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Beethoven111

Sinfonie di Bruckner

Quale preferite?  

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Sono molto indeciso tra la settima e l'ottava.

Forse nel complesso preferisco l'ottava.

Se dovessi metterle in ordine direi

8

7

3

9

4

6

5

la prima e la seconda non le ascolto mai. La Zero l'ho sentita una sola volta. La doppio zero mai.

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Ho perso inspiegabilmente quanto avevo appena scritto. La musica di Bruckner mi piace tutta, in particolare sono più incline ad ascoltare Quarta, Terza, Sesta, Ottava, Settima, Nona. Al momento la Quarta è quella che mi esalta di più e in questo momento la VERA versione originale del 1874, eseguita (per molti "Orrore!" )dalla Direttrice Australiana Simone Young con i suoi incredibili ritmi e fanfare realizzati dalla poco nota ma validissima PHILHARMONIKER HAMBURG. La versione originale, soprattutto nella interpretazione di costei, ha dei momenti di incredibile esaltazione, di tempesta - il Terzo Movimento è completamente diverso - Travolgente è la giusta definizione.

Anton non era un beota, era una personalità complessa, lo scoprirai leggendo autori Inglesi che trattano di lui sulla base di più accurate e recenti ricerche, non era un sempliciotto, era anche un soggetto che con allievi ed amici visitava osterie e si divertiva in libagioni, scherzi e chiacchere. Non era un semplice provinciale, ha eseguito concerti in altri paesi Europei e perfino negli Stati Uniti.Amava le donne ma difettava del giusto feeling e della misura nei loro confronti; non era un bigotto, ma religioso (ognuno la pensi come vuole, fatti suoi). Non era impotente, ma la involontaria privazione della sessualità ha privilegiato in lui la vis artistica con i risultati originali che conosciamo. Ho visto anch'io il filmato da alcuni citato.

Come molti geni, che mal accordano quanto di grandioso fuoriesce dal loro Profondo (channeling) con le inevitabili meschinità del loro essere nel quotidiano, anche lui ha sofferto di depressione. Non è morto in clinica psichiatrica, ma in un alloggio Imperiale a Vienna.

Sono cinquanta anni che ascolto musica "classica", spazio dal Rinascimentale al Tardoromantico, mi piace anche Mahler, tra l'altro suo allievo, ma meno.

Ovviamente non ascolto solo Anton, non sono maniaco, ma sono arrivato ad una conclusione (che non è mia originale, ma che sottoscrivo): deve poco ai precedenti compositori, ma soprattutto, tertium non datur, piace o no.

Sono comunque appassionato, sono vicino a 500 tra cd, lp e dvd, ovviamente di Anton

Cordialmente

Modificato da V_ORIGINALE

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:scratch_one-s_head:

Ho votato Settima, ma non le conosco tutte (lo ammetto, frustatemi pure :P ). E' un autore che sento pochissimo congeniale.

Le altre sinfonie che ho ascoltato, se non erro, sono la Nullte, la 1, la 4, la 8 e la 9.

Come interprete indico Jochum, ma la Settima ce l'ho in versione Celibidache e in una versione uscita da una rivista sfigatissima e attribuita ad Hans Rosbaud (solo che è spacciata per DDD :D ). Domanda: ma secondo voi è possibile che sia davvero di Rosbaud? Era rinomato come interprete bruckneriano, ok, ma del suo Bruckner, da quanto mi risulta, non è rimasta traccia se non in alcuni nastri radiofonici. Uno di essi, che voi sappiate, contiene la Settima?

Lo stile dell'interpretazione, in effetti, potrebbe far pensare a Rosbaud...

CELIBIDACHE è una cosa, ROSBAUD è un'altra. Il mio imprinting di Bruckner è dovuto proprio alla Settima diretta da Rosbaud in LP, ma di cui ho da qualche anno il CD. Se senti pochissimo a te congeniale Anton Bruckner, lascia perdere, ci sono altri compositori romantici, anche recenti, che possono esserlo. OGNUNO HA LA PROPRIA SENSIBILITA', CHE NON DEVE ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE, grazie a Dio, almeno nel gusto estetico, esiste libertà.

Modificato da V_ORIGINALE

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Ho perso inspiegabilmente quanto avevo appena scritto. La musica di Bruckner mi piace tutta, in particolare sono più incline ad ascoltare Quarta, Terza, Sesta, Ottava, Settima, Nona. Al momento la Quarta è quella che mi esalta di più e in questo momento la VERA versione originale del 1874, eseguita (per molti "Orrore!" )dalla Direttrice Australiana Simone Young con i suoi incredibili ritmi e fanfare realizzati dalla poco nota ma validissima PHILHARMONIKER HAMBURG. La versione originale, soprattutto nella interpretazione di costei, ha dei momenti di incredibile esaltazione, di tempesta - il Terzo Movimento è completamente diverso - Travolgente è la giusta definizione.

Anton non era un beota, era una personalità complessa, lo scoprirai leggendo autori Inglesi che trattano di lui sulla base di più accurate e recenti ricerche, non era un sempliciotto, era anche un soggetto che con allievi ed amici visitava osterie e si divertiva in libagioni, scherzi e chiacchere. Non era un semplice provinciale, ha eseguito concerti in altri paesi Europei e perfino negli Stati Uniti.Amava le donne ma difettava del giusto feeling e della misura nei loro confronti; non era un bigotto, ma religioso (ognuno la pensi come vuole, fatti suoi). Non era impotente, ma la involontaria privazione della sessualità ha privilegiato in lui la vis artistica con i risultati originali che conosciamo. Ho visto anch'io il filmato da alcuni citato.

Come molti geni, che mal accordano quanto di grandioso fuoriesce dal loro Profondo (channeling) con le inevitabili meschinità del loro essere nel quotidiano, anche lui ha sofferto di depressione. Non è morto in clinica psichiatrica, ma in un alloggio Imperiale a Vienna.

Sono cinquanta anni che ascolto musica "classica", spazio dal Rinascimentale al Tardoromantico, mi piace anche Mahler, tra l'altro suo allievo, ma meno.

Ovviamente non ascolto solo Anton, non sono maniaco, ma sono arrivato ad una conclusione (che non è mia originale, ma che sottoscrivo): deve poco ai precedenti compositori, ma soprattutto, tertium non datur, piace o no.

Sono comunque appassionato, sono vicino a 500 tra cd, lp e dvd, ovviamente di Anton

Cordialmente

Ho votato l'Ottava perchè è quella che sento più "mia", ma dire che le amo tutte non è lontano dalla realtà. Scelta sofferta.

Mi togli una curiosità su questi "nuovi studi inglesi"? Non li conosco assolutamente e mi piacerebbe sapere qualcosa in più. Sempre in attesa che Buscaroli pubblichi la sua monografia annunciata cinque anni e mezzo fa' in occasione dell'uscita del suo monumentale (e ineguagliato, almeno in Italia) "Beethoven".

Mi giunge nuova la notizia di Bruckner direttore di concerti negli Stati Uniti... Sapevo solo che aveva suonato l'organo davanti a 70.000 persone a Londra in una tournée che lo portò anche in Francia.

E chi avrebbe mai detto che Bruckner morì in una clinica psichiatrica? E' noto che morì in un appartamento datogli dall'Imperatore. In clinica morirono due suoi allievi: Hans Rott e Hugo Wolf che io sappia...

:scratch_one-s_head:

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Ho votato la Nona, penso sia la migliore.

Anche la terza, la quinta e la settima sono molto belle.

Per la nona ho un'ottima incisione di Karajan del 1976 dal vivo (festival di Salisburgo).

Allora Herbert non pensava ancora di poter competere con Michael Jackson... (forse) :o

non so se si trova ancora, è un'edizione DG per il 150 anniversario dei Wiener Philharmoniker.

Splendida davvero... La possiedo anch'io e la ritengo superiore a tutte le altre (live o studio, audio o video) che ci ha lasciato. Credo sia ormai introvabile.

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Ho votato la n.8; in assoluto una delle mie sinfonie preferite. Per le intepretazioni direi: Furtwaengler (Vienna 1944), Knappertsbusch (Berlino 1951).

...mi piacerebbe ascoltare anche l'incisione di Horenstein con i Wiener Symphoniker per l'etichetta Vox.

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Ho votato la n.8; in assoluto una delle mie sinfonie preferite. Per le intepretazioni direi: Furtwaengler (Vienna 1944), Knappertsbusch (Berlino 1951).

...mi piacerebbe ascoltare anche l'incisione di Horenstein con i Wiener Symphoniker per l'etichetta Vox.

Splendide entrambe... Di Furtwangler è forse ancor superiore e visionaria quella del 1949 coi Berliner.

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Sì, "sembrerebbe" lei. Dico sembrerebbe perchè la data collima con quella del mio cd MUSIC & ARTS. Mi pare che ve ne sia anche una registrata il giorno prima, in cui si dice che il pubblico in sala è meno rumoroso. (In quella in mio possesso) riesce a rovinare la coda in pianissimo del primo movimento con un sacco di colpi di tosse che alfine irritano alquanto. :SHABLON_padonak_01:

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Sì, "sembrerebbe" lei. Dico sembrerebbe perchè la data collima con quella del mio cd MUSIC & ARTS. Mi pare che ve ne sia anche una registrata il giorno prima, in cui si dice che il pubblico in sala è meno rumoroso. (In quella in mio possesso) riesce a rovinare la coda in pianissimo del primo movimento con un sacco di colpi di tosse che alfine irritano alquanto. :SHABLON_padonak_01:

Che io sappia l'altra è una registrazione fatta il giorno prima senza pubblico, con una migliore qualità dell'audio ma una minore qualità artistica (io non ricordo quale ho delle due, l'ho sentita poche volte rispetto a quella del '44).

Furt con Bruckner mi pare come il cacio sui maccheroni: sentire quel che resta della sua 6° per credere. Solo la 4° è quella meno interessante, perchè nelle due registrazioni (fatte a poca distanza di tempo in una tournée) una volta il corno fa un errore nell'attacco iniziale, mentre nell'altra non ci sono errori, ma la qualità audio è veramente deludente (e se lo dico io... :lol:).

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Che io sappia l'altra è una registrazione fatta il giorno prima senza pubblico, con una migliore qualità dell'audio ma una minore qualità artistica (io non ricordo quale ho delle due, l'ho sentita poche volte rispetto a quella del '44).

Furt con Bruckner mi pare come il cacio sui maccheroni: sentire quel che resta della sua 6° per credere. Solo la 4° è quella meno interessante, perchè nelle due registrazioni (fatte a poca distanza di tempo in una tournée) una volta il corno fa un errore nell'attacco iniziale, mentre nell'altra non ci sono errori, ma la qualità audio è veramente deludente (e se lo dico io... :lol:).

Sì, lessi qualcosa del genere e probabilmente è così. L'unico difetto del "live" (oltre ai barriti del pubblico) è l'eccessivo rimbombo dei bassi: ma c'è molto di peggio ritengo. Tra cui la piatta "Romantica" cui ti riferisci. Un brutto difetto della sua Quarta è la scelta della pessima edizione Loewe, con tagli e modifiche. La adoperava anche Knappertsbusch, che però la eseguiva meglio: il suo "live" coi Berliner del 1943 inizia con un erroraccio del primo corno. In studio invece la incise coi Wiener per la DECCA, ma non è più stata ristampata: peraltro la trovo meno buona del "live" citato.

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Guest Kowalski

La mia preferita è la Sesta. Apprezzo molto anche la Prima e la Terza.

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Troppo presto per votare. Conosco soltanto la Romantica, la Quinta e la Settima (oltre ad aver sentito una volta soltanto la sesta). Per la maestria nell'uso del contrappunto orchestrale dire che prediligo la Quinta che sa anche essere l'opera organicamente più compiuta ed equilibrata, nonostante le enorme dimensioni. La Settima ha i suoi maggiori pti di pregio nei primi due movimenti, manifesto del tardo romanticismo, ma il terzo e il quarto la ridimensionano, seppur di poco.

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Ho votato la settima per il primo tempo che sempre mi ammalia.

Però mi piacciono tutte. Trovo un po' prolisse quinta e ottava ma mai noiose. Edizione Dgg Karajan più Giulini per le tarde

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Ho votato la settima per il primo tempo che sempre mi ammalia.

Però mi piacciono tutte. Trovo un po' prolisse quinta e ottava ma mai noiose. Edizione Dgg Karajan più Giulini per le tarde

Rettifico: Giulini per le tarde e wand peer l'integrale. Karajan é una seconda scelta a mio gusto.

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Le Sinfonie bruckneriane che preferisco e che mi hanno segnato indelebilmente sono la Quarta e la Settima, dirette da Barenboim e soprattutto da Thielemann.

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