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Peperoncin@

Concerti per pianoforte e orchestra

Quale di questi preferite?Ovviamente con un messaggio specificate a quale concerto vi riferite ^_^  

157 voti

  1. 1. Quale di questi preferite?Ovviamente con un messaggio specificate a quale concerto vi riferite ^_^

    • Ravel
      12
    • Mozart
      23
    • Rachmaninov
      37
    • Prokofiev
      7
    • Beethoven
      27
    • Liszt
      10
    • Chopin
      13
    • Schumann
      7
    • Grieg
      2
    • Poulenc
      1
    • Busoni
      4
    • Skalkottas
      2
    • Bartok
      0
    • Shostakovich
      0
    • Brahms
      5
    • Weber
      1
    • Cowell
      1


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per errore ho scritto concerto per piano e orchestra (1973), mi riferivo invece al concerto n.2 dello stesso autore del 1967. Quello del 1973 è il terzo. Schedrin ne ha scritti 4 di concerti per il piano. Le due opere menzionate sono radicalmente differenti !

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sono autori un pò strambi, lo ammetto, però a parte Schoenberg, Skalkottas (dodecafonici) e Gerhard o Ginastera ("etnici" li definirebbero oggi...), non sono opere particolarmente d'avanguardia. Il più romantico in assoluto è Szymanowski.

Moderne sì, novecentesche (en passant adesso sto ascoltando il concerto di Ginastera) ma senza essere eccessive. Le sonorità più strabordanti sono, senza dubbio, quelle di Alberto Ginastera, compositore argentino morto nel 1983.

In genere preferisco il suono del pianoforte percussivo, secco, duro e incisivo. Come direbbe Glenn Gould (quello vero :D ) che suona come una macchina da cucire (commento riferito a Hindemith) ! Senza romanticismi, molto contrappunto e tante fughe possibilmente.

Di Harrison non ho mai ascoltato il concerto che menzioni, conosco però, in quanto lo possiedo in cd, un breve brano :

First Concerto for flute and persussion (1939) nei tempi I Earnest, fresh and fastish, II slow and poignant, III Strong, swinging and fastish - durata 7 minuti e 47 secondi

Forse è un pò differente dall'Harrison successivo, che pare abbia cambiato abbastanza radicalmente il suo stile. Ricorda vagamente certo Cage del periodo anni quaranta. Musica di facile ascolto e di facile comprensione, nel finale arieggia certa musica leggere (lo swing appunto). Francamente da questo brano non riesco a immaginarmi lo stile maturo.

Nella lista avevo dimenticato però un brano che ascolto abbastanza presto : Rodion Schedrin, concerto per pianoforte e orchestra (1973)

L'autore, russo vivente, è di dubbio valore ma in questa composizione si comporta egregiamente.

Se t'interssa sapere qualcosa di più della lista che ho fatto posso darti qualche dato ulteriore. Magari t'incuriosisci. Ciao

MI DAI IL NUMERO DEL TUO PUSHER? :o

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santo cielo....... che cos'è il pusher ???????? :blink:

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meno male, inizialmente avevo pensato fosse un tasto del pc oppure del sito..... mi stavo già preoccupando ;)

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sono autori un pò strambi, lo ammetto, però a parte Schoenberg, Skalkottas (dodecafonici) e Gerhard o Ginastera ("etnici" li definirebbero oggi...), non sono opere particolarmente d'avanguardia. Il più romantico in assoluto è Szymanowski.

Moderne sì, novecentesche (en passant adesso sto ascoltando il concerto di Ginastera) ma senza essere eccessive. Le sonorità più strabordanti sono, senza dubbio, quelle di Alberto Ginastera, compositore argentino morto nel 1983.

In genere preferisco il suono del pianoforte percussivo, secco, duro e incisivo. Come direbbe Glenn Gould (quello vero  :D ) che suona come una macchina da cucire (commento riferito a Hindemith) ! Senza romanticismi, molto contrappunto e tante fughe possibilmente.

Di Harrison non ho mai ascoltato il concerto che menzioni, conosco però, in quanto lo possiedo in cd, un breve brano :

First Concerto for flute and persussion (1939) nei tempi I Earnest, fresh and fastish, II slow and poignant, III Strong, swinging and fastish - durata 7 minuti e 47 secondi

Forse è un pò differente dall'Harrison successivo, che pare abbia cambiato abbastanza radicalmente il suo stile. Ricorda vagamente certo Cage del periodo anni quaranta. Musica di facile ascolto e di facile comprensione, nel finale arieggia certa musica leggere (lo swing appunto). Francamente da questo brano non riesco a immaginarmi lo stile maturo.

Nella lista avevo dimenticato però un brano che ascolto abbastanza presto : Rodion Schedrin, concerto per pianoforte e orchestra (1973)

L'autore, russo vivente, è di dubbio valore ma in questa composizione si comporta egregiamente.

Se t'interssa sapere qualcosa di più della lista che ho fatto posso darti qualche dato ulteriore. Magari t'incuriosisci. Ciao

Ma il Cage che menzioni è lo stesso autore (John) che presentò un brano al pianoforte fatto di sole pause ? Se di lui si tratta, non sapevo avesse un passato da compositore "regolare".

Ti ringrazio per la tua disponibilità: da quanto leggo, tra le tante cose apprezzi molto la contemporanea. Non mi dispiacerebbe aumentare le mie escursioni in quest'ultima: il problema è che i brani dei sovraccitati autori non si trovano in un qualsiasi negozio di dischi. :( Magari se potessi darmi qualche indirizzo dove acquistarli on-line o qualche indizio per la ricerca, mi faresti cosa gradita.

Un saluto ;)

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... e noi siamo la sua linfa! :rolleyes:

Concordo con Siloti: prima di rientrare a casa sono passato da un negozio di "dischi" e ho cercato qualche nome tra quelli elencati da Madiel..... uno sfacelo!!! :ph34r: nulla :blink: magari andrebbero ordinati... :blink: via, ordineremo anche quelli dopo la mia stanza......

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... e noi siamo la sua linfa!  :rolleyes:

Concordo con Siloti: prima di rientrare a casa sono passato da un negozio di "dischi" e ho cercato qualche nome tra quelli elencati da Madiel..... uno sfacelo!!!  :ph34r: nulla  :blink: magari andrebbero ordinati...  :blink:  via, ordineremo anche quelli dopo la mia stanza......

Se vogliamo, non è che dei brani di autori "convenzionali" ci sia poi tutta questa disponibilità... :( E' sopratutto un problema di mercato: è inutile dire che in Italia il consumo di Classica è basso (non ne parliamo di contemporanea). Ci sono alcuni siti internet che dispongono di migliaia di titoli: il problema è avere le informazioni necessarie sul nostro oggetto del desiderio, perchè quasi sempre i CD sono elencati solo per autore ed esecutore, e viene tralasciato tutto il resto. :(

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Assolutamente vero! Io direi anzi che vige solo l'ordine per autore, l'esecutore è un'informazione ritenuta addirittura "secondaria"! :ph34r: Ed è vero anche che in Italia la musica classica viene bistrattata a vantaggio della musica leggera (un po' come gli sport minori a confronto col calcio...). Sai cosa mi piacerebbe, Siloti? Che ci fossero dei caffè-pub in cui si potesse sorseggiare una buona crema di whisky con sottofondo di Bach o Ravel o Chopin :rolleyes: ..... ti piace l'idea? Ci mettiamo in società? B)

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Assolutamente vero! Io direi anzi che vige solo l'ordine per autore, l'esecutore è un'informazione ritenuta addirittura "secondaria"! :ph34r: Ed è vero anche che in Italia la musica classica viene bistrattata a vantaggio della musica leggera (un po' come gli sport minori a confronto col calcio...). Sai cosa mi piacerebbe, Siloti? Che ci fossero dei caffè-pub in cui si potesse sorseggiare una buona crema di whisky con sottofondo di Bach o Ravel o Chopin :rolleyes: ..... ti piace l'idea? Ci mettiamo in società? B)

Magari ! Io sarei d'accordo: forse, a farlo oggi rischieremmo il fallimento dopo un mese... ;)

Comunque l'idea è ottima. Esiste qualcosa del genere già in Italia o è solo, come temo, fantascienza ? :D

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Assolutamente vero! Io direi anzi che vige solo l'ordine per autore, l'esecutore è un'informazione ritenuta addirittura "secondaria"! :ph34r: Ed è vero anche che in Italia la musica classica viene bistrattata a vantaggio della musica leggera (un po' come gli sport minori a confronto col calcio...). Sai cosa mi piacerebbe, Siloti? Che ci fossero dei caffè-pub in cui si potesse sorseggiare una buona crema di whisky con sottofondo di Bach o Ravel o Chopin :rolleyes: ..... ti piace l'idea? Ci mettiamo in società? B)

Io non sono molto d'accordo con la tua idea.....per il semplice fatto ke la musica di bach o ravel nn starebbe bene come sottofondo, poikè attirerebbe l'orekkio verso un ascolto + ke attento......e allora ci troveremmo intorno ad un tavolo a sorseggiare whisky con amici con i quali nn scambieremmo una parola perkè avremmo tutti i sensi catturati dalla musica :o

questa è una cosa ke possiamo fare solo in casa nostra, specialmente da soli ;)

almeno io la vedo così :o

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Assolutamente vero! Io direi anzi che vige solo l'ordine per autore, l'esecutore è un'informazione ritenuta addirittura "secondaria"!  :ph34r:  Ed è vero anche che in Italia la musica classica viene bistrattata a vantaggio della musica leggera (un po' come gli sport minori a confronto col calcio...). Sai cosa mi piacerebbe, Siloti? Che ci fossero dei caffè-pub in cui si potesse sorseggiare una buona crema di whisky con sottofondo di Bach o Ravel o Chopin  :rolleyes: ..... ti piace l'idea? Ci mettiamo in società?  B)

Io non sono molto d'accordo con la tua idea.....per il semplice fatto ke la musica di bach o ravel nn starebbe bene come sottofondo, poikè attirerebbe l'orekkio verso un ascolto + ke attento......e allora ci troveremmo intorno ad un tavolo a sorseggiare whisky con amici con i quali nn scambieremmo una parola perkè avremmo tutti i sensi catturati dalla musica :o

questa è una cosa ke possiamo fare solo in casa nostra, specialmente da soli ;)

almeno io la vedo così :o

In linea di massima Bach e Ravel (per fare due nomi) meriterebbero maggiore attenzione da parte dell'ascoltatore. Ma tutto sommato preferisco un ascolto "disattento" aperto a tutti, piuttosto che un ascolto attento particolareggiato. Del resto quest'ultimo sono libero di farlo nel momento in cui ritorno a casa, e magari ricerco quel brano che tanto mi è piaciuto al bar. Su dieci "profani" forse otto non ne capiranno niente, ma almeno due rimarranno un pò incuriositi.

Il problema principale della musica Classica è la sua relegazione in una dimensione necessariamente colta. Come se la sua natura (colta) dovesse per forza corrispondere ad un certo status, ad una certa forma mentis, ad una certa dazione ambientale. Siamo tutti d'accordo che alcuni fattori aiutino non poco a comprenderla meglio (sono il primo ad ascoltare Bach in religioso silenzio), ma non possiamo in partenza tagliare i ponti a nuovi possibili fruitori. In paesi come Olanda e Spagna questa politica è servita a qualcosa, almeno nei dati statistici sulla diffusione e il consumo.

Un saluto ;)

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Il problema è che spesso nei pub non riesci comunque a scambiare quattro chiacchiere con gli amici perchè ti sparano musica a 100 decibel nelle orecchie! Io poi credo di essere anche un po' sordo.. pensa te! La mia idea è quella di un caffè "tranquillo" con luci soffuse, arredi in ciliegio, candele, in cui vai con l'amico/a del cuore per parlare di te a lui/lei e viceversa.. e secondo me un sottofondo di classica non ci starebbe poi tanto male. Anch'io sono straconvinto che la musica classica vada ascoltata a casa propria e da soli (anche suonare, se è per questo! Quanto mi incazzo quando mentre suono mi accendono la tv vicina!!!!! :angry: ), ma il tempo per poterlo fare è talmente scarso che fruirne in altri luoghi e secondo modalità "non convenzionali" non sarebbe poi male ;)

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certo è lo stesso Cage. Regolare alla sua maniera naturalmente ! Quando scriveva musica (perchè poi ha scritto sempre meno e cazzeggiato sempre di più) negli anni quaranta non era male. Il Concerto per pianoforte e orchestra è già di un periodo successivo, 1951 credo. L'ho sentito un paio di volte ma lo trovai sempre insopportabile. Non tanto le incredibili pause, quanto per la mancanza assoluta di discorso tra piano e orchestra. Un non-concerto. Il vuoto-nulla tra le pause ! Un assurdità musicale. Brandelli di suoni piazzati tra le pause senza alcun nesso e senso. Ho visto anche la partitura, più simile ad un pasticcio che altro. Di fatto la parte aleatoria comprende il 90% della "composizione". L'Harrison che dico io ricorda il Cage dei pezzi per piano preparato, delle sonate, degli interludi. Il Cage più leggero se vogliamo, piacevole.

I brani che ho indicato esistono in cd, però bisogna ordinarli di proposito. Io colleziono cd da una vita perchè per dove vivo non posso andare a sentire concerti. Ne possiedo oltre 400. Così mi sono un pò smaliziato nella ricerca. Poi l'esperienza nel settore porta alla ricerca di rarità, di brani strani, di compositori poco noti..

Se si abita in città si possono ordinare in un negozio di grande negozio di dischi. Esiste un sito per gli acquisti on line (www.stradivarius.it), ottimo, hanno rarità e un catalogo che comprende praticamente tutto. Un altro indirizzo invece è (arche.musica@tin.it), senza sito credo, qui le richieste vanno fatte specificatamente. Stasera mi sono ordinato due cd, uno di Skalkottas appena uscito (il Concerto per piano n.3... finalmente !!) - un'opera ostica ve lo dico già per chi fosse interessato (Cd Bis 1364) - e tre sinfonie romantiche di Langgaard (n.4 "la caduta delle foglie", n.5 "la natura delle steppe", n.6 "il cielo fiammeggiante") (Chandos 9064, esiste anche il sito del compositore danese con esempi musicali della sua opera : www.langgaard.dk)

Poi se interessa qualche numero di cd magari posso segnalare una buona edizione.

Sono contrario alla musica classica nei pub ! Che orrore..... in quei locali si va a fare altro, idem con gli incontri intimi. No, no, sono assolutamente contrario. Ma ve lo immaginate un rutto dopo mangiato con la propria amata e Bach di sottofondo..... :lol: Scusate la volgarità ma era un esempio di cosa potrebbe succedere !!!

Francamente mi meraviglio della vostra meraviglia...... il forum è fatto per parlare ! In altri forum di altro genere mica si fanno tutti questi problemi.....

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non mi stavo preoccupando tanto per la diteggiatura quanto per la mia ignoranza dell'uso delle caselline del forum. Dovresti specificare un forum adatto per il benefattore :D:D:D:D:D:D:D

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Non credo che nei caffè sia così consueto ruttare. Inoltre quando ascolto musica classica in casa mia rutto in tutta tranquillità e non credo, così facendo, di disonorare l'autore del brano che ascolto. Scusate anche la mia volgarità B)

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Non credo che nei caffè sia così consueto ruttare. Inoltre quando ascolto musica classica in casa mia rutto in tutta tranquillità e non credo, così facendo, di disonorare l'autore del brano che ascolto. Scusate anche la mia volgarità B)

magari anche l'autore ha ruttato mentre lo componeva...:o

o anche fatto di peggio...

le avete mai lette le lettere di Mozart a sua moglie?mmm...ve le consiglio... :P

a parte gli scherzi, credo che il nocciolo della questione sia: è molto riduttivo mettere come sottofondo la musica classica, soprattutto quella più "complessa" poi...non riduttivo per l'ambiente, ma per la musica stessa...è un po' come i quadri che mette Maurizio Costanzo ogni volta che lancia i "consigli per gli aquisti"...cioè dopo che ha parlato Costantino tu mi metti Van Gogh...boh...sarà associazione mentale...

mmm...vedo che ho divagato un po'...

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non mi riferivo necessariamente ad un luogo pubblico quando scrivevo di un tete-à-tete. Nei pub si fa anche di peggio. La musica classica non me la vedo a fare da sottofondo delle nostre giornate al bar tra un drink e l'altro, a essere banalizzata. E' una forma d'arte eccezionale e come tale deve essere ascoltata. Con tutta la nostra attenzione.

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va bene sei perdonato...:D

poi come ci si fa ad arrabbiare con uno che ne sa una più del diavolo!(in fatto di musica intendo) ;)

p.s. grazie per il sito stradivarius...finalmente ho capito come fare ad andare sul lastrico finanziario!

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