo con ansia un'eventuale opera omnia per poter completare la collezione!

Comunque, per il numero di luglio di una rivista su cui scrivo (non di musica), sto lavorando a un articolo sulla "Patetica". Al di là delle tante storie, quello che mi interessa sapere dai melomani è, secondo voi, quale sia la migliore esecuzione della Sesta (e, nel caso, di tutte le sinfonie del nostro). Io ho apprezzato su tutte Karajan, ma temo che dipenda dal fatto che è stata la prima esecuzione che ho sentito e ho comparato alle altre. Spero di ricevere altre opinioni e un pò di argomentazioni da chi è più esperto di me! :happystrange:

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Mravinskij con la Filarmonica di Leningrado ne offre un'interpretazione asciutta, scevra da teatralità ma non asettica, partecipata ma non enfatizzata. Un classico.

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Salve a tutti! :thank_you2:

Sono nuovo del forum, e un grande appassionato di Cajkovskij, pur da non addetto ai lavori. Anche io attendo con ansia un'eventuale opera omnia per poter completare la collezione!

Comunque, per il numero di luglio di una rivista su cui scrivo (non di musica), sto lavorando a un articolo sulla "Patetica". Al di là delle tante storie, quello che mi interessa sapere dai melomani è, secondo voi, quale sia la migliore esecuzione della Sesta (e, nel caso, di tutte le sinfonie del nostro). Io ho apprezzato su tutte Karajan, ma temo che dipenda dal fatto che è stata la prima esecuzione che ho sentito e ho comparato alle altre. Spero di ricevere altre opinioni e un pò di argomentazioni da chi è più esperto di me! :happystrange:

Per un'opera così importante ed eseguita non esiste, non può esistere "la migliore esecuzione"! Ce ne sono di buone, di meno buone e di eccellenti, ma fra queste ultime è difficile fare graduatorie.Ognuna ha dei motivi di interesse. Ne elenco alcune, che stanno da sempre ai vertici...ma insieme: Mravinsky, Karajan-Wiener (l'ultima incisione della Patetica di HvK), Bernstein-DG, Jansons, Temirkanov, Erich Kleiber, Markevitch, Gergiev-Wiener. Ne dimentico certo qualcuna.

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Per un'opera così importante ed eseguita non esiste, non può esistere "la migliore esecuzione"! Ce ne sono di buone, di meno buone e di eccellenti, ma fra queste ultime è difficile fare graduatorie.Ognuna ha dei motivi di interesse. Ne elenco alcune, che stanno da sempre ai vertici...ma insieme: Mravinsky, Karajan-Wiener (l'ultima incisione della Patetica di HvK), Bernstein-DG, Jansons, Temirkanov, Erich Kleiber, Markevitch, Gergiev-Wiener. Ne dimentico certo qualcuna.

Quindi secondo te ci sono differenze significative tra le diverse incisioni di Karajan? La prima è del 1939, io ho quella degli anni '70 (non mi ricordo l'anno preciso), immagino ce ne sia stata qualcun'altra più recente...

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Quindi secondo te ci sono differenze significative tra le diverse incisioni di Karajan? La prima è del 1939, io ho quella degli anni '70 (non mi ricordo l'anno preciso), immagino ce ne sia stata qualcun'altra più recente...

L'ultima, con i Wiener Philharmoniker, è piuttosto diversa. Risente con molta probabilità dell'approfondimento compiuto dal tardo Karajan sul tardoromanticismo e sui nuovi linguaggi del primo 900 (Mahler da un lato e Schoenberg, ma anche Webern, dall'altro): ne viene fuori un Ciaikovsky inquietante, sfibrato, decadente.

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Merita sì, anche se sono di parte :thumbsup_still:

Dopo attente considerazioni ritengo ancora superiore l'integrale di Karajan, ma se ne trovano altre in giro. Generalmente le sinfonie 4-5-6 sono considerate superiori, ed è senz'altro vero, ma a mio parare le prime tre - che sono, a differenza delle altre, legate alla tradizione russa non solo nei "soggetti" - hanno momenti di grande bellezza. In particolare la terza, la Polacca, che merita molto.

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Grazie per il doppio consiglio :) Un'integrale di Karajan mi attira parecchio, specie dopo aver amato quella delle sinfonie beethoveniane.

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Tra l'altro la scrittura orchestrale di Tchaikovsky è quasi sempre, ebbene sì, raffinatissima, anche quando non lesina su strumenti (e relativi effetti) non proprio "di fino" come piatti, gran cassa, super tube megagalattiche.

Era un formidabile orchestratore comunque, per esempio nel balletto "lo Schiaccianoci", l'uso della timbrica è incredibile!

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Era un formidabile orchestratore comunque, per esempio nel balletto "lo Schiaccianoci", l'uso della timbrica è incredibile!

Altro ottimo saggio della sua abilità orchestrale è la Sinfonia n. 4 che ho ascoltato di recente: un gioiello.

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Ho finalmente avuto contatto con la sinfonia Manfred, nella premiata edizione Naxos-Petrenko-Liverpool Philarmonic.

E' una composizione grandiosa!

Sicuramente superiore alle sinfonie dalla 1 alla 5 e alla pari con la sesta, ma anche di quest'ultima immensamente più ambiziosa e monumentale.

Il finale del primo movimento è da brivido. Il secondo movimento è una scrittura orchestrale di virtuosismo esecutivo impressionante, in particolare per i legni. Peccato per i temi stupidi del terzo movimento. L'ultimo movimento ha dele soluzioni sonore esagerate, l'entrata dell'armonium spacca di brutto e tutto il finale è un portento, ma per una volta (anzi, in modo simile alla sesta, anche se con tutt'altro tono) tutto finisce senza la solita caciara del caro Piotr e in una rassegnata catarsi sonora.

Direi che in questa sinfonia si concretizza alla perfezione il romanticismo (strettamente musicale) puro di Tchaikovsky, con il suo scatenamento di contrasti insanabili, o sanabili solo con la morte. Eppure mi pare un lavoro di una raffinatezza e "ri-finitezza" che sfiorano la perfezione.

Vi dirò, fatte i dovuti distinguo, in tante cose mi ha ricordato la sesta di Mahler.

E vi dirò anche che son convinto che uno come Shostakovich 'sta sinfonia la sapeva a memoria.

Ma i temi del terzo m. non sono stupidi, ricordano un pò il balletto" lo Schiaccianoci", invece a me piace lo scherzo, poi il trio è simpaticamente orecchiabile, ricorda una marcia.......

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Altro ottimo saggio della sua abilità orchestrale è la Sinfonia n. 4 che ho ascoltato di recente: un gioiello.

Si, la quarta è bella davvero, ascolta l'andante o il finale scoppiettante. Altro capolavoro è la serenata per archi op.48, sembra un omaggio al divino Mozart che il nostro tanto amava, lo chiamava il Dio della musica. Stupendi tutti e quattro in assoluto i movimenti, se mi mettono alle corde dico che il secondo è il più bello o no?

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