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maximilen

Ciaikovskij

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Volevo acquistare dei cd di Tchaikovsky. Ho visto il suo catalogo e non mi sembra troppo vasto, così pensavo di prendere, ancora una volta, un'edizione integrale. (che poi sembra che io sia quello con lo sballo degli integrali, quando in realtà ho solo le edizioni integrali di Mozart e Chopin) Grazie a tutti

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Non ho acquistato l'integrale di Cajkovskij, anzi direi proprio che non ne ho mai viste in circolazione, almeno qui a Genova!

comunque io sono sempre abbastanza scettica nei confronti delle edizioni integrali, preferisco comprare dapprima solo quello che più mi interessa e andare sul sicuro nella scelta della registrazione.

:rolleyes:

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Guest Paganini
Non ho acquistato l'integrale di Cajkovskij, anzi direi proprio che non ne ho mai viste in circolazione, almeno qui a Genova!

comunque io sono sempre abbastanza scettica nei confronti delle edizioni integrali, preferisco comprare dapprima solo quello che più mi interessa e andare sul sicuro nella scelta della registrazione.

:rolleyes:

Brava!

Poi per collezione un integrale ci può stare ma il materiale all'interno non è mai omogeneo ... io quella fase l'ho ormai passata da un pezzo. Ora cerco di farmi prima di tutto un idea di ciò che voglio poi mi informo sulle migliori registrazioni disponibili sul mercato e magari se riesco mi ascolto anche qualcosa. Poi ci si fionda sull'acquisto (ammetto però che ogni tanto un acquisto al buio è esaltante :D ).

Cmq confermo un integrale Cajkovskiana non esiste, devi fiondarti su quelle singole (sinfonie, balletti etc...), o aspettare che arrivi un anniversario di Petr Il'ic (il più vicino è il 2040 anniversario dei 200 anni dalla nascita) e pigliarsi la solita integrale commemorativa della Brilliant ;)

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guarda, come già detto da paganini, esistono delle integrali settoriali. Cmq è possibile reperire proprio tutto: pensa, è in vendita anche un cd con tutte le opere per violino e piano, che notoriamente non sono conosciutissime, a parte forse il valse-scherzo. E un altro repertorio non molto battuto, la musica per piano, è in corso di completamento per naxos. Per quanto riguarda opere orchestrali ci sono le integrali di un po' di tutto, sinfonie, concerti, poemi sinfonici. Per le sinfonie e i concerti c'è l'imbarazzo della scelta, oserei dire.

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Stavo ascoltando il poema sinfonico (fantasia per orchestra, vabbè) La Tempesta in questa magnifica esecuzione del da me apprezzatissimo Wit

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e gioivo in cuor mio della sua bellezza. E' una musica semplice, senza tante pretese, con tanti effetti se vogliamo anche facili, ma messi in piedi con maestria rara. La cosa che mi affascina di Ciaikovsky è la raffinatezza dei suoni. Eppure a certe orecchie questo autore dispiace per una sua presunta volgarità. E' forse vero che anche all'interno di uno stesso brano si alternano momenti di cesello sonoro a momenti in cui sembrano esistere solo i piatti e i timpani, ma a me sembra rientrare tutto in una logica espressiva sì "teatrale", ma coerente e di sicuro non volgare.

Mi sembra che C. sia un autore spesso liquidato con troppo fretta. Lavori come questo mettono in luce un pregio che forse per alcuni a questo punto è un difetto: saper emozionare. E' forse una colpa?

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Stavo ascoltando il poema sinfonico (fantasia per orchestra, vabbè) La Tempesta in questa magnifica esecuzione del da me apprezzatissimo Wit

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e gioivo in cuor mio della sua bellezza. E' una musica semplice, senza tante pretese, con tanti effetti se vogliamo anche facili, ma messi in piedi con maestria rara. La cosa che mi affascina di Ciaikovsky è la raffinatezza dei suoni. Eppure a certe orecchie questo autore dispiace per una sua presunta volgarità. E' forse vero che anche all'interno di uno stesso brano si alternano momenti di cesello sonoro a momenti in cui sembrano esistere solo i piatti e i timpani, ma a me sembra rientrare tutto in una logica espressiva sì "teatrale", ma coerente e di sicuro non volgare.

Mi sembra che C. sia un autore spesso liquidato con troppo fretta. Lavori come questo mettono in luce un pregio che forse per alcuni a questo punto è un difetto: saper emozionare. E' forse una colpa?

Bravo!! il poema sinfonico "la tempesta" è il più bllo di C. , secondo me anche di più di "Romeo e giulietta". Sembra che il compositore voglia che l'ascoltatore fin dall'inizio desideri intensamente di sentire come si evolve la struttura musicale che presenta all'inizio del brano: un tema sicuro, solenne, toccante... quanto è bello... :man_in_love: Io ho l'edizione della Trio con tutti i poemi sinfonici di C. diretti da Pletnev, ed è uno spetacolo! nella stessa racolta troverete anche la "sinfonia Manfred": non so se la conoscete; in realtà le sinfonie di C. sono sette!!! la s. Manfred è bellissima, dall'inizio simile alla Sinfonia 2, ma che poi si sviluppa in modo del tutto diverso, con una musicalità espressiva di cui secondo me solo C. è capace. Io la trovo importantissima perchè è stata la Sinfonia con la quale il compositore russo ha dichiarato la sua omosessualità..ascoltatela se vi capita

a presto!!!!!!!

PS= che bello finalmente qualcuno me la trovato questo topic, Io non lo trovavo!! ehehe :pleasantry:

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Concordo in pieno.La sinfonia MANFRED è secondo me un capolavoro assoluto e non mi spiego come mai sia caduta quasi in oblio in sede concertistica,misteri della musica Ciaikovskij,insieme a Sibelius e Mahler è fra i miei compositori preferiti... :thumbsup_still:

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Ho finalmente avuto contatto con la sinfonia Manfred, nella premiata edizione Naxos-Petrenko-Liverpool Philarmonic.

E' una composizione grandiosa!

Sicuramente superiore alle sinfonie dalla 1 alla 5 e alla pari con la sesta, ma anche di quest'ultima immensamente più ambiziosa e monumentale.

Il finale del primo movimento è da brivido. Il secondo movimento è una scrittura orchestrale di virtuosismo esecutivo impressionante, in particolare per i legni. Peccato per i temi stupidi del terzo movimento. L'ultimo movimento ha dele soluzioni sonore esagerate, l'entrata dell'armonium spacca di brutto e tutto il finale è un portento, ma per una volta (anzi, in modo simile alla sesta, anche se con tutt'altro tono) tutto finisce senza la solita caciara del caro Piotr e in una rassegnata catarsi sonora.

Direi che in questa sinfonia si concretizza alla perfezione il romanticismo (strettamente musicale) puro di Tchaikovsky, con il suo scatenamento di contrasti insanabili, o sanabili solo con la morte. Eppure mi pare un lavoro di una raffinatezza e "ri-finitezza" che sfiorano la perfezione.

Vi dirò, fatte i dovuti distinguo, in tante cose mi ha ricordato la sesta di Mahler.

E vi dirò anche che son convinto che uno come Shostakovich 'sta sinfonia la sapeva a memoria.

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visto alucardo non può mai sbagliare.

Se piace anche a me significa che è davvero bella :lol:

Il disco naxos com'è? Vale i soldi?

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riporto su questa discussione perchè mi pare si sia parlato troppo poco del Maestro russo: ho appena comprato una Tchaicovsky portrait della membran a un prezzo ridicolo e sono curioso di ascoltarmela! Sono 10 cd con registrazioni storiche dove probabilmente si sentira' fruscio, ma sono grandi interpreti che suonano.

Io in parte gia' conosco questo autore ma avevo solo qualche disco sparso. Mi ha sempre colpito la sua melodicita' specie nei concerti e nelle sinfonie. Ho letto che qualcuno lo definisce "volgare": ma come si fa a dire una cosa cosi'? e in che senso poi? mah...

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La Polacca è in effetti molto sottovalutata.

Qui in forum però ha un gruppetto di fervidi ammiratori, tra cui credo zeitnote.

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Boh io non ci vedo nulla di volgare...

Tra l'altro la scrittura orchestrale di Tchaikovsky è quasi sempre, ebbene sì, raffinatissima, anche quando non lesina su strumenti (e relativi effetti) non proprio "di fino" come piatti, gran cassa, super tube megagalattiche.

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La Polacca è in effetti molto sottovalutata.

Qui in forum però ha un gruppetto di fervidi ammiratori, tra cui credo zeitnote.

Aggiungi anche me. Penso che Tchaikovsky non sia volgare, bensì profondamente russo. Non fa altro che trasportare la sua natura nella musica che compone, come ogni altro compositore. Quando si ascolta una sua sinfonia si viene inevitabilmente a contatto con lo Tchaikovsky tormentato, con lo Tchaikovsky riflessivo e con lo Tchaikovsky russo. L'elemento che mette in relazione queste molteplici nature è la raffinatezza, che non manca mai nella sua musica. Molti però, uno fra tutti Rimsky-Korsakov, gli rimproveravano un'orchestrazione alle volte di cattivo gusto, cercando di far apparire come difetto uno dei suoi pregi. Ma lo strumento di Tchaikovsky è l'orchestra ed egli è capace di farla suonare sempre al meglio, come dimostra il video di Hanslick.

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Guest zeitnote

La Polacca è in effetti molto sottovalutata.

Qui in forum però ha un gruppetto di fervidi ammiratori, tra cui credo zeitnote.

Bene dici, caro Wittels. I miei preferiti rimangono Lo Schiaccianoci, nonostante i numerosi prestiti tematici da Wagner, e l'immensa Sinfonia No.3 (Polacca), con quel fugato degli archi che rielaborano il tema principale nell'Allegro con fuoco e che poi volge verso il monumentale corale del finale. Esaltante!

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Aveva i miei stessi gusti, da wikipedia:

Diversamente dai colleghi russi, Čajkovskij studiò per tutta la vita la musica occidentale – dal prediletto Mozart (mentre è noto che non amasse particolarmente Beethoven, e in particolare il Beethoven della maturità) agli operisti italiani, dai romantici tedeschi (Schumann certamente il più amato, e preferito al "rivale" Johannes Brahms) alla nuova scuola francese di Bizet e Massenet – riuscendo a dare alla sua arte un respiro decisamente internazionale. In questo senso, la sua figura di artista aperto, capace di assorbire e rielaborare qualsiasi linguaggio e qualsiasi forma musicale, è fondamentale sia in ambito romantico, sia per la comprensione del futuro percorso artistico di Igor' Fëdorovič Stravinskij.

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Aggiungi anche me. Penso che Tchaikovsky non sia volgare, bensì profondamente russo. Non fa altro che trasportare la sua natura nella musica che compone, come ogni altro compositore. Quando si ascolta una sua sinfonia si viene inevitabilmente a contatto con lo Tchaikovsky tormentato, con lo Tchaikovsky riflessivo e con lo Tchaikovsky russo. L'elemento che mette in relazione queste molteplici nature è la raffinatezza, che non manca mai nella sua musica. Molti però, uno fra tutti Rimsky-Korsakov, gli rimproveravano un'orchestrazione alle volte di cattivo gusto, cercando di far apparire come difetto uno dei suoi pregi. Ma lo strumento di Tchaikovsky è l'orchestra ed egli è capace di farla suonare sempre al meglio, come dimostra il video di Hanslick.

Davvero? Non immaginavo che il buon Rimskij non riuscisse a controllare la sua invidia. :happystrange:

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Rimsky-Korsakov ne aveva per tutti. Anche verso colleghi meno noti, come Arenskij, del quale disse: "dopo la sua morte, nessuno lo ricorderà".

ad ogni modo, tanti auguri, caro Sig. Cajkovskij! (tra l'altro oggi è pure il compleanno di mio nonno, anche se lui non è compositore :D )

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